Home Blog Page 1047

Escalation criminalità a Napoli, rapine e baby gang in azione

Escalation criminalità a Napoli, rapine e baby gang in azione

Un giovane pestato a sangue e rapinato del cellulare in Piazza Garibaldi. Un raid compiuto da una baby gang che esplode pallini di ferro con pistole ad aria contro le finestre ad Arzano. Una rapina a mano armata in una pizzeria a Quarto. Nuove minacce all’indirizzo del personale sanitario in servizio all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Non accenna a diminuire l’ondata di violenza e microcriminalità a Napoli e nei comuni della città Metropolitana come Ercolano. Sulla questione si è espresso Ciro Bonajuto, sindaco della città vesuviana.

IN AUMENTO I COMPORTAMENTI ANTISOCIALI DEI GIOVANISSIMI

Nelle ultime settimane sono stati diversi gli episodi che hanno portato al ferimento di cittadini. Negli ultimi sei mesi come confermato anche dalla relazione della Dia di pochi giorni fa, gli episodi delinquenziali che vendono protagonisti soprattutto i giovanissimi sono aumentati. Nel semestre in esame si è anche assistito ad una elevata diffusione di comportamenti antisociali e illeciti, ovvero condotte criminali riconducibili ai fenomeni di risse, bullismo e cyber bullismo.

LA PANDEMIA HA FAVORITO L’AVVICINAMENTO DEI MINORI ALLE ATTIVITA’ ILLEGALI

A Napoli, così come in tutta la Campania, la prolungata assenza dalle attività scolastiche a causa della pandemia ha, in un certo qual modo, favorito l’avvicinamento dei minorenni alle attività illegali “di strada” avviandoli verso la “carriera delinquenziale”. Quale deve essere il ruolo della Politica per arginare questa devianza.

Lo abbiamo chiesto al senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, all’onorevole Annarita Patriarca e a Giuseppe Martusciello candidato a sindaco alle prossime comunali di Quarto.

Stop mascherine in ospedale, cade l’ultima barriera anti Covid

Stop mascherine in ospedale, cade l’ultima barriera anti Covid

Pochi giorni e cadrà l’ultima barriera anticovid prevista nel nostro Paese. Il prossimo 30 aprile, infatti, scade l’obbligo di indossare le mascherine nelle strutture sanitarie ed ospedaliere.

CRITICA LA FONDAZIONE GIMBE: MASCHERINA SEMPRE NEGLI OSPEDALI

A meno di un ripensamento dell’ultim’ora e di un provvedimento ad hoc, non ci sarà più l’obbligo. Ma arriva subito dalla fondazione bolognese Gimbe, molto attiva in questi anni nel valutare e diffondere analisi sull’evoluzione della pandemia in Italia, a lanciare l’allarme: “La mascherina dovrebbe essere sempre obbligatoria in ospedale, indipendentemente dalla situazione Covid”, afferma il presidente Nino Cartabellotta.

Per l’esperto “Gli ospedali tendono a selezionare batteri di un certo tipo anche resistenti agli antibiotici”.

Parco del Vesuvio, sequestrate 100 tonnellate rifiuti speciali nei frutteti

Parco del Vesuvio, sequestrate 100 tonnellate rifiuti speciali nei frutteti

Decine di tonnellate di rifiuti speciali, ma non classificati come tali per abbattere i costi di trattamento e smaltimento, interrati in terreni agricoli (noccioleti e frutteti). Uno dei siti d’interramento ricade addirittura all’interno del territorio dell’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.

INDAGINE PER TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI

Per tutto questo i militari della Compagnia Carabinieri di Torre Annunziata e del Reparto Carabinieri “Parco” di San Sebastiano al Vesuvio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 9 persone. E gravemente indiziate di traffico illecito di rifiuti.

L’attività di indagine è cominciata a gennaio 2021 a seguito di verifiche effettuate su un’impresa di smaltimento rifiuti operante in alcuni comuni vesuviani. I controlli dei militari hanno fatto emergere la presenza di tre siti di sversamento illecito di fanghi. E derivanti dal dragaggio di alcuni canali del reticolo idrografico del fiume Sarno (Rio Sguazzatorio e Rio Bottaro). Qui i rifiuti in questione venivano trasportati e sversati senza alcuna autorizzazione e senza il previsto trattamento.

FALSIFICATI I DOCUMENTI DI TRASPORTO DEI RIFIUTI SPECIALI

Nei mesi successivi, si sono raccolti elementi di prova su un collaudato sistema di dismissione di vari rifiuti speciali e rifiuti pericolosi. Si tratta di rifiuti di lavori edili e stradali, cartongesso, guaine bituminose, fresato d’asfalto, amianto e terre e rocce da scavo.

