Un altro disastro. Il Napoli vede la formazione Primavera retrocedere per la terza volta negli ultimi sei anni. Fa specie considerare che, invece, la prima squadra dal 2020 ad oggi ha invece conquistato due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e svariate partecipazioni alle coppe europee. Ci sono delle attenuanti per l’allenatore Dario Rocco, costretto a lavorare con una rosa costruita in ritardo e decimata dagli infortuni della prima squadra. Già, perché con Antonio Conte che necessitava di giocatori per i suoi allenamenti, la Primavera ha dovuto lavorare a sua volta con gli uomini contati. Il senso del settore giovanile, in teoria, sarebbe proprio questo: formare il più possibile dei giovani in grado di dare una mano al club nei big. Cosa che però negli ultimi anni non è mai accaduta, se non per qualche rarissima eccezione. Su tutti, Antonio Vergara.
La sconfitta contro il Cagliari, però, parte da lontano. Il Napoli Primavera nel 2026 ha vinto soltanto quattro partite, troppo poco per una squadra che doveva salvarsi. Nonostante ciò, con qualche risultato positivo in più poteva addirittura pensare di salvarsi senza passare per il playout. Nei 90′ di questo pomeriggio al Piccolo di Cercola, sono emersi i valori. Il Cagliari ha schierato Trepy e Mendy, già nel giro della prima squadra e autori di gol in Serie A. Il Napoli, invece, è andato incontro a un destino già scritto che porta alla terza retrocessione: la prima, con la classifica cristallizzata nel 2020 in seguito al Covid; la seconda, con Frustalupi in panchina nell’anno dello scudetto di Spalletti; e oggi.
La Primavera 2 sarà un campionato difficile, come lo sono stati i precedenti. Il Napoli è risalito soltanto attraverso le vittorie di finali playoff, non ha mai vinto il campionato, perché non ha mai avuto i mezzi per farlo. Le parole di Rocco nel post-partita non sono un caso: “Sono dieci anni che si fa su e giù dalla Primavera, si vede che non siamo all’altezza della Primavera 1, lo potremmo fare ma il focus è un altro, la maglia del Napoli a volte è un peso perché è una maglia che ha blasone, però il focus non è totale per il nome che porti”. Ma anche: “Il Napoli se vuole ci mette un quarto d’ora a salire in Primavera 1”. Bisognerà capire la volontà del club che finora ha lasciato prestazioni e risultati al caso.

