E’ stato domato grazie all’impegno di oltre 100 vigili del fuoco il terribile incendio che ha distrutto lo stabilimento Ics di Pianodardine in provincia di Avellino. Le fiamme hanno divorato una quantità enorme di plastiche, trattate per realizzare gli involucri delle batterie delle auto. Una nube nera e maleodorante, di sicuro contenente sostanze tossiche, ha letteralmente invaso 18 comuni limitrofi. La Prefettura ha reiterato l’invito ai cittadini a rimanere a casa. La città di Avellino presenta uno scenario spettrale, con strade deserte e l’aria densa di odore nauseabondo. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, anche oggi è sul luogo del disastro.

La Procura di Avellino lavora per escludere l’ipotesi di incendio doloso. L’idea che una fabbrica fosse finita nel mirino ha serpeggiato per tutto il pomeriggio di ieri, anche a causa delle informazioni ufficiose che arrivavano dai dirigenti dello stabilimento. Ed è quanto intende appurare la procura della Repubblica di Avellino che, su disposizione del procuratore Rosario Cantelmo, ha immediatamente avviato un’inchiesta.