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Spalletti a Dazn: “Potevamo fare meglio, Osimhen sarà titolare in Champions”

Luciano spalletti ha commentato così il pareggio interno contro il Verona ai microfoni di Dazn:

“Loro si sono sempre abbassati, per forza devi avere una rete di passaggi corti che servono a scavare il posto libero dove andarsi a inserire. Però quando si scala davanti bisogna trovare quel buco.

Il possesso va fatto con equilibrio. Poi quando vedi la possibilità dell’inserimento, allora lì ci vuole più velocità. Il possesso va fatto con delle cose semplici, senza toccare palla 4 volte.

Per andare a fare quella partita lì bisogna avere un po’ tutto. Non solo la fase di possesso. Bisogna rimanere in equilibrio e far girare bene la palla. Bisogna essere squadra in tutto e per tutto. Quella è una qualità che si ha solo da squadra matura, sono continui nell’atteggiamento.

Osimhen titolare in Champions? Sì, assolutamente sì. Lui ha questa struttura, gli puoi buttare la palla addosso e va a chiudere di testa. Raspadori le ha quasi tutte, poi buttargli palla sulla testa diventa difficile. I tifosi sono fondamentali. In alcune partite fuori casa si faceva fatica a trovare supporters avversari.

A una squadra come la nostra danno più forza. I ragazzi si sentono sostenuti e riescono ad acchiappare il meglio di se stessi. Stasera il pubblico si è fatto sentire sulle perdite di tempo, non lo vedo da nessuna altra parte. Questo è il giusto incitamento a quella che è stata la conduzione del campionato da parte del Napoli, e se lo meritano. Bisogna lasciarsi travolgere da questo, qui d’amore per il calcio ce n’è tantissimo. Se riusciremo a fare questa cosa qui rimarremo sui muri della città, diventeremo tutti Maradona”.

Disabilità, Avic presenta progetto per la vita indipendente

Le agenzie di vita indipendente sono necessarie per il supporto alla realizzazione di progetti individuali delle persone con disabilità. Le esperienze restituite oggi nell’ambito dell’iniziativa “La vita indipendente delle persone con disabilità: il progetto dell’AVIC A05” sono un chiaro esempio in tal senso. L’evento – che ha avuto luogo presso il centro sociale Madre Teresa di Calcutta di Aiello del Sabato, in provincia di Avellino – è stata anche l’occasione per fare il punto sulla vita indipendente in Campania e per segnalare alle istituzioni che è necessario investire nei progetti di vita indipendente.

QUATTRO LE AGENZIE FINANZIATE DALLA REGIONE CAMPANIA

Sono quattro le agenzie di vita indipendente finanziate dalla Regione Campania attraverso la legge 41/86, che hanno accompagnato le persone con disabilità fisica e intellettiva nella realizzazione di un percorso di autonomia, di vita indipendente. Le AVIC sono quella A05 (Atripalda), S5 (Salerno), S4 (Pontecagnano-Faiano), N23 (Nola). Le agenzie sono state realizzate da un partenariato composto dall’associazione di promozione sociale Mo.V.I.Ca., dall’ente del terzo settore Fish Campania e dalla cooperativa sociale Icaro a marchio Anffas.

L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI

«La vita indipendente è un concetto ancora poco diffuso e non prioritario, per questo è necessario che le istituzioni si rendano conto delle necessità di stanziare maggiori fondi per i progetti personalizzati per le persone con disabilità. Per questo oggi abbiamo voluto che i primi a raccontarsi fossero proprio i beneficiari delle agenzie di vita indipendente. Siamo convinti che possano essere da stimolo per le istituzioni, per la politica, affinché il mondo associativo sia maggiormente accompagnato in questo lavoro di supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie». A dirlo Rosaria Duraccio, presidente di Mo.V.I.Ca. e coordinatrice dell’AVIC A05.

I PROTAGONISTI DELL’EVENTO
In apertura dell’iniziativa ci sono stati i saluti di Sebastiano Gaeta, sindaco Aiello del Sabato, e Vito Pelosi, presidente Consorzio dei Servizi Sociali A5. Due i panel. Al primo “Le esperienze di vita indipendente in Campania” sono intervenuti Pietro Rainone, beneficiario AVIC A05, Simonetta Annunziata, beneficiario AVIC S04, Carmela Ferrara, beneficiario ambito A02, Marida Giannattasio, coordinatrice AVIC N23, Rosaria Duraccio, presidente Mo.V.I.Ca. Al secondo “Migliorare i progetti di vita indipendente in Campania” hanno preso la parola Melicia Comberiati, Osservatorio Disabilità Campania e segretaria Cisl Napoli, Alessandro Parisi, coordinatore Anffas Campania e vicepresidente vicario FISH Campania, Dino Barlaan, presidente Avi Roma, Carmine De Blasio, direttore consorzio servizi sociali A05, Lucia Fortini, assessore Politiche sociali Campania. Ha moderato Ciro Oliviero, direttore editoriale dalSociale24.

