In vista delle elezioni del 4 marzo apre la anche a Napoli la sua campagna elettorale il partito “Liberi e Uguali” attraverso un mini-tour del suo leader, il presidente del Senato, Pietro Grasso. Prima in via Arenaccia alla Coop, dunque alla Fondazione San Gennaro a Capodimonte, infine in un teatro di Chiaia insieme agli altri candidati. Da Toni Nochetti, leader dell’associazione Tutti a Scuola e candidato con LeU, Grasso ha ricevuto una proposta a favore dei disabili.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni, intervenuto all’incontro, sottolineando che in queste elezioni non è tra i candidati, ha detto a Grasso: “Se posso chiedere un aiuto per Napoli e il Sud – ha affermato – e di salvare tutti perché o si salvano tutti o non si salva nessuno”. “Questi ragazzi vedono sui loro smartphone un mondo che è a un metro da loro senza poterlo avere – ha affermato – Se uno solo di loro si convincerà che è meglio fare cameriere che lo spacciatore avrò vinto”.

Grasso gli ha fatto eco: “Atti deprecabili. Ma se troviamo questi ragazzi, cosa succede?”. “Se sono al di sotto dei 14 anni non sono imputabili e vengono riaccompagnati a casa – ha affermato -. E poi? Stanno a casa dove non possono imparare altro se non rabbia sociale”. “Cosa fare? Chi se ne occupa? Va bene andare porta a porta per condurli a scuola – ha aggiunto – educarli a controllare le proprie emozioni, ma chi se ne occupa. Ci accorgiamo di certe cose quando succedono – ha concluso – dobbiamo farlo prima”.

ARTURO SCOTTO – “Non attaccheremo le liste degli altri partiti, ma qualcosa va detta: come si fa a piantare una bandiera blu su un oceano di fritture di pesce?”. Lo ha detto Arturo Scotto, candidato di Liberi e Uguali alla Camera, intervenendo all’incontro promosso dal partito con Pietro Grasso, presidente del Senato e leader di Leu. Non fa nomi, ma il riferimento è a Franco Alfieri, candidato del Pd nell’uninominale ad Agropoli, sotto i riflettori per una battuta di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania sulle “fritture di pesce”. “Per ogni attacco a LeU – ha affermato rivolgendosi al Pd – dite anche una parola su Luigi Cesaro che Forza Italia, con cui immaginate di fare una grande coalizione, ha candidato nonostante sia indagato”.

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