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Cure oncologiche negate per assenza del medico, per protesta cosparge di benzina se stesso e i locali dell’Asl di Villaricca che viene evacuata

Il medico che ha in cura il figlio malato oncologico è in ferie e l’Asl non può somministrare il farmaco. Il padre cosparge i locali dell’Asl ed il suo corpo di benzina e minaccia di darsi fuoco.

Momenti di panico questa mattina alla sede Asl di Villaricca, in corso Italia. Un uomo di 61 anni, incensurato, ha minacciato di darsi fuoco, cospargendo di liquido infiammabile i locali della struttura e il proprio corpo.

I carabinieri della stazione locale sono intervenuti prontamente, evacuando l’edificio.

Secondo quanto appreso, l’uomo protestava per la mancata somministrazione di terapie mediche al figlio 30enne, paziente oncologico, a causa dell’assenza del medico curante.

Napoli, inaugurato consolato onorario della Repubblica della Costa d’Avorio

Napoli, inaugurato consolato onorario della Repubblica della Costa d’Avorio

Un nuovo punto di riferimento per rafforzare le relazioni tra la Campania e la Costa d’Avorio e favorire opportunità di partenariato nei settori economico, culturale e sociale. Con queste premesse è stato inaugurato a Napoli, in via Santa Brigida 51, il consolato onorario della Repubblica della Costa d’Avorio in Campania, con la presentazione ufficiale del nuovo console onorario, Alessandro Iovino, da parte dell’ambasciatrice della Costa d’Avorio in Italia, Nogozene Bakayoko: (Interviste nel video allegato).

Alla cerimonia sono intervenuti il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il sindaco Gaetano Manfredi. L’inaugurazione ha avuto un secondo momento al Salone Margherita dove sono intervenute oltre mille persone: (Interviste nel video allegato).

Nel giorno del compleanno di Peppino di Capri, questa sera la famiglia illuminerà la villa e diffonderà le sue celebri canzoni verso l’isola

Toccante e magica iniziativa della famiglia di Peppino di Capri. Oggi, nel giorno del suo 87esimo compleanno, ha scelto di onorarlo come avrebbe desiderato: la villa di Monte Castiglione dove di solito spegneva le candeline resterà simbolicamente vuota; ma illuminata a festa da questa sera alle 20 sino a mezzanotte. In quelle quattro ore un impianto audio diffonderà le sue canzoni più celebri verso la sua amata isola, affinché la sua voce possa ancora una volta abbracciare Capri.

L’amministrazione comunale, all’indomani della morte del grande artista, ha iniziato l’iter per dedicargli un luogo simbolico, trasformandolo in uno spazio di memoria e gratitudine. Un modo semplice ma autentico per dire che il suo ricordo vive nelle sue melodie e nel cuore di Capri.

Omicidio del giornalista Luigi Esposito: in carcere l’accusato

E’ stata una udienza di convalida lampo quella di stamani nel carcere di Salerno per il fermo di Ridha Rahmouni, il cittadino tunisino di 26 anni accusato dell’omicidio del giornalista sportivo Luigi Esposito. Il giovane deve rispondere di omicidio aggravato e distruzione di cadavere.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto risale alla notte tra il 18 e il 19 luglio scorso, in un terreno agricolo a Eboli, in località Cioffi. Rahmouni, irregolare in Italia e con un provvedimento di rimpatrio a carico, avrebbe ucciso il 53enne per poi bruciarne il corpo mentre Esposito era ancora vivo, come da risultanze dell’autopsia.

I carabinieri lo avevano rintracciato nella notte di sabato scorso e fermato in un casolare abbandonato della zona, grazie a impronte digitali, analisi delle celle telefoniche e altri riscontri investigativi.

Il movente è stato secretato dagli inquirenti, che parlano solo di ragioni private e personali.

Al termine dell’udienza di convalida nel carcere di Salerno, l’avvocato del tunisino, Giovanni Mauri, ha dichiarato: “L’attuale capo di imputazione per il mio assistito è un capo di imputazione momentaneo”. Il legale ha fatto intendere che quindi potrebbe anche cambiare. Al momento il giovane è accusato di omicidio aggravato e distruzione di cadavere. Incalzato dai cronisti, il legale non è però entrato nel merito del movente che sarebbe alla base dell’omicidio.

Immigrazione clandestina, sgominato traffico milionario sui permessi di soggiorno: 22 misure cautelari in dieci province italiane

Maxi operazione all’alba contro il traffico di permessi di soggiorno: 22 misure cautelari notificate in dieci province italiane. I carabinieri e la guardia di finanza di Salerno hanno smantellato una rete criminale che favoriva l’immigrazione clandestina, a caro prezzo. Il volume di affari illeciti ammonatava a diversi milioni di euro.

L’indagine, coordinata dalla DDA di Salerno, ha portato il gip a disporre 18 arresti domiciliari e 4 obblighi di firma. Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il sistema era ben organizzato. C’erano intermediari stranieri che raccoglievano le richieste dei connazionali, datori di lavoro compiacenti che attestavano falsamente i requisiti per i permessi, liberi professionisti che procuravano la documentazione falsa e persino soggetti privati che, durante i click day, inoltravano telematicamente le domande per i nulla osta al lavoro.

L’inchiesta, che si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e telematiche, ha rivelato un giro d’affari milionario. L’organizzazione operava sia in Italia sia all’estero, presentando centinaia di richieste fittizie per cittadini extracomunitari, principalmente dal Marocco, dal Bangladesh e dall’India. Gli indiani, in particolare, erano disposti a pagare somme elevate pur di ottenere un titolo di soggiorno valido, sfruttando i decreti flussi e le procedure di emersione con aziende compiacenti o create ad hoc.

