
Guardia Costiera e polizia municipale di Ercolano, in una operazione congiunta, hanno eseguito un sequestro di una falegnameria per scarichi abusivi direttamente in mare. Il controllo rientrava nella costante attività di vigilanza ambientale.
Le forze dell’ordine hanno rilevato che la falegnameria non collegava i propri scarichi alla pubblica fognatura. Gli scarichi reflui e industriali venivano invece convogliati attraverso un canale di scolo, e senza alcun trattamento depurativo, sulla scogliera e da lì, direttamente a mare.
Per seguire il percorso dei reflui, gli operatori hanno usato la fluoresceina, un colorante innocuo; ma molto efficace per tracciare il flusso degli scarichi. I risultati hanno confermato la fuoriuscita incontrollata.
Gravi le conseguenze dell’illecito sia per il suolo, sia per l’ecosistema marino.
Dopo le verifiche, la polizia giudiziaria ha disposto il sequestro dell’area, circa 220 metri quadrati. Il titolare dell’impresa è stato denunciato.
Le autorità hanno annunciato che i controlli continueranno e saranno ancora più serrati. L’obiettivo è quello di contrastare gli illeciti ambientali, con il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, per tutelare l’ecosistema del territorio e prevenire futuri danni.
