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Libro su Kennedy a Napoli, ecco gli scatti dall’archivio Carbone

Ci fu anche un finto funerale nel novembre del ’63 a Napoli all’indomani dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy con la benedizione di una bara vuota, coperta dalla bandiera a stelle e strisce, che avvenne nella basilica di San Francesco di Paola. Spunta un particolare dimenticato dallo storico archivio fotografico Riccardo Carbone, scrigno di immagini della storia di Napoli da cui ha attinto il professor Matteo Pretelli per realizzare il libro “Kennedy e Napoli – 2 Luglio 1963”.

“KENNEDY E NAPOLI – 2 LUGLIO 1963”, IL LIBRO DI MATTEO PRETELLI

Presentato a 60 anni dalla storica visita, ultima venuta di JFK in Europa prima di essere ucciso, Il volume è stato realizzato grazie al contributo del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli e dell’American Chamber of Commerce in Italy . Alla presentazione intervenuta la console, Tracy Robert Pound. Tra gli ospiti con il presidente della Onlus Riccardo Carbone, Gianni Nicois, il padrone di casa, Massimo Petrone, Guido Bourelly e l’imprenditore Ugo Cilento.

Spari nella notte a Barra, ferito 17enne con due colpi di pistola

Ancora tutta da accertare la dinamica del ferimento con arma da fuoco ieri sera in corso Sirena a Barra di un 17enne. Due colpi di pistola lo hanno raggiunto alla mano sinistra e alla spalla. Il ragazzo non è in pericolo di vita ma è ricoverato all’Ospedale del Mare di Napoli.

Gli agenti del commissariato di Ponticelli sono interventi su segnalazione della Centrale operativa e hanno avviato le indagine per la ricostruzione dell’episodio.

Clochard ucciso a botte, convalidato il fermo per due 16enni

Frederick dacci il cinque, avrebbero detto al clochard prima di pestarlo a morte i due sedicenni il cui stato di fermo è stato convalidato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale minorile di Napoli. Un particolare emerso dall’interrogatorio dei due ragazzi, ritenuti dagli inquirenti i presunti assassini del clochard ghanese Frederick Akwasi Adofoi, ucciso a botte la notte tra il 18 giugno e il 19 giugno.

I DUE MINORI TRASFERITI IN CARCERE NISIDA

I due si trovano ora nel carcere minorile di Nisida. L’accusa è omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. E intanto ieri la comunità di Pomigliano d’arco, dove è avvenuto l’efferato episodio, è scesa in piazza per una marcia silenziosa per ricordare il 43 enne immigrato, rispondendo all’invito del parroco della chiesa San Francesco, don Pasquale Giannino

AL CORTEO ANCHE GLI AMICI DI FREDERICK

Il corteo è partito dalla panchina di fronte al supermercato dove il 43enne era solito chiedere l’elemosina, diretto verso il luogo del pestaggio dove sono stati lasciati fiori e accese alcune candele. Presenti alcuni amici della vittima, che con lui avevano condiviso nel 2011 la permanenza in un albergo in attesa delle pratiche per la richiesta di asilo politico. Nel corteo anche i rappresentanti del comune e il parlamentare, Francesco Borrelli

Follia a Posillipo, disturbato da festa scende in strada con pistola

Sarà l’improvviso caldo, le finestre aperte e l’insofferenza per la musica e gli schiamazzi a tarda ora. Accade che un 70enne di Posillipo prima chiama i carabinieri e poi decide di fare da solo.

L’UOMO CUSTODIVA IN CASA UNA REVOLVER CON MATRICOLA ABRASA

A seguito della segnalazione per disturbo della quiete pubblica, i carabinieri del nucleo radiomobile e quelli della stazione di Posillipo sono intervenuti sul posto e perquisito l’abitazione del 70enne.

Scoperta nella cassaforte all’interno della casa una revolver clandestina, con matricola abrasa. Con l’arma anche 68 cartucce cal. 38 e 17 calibro 7,65.

L’uomo è stato denunciato per porto e detenzione di arma clandestina, sequestrati pistola e proiettili.

Notte di terrore a Pianura, amici accoltellati in soccorso di 17enne

Notte di terrore per una ragazza di 17 anni a Pianura. In sella allo scooter è stata speronata da un’auto per motivi di precedenza ancora da accertare. A bordo due ragazzi che hanno aggredito la giovane. Ma non finisce qui. La giovane chiama in aiuto due amici, i quali sono stati aggrediti e, uno dei due, colpito con un coltello dai due occupanti l’automobile coinvolta nell’incidente.

Per i due amici della ragazza una prognosi di 15 giorni dopo il trasporto all’ospedale San Paolo.

Sull’accaduto indagano i carabinieri del nucleo radiomobile interventi sul posto. Sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e per identificare i responsabili.

