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Caldo torrido, Napoli si dota di una mappa online dei rifugi climatici: chiese e giardini diventano oasi

Napoli si dota di una mappa digitale dei “rifugi climatici cittadini”: parchi, chiese e piazze ombreggiate diventano oasi urbane contro il caldo afoso. Il comune lancia un appello ai cittadini: segnalate i luoghi più freschi.

Con il termometro che scalerà nuovamente nei prossimi giorni le vette del caldo fino a 35°C, l’amministrazione cittadina attiva uno stradario della frescura consultabile su www.rifugiclimaticinapoli.it. L’iniziativa rientra nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc) e nasce dalla collaborazione tra l’associazione CleaNap e l’Università Federico II.

Ogni punto geolocalizzato sulla piattaforma fornisce informazioni pratiche: accessibilità, presenza di bagni chimici e distanza dalla fontanella pubblica più vicina. L’Arcidiocesi ha già messo a disposizione le fresche navate delle chiese, mentre parchi e giardini ombreggiati completano il network della resilienza climatica.

La mappa, tuttavia, anche se è già online è comunque ancora in versione sperimentale. Palazzo San Giacomo invita i cittadini a trasformarsi in “sensori termici umani” attraverso un questionario online, segnalando criticità o promuovendo gli angoli verdi più apprezzati. Un meccanismo partecipativo che aggiornerà i dati in tempo reale.

Con cieli sereni e assenza di precipitazioni, le previsioni meteo favoriscono nei prossimi giorni il rialzo termico, rendendo prioritaria l’iniziativa per anziani, bambini e turisti. La mappa è già online. L’algoritmo attende le segnalazioni.

Provincia di Salerno: divieto di transito permanente per i mezzi pesanti verso Ravello. Insorgono i comuni della Costiera Amalfitana

Blocco totale e permanente dei mezzi pesanti verso Ravello: l’ordinanza della provincia di Salerno gela i sindaci della costiera amalfitana che parlano di decisione inaspettata e senza condivisione.

Il divieto di transito totale e, soprattutto, permanente per i mezzi pesanti, comprende anche gli autobus e i pullman di linea, dal 13 luglio prossimo. La provincia di Salerno ha firmato un’ordinanza che chiude ai veicoli oltre le 5 tonnellate il tratto dalla statale amalfitana 145 fino alle strade per Scala e alla 373, nel territorio di Ravello.

Il primo cittadino di Ravello, Paolo Vuilleumier, ha reagito con “sorpresa e incredulità”. Il Comune non è stato consultato né informato della misura, che rischia di isolare l’intero comprensorio e paralizzare l’economia locale. Prioritaria è la sicurezza stradale, ma non attraverso l’isolamento forzato. L’amministrazione chiede manutenzione strutturale e viabilità concertata.

Il sindaco ha già annunciato un’offensiva istituzionale per un faccia a faccia urgente con Regione Campania e Provincia di Salerno, puntando alla revoca o alla sospensione del provvedimento.

Dalla vicina Scala arriva l’eco del sindaco Ivana Bottone, che condivide “forte preoccupazione” per l’impatto su tutta la Costiera Amalfitana. Bottone si è confrontata con Vuilleumier e con il Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, chiedendo un tavolo immediato con gli enti sovraordinati. L’idea è quella di collaborare; ma con determinazione i sindaci hanno fatto sapere che faranno di tutto per scongiurare il blocco e le pesanti ricadute su cittadini, imprese, lavoratori e visitatori.

113 kg di cocaina pura scoperta dalla finanza sull’Asse Mediano all’interno di una cisterna

Ben 113 chili di cocaina pura nascosti in un doppiofondo di una cisterna per alimenti. La guardia di finanza di Napoli ha bloccato un corriere lituano sull’Asse Mediano, sequestrando un carico dal valore di 7 milioni di euro destinato allo spaccio nel capoluogo partenopeo.

Era un carico “invisibile” quello intercettato dai baschi verdi di Napoli. L’occasione è stato un controllo su un’autocisterna per derrate alimentari in transito sulla SS 162, nei pressi del Centro Direzionale. Il mezzo risultava vuoto; ma il conducente, un uomo di origine lituana, appariva visibilmente teso.

Così i militari hanno deciso di scavare più a fondo. L’ispezione accurata ha rivelato intercapedini sospette sulla parte superiore del serbatoio. Con l’aiuto dei vigili del fuoco, le lamiere sono state forzate, scoprendo un doppiofondo lungo l’intera cisterna. All’interno, stipati in 103 panetti, c’erano 113 kg di cocaina pura.