Un rimprovero ad un bimbo scatena una mega rissa nel centro di Ischia, denunciate otto persone

Una rissa in pieno centro a Ischia. E’ accaduto ieri pomeriggio. Otto persone denunciate e proposte per il foglio di via. I carabinieri sono dovuti intervenire in Corso Vittorio Colonna dopo una segnalazione anonima.

Protagonisti dello scontro due famiglie napoletane. Da un lato un uomo di 54 anni con i figli di 23 e 28 anni, residenti a Secondigliano. Dall’altro un nucleo di cinque persone, con età comprese tra 22 e 58 anni. Tutti sono stati denunciati per rissa aggravata.

Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della loocale stazione, tutto sarebbe nato da un rimprovero: la prima famiglia avrebbe redarguito un bambino dell’altro gruppo, giudicato troppo irrequieto. Il genitore del piccolo non ha gradito l’osservazione, scatenando un acceso alterco che è rapidamente degenerato in una vera e propria mischia. Calci, pugni e persino lanci di oggetti tra tavoli e sedie hanno caratterizzato la colluttazione.

Il padre e i due figli coinvolti sono stati trasportati al pronto soccorso e dimessi con prognosi di 5 e 7 giorni. Grazie alle immagini di videosorveglianza, i carabinieri hanno identificato anche gli altri cinque partecipanti. Tutti e otto sono stati denunciati e saranno proposti per l’allontanamento dall’isola.

Spaccio di cocaina e marijuana tra ristoranti e yacht in Penisola Sorrentina, blitz della finanza

Operazione antidroga in penisola sorrentina. Quattro persone ai domiciliari, altre due con obbligo di dimora. Le misure cautelari, richieste dalla procura di Torre Annunziata, sono state eseguite dalla guardia di finanza.

Le indagini sono partite da un arresto in flagranza risalente all’agosto 2021. Due uomini, originari di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, furono fermati mentre viaggiavano verso Sorrento con 20 dosi di cocaina e 1.600 euro in contanti. Da lì, gli investigatori della compagnia di Massa Lubrense hanno ricostruito un vero e proprio giro di spaccio.

Secondo quanto emerso, quest’estate in poco più di un mese sarebbero state effettuate oltre 300 cessioni di cocaina e marijuana. La clientela era composta prevalentemente da lavoratori dei ristoranti locali e skipper di società di charter. Otto le persone coinvolte a vario titolo, ma per due di loro il giudice si è dichiarato incompetente per territorio.

Tenta l’irruzione in casa di una donna a Torre del Greco: arrestato 32enne nigeriano irregolare

Ha scavalcato il cancello e ha seminato il panico nel cuore della notte. Un 32enne nigeriano, senza fissa dimora e irregolare in Italia, è stato arrestato dai carabinieri a Torre del Greco per aver tentato di fare irruzione in un’abitazione privata.

L’incubo è iniziato intorno alle 00:30, quando l’uomo si è introdotto nel cortile di una abitazione di proprietà di una donna di 56 anni. Secondo la ricostruzione dei militari, il 32enne, già noto alle forze dell’ordine e presumibilmente in stato di alterazione per abuso di alcol o droga, ha prima danneggiato gli arredi da giardino e poi ha cercato di forzare la portafinestra per entrare in casa della donna.

Spaventata, la proprietaria ha chiamato subito il 112. I carabinieri sono arrivati in pochi minuti, bloccando il malintenzionato prima che potesse varcare la soglia. L’uomo è stato arrestato e ora si trova in attesa di giudizio, accusato di violenza privata e violazione di domicilio. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità.

Temporale nella notte ad Acerra, un grosso albero si abbatte su cinque vetture in sosta. Nessun ferito

Notte di temporali in Campania e notte di paura ad Acerra. Nella cittadina in provincia di Napoli un albero è caduto in via Nicolò Paganini danneggiando cinque automobili in sosta. Il cedimento, probabilmente causato dal forte temporale notturno, è avvenuto intorno alle 3:50 all’altezza del civico 18.

Sul posto sono accorsi i carabinieri, allertati dal 112, e i vigili del fuoco. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area e rimosso la pianta caduta. I cinque veicoli coinvolti hanno riportato danni ingenti. Fortunatamente, non si segnalano feriti.

Caso di West Nile neuroinvasivo a Marano: è la forma più pericolosa trasmessa dalle zanzare

Primo caso del 2026 di West Nile neuroinvasivo in Campania. Un uomo di 77 anni, residente a Marano, è stato ricoverato al Cto dei Colli Aminei di Napoli con febbre e sintomi neurologici.

Il presidio ospedaliero ha attivato il protocollo per la diagnosi precoce, eseguendo esami ematici e rachicentesi. Gli accertamenti hanno confermato l’infezione da West Nile nella sua forma più grave, quella che colpisce il sistema nervoso centrale. Trasferito al Cotugno per ulteriori analisi, il paziente ha poi registrato un rapido miglioramento ed è stato dimesso.

Il West Nile neuroinvasivo è la forma grave dell’infezione da Virus West Nile che colpisce il sistema nervoso centrale. Si verifica in meno dell’1% dei casi infetti e causa malattie come encefalite, meningite o paralisi, manifestandosi con febbre alta, forte mal di testa e stato di confusione. La trasmissione avviene tramite la puntura della zanzara comune infetta (Culex); non si passa da persona a persona. I sintomi che devono alleratre sono improvvisa febbre alta con forte mal di testa. Rigidità del collo e stato di confusione o sonnolenza. Debolezza muscolare marcata, tremori e convulsioni.