Il TAR non ferma le elezioni della Camera di Commercio di Napoli

Il TAR non ferma le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli. Al contrario conferma i tempi, i contenuti dell’Avviso Pubblico e del Disciplinare

Il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli e Provincia, Ciro Fiola, chiarisce quanto segue: “Sono costretto a precisare, alla luce dei recenti ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale presentati da alcune associazioni datoriali e alle conseguenti decisioni del Presidente della I Sezione, Vincenzo Salamone, la reale consistenza delle risultanze delle stesse. Nei dispositivi del 12 e 13 aprile, è chiaramente spiegato che l’accoglimento del ricorso è limitato “nella parte in cui richiedono ai destinatari della rilevazione le ulteriori dichiarazioni sostitutive di cui agli allegati A1 e B1, fermo restando il contenuto rimanente degli atti impugnati, ivi compresa la tempistica negli stessi disciplinata per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli”.

LE FAKE NEWS DELLO STOP ALLE ELEZIONI

Al fine di chiarire, anche rispetto a interpretazioni fantasiose di alcuni organi di stampa… le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio non sono state né sospese, tanto meno annullate. Al contrario i termini per la presentazione delle richieste di partecipazioni, fissati al 29 aprile prossimo venturo, restano validi (Abbiamo anche organizzato un’apertura straordinaria degli uffici della Camera per accogliere le documentazioni fino alle ore 12). Così come l’Avviso Pubblico e il Disciplinare per l’accesso ai dati e per l’esecuzione dei controlli sulle autocertificazioni. Regole alle quali nessuno si potrà sottrarre”.

LA QUESTIONE DEGLI ALLEGATI A1 E B1

“Il tema degli allegati A1 e B1, che verrà trattato il 10 maggio prossimo nel corso della seduta collegiale della Camera di Consiglio, porterà l’Ente Camerale a costituirsi per far valere le proprie ragioni. A beneficio di chi si interessa alla questione, puramente tecnico-procedurale, producendo fiumi di informazioni che disorientano la pubblica opinione, è bene chiarire che si tratta di documenti richiesti alla luce della normativa che impone l’indicazione della “quota media” e del numero reale di addetti per ogni azienda aderente alle associazioni datoriali. Elementi fondamentali per la costituzione della platea legata alla rappresentatività elettorale”.

LA RISPOSTA AL SINDACALISTA

“Infine, mi occorre chiarire a un ex consigliere dimissionario, esponente locale di un sindacato nel quale ho militato per anni con grande passione prima che con la sua azione fosse condotto all’irrilevanza, che il sottoscritto ha ben chiaro il ruolo che ricopre, interpretandolo con rigore e coerenza. La distribuzione delle prebende a cui si riferisce sono probabilmente argomenti a lui familiari, ma che mai hanno sfiorato il mio agire sia personale che istituzionale. Infine, la minaccia che non starà in silenzio mi induce a pensare al vuoto occupato in Consiglio, negli anni in cui ha rappresentato il sindacati. E mi porta a riflettere sulla consistenza di ciò che avrà da dire se gli argomenti proposti sono quelli utilizzati nelle dichiarazioni pubbliche”.
Sul portale della Camera di Commercio di Napoli sono già stati aggiornati i contenuti delle procedure, alla luce delle sentenze notificate.

Medici gettonisti per salvare ospedali italiani, forum a Sorrento

I medici “gettonisti” per salvare dalla paralisi gli Ospedali italiani. La concomitanza con le prove di accesso alla Facoltà di Medicina rende particolarmente d’attualità la situazione dei circa mille medici consulenti esterni, cosiddetti “gettonisti”, chiamati dai direttori generali delle ASL di tutt’Italia, per venire incontro a situazioni di carenza del personale, in particolare nei turni più disagevoli. Ciò avviene in tanti reparti e per ogni specializzazione; i “buchi” riguardano almeno 500 ospedali, anche i più grandi, al Nord come al Sud. Sono in molti a viaggiare su e giù per il Paese, per sopperire a tali situazioni che, incancrenendosi, provocherebbero la chiusura di interi reparti e persino di Ospedali.

