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Rinnovo Vergara, il Napoli punta tantissimo sul giocatore: nuova scadenza fissata al 2030

Il Napoli si tiene stretto Vergara. Il trequartista si è messo in mostra nei mesi di massima emergenza della rosa tartassata dagli infortuni. È considerato uno dei pilastri futuri della squadra e rinnoverà il contratto: la nuova scadenza dovrebbe essere fissata al 2030, forse anche 2031, e ovviamente ci sarà un ritocco dell’ingaggio, che attualmente si aggira intorno ai 400 mila euro. Ecco quanto riferito da Il Mattino nell’edizione di oggi:

“Non si tocca neppure Antonio Vergara: le foto pubblicitarie per la nuova maglia lo hanno confermato. Il contratto si ritoccherà nel corso dei prossimi mesi, così come l’ingaggio, che può triplicare e superare il milione di euro. Con una scadenza portata più avanti, tra il 2030 e il 2031. Su Antonio il club punta tantissimo e ha rifiutato anche offerte importanti arrivate dall’Italia o dall’estero, ha sposato questa versione dal primo momento anche Allegri”.

Insigne, è fatta con la Sampdoria: domani le visite mediche

Lorenzo Insigne torna in Serie B. Dopo l’esperienza al Pescara nella seconda parte della scorsa stagione, la sua prossima squadra sarà la Sampdoria.

Si tratta di un colpo importante per i blucerchiati, con Insigne che ha già dimostrato di poter fare la differenza in Serie B. Al Pescara, infatti, ha collezionato 13 presenze con 5 gol e 3 assist. Ma la stagione è finita con la retrocessione in Serie C.

“Lorenzo Insigne alla Sampdoria è nella fase finale della trattativa. Stanno programmando le visite mediche per domani”, ha riferito il giornalista Nicolò Schira su X. L’ex capitano del Napoli dovrebbe firmare per un anno più opzione e sarà allenato da Bernardo Corradi, ex collaboratore di Massimiliano Allegri al Milan la scorsa stagione.

 

Maxi sequestro da milioni di euro alla camorra casalese: 22 arresti e 16 aziende confiscate

Nuovo, durissimo colpo alla camorra casalese. La Dia sequestra 16 aziende e firma 22 misure cautelari per traffico di cocaina e riciclaggio.

La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha smantellato un’associazione mafiosa operante nell’area di Casal di Principe. Il sodalizio, afferente al clan Schiavone, era dedito al traffico di stupefacenti, in larga parte cocaina, e al riciclaggio dei proventi illeciti attraverso un complesso sistema societario.

Il business criminale coinvolgeva 16 diverse aziende, gestite da prestanome insospettabili, le classiche teste di legno, che reinvestivano i soldi sporchi in un giro d’affari da svariati milioni di euro, inquinando l’economia legale dell’intera provincia.

Il gip ha emesso anche 22 provvedimenti cautelari, di cui 11 arresti in carcere. Sequestrate tutte le compagini societarie; ma anche conti correnti, denaro contante, orologi di gran pregio e un parco di auto di lusso utilizzati dai camorristi e dai loro prestanome. Con questa operazione inflitto un nuovo, duro colpo alla fazione del clan Schiavone dei casalesi.

Il Pistoia Basket guarda al futuro, è Lumos il nuovo sponsor di maglia

PISTOIA – Un’importante sinergia che oggi prosegue arrivando al livello più importante: dalla prossima stagione 2026/27 Lumos sarà Title e First Sponsor del Pistoia Basket 2000. Un traguardo frutto di un’unità d’intenti già sperimentata con successo nella stagione appena trascorsa, che ha visto le due realtà sviluppare progetti ed iniziative di grande spessore fuori dal campo di gioco. Un accordo, quello con Lumos, che assume anche connotazioni storiche, trattandosi del primo Title Sponsor non proveniente dalla Toscana nell’intera esistenza del basket a Pistoia. Lumos è infatti un progetto di USB Spa, digital company fondata a Napoli.

