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I 70 anni di “Malafemmena” celebrati all’Auditorium Novecento di Napoli

I 70 anni di Malafemmena celebrati all’Auditorium Novecento Napoli, laddove nacque a inizio ‘900 la casa discografica Phonotype, con una conversazione/live ideata dall’associazione Giano Bifronte presieduta da Paolo Nappi.

La poesia-emblema di un amore vorticoso, romantico, disperato, firmata e composta da Totò nel 1951, per la sua signora Diana Bandini Rogliani, ha già scavalcato il XX secolo e diventa ogni giorno che passa il ritratto di un sentimento magico che dalla pagina scritta ha preso forma su uno spartito musicale, facendosi manifesto della cultura napoletana nel pianeta. Un pomeriggio moderato dal giornalista Alfredo D’Agnese, con la nipote di Totò Elena Anticoli de Curtis, il sociologo Luigi Caramiello e lo studioso Ciro Daniele.

Presentato in anteprima live il progetto Totò Poetry Culture di Gianni Valentino e Lello Trama, che hanno proposto alla platea un coinvolgente show case, con rielaborazione degli scritti del Principe in musica elettronica. Al termine dell’incontro è stato presentato anche uno speciale annullo filatelico dedicato al 70° anniversario di Malafemmena realizzato ad hoc da Poste Italiane su bozzetto della graphic designer Tonia Peluso.

Reddito cittadinanza, carabinieri stanano 2441 “furbetti”: truffa da 5mln di euro

Reddito di cittadinanza. Camorristi & famiglia, parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori irregolari. Oltre 5 milioni di euro sottratti indebitamente allo Stato dai 2441 “furbetti” individuati dai Carabinieri. Il bilancio dei risultati da giugno ad oggi

Dal mese di giugno i militari dell’Arma sono impegnati in una campagna di controllo e verifica sulla legittimità della percezione del reddito di cittadinanza che ha visto impegnati tutti i reparti territoriali, del Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro con la collaborazione dell’I.N.P.S.
Dalle verifiche effettuate sono emerse molteplici irregolarità che hanno portato ad arresti e denunce in varie parti del territorio.

Molti i casi eclatanti e tra questi quello di un 46enne di Castellamare di Stabia già noto alle Forze dell’Ordine che, forse ispirandosi alla celebre scena del film “Totò Truffa 62” in cui il Principe De Curtis vestiva i panni dell’Ambasciatore del Catonga, si è recato all’ufficio postale di Via Plinio il Vecchio a Castellamare di Stabia. Presentando una carta di identità bulgara evidentemente falsa e simulando addirittura un accento straniero che di balcanico aveva ben poco, ha tentato invano di ingannare l’operatore dello sportello per ottenere una tessera per il reddito di cittadinanza. Il suo trucco è stato smascherato e piuttosto che ricevere soldi dallo Stato è finito in manette, arrestato dai Carabinieri della locale Sezione Radiomobile.

È dal 7 aprile 2020, invece, che un 41enne di Cardito percepisce puntualmente ogni mese il Reddito di Cittadinanza: lo stesso pur essendo agli arresti domiciliari, ha presentato istanza, ha ottenuto il contributo mensile e per oltre 1 anno e mezzo ha ricevuto indebitamente denaro dallo Stato. Non avrebbe dovuto perché destinatario di provvedimento giudiziario, ovviamente non dichiarato nel form di richiesta. Ora ne dovrà rispondere penalmente, il reddito di cittadinanza gli sarà revocato e, oltre alla misura dei domiciliari, avrà pendente una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Non sono casi isolati e lo sanno bene i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo.
Per questo motivo hanno approfondito per mesi le posizioni di migliaia di persone, specie quelle che per un motivo qualunque hanno avuto grane giudiziarie.
Ma anche infaticabili lavoratori “in nero” e addirittura elementi della criminalità organizzata.

2441 le persone alle quali è stato revocato il beneficio su tutto il territorio della provincia partenopea, 716 denunciati per truffa ai danni dello Stato.
Tra i denunciati 422 hanno pregiudizi penali e, di questi, ben 64 per associazione di tipo mafioso.