Un sistema realizzato con il metodo del cosiddetto giro bolla. Ovvero la falsificazione dei documenti di trasporto. E tramite i quali gli scarti sarebbero stati declassificati falsamente a rifiuti non pericolosi. Così abbattendo conseguentemente i costi di trattamento e smaltimento. Consentendo di ottenere, pertanto, centinaia di migliaia di euro in profitti illeciti per l’impresa.

Nei luoghi di sversamento sono state campionate – con il supporto di Arpa Campania, l’agenzia regionale per l’ambiente – numerose sostanze fortemente inquinanti, capaci di danneggiare e deteriorare gravemente la matrice suolo e l’ambiente, tra cui amianto e idrocarburi.

Due degli indagati destinatari del provvedimento sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere. Tre degli indagati sono si domiciliari e per i restanti quattro è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Disposto il sequestro della sede dell’impresa interessata nonché di due impianti di trattamento dei rifiuti, di sette autocarri e di due pale meccaniche, tutti di proprietà della ditta.

Morto Mauro Giancaspro, ex direttore Biblioteca Nazionale di Napoli

Morto Mauro Giancaspro, ex direttore Biblioteca Nazionale di Napoli

Si è spento Mauro Giancaspro, 73 anni, per 19 anni direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli. Lo rende noto sulla pagina istituzionale l’attuale direttrice Maria Iannotti che “insieme al personale, si stringe al dolore della famiglia”.

“Mauro Giancaspro è stato un grande direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli. Uomo colto e appassionato. Ci mancheranno i suoi consigli”. Così in un tweet il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Pizzavillage, Manfredi: Mostra e piazza Mercato buone location

Pizzavillage, Manfredi: Mostra e piazza Mercato buone location

“Io credo che uno dei luoghi principali in cui realizzare questi eventi sia la Mostra d’Oltremare. Ma abbiamo messo a disposizione anche piazza Mercato. Che ritengo sia un’altra realtà che possa essere adatta ad ospitare eventi legati alla tradizione sia del cibo che dell’artigianato napoletano. E proprio per la storia di piazza Mercato”.

 NEI PROSSIMI GIORNI LA SCELTA ALTERNATIVA AL LUNGOMARE DI NAPOLI

Così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, interviene sulla location in cui realizzare il Pizza Village. “C’è stato chiesto dagli organizzatori di prendere in considerazione il Virgiliano ma è una valutazione che si sta facendo anche con la Soprintendenza”.

Il sindaco ha sottolineato che “non è stata ancora decisa una destinazione definitiva” ed ha riferito che nei prossimi giorni sono previsti “ulteriori incontri per trovare una location adatta che sia in grado di creare opportunità ma nelle migliori condizioni di sicurezza e gestione”.

Allerta Meteo, piogge e temporali dalle 14 di oggi

Allerta Meteo, piogge e temporali dalle 14 di oggi

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato l’allerta meteo per piogge e temporali su tutta la Campania dalle 14 alla mezzanotte di oggi, martedì 18 aprile.

Il livello di criticità è Giallo su tutto il territorio. I fenomeni temporaleschi, avverte la Protezione civile, “saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione e potrebbero essere accompagnati da grandine, fulmini e raffiche di vento. Le precipitazioni, in alcuni punti del territorio potranno essere repentine e intense. L’impatto al suolo delle precipitazioni potrebbe causare allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con inondazioni delle aree limitrofe, ruscellamenti, scorrimento delle acque nelle sedi stradali”.

“Equità territoriale” su Autonomia differenziata, Pino Aprile: ” Cambi, o secessione”

 

O rispetta la Costituzione, o meglio andare verso la secessione. Un monito quello lanciato dallo scrittore meridionalista, fondatore del Movimento Equità territoriale, Pino Aprile, a Napoli per partecipare al convegno “Autonomia Differenziata ed Equità Territoriale”, che si è svolto al circolo Rari nantes. Con l’autore di “Terroni” il segretario del Movimento, Piernicola Pedicini e il costituzionalista napoletano, Lorenzo Chieffi.

