Dal 2013 al 2017 hanno influenzato tutte le procedure di gare pubbliche per l’affidamento a privati di lavori nel porto di Napoli e in altre aree di competenza dell’Autorità portuale.

Figurano l’ex segretario generale dell’autorità portuale di Napoli, Emilio Squillante, ora dirigente dello staff del presidente, e l’imprenditore Pasquale Ferrara, già finito nel mirino della procura nel 2006 per frode fiscale, tra gli indagati nell’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, condotta dalla procura e dalla guardia costiera. Interdetto per un anno dalle proprie funzioni Squillante, agli arresti domiciliari Ferrara. Altri cinque gli indagati, ora ai domiciliari.

L’inchiesta individua in Pasquale Ferrara il dominus dell’associazione a delinquere, lui il punto di riferimento di un gruppo di imprese, sempre favorite al momento dell’aggiudicazione degli appalti.

Impulso alle indagini lo ha fornito anche un funzionario dell’autorità portuale responsabile della manutenzione, Giancarlo D’anna, che ha ammesso il sistema corruttivo smascherandone il funzionamento. A coordinare la polizia giudiziaria per quest’inchiesta il capitano di vascello della guardia costiera, Francesco cacace