Tra i denunciati la maggioranza è italiana. Dei 716 segnalati alle Procure sono 673 i connazionali richiedenti mentre solo 43 gli stranieri: 394 gli uomini, 322 le donne.
Un danno erariale impressionante che raggiunge, spiccioli compresi, i 5.127.765,71 euro.
Dal venditore ambulante di calzini al rapinatore, dal garzone del bar al familiare del camorrista e al camorrista stesso.
Perché a sfogliare tra le centinaia di denunce fatte dai carabinieri spuntano anche persone legate alla criminalità organizzata. Una di queste è per esempio l’esponente di spicco del clan Frizziero. Sebbene fosse sottoposto alla detenzione domiciliare per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e diverse condotte aggravate dal metodo mafioso in materia di sostanze stupefacenti ed armi, l’uomo è risultato beneficiario indiretto del reddito dì cittadinanza che veniva percepito dalla moglie convivente.

Cinque, invece, sono state arrestate nel settembre del 2020 dalla compagnia Vomero perché ritenute gravemente indiziate di sequestro di persona a scopo di estorsione con aggravante mafiosa, perché legate al clan “Amato-Pagano”.

Tra i beneficiari del reddito di cittadinanza si leggono nomi di appartenenti al gruppo camorristico dei “Cifrone”, imputati per estorsione e rapina. Tre dei “Balzano”, imputati di associazione per delinquere di stampo mafioso, ricettazione, detenzione abusiva di armi. E ancora due spacciatori, un rapinatore e un uomo arrestato per detenzione di arma comune da sparo. Tutti in manette tra i quartieri di Marianella e Vomero aggiungevano ai profitti illeciti anche quelli garantiti dallo Stato come supporto contro l’indigenza.

10 gli affiliati al clan Grimaldi /Vanella Grassi che, arrestati durante l’operazione “Cupola” del 2020 per associazione per delinquere di stampo mafioso, percepivano il reddito di cittadinanza.
Reddito governativo anche per 6 napoletani coinvolti in truffe agli anziani in Lombardia e recentemente finiti nelle maglie della giustizia. Risiedono in città nella zona delle “Case Nuove”, Secondigliano, Forcella e in provincia nei comuni di Mugnano e Aversa.

Fece scalpore nel maggio scorso l’arresto di uno scippatore che, sotto le telecamere del comando stazione di Napoli Capodimonte, strappò la borsa ad una diciottenne che passeggiava con un’amica.
Anche lui era percettore di reddito di cittadinanza e anche lui ha dovuto rinunciare al beneficio.

La madre di uno spacciatore di Scampia, invece, si è vista revocare il “reddito” quando il figlio è stato arrestato dai Carabinieri. Rientrava nello stato di famiglia e anche i proventi dello spaccio sono considerate entrate.
Curioso il caso di un uomo del quartiere Stella, presente in 2 distinti nuclei familiari che avevano chiesto e ottenuto il beneficio.

Ancora in città, nel quartiere Chiaiano, arrotondavano lo stipendio la commessa di un negozio di casalinghi e due baristi. Tutti assunti ovviamente “in nero”. Così un carrozziere del rione Don Guanella e una donna che ogni mattina apriva il suo chioschetto ai Camaldoli per vendere sigarette di contrabbando.

Lavoro chirurgico quello dei militari del Nucleo Investigativo di Napoli che hanno indicizzato i percettori in base ai reati commessi. Tre le macro-categorie prese in esame: i nuclei familiari di persone con precedenti di polizia per truffa, per rapina e quelli che al loro interno annoverano soggetti destinatari di misure cautelari personali. 30 quelli denunciati nell’ambito delle prime due dove emerge tra i vari anche la figura del finto netturbino arrestato a maggio scorso dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro. L’uomo, vestito da spazzino a bordo di uno scooter, rapinava insieme a un complice i residenti del centro che all’alba uscivano di casa per andare a lavoro, quello vero. Ebbene i Carabinieri hanno constatato che anche lui beneficiasse illecitamente del reddito di cittadinanza.
Ben 75 coloro i quali hanno visto nel nucleo familiare un parente destinatario di provvedimento cautelare. Tra questi figurano molti cognomi “noti”: Tolomelli, D’Amico, Sorianiello, Puccinelli, Giuliano e Giannelli.