La droga, secondo le prime ricostruzioni, era pronta per essere smerciata nei quartieri di Napoli. Il guadagno stimato per gli spacciatori, al dettaglio, avrebbe superato i 7 milioni di euro. Il corriere è stato arrestato in flagranza e accompagnato nel carcere di Poggioreale. Il mezzo e l’intero quantitativo di stupefacente sono stati sequestrati.

De Laurentiis sulle strutture: “Lavorerò giorno e notte per costruire stadio e centro sportivo”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato alla presentazione della nuova maglia. Si è parlato anche delle questioni che riguardano stadio e centro sportivo, tanto care al presidente. Saranno il prossimo passo per definire la crescita del club. Di seguito, le dichiarazioni di De Laurentiis:

“Caro sindaco, anche se non sei tifoso del Napoli ma hai abbracciato altri colori, io ti stimo e ti sono amico. Fico invece è molto tifoso del Napoli, e come presidente della Regione non guasta. Fare un betting va sempre bene, ma fare una contrapposizione muscolosa non va bene. Dobbiamo renderci conto, incontrandoci, come massimizzare gli sforzi economici vostri e i miei. E trovare delle soluzioni che possano compendiare un aumento di stabilità e di forza del Calcio Napoli.

Noi abbiamo sempre avuto questa discriminazione italica: il Nord è il top e al Sud siamo poverelli. Io ho invertito questa copyline, ma ora bisogna darsi da fare. Se Inter e Milan costruiscono una stadio investendo 1,8 miliardi. E se la Roma ha già trovato i terreni e investirà la stessa cifra, noi ci troveremo tra qualche anno a non avere introiti sufficienti per rendere competitiva la squadra come io ho sempre ottenuto e fatto per vincere due Scudetti e stare 16 volte in Europa. Il Napoli non fattura né quanto l’Inter né quanto il Milan né quanto la Juventus. Quindi deve faticare, come diceva il buon Conte. Ma servono anche le strutture. Io ci posso metterà creatività e capacità finanziaria, ma poi servono le strutture. Senza l’amore di mia moglie Jacqueline e dei miei figli Luigi, Valentina ed Edoardo io non avrei ottenuto nulla di tutto ciò. E senza il sostegno dell’AD Andrea Chiavelli, al mio fianco dal primo giorno. Senza il lavoro di tutti gli staff tecnici e sportivi, dei calciatori, dei dipendenti, dei collaboratori. Un tuffo nel passato di nomi: da Reja a Mazzarri, da Benitez a Sarri,da Ancelotti a Gattuso, da Spalletti a Conte. Senza dimenticare Marino, Bigon, Giuntoli e Manna.

E senza dimenticare il sostegno dei tifosi. Oggi, quando guardo al futuro, immagino insieme a loro un Napoli sempre più forte e solido. Un Napoli dotato delle strutture che merita un club così importante: stadio e centro sportivo. Nessuno di voi si ricorda mai che mentre a Roma, all’Inter, al Milan hanno trovato tutto le nuove prioprietà, noi abbiamo trovato nulla, abbiamo trovato un club fallito, niente strutture. L’obiettivo che ci siamo dati in questa nuova fase è quello di fare stadio e centro sportivo, ci lavorerò giorno e notte come ho sempre fatto. Allora, cari napoletani, diciamocelo ogni giorno fino al 31 luglio 2027 e oltre, perché a noi la festa piace: Pe cient’anne”.

De Laurentiis sul mercato: “Secondo me non dovremmo comprare nessuno e vendere molti giocatori”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato nel corso della presentazione della nuova maglia. Si è soffermato anche sul mercato, e su come sarà in questo senso il rapporto con Massimiliano Allegri, definito “aziendalista” dallo stesso presidente. Come già dichiarato, il piano di De Laurentiis sarà prima quello di piazzare i tanti calciatori in esubero:

“Pe’ cient’anne”, cosa si augura? “Innanzitutto sono contento e fiero di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto tantissimo in Italia e che è arrivato due volte in finale di Champions League. Lo presenteremo al Teatro San Carlo il 14 luglio. Lì ci sarà poi un confronto con tutte le vostre domande. Sappiamo che la curiosità, nel calcio e tra i tifosi, è tanta. Solo nell’ultimo mese avrò ricevuto almeno 200 proposte di calciatori da ingaggiare. Io, però, ho risposto: ‘State calmi, abbiamo 47 calciatori e dobbiamo sistemarne almeno 25 prima di parlare di acquisti’.

Poi ci sono i ruoli: se in qualche reparto ci sono delle lacune, allora si va sul mercato. Ma se in ogni ruolo abbiamo due o tre alternative, è giusto confrontarsi prima con chi dovrà allenare la squadra per capire cosa intende fare con i giocatori che già abbiamo. Bisogna chiedere all’allenatore: ‘Sei sicuro di volerli cambiare? Perché già con questi puoi fare grandi cose’. Inoltre, il signor Allegri è anche un aziendalista e credo che con lui andremo molto d’accordo

Quanti giocatori andranno via? Secondo me non dovremmo comprare nessuno e poi vendere molti giocatori”.