 

 

Vaccini come covid contro i tumori: ecco quando disponibili

I primi vaccini terapeutici a mRNA potrebbero essere pronti a combattere i tumori entro il 2030, secondo quanto affermato da Özlem Türeci e Ugur Sahin, noti per aver sviluppato i vaccini contro la pandemia di Covid-19 e co-fondatori dell’azienda biofarmaceutica BioNTech.

I due ricercatori, pionieri nell’utilizzo di questa tipologia di vaccini, sono attualmente a Roma per ricevere il premio internazionale Feltrinelli 2023 per la Medicina, assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Durante l’evento, hanno discusso dei progressi nella ricerca sulle applicazioni dei vaccini a mRNA nel trattamento del cancro, nonché nella lotta contro la malaria e la tubercolosi.

IN ITALIA I DUE SCIENZIATI DELLA BIONTECH SVILUPPATORI DEL VACCINO SARS-COV-2

Türeci e Sahin hanno spiegato che i vaccini a mRNA utilizzati per contrastare i virus possono essere altrettanto efficaci nella lotta ai tumori, poiché entrambe le condizioni sono caratterizzate da una disfunzione del sistema immunitario.

Questo meccanismo simile consente di sfruttare l’efficienza dei vaccini a mRNA nell’istruire le cellule immunitarie a combattere le cellule tumorali. Tuttavia, mentre i vaccini mRNA anti-Covid-19 hanno una funzione preventiva, quelli contro i tumori avranno una funzione terapeutica, stimolando il sistema immunitario dei pazienti a combattere le cellule tumorali specifiche che si formano a seguito di mutazioni nel DNA.

SARANNO VACCINI TERAPEUTICI E PREVENTIVI COME PER IL COVID-19

Un aspetto particolarmente sfidante nell’utilizzo dei vaccini a mRNA per il trattamento dei tumori è rappresentato dalle proteine ​​personalizzate che si formano in ogni paziente. Queste proteine ​​sono una sorta di firma unica per ciascun tumore, il che rende necessario affrontare sfide specifiche per ciascun individuo. Nonostante ciò, i ricercatori sono ottimisti riguardo ai progressi nella ricerca e sostengono che, se le sperimentazioni in corso avranno esito positivo, i primi trattamenti potrebbero essere disponibili tra il 2030 e il 2040.

Questi vaccini a mRNA non sono limitati solo alla lotta contro il Covid-19 ei tumori. Questa tipologia di vaccini è stata utilizzata con successo per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere altre malattie, come la malaria e la tubercolosi. Quindi, i progressi nella ricerca sui vaccini a mRNA potrebbero avere implicazioni significative anche in altri ambiti medici.

Racket a Giugliano, arrestato imprenditore vicino clan Mallardo

Quando l’estorsore è un potenziale soggetto vittima dell’odioso reato. E’ un imprenditore edile di Giugliano, insieme ad altri due individui, il destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli. Tutti accusati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e tentata estorsioni aggravate dalle modalità mafiose.

ESTORSIONI ANCHE A IMPRENDITORE EDILE PER COSTRUZIONE RESIDENCE

In particolare, l’imprenditore avrebbe posto in essere condotte estorsive in danno di altri imprenditori. Lo scenario criminale è riferibile al potente clan Mallardo operante nella zona. Nel provvedimento eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia gli altri due ritenuti contigui al clan Mallardo sono gravemente indiziati di aver estorto la somma di 90mila euro ad un imprenditore edile di Giugliano per l avori di costruzione di un complesso residenziale composto da 12 appartamenti.

 

Truffa bonus edilizi, sequestri in Campania per 1,7 miliardi

Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza in Campania, dal 1 gennaio 2022 al 31 maggio scorso, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, hanno fatto emergere frodi miliardarie sui bonus edilizi e in materia energetica. I crediti inesistenti sequestrati sono stati di 1,3 miliardi mentre le frodi accertate sono state di 1,7 miliardi di euro.

E’ emerso nel corso della cerimonia per il 249mo anniversario della fondazione del Corpo, che si è svolta nella caserma ‘Zanzur’ di Napoli , che ospita anche il Comando regionale delle fiamme gialle, retto dal generale di divisione Giancarlo Trotta. La GdF continuerà a lavorare senza sosta su questo filone.

BILANCIO NEL CORSO DELLA CERIMONIA PER IL 249ESIMO ANNIVERSARIO DELLE FIAMME GIALLE

Sul fronte del contrasto all’evasione fiscale le indagini condotte dalla Finanza hanno permesso di scoprire su tutto il territorio regionale ben 592 evasori totali. Sedici i casi di evasione fiscale internazione che sono emersi. Le persone denunciate per reati tributari sono state 2011, per 29 queste è scattato anche l’arresto. Il valore dei beni sequestrati che sarebbero – secondo gli investigatori – profitto dell’evasione fiscale nonche delle frodi è di 145,3 milioni di euro.

