L’incredibile vicenda dello sfratto della pizzeria Rossopomodoro nell’area  del Multibit di Casoria, decisa dal giudice su richiesta dei proprietari dell’immobile con la motivazione che si producevano pizze troppo piccole o da asporto, sfocia nel grottesco. Se non si trattasse del dramma per 15 famiglie sarebbe materia per una fiction all’italiana, di uno di quei film mediocri, con trame sconclusionate e al limite dell’assurdo. E invece la realtà di quella che secondo i titolari della pizzeria è una “ingiustizia italiana” si è palesata questa mattina quando l’ufficiale giudiziario, accompagnato dai carabinieri si è presentato all’ingresso pretendendo la restituzione delle chiavi. Il legale rappresentante, Giuseppe De Maria (Intervista nel file allegato).

La battaglia legale, in ogni caso, è appena cominciata. L’avvocato Angelo Pisani ne spiega l’iter (Intervista nel file allegato).