A circa un anno dalla tragedia che vide perire nel cratere della Solfatara Massimiliano e Tiziana Carrer, 45 e 42, e il loro piccolo figlio undicenne Lorenzo, la magistratura ha richiesto una super perizia in grado di “cristallizzare” eventuali prove inerenti alcune ipotetiche falle nella gestione della sicurezza e anche in vista della riapertura al pubblico del sito. Attualmente le indagini si sono avvalse delle dichiarazioni di un testimone della tragedia, alla quale scampo soltanto il figlio più piccolo della famiglia, un bambino di otto anni.

I tre componenti della famiglia Carrer sono stati uccisi dalle esalazioni di gas provenienti da una delle caldare attive del sito e il tutto, secondo quanto sarebbe emerso dalle ricostruzioni delgli investigatori, sarebbe iniziato per la volontà del piccolo Lorenzo di scattare una fotografia. Nel gesto purtroppo, i suoi piedi si sarebbero poggiati su una parte friabile del terreno che lo ha fatto sprofondare, successivamente i genitori si sarebbero calati nel tentativo di prenderlo, perendo poi per le esalazioni di gas. Secondo i sostituti procuratori che indagano su quanto avvenuto, la tragedia si sarebbe potuta evitare, al centro quindi delle indagini il rispetto o meno delle norme di sicurezza all’interno del sito di Pozzuoli.