 

“Il nostro obiettivo è costituire un tessuto di protezione per tutti i cittadini, a prescindere da dove risiedano. Non è tanto il tema dell’autonomia, ma è quello della differenziazione che viene marcato oggi in Italia, il Paese nel quale si concentra il maggiore divario a livello europeo, non soltanto dal punto di vista territoriale, ma anche storico. Mentre la Germania è diventata in vent’anni il motore d’Europa proprio riducendo quel divario, in Italia si procede nella direzione opposta e l’autonomia differenziata non farà altro che cristallizzare queste differenze, facendo un Nord sempre più ricco e un Sud sempre più povero”. Lo ha dichiarato il parlamentare europeo del Gruppo EFA/ALE (Alleanza Libera Europea) e segretario del Movimento Equità Territoriale Piernicola Pedicini, nell’aprire i lavori del convegno dal titolo “Autonomia Differenziata ed Equità Territoriale”, al circolo Rari Nantes di Napoli e a cui hanno preso parte il presidente del gruppo EFA/ALE al Parlamento Europeo Jordi Solé, il parlamentare europeo EFA, François Alfonsi, il docente di Diritto Costituzionale Lorenzo Chieffi e lo scrittore e fondatore del Movimento Equità Territoriale Pino Aprile. “La nostra azione non si esaurisce nella lotta all’autonomia differenziata – ha proseguito Pedicini – ma nella soluzione definitiva della questione meridionale. La presenza di parlamentari europei a Napoli è un segnale importante. Abbiamo trovato in Europa quelle alleanze con quei partiti e quei movimenti europei che condividono le stesse istanze, che sono stati per anni isolati nei rispettivi paesi, ma che oggi possono mettere insieme le proprie forze per un’azione politica sinergica”.
“L’Unione europea è un mosaico di lingue e culture e noi vogliamo che la ricchezza nazionale e linguistica delle varie nazioni possa contare. I nostri strumenti sono la democrazia e i diritti umani. Vogliamo essere uniti, ma preservando le nostre diversità con gli strumenti della democrazia”, ha dichiarato l’europarlamentare Jordi Solé.
“Vogliamo farci portavoce di tutti quei partiti che vogliono affermare l’autodeterminazione e la diversità. Vogliamo ripartire dalla rivendicazione delle diversità per preparare un avvenire diverso, contro ogni oppressione”, ha sottolineato il deputato europeo François Alfonsi.
“La presenza a Napoli di alti rappresentanti del gruppo dei popoli senza Stato è l’ultima chiamata per la salvezza di questo Paese. Un Paese nel quale tutti cittadini non devono più essere obbligati all’emigrazione, alla sottomissione e alla rinuncia dei diritti sanciti dalla Costituzione. Oggi l’Italia è un Paese profondamente razzista. O viene applicata la Costituzione oppure non resta che la secessione”, ha dichiarato lo scrittore Pino Aprile.
“Qualunque legislatore mettesse in discussione i principi di fondo della nostra Carta costituzionale, come l’uguaglianza e la parità di diritti essenziali, determinerebbe una legge illegittima. Dopo l’errore della riforma del titolo V, si sta compiendo un altro patto scellerato con i progetti di legge di federalismo e presidenzialismo. La legge dovrebbe essere l’esito di un dibattito che coinvolga anche le opposizioni, questo è un principio sacro della democrazia. Qui siamo alla dittatura della maggioranza”, sono state le dichiarazioni del professor Lorenzo Chieffi.

 

 

Bono Vox al San Carlo, l’unica data sarà il 13 maggio

Bono Vox al “San Carlo”, l’unica data sarà il 13 maggio. Il leader degli U2, come anticipato da Videoinformazioni, porterà per la prima volta in Italia il suo spettacolo “Stories of Surrender”. A Napoli, nello storico Teatro San Carlo, la data fissata è quella del 13 maggio 2023. In un primo momento si ipotizzava di farne due, il 12 e il 13, ma in queste ore è maturata la scelta di evitare la duplicazione. Una maniera per rendere ancora più unica la performance che si annuncia già leggendaria.

LA BAND SUL PALCO

Bono Vox al San Carlo sarà affiancato dalle musiciste Gemma Doherty (arpa, tastiera, voce) e Kate Ellis (violoncello, tastiera, voce), oltre che dal direttore musicale Jacknife Lee. Lo spettacolo sarà filmato e il pubblico sarà incoraggiato a celebrare gli ambienti storici di questo leggendario teatro d’opera con l’invito a indossare abiti formali per questa serata unica di “parole, musica e un po’ di follia…”. L’annuncio arriva in concomitanza con il ritorno di Bono al Beacon Theatre di New York per 11 spettacoli che fanno seguito al grande successo riscosso l’anno scorso in Europa e in Nord America di “Stories of Surrender”. Uno spettacolo che mostra il ruolo di Bono come band leader e attivista, nonché le notevoli vite che si sono intrecciate con la sua.