IL DIBATTITO SUL TEMA ALL’HILTON PALACE HOTEL DI SORRENTO

Il tema è stato discusso questa mattina all’Hotel Hilton di Sorrento a margine di una serie di corsi di aggiornamento in Pediatria, che hanno visto la partecipazione di circa 200 medici italiani che svolgono la loro professione anche supportando le ASL per le loro carenze di personale nei reparti ospedalieri. A parlarci dell’importanza e delle difficoltà del ruolo del gettonista, i medici Fabrizio Comaita, Roberto Sassi e Maria Grazia Sapia

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

“Son da vent’anni “gettonista”, come ci chiamano coloro che miopemente glissano sul nostro ruolo di “stampella” in tante situazioni critiche nei reparti ospedalieri – afferma Fabrizio Comaita, pediatra di Domodossola – e quella che doveva essere una situazione transitoria, in attesa di un ‘piano di turn over’ con i nuovi specializzati, formati dalle Università, si è scontrata con gli effetti deleteri del numero chiuso a Medicina. Intanto, siamo ‘screditati’, pur essendo medici esperti e comunque depositari di anni e anni di professione”.

“”Dopo 40 anni da pediatra di famiglia – afferma Roberto Sassi, medico attivo in provincia di Napoli – sono stato sollecitato a coprire turni rimasti scoperti in due Ospedali molto importanti, in Piemonte, il Maria Vittoria di Torino e in Veneto, all’Ospedale di San Donà di Piave. Mi è capitato di viaggiare all’epoca del COVID su e giù per l’Italia, da solo in treno, onde assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria in questi Ospedali. Fra alcuni anni andrò in pensione e, se non si risolverà questo blocco a monte, con la formazione di nuovi medici, prevedo che la Sanità subirà un blocco fatale.”

“La situazione della Sanità calabrese è nota a livello nazionale – afferma la dottoressa Maria Grazia Sapia, di Rossano Calabro – e non avevo mai accettato di lavorare in Pediatria, con turni massacranti. Sono stata messa di fronte al caso di coscienza di andare a coprire i turni nell’unico reparto di Pediatria nell’ospedale di Corigliano Rossano, coprente il fabbisogno di un’area molto vasta e periferica, rimasto sguarnito nel suo organigramma. Il punto nascita, che registra circa 700 parti l’anno, collegato ovviamente alla presenza della Pediatria, avrebbe corso il rischio di essere chiuso.”

“Nunnè ancora fernuta”, giornata nazionale donazione degli organi

“Nunnè ancora fernuta”, giornata nazionale donazione degli organi

Anche quest’anno, in occasione della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, giunta alla ventiseiesima edizione, organizzata dal Ministero della Salute, insieme al Centro Nazionale Trapianti e alle Associazioni nazionali di settore, con il sostegno e la collaborazione delle Regioni e Province Autonome, lo Sportello Amico Trapianti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli ha aderito all’iniziativa ed ha organizzato nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” l’evento-incontro “Nunnè ancora fernuta”.

Presente Maria Triassi, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università federiciana. In Campania sono tanti i donatori specialmente in due realtà urbane come Pomigliano d’Arco e Boscoreale e sono tanti anche i trapianti sia di organi che di midollo come afferma Antonio Corcione, Coordinatore Centro Regionale Trapianti Campania Per sostenere l’opera del Centro Trapianti regionale e per garantire maggior presenza di medici e specialisti c’è bisogno di assunzioni . a Lanciare l’appello Anna Borrelli, Direttore Generale e Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

Napoli-Verona, Spalletti:”Osimhen sta bene e domani sarà in panchina”

Napoli-Verona, Spalletti:”Osimhen sta bene e domani sarà in panchina”

“Osimhen è in condizioni buone, abbiamo fatto oggi una riunione con i medici e lo convocheremo per la partita di domani contro il Verona. Partirà in panchina perché è chiaro che l’obiettivo è arrivare al meglio possibile martedì in Champions League”.

Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, tranquillizza i tifosi che vorrebbero il bomber nigeriano sempre in campo, anche per l’incontro di campionato di sabato.

IL CENTRAVANTI PER SABATO IN CAMPIONATO SARA’ RASPADORI

Poi qualche anticipazione sulla formazione: “Centravanti sarà Raspadori dal 1′ – ha aggiunto il tecnico – viene da un lungo infortunio e a Milano lo abbiamo ributtato dentro per necessità. Ha dato tutto, ma ora per lui 90′ sono ancora troppi, quindi gioca e poi se servono 20′ a Osimhen si valuta se usarlo nel match di domani”.

De Luca: La politica nel nostro Paese? E’ noia

De Luca, ‘la politica nel nostro Paese? È noia’

“Noi restiamo concentrati sulle cose concrete, tutto il resto è noia, soprattutto quello che riguarda la politica nel nostro Paese”. Lo afferma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook. “Restiamo concentrati sulle cose concrete che riguardano le persone fragili, che hanno problemi di salute”.

