“Carditello canta Napoli”, il concerto di Marina Bruno inaugura sabato 15 febbraio

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nella foto da sx Giuseppe Di Capua Marina Bruno e Gianfranco Campagnoli

Un percorso storico e musicale che abbraccia epoche e stili diversi, integrando le visite serali ed ampliando la proposta culturale del Real Sito di Carditello. Al via la rassegna “Carditello canta Napoli” organizzata nella Reggia dei Borbone, dal 15 febbraio al 28 marzo, dalla Fondazione Real Sito di Carditello in collaborazione con l’Associazione culturale Studio Tema. Quattro appuntamenti dedicati alla musica di Napoli e della Campania – dal jazz al pop e dallo swing all’etnofolk – nell’ambito del programma Carditello Spring che si concluderà a maggio.

Si inaugura con la “prima assoluta”, sabato 15 febbraio (dalle ore 20, biglietto euro 12), di “Parthenoplay” con la cantante Marina Bruno, al suo quarto disco da solista e già protagonista del capolavoro di Roberto De Simone “La Gatta Cenerentola”.
In scena con il suo quintetto, formato da Giuseppe Di Capua (arrangiamenti e piano), Gianfranco Campagnoli (tromba e flicorno), Aldo Vigorito (contrabasso), Peppe La Pusata (batteria), presenterà brani dal suo ultimo cd, tributo alla canzone napoletana ed ai suoi grandi autori: da Viviani, Bovio, Nicolardi, Denza, E. A. Mario, a Renato Carosone e Pino Daniele. Il disco ed il “live” costituiscono il naturale approdo di un lavoro di ricerca musicale basato sulla necessità di incontro e di condivisione – di idee, opinioni, atmosfere – e legato ad una visione di Napoli quale “città mondo”, crocevia di culture e stili, diversi sono in apparenza. E così, la “Rumba degli Scugnizzi” di Raffaele Viviani “rientra” dal Sudamerica mescolandosi nel tema alla straordinaria “Caravan” di Juan Tizol e Duke Ellington e “Munasterio ‘e Santa Chiara” di Galdieri e Barberis muta i suoi accenti innervandosi in un bolero di ispanica discendenza, giusto per fare qualche esempio.

Il cartellone prosegue, sabato 29 febbraio, con un’interprete d’eccezione: Monica Sarnelli e la sua “Napoli@colori”, titolo sia del live che di un’imponente produzione discografica (4 album e 68 canzoni). Si continua, sabato 14 marzo, con lo swing di marca partenopea dei Caponi Brothers, gruppo rivelazione del 2019. Sonorità jazz con una spiccata predilezione per maestri come Renato Carosone e Fred Buscaglione, capaci di tradurre in musica buonumore ed ironia. Gran finale, sabato 28 marzo, con la prima nazionale di “Mille volte meglio briganti” di Mimmo Maglionico ed i PietrArsa, realtà consolidata della world music internazionale. Un repertorio che attraversa anche in chiave storica la tradizione musicale popolare e contadina della nostra regione.

In occasione dei concerti “Carditello canta Napoli” – come per tutti gli altri eventi del 2020 – prevista una riduzione sul costo di prenotazione riservata ai soci sostenitori del Real Sito di Carditello possessori della nuova card della Fondazione.
Visita accompagnata al Sito (start ore 20) e parcheggio incluso nel costo del biglietto.