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Green Med Symposium, De Luca: “Equilibrio tra ambiente e tecnologia”

Green Med Symposium, De Luca: “Equilibrio tra ambiente e tecnologia”

“Occorre trovare un punto di equilibrio tra ambiente, tecnologia e natura. La produzione dell’energia può e deve essere compatibile con la bellezza della natura”. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca interviene così al Green Med Symposium manifestazione in cui si sono svolti gli stati generali dell’ambiente. Dal palco della Sala Dione della Stazione Marittima di Napoli De Luca ha annunciato importanti investimenti per contrastare il cambiamento climatico, tra questi un piano per l’autonomia idrica della Regione.

PER GLI STUDENTI NAPOLETANI “RICICALARE I RAEE E’ UNA BELLA STORIA”

Il ‘Green Med Symposium’ è stata occasione per ribadire l’importanza della formazione per intraprendere le professioni del futuro, i green jobs. E proprio alle nuove generazioni è stata dedicata la seconda giornata dell’evento cominciato con il premio che ha visto protagonisti i ragazzi delle 11 scuole napoletane che hanno aderito alla campagna ‘Riciclare i Raee è una bella storia’. Gli studenti del liceo scientifico Caccioppoli hanno raccolto quasi una tonnellata di rifiuti elettronici aggiudicandosi il premio di 5 mila euro per l’acquisto di materiale didattico

Nuova tappa a Ponticelli per il Piano educativo

Nuova tappa a Ponticelli per il Piano educativo

Prosegue il percorso del Patto educativo per Napoli, avviato il 13 maggio 2022 con la sottoscrizione sull’isola di Nisida del documento, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli, presieduta da don Mimmo Battaglia. Con Napoli anche la Diocesi di Pozzuoli e di Ischia, presieduta da monsignor Gennaro Pascarella.

TERZO APPUNTAMENTO NELLA PARROCCHIA DI SAN FRANCESCO E SANTA CHIARA

Il percorso prevede il coinvolgimento di scuole, Istituzioni territoriali, Enti locali, organizzazioni del volontariato e del Terzo settore. L’obiettivo è arginare la dispersione scolastica e il disagio formativo e accompagnare studentesse e studenti della Città di Napoli lungo tutto il percorso di crescita. Il terzo appuntamento si è tenuto nella parrocchia San Francesco e Santa Chiara di Ponticelli. Ascoltiamo don Pasquale Incoronato. Il Patto rappresenta un accordo di collaborazione inter-istituzionale, un processo educativo volto a generare un sistema territoriale in grado di prevenire i fenomeni del disagio minorile e della devianza, e nello stesso tempo offrire occasioni di speranza e di vita ai giovani, dei bambini di Napoli. Il coordinatore del Patto Educativo, don Gennaro Pagano.

Grazzanise, atterrato l’aereo dei campioni: squadra blindatissima

Grazzanise, atterrato l’aereo dei campioni: squadra blindatissima

E’ atterrato pochi minuti prima delle 16 l’aereo che ha portato in Campania gli eroi del terzo scudetto. In tanti tra le campagne che costeggiano lo scalo militare di Castelvolturno per assistere al momento storico, anche se da lontano.

La torre di controllo del 9 Stormo “Francesco Baracca”, ha dato il disco verde per l’atterraggio del charter proveniente da Trieste, dove si è imbarcato il gruppone azzurro.

GLI AZZURRI IN AUTOBUS VERSO IL CENTRO SPORTIVO DI CASTELVOLTURNO

Impossibile catturare qualche immagine dei calciatori che mettono piede in Campania. L’autobus della società sfreccerà in direzione del Training Center di Castelvolturno. E la squadra resterà blindata fino a domenica. A meno di colpi di scena del presidente De Laurentiis che ha già in mente tutto il copione dei festeggiamenti previsti per domenica allo stadio Maradona.

 

Ore 16: gli azzurri atterrano all’aeroporto militare di Grazzanise

Ore 16: gli azzurri atterrano all’aeroporto militare di Grazzanise

Occhi puntati al cielo di Grazzanise. Non sono le frecce tricolori che atterrano nell’aeroporto militare dopo un’esibizione sul Golfo di Napoli, ma gli eroi dell’altro tricolore. Quello atteso trentatre anni. E oggi finalmente sulla pista non di Capodichino, ma di Grazzanise. Ma solo per motivi di ordine pubblico.