Clochard ucciso, sfida social prima del pestaggio

Quindici drammatici secondi ripresi da una telecamera di sorveglianza per scoprire in tutta la sua crudezza la barbara aggressione mortale del giovane ghanese a Pomigliano d’Arco.

I due minori incastrati dalle videocamere in strada: prima si avvicinano con l’inganno, condividendo un gesto di amicizia (“batti il cinque”) poi il primo pugno sul volto e l’aggressione. Frederick Akwasi Adolfo sbatte con la testa sul marciapiedi. I due scappano.

DRAMMATICHE LE IMMAGINI DELL’AGGRESSIONE CHE INCASTRANO I DUE MINORI

E il giovane rimane per ore ferito sul ciglio della strada prova a ripararsi all’interno di un androne. Un’attesa dei soccorsi che non è mai arrivata perché nessuno probabilmente ha visto o aiutato Frederick. Troppo tardi quando un uomo ha chiamato il 118. E’ morto in ospedale a Nola.

CONVALIDATO IL FERMO DEI DUE MINORENNI PER OMICIDIO VOLONTARIO AGGRAVATO DA FUTILI MOTIVI E DALLA CRUDELTA’

Oggi la convalida del fermo per i due minorenni da parte del gip del Tribunale per i minori di Napoli. Uno dei quali già noto alle forze dell’ordine per l’appartenenza ad una baby gang locale. Sospettato di aver distrutto i cavi di collegamento della videosorveglianza stradale di una zona di Pomigliano d’Arco. Probabilmente su incarico del clan locale. I sedicenni utilizzavano i social facendosi ritrarre con armi e inneggiando alla violenza.

Il reato contestato nei confronti dei due sedicenni è l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minori di Napoli a convalidato il fermo emesso nei confronti dei due sedicenni accusati di aver percorso a morte il clochard di origini ghanesi ucciso nei giorni scorsi a Pomigliano D’Arco, in provincia di Napoli. Il giudice ha anche disposto il trasferimento nel carcere minorile di Nisida. Il reato contestato dai carabinieri di Castello di Cisterna e di Pomigliano d’Arco dei confronti dei due sedicenni e l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà.

L’UTILIZZO DEI SOCIAL DEI MINORENNI COINVOLTI NEL BRUTALE OMICIDIO

L’aggressione potrebbe trovare il movente proprio in una “challange”, come si usa sui social network. Una deriva davvero impressionante di violenza che mette al centro il disagio giovanile e la necessità di potenziare ogni azione sociale utile per contrastare questo tipo di pericolosissima devianza.

 

 

Piazza Mercato, dopo gli spari arriva il Festival delle Arti di strada

Dopo i raid notturni con gli scooter delle baby gang e gli spari all’installazione artistica di Milot, arriva a piazza Mercato il festival degli artisti di strada nella notte di san Giovanni. Oltre cento artisti si esibiranno lungo il Decumano del mare, nel suggestivo centro storico partenopeo, per celebrare l’arte e la musica di strada. Questa iniziativa fa parte del progetto “Napoli città della musica” promosso dal Comune di Napoli, che mira a valorizzare la creatività musicale della città e a scoprire nuovi talenti.

ARTE E MUSICA DA STRADA NELLA STORICA PIAZZA DI NAPOLI

Il festival degli artisti di strada a Napoli è un’iniziativa che intende valorizzare l’arte e la musica di strada in una delle piazze più affascinanti della città. Gianfranco Wurzburger, presidente di Asso.gio.ca, e Giuseppe de Stefano, segretario generale della Fondazione di Comunità del Centro storico, hanno collaborato con il Forum promozione del territorio Mercato-Orefici per organizzare questo evento unico nel suo genere.

L’iniziativa è parte del più ampio progetto “Napoli città della musica” promosso dal Comune di Napoli. L’obiettivo di questo progetto è mettere a sistema, valorizzare e internazionalizzare la creatività musicale partenopea, promuovendo sia gli artisti già affermati che i nuovi talenti emergenti. Napoli ha una lunga storia legata alla musica e questo progetto mira a mantenere viva questa tradizione ea farla conoscere a livello internazionale.

FESTA DI SAN GIOVANNI

La notte di san Giovanni è stata da sempre una data di grande significato per Napoli, e in particolare per la piazza Mercato. In questa festa si celebra il ricordo del Battesimo di Gesù nel Giordano. Il festival degli artisti di strada si propone di ripercorrere l’antica festa di san Giovanni, esaltando le caratteristiche e le competenze musicali e artistiche degli artisti di strada napoletani. Circa cento artisti si esibiranno in spazi dedicati nell’area pedonale di piazza Mercato e del borgo Sant’Eligio, offrendo al pubblico performance di vario genere.