JOEY DAVID

“Sono molto orgoglioso di annunciare Lumos come nostro Title Sponsor – queste le dichiarazioni del presidente Joey David – Non si tratta di un semplice accordo commerciale, ma di una dichiarazione di fiducia verso il futuro del nostro Club. Lumos è stato il primo Sponsor in ordine di tempo ad affiancarmi da quando ho preso le redini del Pistoia Basket e, da allora, il suo founder Mario Parrella è stato al mio fianco e ha offerto il suo pieno supporto sia nei momenti buoni che in quelli più difficili. In Lumos abbiamo trovato un partner che crede nel nostro progetto, nella nostra comunità e nel futuro che stiamo costruendo insieme passo dopo passo. Il Pistoia Basket appartiene ai suoi tifosi e alla città e la partnership con Lumos contribuisce a darci l’energia e lo slancio per ricostruire il club con stabilità, professionalità e cultura vincente. Ringrazio dunque Lumos per credere nel Pistoia Basket: siamo orgogliosi di dar loro il benvenuto nella nostra famiglia”

ANDREA DI NINO

“Presentare un nuovo Title è sempre un momento molto importante per ogni Club – queste le parole del direttore generale biancorosso Andrea Di Nino – e mai scontato. Con questo nuovo accordo Lumos non solo ha garantito un cruciale supporto economico alla Società ma soprattutto ha continuato a dimostrarsi, nella persona del suo founder Mario Parrella, sincero amico della stessa e della sua Proprietà”.

MARIO PARRELLA

“Lumos è una sfida che abbina visione, strategia e opportunità per le aziende e i privati – ha dichiarato Mario Parrella, CEO di USB Spa, azienda proprietaria del portale Lumos – Ma è anche passione e sogno, come quella che si respira a Pistoia, dentro e intorno al campo di basket. Per noi è stato naturale rilanciare e puntare al ruolo di Title Sponsor. Ci siamo stati in una stagione tribolata, vogliamo esserci per dare un contribuito a ridisegnare un futuro all’altezza delle aspirazioni di questa grande piazza sportiva. Convinti che i grandi progetti, che le imprese, si compiano restando uniti e puntando insieme all’obiettivo, senza tentennamenti”.

COSA E’ LUMOS?

Lumos è un marketplace, un centro commerciale digitale in continua evoluzione che riunisce in un unico ecosistema opportunità per persone, aziende e professionisti. All’interno di Lumos.it troverai tre sezioni:
Vetrine: spazi digitali dedicati ad attività e professionisti selezionati
Noleggio auto: soluzioni di mobilità a lungo termine, trasparenti e su misura
Le Sorprese di Hoba: sono il cuore più sorprendente dell’ecosistema Lumos. _
Sono esperienze, viaggi, attività e prodotti speciali che Hoba, il meteorite mascotte di Lumos, fa “atterrare” sulla piattaforma per portare meraviglia e un po’ di magia agli utenti. Ogni settimana Hoba porta una nuova sorpresa a cui gli utenti possono iscriversi gratuitamente. Al termine del periodo di iscrizione, Hoba seleziona uno o più partecipanti che potranno vivere l’esperienza. La piattaforma Lumos è disponibile al sito web www.lumos.it.

 

Mondiali 2026, gol di Lukaku e De Bruyne in panchina: il Belgio vola ai quarti di finale

Il Belgio supera gli USA e vola ai quarti di finale. Rudi Garcia ha scelto una formazione che ha destato qualche dubbio, spazzato via da una grande prestazione. I Red Devils, infatti, hanno battuto gli Stati Uniti 4-1 grazie alla doppietta di De Ketelaere e ai gol di Vanaken e Lukaku, subentrato nel finale di partita.

Inizialmente, infatti, Garcia aveva scelto di non mandare in campo De Bruyne, Doku e Lukaku. Il primo ha passato tutto il match in panchina. Gli altri due sono subentrati nel secondo tempo. Ai quarti, il Belgio sfiderà la Spagna. Si prolunga quindi l’avventura ai Mondiali 2026 dei calciatori del Napoli.

Nel post-partita, il CT del Belgio sull’esclusione di De Bruyne ha dichiarato: “De Bruyne non era in forma? Il piano era di far entrare Kevin se necessario, ma visto che avevamo già segnato, non ce n’era più bisogno. E quando Onana si è infortunato, Vanaken è stato più utile per la sua stazza. A proposito, sono molto contento del suo gol, perché riuscire a segnare in un Mondiale a quell’età, dopo non essere stato sempre convocato in nazionale, è fantastico”.

Fumi neri e giallastri dalle navi nei porti di Napoli e Salerno: esposto degli ambientalisti

Fumi sospetti dalle navi nei porti di Napoli e Salerno: scattano due esposti alle autorità preposte. “Emissioni anomale e potenziale pericolo per la salute”.