La provincia non è da meno.

Giugliano in Campania.
Una donna di origini rom ha sottoscritto la domanda per ottenere il reddito senza specificare che nel suo nucleo familiare vi fosse il marito, ricercato dal 2016 con 2 ordinanze di custodia cautelare pendenti e catturato lo scorso agosto dagli stessi Carabinieri che le hanno fatto revocare il beneficio.
Ancora a Giugliano dei 102 lavoratori impiegati in 10 differenti opifici e tomaifici, 68 erano “in nero” e 25 percepivano anche il reddito di cittadinanza.

Per la sola area che raggruppa i comuni di Castello di Cisterna, Acerra Marigliano, Pomigliano, Brusciano, Somma Vesuviana, Casalnuovo di Napoli, Sant’Anastasia sono state controllate le posizioni di 579 nuclei familiari. Più di 300 i percettori indebiti denunciati, per un danno all’erario che supera i 350.000 euro.

Tra le condotte illecite più frequenti, l’omessa comunicazione di variazioni della condizione economica. Un esempio è l’acquisto, durante il periodo in cui si percepisce il reddito, di beni mobili come auto e moto. Oppure la mancata comunicazione della presenza nel nucleo familiare di detenuti o soggetti sottoposti a misura pre-cautelare e cautelare. Tutte condizioni che farebbero decadere l’opportunità offerta dal Governo.

Altrettanto frequente l’inserimento “ad arte” nel nucleo familiare beneficiario del R.d.C. di soggetti in difficoltà economica che in realtà risiedono in altre località e che dimorano in altre case o altre famiglie.

A questo trucco si è affidato un pregiudicato di Brusciano ora in carcere che, insieme alla moglie, ha dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare della madre disoccupata. L’anziana in realtà viveva altrove ed era stata denunciata per riciclaggio dai Carabinieri della locale stazione. Nella sua abitazione erano custoditi 8.000 euro in contante la cui origine non era stata giustificata.

E ancora, a Pomigliano, un pregiudicato sottoposto alla detenzione domiciliare nel cui nucleo familiare c’era una persona condannata per associazione di tipo mafioso, aveva richiesto ed ottenuto il beneficio semplicemente omettendo di comunicare la situazione dei congiunti.

Due coniugi di Gragnano – lui 59 pregiudicato, lei incensurata di 46 anni – risponderanno di truffa perché, nonostante fossero conviventi, hanno presentato due domande di reddito riportando residenze diverse. Omessa nella richiesta anche la misura dei domiciliari a cui era sottoposto il 59enne. Insieme hanno percepito indebitamente oltre 30.000 euro.

Nel comune di Torre Annunziata molti gli extracomunitari segnalati. La normativa impone che prima di richiedere il reddito di cittadinanza siano necessari almeno 10 anni di permanenza in Italia. Molti quelli che, appena arrivati in Italia, hanno richiesto il reddito riportando fittiziamente sul modulo i “10 anni” minimi e beneficiato illecitamente di denaro dello Stato.

Nell’area nolana i carabinieri della compagnia locale hanno denunciato un 48enne affiliato al clan “Russo”, ora in carcere, poiché era riuscito a ricevere per mesi denaro dallo Stato senza averne alcun diritto. Stessa sorte per un parcheggiatore abusivo di 38 anni, nolano anche lui. Per diversi mesi era riuscito a percepire indebitamente la somma di 5591,84 euro. A Cicciano i Carabinieri della locale stazione hanno segnalato all’Inps un 58enne incensurato del posto percettore del reddito. L’uomo – senza alcun titolo – effettuava con il suo furgone un servizio di trasporto a pagamento per gli studenti di un istituto scolastico.