E’ atterrato pochi minuti prima delle 16 l’aereo che ha portato in Campania gli eroi del terzo scudetto. In tanti tra le campagne che costeggiano lo scalo militare di Castelvolturno per assistere al momento storico, anche se da lontano.

La torre di controllo del 9 Stormo “Francesco Baracca”, ha dato il disco verde per l’atterraggio del charter proveniente da Trieste, dove si è imbarcato il gruppone azzurro.

ARRIVATI AL CENTRO SPORTIVO DI CASTELVOLTURNO NIENTE ALLENAMENTO E TUTTI A CASA

Poi alla spicciolata e in taxi e minivan, i calciatori e i membri dello staff hanno raggiunto il centro sportivo di Castelvolturno. Niente allenamento per i reduci dalla trasferta storica di Udine. Giornata di riposo e tutti a casa.

Parla Marco Domenichini, vice allenatore: “Questo scudetto – ha detto ai cronisti – è il capolavoro di Luciano Spalletti. Abbiamo lavorato tanto per questo, ci abbiamo sempre creduto. E non ci fermiamo qui”

 

 

La gioia degli ex sui social, da Insigne a Cavani, Koulibaly e Lavezzi

La gioia degli ex sui social, da Insigne a Cavani, Koulibaly e Lavezzi

Il Napoli è campione d’Italia per la terza volta nella sua storia. Tra i protagonisti della vittoria c’è anche Lorenzo Insigne, stella del club e grande tifoso, che celebra il successo sui social citando Pino Daniele. E lodando il gruppo di giocatori che ha portato a casa lo scudetto. Anche altri ex calciatori del Napoli, come Edinson Cavani, Ezequiel Lavezzi e Kalidou Koulibaly, esprimono il loro affetto per la città e per la squadra, congratulandosi con i giocatori e con la società per aver portato la felicità a un popolo intero.

INSIGNE SCRIVE DALL’AMERICA RICORDANDO IL GRUPPO FANTASTICO

Insigne, in particolare, si dice felice di poter godere della vittoria del suo Napoli anche dall’America, dove si trova per motivi di lavoro. “Un gruppo fantastico che ha dimostrato di essere all’altezza di questo terzo scudetto. Grandi, con il cuore vicino a tutti voi, Napoli campione”, scrive il calciatore sui social, esprimendo la sua gratitudine per il successo della squadra.

CAVANI ESPRIME IL SUO AFFETTO PER LA CITTA’ E I TIFOSI

Anche Cavani, che ha giocato per il Napoli dal 2010 al 2013, esprime il suo affetto per la città e per i tifosi. “Per questa eredità e per tutti i bei momenti vissuti vi voglio fare gli auguri e complimenti per questo nuovo titolo. Meritate questo e molto di più. Forza Napoli sempre”, scrive il calciatore uruguaiano su Instagram.

E LAVEZZI RINGRAZIA LA GENTE CHE HA FATTO DI UN SOGNO LA REALTA’

Anche Lavezzi, che ha giocato per il Napoli dal 2007 al 2012, dedica un pensiero alla città e alla squadra. “Vorrei dirvi con questo messaggio che nonostante non abbia fatto parte di questo momento, voglio ringraziare dal profondo del mio cuore tutte le persone che oggi formano parte di quello che è successo. Mi sento nel dovere di ringraziare la gente che ha fatto di un sogno una realtà… che rende il popolo napoletano orgoglioso e felice”, scrive il calciatore argentino sui social.

KOULIBALY CONFESSA DI FAR PARTE OGGI DEI TIFOSI

Infine, Koulibaly, attuale difensore del Napoli, esprime la sua gioia per il successo della squadra e la sua gratitudine per il popolo napoletano. “Questo gruppo ci ha reso felici. Hanno combattuto per un intero popolo rendendoci felici. Sì, faccio parte dei tifosi oggi. Tutto il merito è di questo gruppo del suo staff e tutti quelli che lavorano per il Napoli perché hanno fatto quello che tanti hanno Provato a fare per anni e sono riusciti”, dichiara il calciatore senegalese.

Policlinico Vanvitelli, test per individuare firma genica del carcinoma mammario

Al Policlinico Luigi Vanvitelli (presso l’Unità Operativa di Anatomia Patologica diretta dal professor Renato Franco) prende il via Prosigna. Si tratta di un test multigenico che d’ora in poi consentirà a molte pazienti campane operate di carcinoma della mammella di evitare la chemioterapia.
“Lo sviluppo di test multigenici, che caratterizzano il profilo molecolare di queste pazienti – spiega il professor Franco – ci farà selezionare le donne da trattare. Guarderemo al reale rischio di recidiva, risparmiando l’estenuante e lunga chemioterapia alle pazienti con un basso rischio di ripresa del tumore”.

