Giornata tra Napoli e provincia per Matteo Renzi, segretario del Pd e leader della coalizione di centro-sinistra per le elezioni del 4 marzo prossimo. Apertura di giornata nel cuore della city e incontro con gli industriali a “Palazzo Partanna. Numerosi i temi toccati, tra questi il turn over nella pubblica amministrazione che, secondo l’ex presidente del consiglio, “va sbloccato perché una parte della crisi dell’occupazione numericamente si spiega anche così”. “Chiariamoci, non salviamo il Sud senza le imprese private, il completamento dei cantieri, io sono per l’impresa privata – ha sottolineato – È giusto o no assumere nel pubblico? Sì a condizione che si mantenga il benchmark europeo”. Ma Renzi ha lanciato stoccate anche ai 5 Stelle e a Salvini: “Se vince Salvini non è la stessa cosa che se vinciamo noi. Se vince M5S non è la stessa cosa che se vinciamo noi, né per le imprese, né per i lavoratori. Vi prego di guadare i dati”, ha detto agli industriali.

Per Matteo Renzi, il problema del M5S “non sono gli scontrini, oggi per il movimento degli ex onesti non è chiaro se stanno nell’euro o fuori, se sui vaccini sono dalla parte della scienza o di quella della stregoneria”. A Napoli, poi, Renzi, parla anche della destra: “Chi vota a destra stavolta non vota Berlusconi, ma vota Salvini”.

Renzi è anche intervenuto su Bagnoli, argomento per il quale si è speso molto durante il suo mandato. “Bagnoli? Prima i soldi erano quelli del Monopoli, ora sono quelli veri. Il percorso sta andando avanti è rilevante ed è da verificare passo passo”.

Dopo l’Unione industriali Renzi si è recato al Vomero, quindi a Giugliano per concludere la sua visita a Napoli nel pomeriggio al Teatro Sannazaro.

Home