La Società Sportiva Calcio Napoli ha negato la coreografia alla Curva B “Napoli è della gente” che sarebbe stata realizzata a caratteri cubitali. Lo ha raccontato la stessa Fanzine “Evoluzione” realizzata dalla stessa Curva B nella giornata di oggi, in occasione di Napoli-Roma.
La fanzine della Curva B
“31 luglio 2026 “Rotonda Diaz”
Partiamo da dove ci siamo lasciati. I nostri 100 anni d’amore, quelli del popolo
Brilla ancora nei nostri occhi l’immensità della nostra festa dove è stato evidente che Napoli è della gente!
Il mondo ultras aveva un unico obiettivo, rendere quel giorno una data che resterà nella storia e nella mente di tutti i napoletani. A gran voce ci teniamo a ribadire che nessuno sponsor, nessun aiuto economico è stato apportato per la riuscita di questa festa. L’unico protagonista è stato lo spirito di sacrificio del tifo organizzato e l’enorme partecipazione popolare.
Segnali di insofferenza!
Il sig. De Laurentiis avrebbe provato ad apportare una modifica al regolamento d’uso per vietare l’introduzione di striscioni o bandiere all’interno dello stadio, ricevendo una sonora bocciatura dalle parti interessate. Successivamente si è scagliato contro il mondo ultras, paragonando i supporters a dei clienti, definendo il tifo organizzato come fucina di ndranghetisti, mafiosi e camorristi, ben conoscendo le discostate dinamiche della nostra realtà e al nostro modo sano di vivere ultras. Le ragioni di questa follia, apprentemente ignote, rendono evidente il suo disegno di estromettere il tifo organizzato dallo stadio.
Arma di distrazione di massa!
Non è superfluo supporre che voglia distogliere l’attenzione dalle reali lacune societarie, basti pensare a tutte le promesse fatte e mai mantenute.
1. Settore giovanile mai decollato
2. Celebrazione della prima pietra del centro sportivo annunciato e mai realizzato.
3. Progetto di costruzione del nuovo stadio più volte proclamato nei vari territori (Bagnoli, Afragola e Gianturco) e puntualmente arenatosi.
Motivo per il quale il sig. De Laurentiis mette in atto una sistematica denigrazione nei nostri confronti.

Coreografia vietata,
Società frustrata!
In occasione della partita Napoli-Roma volevamo realizzare una coreografia, come al solito autofinanziata, che avrebbe rappresentato ancora una volta il nostro inno a supporto della squadra in un momento di difficoltà.
La risposta assurda è l’ennesima negazione da parte della S.S.C. Napoli. Ancora adesso ci domandiamo cosa ci sia di provocatorio in questa frase a tutti noi tanto cara”.
Nella Fanzine c’è poi la mail di risposta da parte della SSC Napoli sulla negazione della coreografia:
“Gentile Tifoso,
Le comunichiamo che la coreografia proposta non può essere approvata. Difatti, il contenuto della stessa è ritenuto provocatorio, alla luce dei dissidi e delle contestazioni in essere nei confronti della Società. Restiamo a disposizione per informazioni e chiarimenti.
Cordiali Saluti”.