Ieri mattina associazioni ambientaliste hanno depositato due esposti: una all’Arpa Campania, l’altra alle Capitanerie di Porto. L’obiettivo: vederci chiaro sui fumi neri, grigiastri e giallastri sprigionati, soprattutto dalle navi di grandi dimensioni; ma anche dalle semplici imbarcazioni ormeggiate o in manovra nei due scali dei porti di Napoli e in quello di Salerno.

Nel capoluogo partenopeo la denuncia è partita da Gianfranco Nappi, per conto del Coordinamento regionale del Movimento Rigenera Campania. A Salerno, invece, hanno firmato gli esposti Rosa Carafa di Italia Nostra e Mariateresa Imparato di Legambiente Campania.

I documenti erano corredati da un ricco album fotografico e video. Per conoscenza, copia degli atti è stata trasmessa ai sindaci Gaetano Manfredi (Napoli) e al primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca.

Le associazioni segnalano che i fumi anomali si concentrano soprattutto quando le navi sono ormeggiate o in fase di ingresso e uscita. Il timore è che questi pennacchi, propagandosi verso i centri abitati, possano compromettere la qualità dell’aria e rappresentare un rischio per la salute pubblica. Gli enti competenti dovranno ora valutare le segnalazioni e accertare la natura e la pericolosità delle emissioni.

Attentato a Ranucci, Lavitola indagato per strage: per la procura di Roma sarebbe il mandante

Per l’attentato a Sigfrido Ranucci la Procura di Roma contesta il reato di strage a Walter Lavitola. Per gli inquirenti l’ex editore del quotidiano L’Avanti è il mandante dell’azione criminale.

Sarebbe l’imprenditore, giornalista ed editore, che avrebbe ordinato la strage ai danni del conduttore di “Report” avvenuto nell’ottobre scorso. Il decreto di perquisizioni del 4 luglio, firmato dai pm della Dda di Roma, ipotizza per lui il reato in concorso con i componenti della banda arrestati la settimana scorsa e con Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni ritenuto l’intermediario.

Secondo l’atto, Lavitola avrebbe incaricato Clesio Tavares di “individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all’abitazione del giornalista”. Il 16 settembre, un mese prima dell’esplosione, i due avrebbero effettuato un sopralluogo “nei pressi dell’abitazione” del conduttore di Report.

Subito dopo l’attentato al giornalista, Lavitola s’interessò dell’allontanamento dall’Italia del camerunense. E’ quanto emerge dal decreto di perquisizione disposto dai pm secondo cui Clesio Tavares risulta dal 2017 dipendente della società Cefalù riconducibile proprio a Lavitola. L’imprenditore, che tra le sue numerose attività gestisce un ristorante nella zona di Monteverde Vecchio a Roma, avrebbe inoltre garantito l’assistenza legale all’intermediario. In base a quanto accertato, Clesio Tavares si troverebbe tuttora in Camerun.

Nel decreto si spiega, inoltre, che Pellegrino D’Avino, uno dei componenti del commando, quando è stato raggiunto dalla misura cautelare avrebbe detto al suocero di “avvisare Clesio Tavares affinché quest’ultimo avvisasse quell’altro”, ossia presumibilmente Lavitola.

Non si conosce ancora però il movente che avrebbe fatto scattare l’atto criminoso.

Ossessiona e minaccia una 17enne e la sua famiglia per oltre un anno, arrestato 23enne

Messaggi minacciosi e profili fake per una 17enne di Casoria: 23enne arrestato per stalking dopo mesi di ossessione.

La storia inizia nel settembre 2023 con un incontro tra amici e uno scambio di numeri. Poi il nulla per oltre un anno. Ma nel dicembre scorso, la ragazza, oggi ancora minorenne (ha 17 anni), riceve un messaggio su Whatsapp. Poi altri su Instagram e TikTok. Lui, 23enne, la invita ad uscire con lui. Lei non accetta. Lui insiste; le chiede di fidanzarsi. Lei rifiuta ancora.

Le parole inizialmente scherzose si trasformano presto in insulti e minacce. Il giovane crea profili fake con le foto della vittima e il suo numero di telefono, pubblicando caption come “Contattatemi per amicizia”. Alcuni account vengono registrati con immagini e nomi dei genitori della ragazza.