BIGLIETTI IN VENDITA DAL 21 APRILE

“Stories of Surrender” è diretto da Willie Williams e segna l’uscita di “Surrender: 40 Songs, One Story”, il libro di memorie best-seller del New York Times e del Sunday Times di Bono – artista, attivista e cantante degli U2. Il libro di memorie vede uno degli artisti più iconici del mondo scrivere per la prima volta su cosa e chi lo ha portato al successo, rivelando allo stesso tempo la sua “…insicurezza infantile, che è la tua unica sicurezza” come artista, e la fede che lo sostiene. I biglietti saranno in vendita a partire dal 21 aprile alle 10.

Fuochi artificio hotel del Milan, LE IMMAGINI dei tifosi: “Non dovete dormire”

Fuochi artificio hotel del Milan, LE IMMAGINI dei tifosi: “Non dovete dormire”

Fuochi d’artificio, clacson e urla tutta notte per disturbare il sonno dei calciatori del Milan ospiti dell’hotel Vesuvio sul lungomare di Napoli.

“Non dovete dormire” è il coro che ha accompagnato la lunga vigilia notturna dei rossoneri attesi alle 21 allo stadio Maradona per il match di ritorno dei quarti di Champions League.

L’utilizzo dei fuochi d’artificio, però, non avrebbe sortito l’effetto sperato dai tifosi azzurri perché le stanze destinati ai calciatori si trovano nel retro dell’albergo e sono completamente insonorizzate.

 

 

Melito, accordo politica-clan: operazione Dia arrestato sindaco

Melito, accordo politica-clan: operazione Dia arrestato sindaco

Diciotto misure cautelari sono state notificate dalla Dia di Napoli nell’ambito di una indagine coordinata dalla Dia su un presunto accordo tra la camorra e politici nel Comune di Melito di Napoli in occasione delle elezioni che si sono svolte il 3 e 4 ottobre 2021.

NOTIFICATI PROVVEDIMENTI ANCHE AL SINDACO E PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE

La custodia cautelare in carcere è stata notificata a sedici persone tra cui il sindaco di Melito di Napoli Luciano Mottola, 38 anni, eletto nel 2021. E alla guida di una coalizione di centrodestra. Il presidente del Consiglio comunale Rocco Marrone, 38 anni. E il consigliere comunale Antonio Cuozzo, 25 anni. Arresti domiciliari invece per due persone tra cui il consigliere comunale Massimiliano Grande, 50 anni.

Luciano MottolaA tutti vengono contestati, a vario titolo, i reati di scambio elettorale politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino. E anche associazione di tipo mafioso, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione.

Il provvedimento è frutto delle indagini svolte dalla Dia di Napoli e coordinate dalla Dda a partire dalle notizie inizialmente acquisite sull’interesse della criminalità organizzata ad inserirsi nelle elezioni del sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale di Melito di Napoli.

PER IL GIP DI NAPOLI EMERGONO ACCORDI PER I TURNI DI VOTAZIONE AL COMUNE

Il Gip ha ritenuto che, allo stato, dalle indagini siano emersi gravi indizi sull’esistenza di un accordo già per il primo turno di votazioni. E svoltosi il 3 e 4 ottobre 2021, tra esponenti della criminalità organizzata operante in quel territorio. Si tratta del clan Amato Pagano.  Ed alcuni rappresentanti della coalizione a sostegno del candidato sindaco Marrone Nunzio (quest’ultimo non indagato). I quali avrebbero accettato la promessa, da parte dei referenti dell’organizzazione criminale, di procurare alla coalizione ed allo stesso candidato sindaco i voti degli appartenenti al clan. E dei residenti del rione popolare destinatari di pressioni ed intimidazioni. In cambio dell’erogazione di somme di danaro e di altre utilità nonché della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione camorristica.

“In questa fase – riferisce la Dia – sarebbe stato persino impedito l’esercizio dei diritti politici di una candidata al consiglio comunale.  Quest’ultima  costretta, con gravi minacce, quali l’allontanamento dall’abitazione o la chiusura dell’esercizio commerciale, a svolgere campagna elettorale non per sé ma per un candidato dell’opposta coalizione gradito al clan”.

EMERSI EPISODI DI COMPRAVENDITA DI VOTI DI CONSIGLIERI COMUNALI

Nel corso delle indagini sono, altresì, emersi episodi di compravendita di voti di consiglieri comunali in occasione delle elezioni (di secondo livello) per gli organi della Città metropolitana svoltesi il 13 marzo 2022. Sono stati, inoltre, individuati gravi indizi su alcuni episodi estorsivi posti in essere dagli affiliati al clan.