C’è la medaglia ricevuta dalla presidenza della repubblica, le locandine dei suoi film, anche quelli tradotti in altri paesi, gli oggetti di scena, i pupazzini della lego che raffigurano i personaggi interpretati nelle pellicole di maggior successo. Le foto che lo ritraggono in fasce e quelle a bordo vasca nelle piscine in cui trionfava da nuotatore, persino le cambiali con la sua firma: Carlo Pedersoli. Un nome non altisonante come quello d’arte: Bud Spencer. Dopo Totò ed Eduardo, forse, tra gli attori napoletani più conosciuti al mondo. Non poteva non essergli dedicata una mostra. La prima al mondo ha inaugurato ieri nella sala dorica di palazzo Reale nella sua Napoli. Questa mattina ha voluto visitarla il presidente della Camera, Roberto Fico
Intervista
Presenti anche la moglie e i figli di Bud spencer. L’occasione per far due chiacchiere con il primo genito, Giuseppe Pedersoli, ha permesso di scoprire che domani cadrà il 50° anniversario del film Lo chiamavano Trinità