CARCINOMA MAMMARIO, IMPORTANTI NOVITA’

Si chiude così una lunga stagione nel corso della quale le pazienti con carcinoma della mammella, a seguito di intervento, erano indistintamente sottoposte a lunghi cicli di chemioterapia in relazione alle scarse conoscenze della biologia molecolare del tumore e del rischio di possibili ricadute. In tutta Italia, e la Campania non fa eccezione, i test molecolari sono sempre stati per lo più eseguiti presso laboratori esteri centralizzati, con elevati costi e tempi di attesa. Ecco perché, poter individuare la firma genica direttamente in una struttura che si trova nel cuore del centro storico di Napoli, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Vanvitelli, è un cambio di passo enorme.

LA FIRMA GENICA

La firma genica viene poi valutata con tutti gli altri parametri clinico-patologici nell’ambito dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari, dove professionisti in ambito oncologico valutano la possibilità di indirizzare a trattamenti con chemioterapici solo i casi che sono davvero ad alto rischio di ricaduta. «Queste tecnologie e nuove metodiche – dice il direttore generale Ferdinando Russo – ci consentono di fare un enorme passo in avanti nella direzione di una medicina sempre più personalizzata. Consentendo, inoltre, alle nostre pazienti di ottenere le migliori cure senza ricorrere a costosi viaggi fuori regione». Aspetto non secondario è che il costo dei test molecolari è garantito dal Ministero della Salute per assicurare alle donne oncologiche il trattamento più appropriato. I test genici saranno disponibili non solo per le pazienti operate direttamente presso l’A.O.U. Vanvitelli, ma anche per le centinaia di donne che saranno operate in altre strutture. Il tema è stato approfondito nel corso di un congresso che si è tenuto a Villa Doria d’Angri.

 

Odontoiatria, intervento rivoluzionario alla clinica Villa del Pino

Odontoiatria, intervento rivoluzionario alla clinica Villa del Pino di Napoli. I chirurghi Tedesco e Cutillo hanno impiantato denti fissi a un paziente con atrofia mascellare

È possibile avere dei denti fissi in pazienti con assenza di osso mascellare?
Le gravi atrofie mascellari sono un problema estremamente invalidante per il paziente edentulo. Oltre a compromettere la stabilità della classica dentiera, spesso fastidiosa, ingombrante, problematica per la funzione masticatoria ed estetica, rendono difficoltosa la vita sociale di questi pazienti anche a livello psicologico. La chirurgia rigenerativa non sempre è risolutiva e predicibile e molti pazienti di questo tipo sono inoltre reduci da precedenti interventi chirurgici non andati a buon fine e questo compromette ulteriormente il loro stato clinico.

IMPIANTI ENDOOSSEI

Oggi è possibile risolvere il problema utilizzando quel po’ di osso residuo con impianti endoossei cosiddetti “short” e, nel caso di gravi atrofie mascellari, impianti che si ancorano ad esempio all’osso zigomatico. Il professor Andrea Tedesco, napoletano di nascita ma toscano di adozione, è docente presso l’Università di Pisa dove ha ideato il primo master Internazionale di II livello in Implantologia Zigomatica. Attuale presidente della Società Italiana di Implantologia Zigomatica e Pterigoidea, membro della European Association for Osseointegration e della Association of Dental Implantology di Londra, è risultato vincitore per la miglior Oral Communication alla Royal Society of Medicine. Lo scorso 19 aprile ha eseguito un difficile intervento in un paziente con atrofia mascellare grave presso la Clinica Villa del Pino a Napoli, coadiuvato come sempre dal suo braccio destro, il dottor Michele Cutillo, napoletano di origini sannite, specializzato con massimo dei voti e lode in chirurgia odontostomatologica presso l’universita degli studi di Trieste con master di II livello in Implantologia zigomatica e pterigoidea presso l’Università degli studi di Pisa.