80 le persone denunciate nell’area maranese (Marano, Mugnano di Napoli, Villaricca, Calvizzano e Melito di Napoli), 25 le figure di spicco della criminalità organizzata locale che rientrano nel novero dei percettori illeciti del RdC. Familiari di affiliati ai clan Nuvoletta, Orlando, Polverino, Amato-Pagano e De Rosa – Pianese che sono riusciti a ricevere il sussidio del Governo senza averne titolo. Troviamo la moglie di affiliato dei “Polverino”, la moglie del nipote del capo clan dei “Polverino”. La madre di un affiliato agli “Amato Pagano” e il fratello di un esponente dei Nuvoletta. Anche il figlio di uno degli elementi di spicco del clan “Nuvoletta” è riuscito ad ottenere 6500 euro con il rdc. E così la nipote di un elemento apicale del clan “Orlando”, ora detenuto: per lei oltre 19.000 euro in benefit ottenuti illecitamente.

 

 

Al “Crub Sea Front” a Vietri sul Mare è andato tutto più che bene

“E’ andato tutto bene” è lo slogan proposto da Salvatore Alfano, Restaurant Manager del “Crub” che ha riscosso notevole successo nella magnifica cornice sul mare presso il Lloyd’S Baia Hotel.

Da tre anni, infatti, l’organizzazione del ristorante Crub di Cava dei Tirreni si trasferisce a Salerno per deliziare i clienti con pietanze rigorosamente a base di pesce in una splendida location naturale che affaccia sulla Costiera Amalfitana.

Con viva soddisfazione, Salvatore Alfano ci racconta la ragione del grande successo del Crub Sea Front: ”Siamo un gruppo affiatato di 14 persone che lavorano tutte con impegno e professionalità già da qualche anno ed abbiamo come unico obiettivo quello di coccolare i nostri clienti con la  massima cura e sotto la sapiente  maestria del nostro Chef che si chiama Gioacchino Attianese”.

Il nostro menù è strutturato con una pagina dedicata ai crudi che non possono mai mancare, sono stati uno dei nostri pezzi forti ­– continua Salvatore Alfano –  e grazie alla mano creativa dello Chef Attianese abbiamo fatto in modo che tutti i piatti della tradizione si trasformassero con un tocco particolare di innovazione.

Tra le pietanze che hanno ottenuto maggiore successo risultano sicuramente il piatto di tagliolini cacio e pepe con i gamberi crudi al limone, lo spaghetto aglio e olio con salicornia e tartara di tonno e il tataki di tonno preparato con cipolle in agrodolce e scapece di melanzane.

“Si trattano di un piatti molto semplici nella preparazione – racconta Alfano –  il mio preferito è proprio il tagliolino al limone , ma la cosa importante da sottolineare è che tutte le  nostre  pietanze  sono preparate  a base di pesce fresco e con prodotti tipici della  nostra Campania”.

Il “Crub” (Unione dei termini “Club” e “Crudo”)  nasce a Cava dei tirreni nel 2018 grazie alla felice intuizione di Francesco Palumbo che  decise di investire in un ristorante di mare in una cittadina interna ma a due passi da Salerno. Dopo il grande successo salernitano, il Crub ha riaperto i battenti a Cava in un locale raffinato  realizzato con opere artigianali e di gran gusto.

Oggi Salvatore Alfano, dopo il periodo di chiusura forzata, finalmente mostra tutta la  sua soddisfazione dopo tanti anni di gavetta iniziati proprio nella scuola  alberghiera  della sua città Castellammare di Stabia.

Salvatore diplomato anche come sommelier per Ais Campania nel 2017 ci spiega :  ”Avevo solo 15 anni quando ho avuto il mio primo approccio con la cucina, ho maturato la mia esperienza lavorativa all’Hotel Paradiso di Castellammare ed al Cocumella di Sorrento, ed oggi posso finalmente dire di essere felice di svolgere questa professione, anche e soprattutto perchè lavoriamo in un team davvero eccezionale, una  squadra unica che lavora con passione e sempre alla ricerca dell’eccellenza per la gioia dei nostri clienti”.

