Una notte turbolenta per la città di Napoli dove si sono susseguiti numerosi episodi criminali. Poco prima della mezzanotte, nella centralissima via Foria, a pochi metri dal luogo in cui fu aggredito il giovane Arturo, diversi colpi di pistola sono stati esplosi da mani tuttora ignote verso la vetrina del noto tarallificio Leopoldo, chiuso al momento dell’agguato. Non ancora chiare le ragioni del gesto. Circa quanto avvenuto è intervenuto il cotitolare dell’esercizio, l’imprenditore Patrizio Infante.

In via Ravello, zona est, quartiere San Giovanni a Teduccio una stesa è avvenuta all’altezza del civico 5, sempre durante le ore notturne. Ben ventisei i proiettili sparati tra il muro di un condominio e le saracinesche di alcuni locali. Il racconto della notte criminale però non si può dire ancora concluso. Nel centro città a Gradini San Liborio, tra il quartiere Pignasecca e piazza Carità, un proiettile ha colpito la caldaia di un appartamento sito al primo piano di uno stabile