LA NUOVA TECNICA CHIRURGICA

La tecnica chirurgica utilizzata per inserire gli impianti zigomatici è stata ideata dallo stesso Tedesco, che ha letteralmente sconvolto il classico protocollo che prevede l’utilizzo di frese rotanti lunghe, pericolose, difficili da gestire. Questa tecnica prevede, oltre alla strumentazione piezoelettrica già esistente, inserti da lui rielaborati, molto più piccoli dei soliti che offrono maggior sicurezza al chirurgo che opera ma soprattutto benefici per il paziente con un notevole miglioramento del decorso post operatorio. Da anni Tedesco è in giro per il mondo per mostrare la tecnica sia in corsi e convegni sia per eseguire interventi in pazienti estremamente compromessi, ricevendo premi e onorificenze. Ultimo grande successo è stato pochi giorni fa in Brasile dove, con l’aiuto di Michele Cutillo e del professor Alessandro Berti dell’Università di San Paolo, coordinatore dello “ZigoPrime Course”, il professor Tedesco ha esportato oltreoceano questa metodica riscuotendo un enorme successo. Professori e docenti da tutta l’America Latina sono intervenuti per osservare da vicino questa tecnica, dimostratasi una delle più grandi innovazioni per la riabilitazione implanto-protesica di pazienti con estreme atrofie ossee mascellari.

“Stiamo riportando lo scudetto a casa”, cosa sapere sull’arrivo della squadra

“Stiamo riportando lo scudetto a casa”, cosa sapere sull’arrivo della squadra

“Stiamo riportando lo scudetto a casa”. E’ il post del Napoli prima di imbarcarsi dall’aeroporto di Ronchi del Legionari. Un nastro trasportatore dei bagagli ed un pallone immortalati dal fotografo.

PARTENZA STIMATA DALL’AEROPORTO FRIULANO ALLE 15.50

L’arrivo della squadra è previsto verso le 17 presso l’aeroporto militare di Grazzanise. La squadra – a meno che Spalletti non conceda la giornata libera – si allenerà in vista della gara di domenica con la Fiorentina.

Guarda il VIDEO dei tifosi in attesa.

Il cardinale Sepe: “Il calcio strumento per capire la gente”

Il cardinale Sepe: “Il calcio strumento per capire la gente”

Il cardinale Crescenzio Sepe, ex arcivescovo di Napoli e tifoso azzurro della prima ora, non si è limitato a celebrare il successo della propria squadra del cuore. Sepe ha rivolto un appello alla città di Napoli affinché il successo sportivo diventi un’occasione per riflettere sulla responsabilità e l’impegno di ogni cittadino.

“Questa vittoria è un segnale che quando a Napoli le cose si fanno bene, la città primeggia sempre”, ha dichiarato Sepe, aggiungendo che “le eccellenze che esistono a Napoli, in tutti gli ambizioni, sono tali che noi non abbiamo da invidiare niente a nessuno”.

TIFOSO AZZURRO DAI TEMPI DEL SEMINARIO DI AVERSA

Ma la passione del cardinale per il Napoli non è una novità: fin da giovane studente al seminario diocesano di Aversa, Sepe era un appassionato tifoso della squadra del cuore. Anche durante i suoi anni trascorsi nelle nunziature della Santa Sede e poi in Vaticano, Sepe non ha mai nascosto il suo attaccamento per la maglia azzurra.

Il cardinale ha anche sottolineato il valore del calcio come strumento per capire il sentire della gente comune, soprattutto quella più semplice che vive con grande passione la realtà della città. In passato, Sepe ha anche contribuito a portare le partite alla tv per i detenuti.

Sepe ha  inoltre invitato i tifosi napoletani a celebrare in modo sereno e responsabile, evitando ogni forma di esagerazione che potrebbe inquinare il vero sentire gioioso di questo momento.

La corruzione in Italia, confronto sul libro di Alessandro Milone

La corruzione in Italia, confronto sul libro di Alessandro Milone

“La corruzione in Italia: tra esigenze repressive e salvaguardia del sistema di garanzie del diritto penale”. È il titolo del libro scritto da Alessandro Milone che è stato presentato nello spazio eventi Nap Hub di Napoli, per i quaderni dl Foro Napoletano.

RAFFAELE CANTONE TRA I PARTECIPANTI AL DIBATTITO

L’occasione ha portato a l’organizzazione di una tavola rotonda, aperta dai saluti del presidente della Fondazione Salvatore, Marco Salvatore. Il dibattito è stato concluso dal Procuratore Raffaele Cantone. Moderato da Marco Demarco, editorialista del Corriere della Sera, il confronto è stato animato dai professori Alberto De Vita (Università Parthenope), Stefano D’Alfonso (Federico II) e Federico Varese (Università di Oxford).