Omicidio Antonio Natale, arrestato il presunto assassino

Omicidio Antonio Natale, arrestato il presunto assassino

È stato arrestato il presunto assassino di Antonio Natale, il giovane ucciso con tre colpi alla testa e al torace il 4 ottobre del 2021 a Caivano. Il corpo venne rinvenuto due settimane dopo in un terreno di campagna.

Ad arrestare l’uomo e portarlo in carcere i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. Operazione avvenuta dopo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli.

Indagato per il reato di omicidio, detenzione e porto di arma da sparo, aggravati dal metodo mafioso. Secondo le indagini, l’omicidio era stato pianificato come punizione per aver sottratto armi, droga e denaro al clan camorristico dei Bevicato, per conto del quale Antonio Natale spacciava droga.

Il giovane sparì nel il 4 ottobre 2021. I familiari raccontarono agli inquirenti che prima di non avere più notizie. Antonio si era recato a Napoli con un amico per comprare dei vestiti (dichiarazioni poi confermate dalle telecamere interne dei negozi in cui in era recato). Il 18 ottobre poi venne ritrovato il corpo in un fondo agricolo appena fuori Caivano. Dall’autopsia era emerso che fosse stato colpito con tre proiettili, di cui uno alla testa e uno al torace due, settimane prima.

No ai box al Vomero, corteo protesta contro i garage interrati

No ai box al Vomero, corteo protesta contro i garage interrati

Non è la prima volta che scendono in piazza, non sarà l’ultima. Dopo aver dato vita a un corteo nella zona del mercatino dell’Antignano, nel quartiere dell’Arenella, domenica prossima torneranno in strada per dare vita a un’assemblea pubblica in piazza i rappresentanti della rete no box. Gruppo di associazioni e comitati tornati a protestare da quando l’attuale amministrazione comunale ha rispolverato il progetto dell’allora Giunta Iervolino degli 800 garage interrati nella zona tra via Tino da Camaino, via de Bustis e piazza degli Artisti.

“UN PROGETTO ASSURDO E PERICOLOSO” PER LA RETE NO BOX

Un progetto accantonato dal sindaco de Magistris e ora tornato in auge con il sindaco Manfredi. Non appena è stata diffusa la notizia, i comitati contro i box interrati sono tornati a protestare. “Un progetto assurdo e pericoloso” affermano i responsabili del movimento, perché si tratta uno scavo a decine di metri di profondità che, si teme, possa generare rischi architettonici e statici nell’intera zona. Una speculazione edilizia che non poterà benefici alla vita del quartiere collinare di Napoli. Questo il pensiero degli animatori della protesta che torneranno a riunirsi alle 11 di domenica in via Luca Giordano.

Mario Paciolla, la firma di Jorit sul Liceo Vittorini di Napoli

Verità e giustizia, ma anche amore, appartenenza, legalità. C’è un mondo di emozioni e di valori nel murale di Jorit dedicato alla memoria di Mario Paciolla, il cooperante napoletano trovato morto in Colombia il 15 luglio del 2020. Ritrovato impiccato con un lenzuolo, il decesso è stato inizialmente classificato come suicidio. A seguito di una mobilitazione generale e di nuovi elementi, le autorità colombiane hanno indagato 4 poliziotti accusati di aver consentito a funzionari delle Nazioni Unite di prelevare oggetti personali di Paciolla. Anche la procura di Roma ha aperto un’inchiesta, per poi chiederne l’archiviazione a ottobre del 2022.

JORIT FIRMA IL MURALE DI MARIO PACIOLLA

Il murale presentato stamattina è stato realizzato dal popolare artista su una delle facciate esterne del liceo Scientifico e Linguistico “Elio Vittorini”, in via Domenico Fontana 172. Un luogo iconico. Nel disegno Mario infatti guarda il mare che Jorit ha disegnato nei suoi occhi come spiegano la mamma di Mario Anna Motta e l’artista. Il progetto, promosso dal collettivo “Giustizia per Mario Paciolla” e dalla famiglia del cooperante è stato tenuto a battesimo dall’ex presidente della Camera Roberto Fico e dall’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris….

LA COLLABORAZIONE DEL SINDACATO GIORNALISTI DELLA CAMPANIA E DEL FNSI

La realizzazione dell’opera ha visto la collaborazione tra gli altri del Gruppo di Imprese Sociali Gesco, lo studio di Ingegneria Argo, il consorzio Coop4Art, il Sindacato unitario giornalisti della Campania, e l’associazione Articolo 21, liberi di…coordinata da Giuseppe Giulietti. Una icona che da oggi tutta la città conoscerà, sperando che la sua storia possa trovare una eco, come spiega Vittorio di Trapani presidente FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)