 

PHOTOGALLERY – Napoli, presentata la nuova maglia 2026/27 dedicata al centenario

Eccola. Il Napoli ha presentato la nuova maglia home 2026/27 dedicata al centenario del club. Il 1° agosto, infatti, il club compirà cento anni. Ma le radici del calcio a Napoli sono più antiche, questa data è e sarà soltanto un simbolo. La storia va onorata e il club ha scelto di farlo richiamando gli anni ’80, i tempi di Maradona e dei primi grandi successi. Di seguito, il comunicato ufficiale del Napoli apparso sul sito:

“Un secolo di storia e appartenenza racchiuso in un capo pensato per celebrare le origini del Club e, allo stesso tempo, guardare al futuro. Con questo spirito SSC Napoli ha scelto di raccontare la nuova divisa, che la squadra indosserà durante tutto l’anno, attraverso un video hero capace di unire luoghi e identità. Insieme alla maglia compare la figura di un cavallo, richiamo al Corsiero del Sole, primo simbolo del Club e, da secoli, emblema della passione e dell’indomabilità del popolo partenopeo. Le riprese si muovono dal Vesuvio a Posillipo, attraversando il cuore del centro storico fino al campo dello Scugnizzo Liberato.

La nuova Home è stata realizzata per il sesto anno consecutivo in collaborazione con EA7, che ha lavorato al progetto creativo in sinergia con Valentina De Laurentiis. La divisa nasce guardando alla memoria collettiva dei tifosi napoletani e a una delle maglie più iconiche della storia del Club: quella del primo Scudetto, con il suo azzurro inconfondibile e il richiamo alla lanetta delle divise degli anni Ottanta.

Da questa ispirazione nasce il Centenary Blue, una tonalità speciale che reinterpreta la tradizione attraverso un linguaggio contemporaneo. Il tessuto tecnico richiama visivamente la trama della storica lanetta, fondendo heritage e innovazione.

Elemento centrale della maglia è il crest celebrativo posizionato sul cuore, sintesi visiva dei cento anni di SSC Napoli. Al suo interno convivono quattro simboli: il ritorno del Corsiero del Sole, primo emblema del Club scelto nel 1926 dal presidente Giorgio Ascarelli; il numero 100, che celebra il percorso compiuto dal Napoli dalla sua nascita a oggi; il simbolo dell’infinito, espressione dell’amore senza tempo che lega la città alla sua squadra; e l’attuale logo SSC Napoli, a rappresentare il presente di un Club internazionale, fedele alle proprie radici e proiettato verso il futuro.

La divisa integra armoniosamente i loghi del Main Partner MSC, del Global Technical Partner EA7, del Back-of-Shirt Partner Sorgesana e dello Sleeve Partner Dongfeng. Il retro collo è personalizzato con la scritta “Partenopei”, tributo all’orgoglio di un’intera città.

Tra le novità della stagione c’è la tecnologia NFC, applicata all’interno della patch “Authentic”, che consente di accedere a contenuti esclusivi dedicati al mondo SSC Napoli e rafforza il valore di originalità e autenticità del prodotto.

La maglia garantisce traspirabilità, comfort e libertà di movimento. Gli inserti in rete sotto le maniche favoriscono la ventilazione, mentre lo scollo a V, il colletto stile polo e i bordi manica in costina sono impreziositi da una lavorazione jacquard che dona eleganza ed esclusività al capo.

Il taglio asimmetrico sui fianchi e gli spacchi laterali completano il design con un dettaglio dinamico e contemporaneo. La vestibilità Regular Fit unisce stile e funzionalità, rendendo la nuova Home una maglia pensata per il campo, ma anche per essere indossata ogni giorno dai tifosi.

La maglia Home 2026/27 sarà disponibile da oggi alle 19:26 presso gli store ufficiali SSC Napoli, sullo store online ufficiale e, dal 7 luglio 2026, nei punti vendita autorizzati”.

Napoli, a Dimaro ci sarà Gilmour: con lui anche altri tre nazionali

Billy Gilmour presente a Dimaro. Ha subito un infortunio al ginocchio in Scozia-Curaçao prima del Mondiale e il Napoli lo attende nel primo ritiro in Trentino. Sono previsti anche McTominay, Olivera e Noa Lang, che sono stati eliminati dai Mondiali tra fase a gironi e sedicesimi di finale. Lo riferisce il Corriere dello Sport:

“A Dimaro con i primi nazionali. McTominay, Olivera e Lang sono in vacanza ma si uniranno al gruppo di Allegri in tempo per il primo dei due ritiri, quello di Dimaro Folgarida che inizierà il 17 luglio fino al 27. Calcoli alla mano, considerando le tre settimane di vacanze dopo la fine del Mondiale, tutti e tre saranno in Trentino nel pieno del lavoro e avranno così la possibilità di conoscere quasi subito il nuovo allenatore. A Dimaro si rivedrà anche Gilmour, volato in America da spettatore dopo l’infortunio contro Curaçao in amichevole (distorsione di secondo grado al ginocchio destro) a pochi giorni dalla partenza per la Coppa del Mondo”.