I messaggi diventano sempre più aggressivi: “Ti devo rovinare!”, “Buona notte domani muori!”. Poi un link a una notizia sulla morte di Martina Carbonaro e la minaccia: “Ti faccio fare questa fine! Ti faccio uscire al tg5!”.

La 17enne a quel punto si presenta ai carabinieri di Casoria con la madre, anch’ella bersaglio di insulti e minacce di morte. Mentre racconta l’incubo, il 23enne segue persinoil suo percorso e le invia live le foto della caserma. I militari lo trovano all’esterno della caserma con il cellulare puntato verso la stazione e vine arrestato per atti persecutori. Ora è in carcere in attesa di giudizio.

Bunker, armi e droga nell’ex roccaforte del clan Gionta a Torre Annunziata. Blitz dei carabinieri

Bunker, armi e droga nell’ex roccaforte del clan Gionta a Torre Annunziata. Blitz dei carabinieri nel Rione delle carceri: scoperti due rifugi segreti con letti e tv per i latitanti.

I militari della Compagnia del Nucleo Investigativo di Oplonti e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria hanno perquisito il “quadrilatero” del centro storico di Torre Annunziata, storica roccaforte del clan Gionta. All’interno dei due bunker, i carabinieri hanno trovato un letto con lenzuola e un televisore, probabilmente utilizzati per nascondere ricercati.

Il blitz ha portato al sequestro di 4 pistole, due delle quali a salve; ma prive del tappo rosso. Scoperti anche 195 proiettili di vario calibro. I militari hanno inoltre rinvenuto due caricatori per pistola, 92 grammi di marijuana e sostanza da taglio.

A completare il dispositivo del clan, una microcamera e un sistema Dvr per il controllo dei dintorni i fortini, installati per monitorare gli accessi e prevenire incursioni delle forze dell’ordine.

Bancarotta e bilanci truccati del Bari Calcio, Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati

Bancarotta e bilanci falsi per il Bari Calcio: indagati Luigi e Aurelio De Laurentiis. La Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni nelle sedi del club biancorosso, della SSC Napoli, della Filmauro, nonché di altri soggetti coinvolti.

L’inchiesta coinvolge Luigi De Laurentiis, nella veste di amministratore unico della SSC Bari, e il padre Aurelio, quale presidente della SSC Napoli e legale rappresentante della Filmauro.

Le accuse della procura barese: false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta.

Il provvedimento scaturisce dopo approfondimenti sui bilanci, note e relazioni di gestione del club pugliese. Dalle verifiche è emerso che la SSC Bari ha perso circa 30 milioni di euro tra il 2019-2025. Ma “risulta gravata da un rilevante deficit patrimoniale e da una consistente esposizione debitoria”.

L’indagine si concentra sul bilancio dell’esercizio 2024 del Bari e sulla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della società sportiva barese.

Il nucleo dell’indagine che coinvolge i De Laurentiis verte sulla cessione di un giocatore, il portiere Elia Caprile.

Le perquisizioni, tuttora in corso mentre scriviamo, riguardano anche tre direttori sportivi e un procuratore di calcio che non risultano però indagati.

Secondo la procura sarebbero intervenuti, a diverso titolo, nella cessione del giocatore tra le società SSC Bari e SSC Napoli, entrambe dei De Laurentiis.

I direttori sportivi coinvolti sono: quello del Bari Calcio, Ciro Polito. Nonché quelli della SSC Napoli, Cristiano Giuntoli fino al giugno 2023 e Mauro Meluso da luglio 2023 a maggio 2024.

Perquisite inoltre anche le residenze e gli uffici del procuratore sportivo di Caprile, Graziano Battistini.

La finanza ritiene che nel bilancio della società barese siano stati “esposti fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero e omesse invece informazioni ritenute invece necessarie”.

In particolare il Bari Calcio, dopo aver acquistato il cartellino di Caprile dalla società calcistica inglese Leeds Fc, lo avrebbe a sua volta rivenduto alla SSC Napoli per 2,2 milioni di euro a luglio 2023. Tutto ciò “in assenza – spiegano gli investigatori – di qualsivoglia clausola di partecipazione al futuro plusvalore”. Plusvalore che effettivamente poi si è concretizzato, perché Caprile è stato venduto al Cagliari per circa 8 milioni di euro.