Napoli, attesa per l’annuncio del rinnovo di Rrahmani

Attesa per il rinnovo di Amir Rrahmani. Il Napoli e il difensore hanno già definito la durata del contratto fino al 30 giugno 2029, quando il giocatore avrà 35 anni. Praticamente una vita in azzurro. Non è ancora arrivata l’ufficialità, prevista a breve dopo quanto fatto con Spinazzola. Lo riferisce il Corriere dello Sport:

“Il mercato è bloccato, congelato dall’enorme numero di calciatori inseriti in una rosa cresciuta a dismisura con la fine dei prestiti e ora da sfoltire, ma parallelamente qualcosa continua a muoversi: i rinnovi. Dopo l’annuncio del prolungamento di Spinazzola, si attende quello di Rrahmani: anche Amir ha già definito tutto da tempo e non resta che registrare l’ufficialità”.

Lite condominiale a Castelvolturno degenera in una sparatoria: un uomo è ferito al volto da un colpo ad aria compressa. Poi in due lo pestano a calci e pugni. Denunciati in stato di libertà

Una discussione tra vicini di casa a Castelvolturno si è trasformata in un incubo. Nel tardo pomeriggio di ieri un uomo, al termine di una lite, ha sparato a bruciapelo al volto del suo vicino con una pistola ad aria compressa. La vittima, un 50enne del napoletano, è caduta a terra ed è stata raggiunta da calci e pugni sferrati da due persone.

Il diverbio, nato per motivi condominiali, è degenerato in pochi istanti. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Mondragone, il 30enne ha impugnato la pistola, una Walther Umarex calibro 4,5 di libera vendita, e ha esploso un colpo che ha centrato il volto del 50enne.

Ferito e disorientato, l’uomo ha tentato di allontanarsi; ma è caduto rovinosamente al suolo. A quel punto, il 30enne e un 40enne, entrambi originari del napoletano, lo hanno raggiunto e colpito ripetutamente con calci e pugni.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i militari . Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze e ricostruito la sequenza dell’aggressione, identificando i due presunti responsabili.

Il personale del 118 ha soccorso il ferito e lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Caserta. I medici hanno escluso il pericolo di vita: le sue condizioni non destano preoccupazione.

I carabinieri hanno sequestrato la pistola ad aria compressa utilizzata per l’aggressione. L’arma sarà custodita presso l’ufficio corpi di reato a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Al termine degli accertamenti, il 30enne e il 40enne sono stati denunciati in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e lesioni personali aggravate in concorso. Le indagini proseguono per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda.

I disoccupati Cobas occupano l’altare del Duomo per protesta contro il blocco dei tirocini deciso dal governo. Interviene il Cardinale e riporta la calma

Momenti di forte tensione questa mattina all’interno del Duomo di Napoli. Un gruppo di disoccupati appartenenti al sindacato Cobas, impegnati nei tirocini formativi finalizzati all’inserimento nei servizi ambientali, ha fatto irruzione nella cattedrale occupando lo spazio dinanzi l’altare del Duomo.

Il gesto, eclatante e simbolico, è scaturito dalla decisione del Governo di sospendere i tirocini formativi. Tale blocco ha, di fatto, congelato le aspettative di stabilizzazione occupazionale di numerosi lavoratori che attendevano il passaggio operativo nei servizi ambientali, comparto strategico per la gestione del territorio e, soprattutto, una valvola di sfogo per i tanti senza lavoro presenti nella provincia partenopea.

La protesta è rientrata grazie all’intervento diretto dell’Arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia. Il cardinale si è intrattenuto con i manifestanti in un colloquio che ha permesso di stemperare gli animi e accogliere le istanze di disagio sociale portate dai lavoratori. Dopo il confronto, i manifestanti hanno accolto l’invito al dialogo e alla calma, provvedendo a liberare spontaneamente il Duomo e ripristinando quindi la normalità della fruizione nel luogo di culto.

La vicenda riaccende ancora una volta i riflettori sul precariato e sulle politiche attive del lavoro in una provincia napoletana e in una regione, la Campania, dove la tenuta sociale è strettamente legata alla certezza degli sbocchi occupazionali anche nel settore ambientale.