Al Crub si viene accolti dalla simpatia di Alba che oltre ad essere una competente collaboratrice dello staff è quella che fornisce i più opportuni consigli alla clientela  sui vini e sulle pietanze che  vengono realizzate dallo chef Gioacchino Attianese.

In un momento di pausa abbiamo avuto la fortuna di parlare con il Capo Chef che ci spiega il successo di un’altra tra le pietanze più richieste dai suoi clienti durante la permanenza al Crub Sea Front di Salerno: “Il risotto agrumi e scampi con pesto di basilico”.

Non mancheranno sorprese anche per la stagione autunnale ed invernale, in questo periodo – racconta Attianese – stiamo lavorando molto con i porcini , abbiamo inserito nei nostri menù diverse novità come il gateau di patate e baccalà, la capasanta scottata con menta e porcini e il polpo scottato con pàprica, ceci e cicoria.

”L’estate 2021 è stata davvero memorabile – continua Gioacchino Attianese –non solo per il successo di pubblico,  ma anche perchè abbiamo riscontrato la viva soddisfazione della  nostra  clientela che  proviene da ogni parte dell’Italia e non solo ”.

Anche Attianese conferma che la squadra affiatata è il fiore all’occhiello di un simbolo vincente come il Crub.

Lo chef Attianese è di Nocera Inferiore e già a 17 anni ha iniziato la sua esperienza lavorativa sia in Campania che nella lontana svizzera e ci ha confidato che parte di merito va alla sua nonna che fin da piccolo gli svelò i segreti per realizzare e lavorare la pasta  fresca fatta a mano.

” Già a 18 anni- spiega Attianese – ho lavorato a Palazzo Sasso a Ravello dove preparavo le  colazioni, lì ho conosciuto lo chef Pino Lavarra che mi insegnato tanto ed al quale debbo tanta riconoscenza perchè mi ha lanciato in questo nuovo mondo dell’arte culinaria”.

Oggi Attianese ha 36 anni e ricorda anche la sua bella esperienza al Romeo di Napoli dove è stato affiancato allo chef Andrea Aprea che oggi lavora  a Milano. E’ felicemente  sposato e la sua più adorata cliente è sua figlia Enrica, innamorata non solo del padre ma anche del modo in cui cucina. “Mia figlia Enrica – ci sottolinea Attianese – è felice quando le preparo gli spaghetti a vongole, rigorosamente non macchiati”.

Tutti al Crub quindi per provare una  cucina  semplice e di gran gusto,luogo in cui il cliente è considerato una persona speciale. ”E proprio cosi- conclude Salvatore Alfano Restaurant Manager del Crub- il cliente lo consideriamo come  se fosse un ospite che viene a casa  nostra”.

 

Francesco Furlani

 

Pharmaexpo, alla Mostra d’Oltremare di Napoli la 13° edizione

Si riaccendono i riflettori su Pharmexpo – la fiera B2B del settore farmaceutico, l’unica manifestazione del centro-sud Italia dedicata al settore che mette in contatto farmacisti, medici ed operatori con le aziende – con l’appuntamento con la sua tredicesima edizione in programma dal 26 al 28 novembre 2021 (venerdì e sabato 10-18:30, domenica 10-15) nei padiglioni 4-5-6 della Mostra d’Oltremare di Napoli (viale Kennedy, 52). L’ingresso è consentito solo con Green pass. Tutte le informazioni sono sul sito www.pharmexpo.it.

“Le farmacie – spiega Angioletto de Negri, patron di Progecta – hanno sopportato un carico emotivo e di lavoro eccezionale. Oggi, finalmente, tirano un sospiro di sollievo ed hanno tempo per visitare Pharmexpo ed incontrare nuovamente le aziende, oltre a riprendere le attività di formazione in fiera curate direttamente da Ordine dei Farmacisti, Federfarma ed Università. Pharmexpo ogni anno cresce sempre di più ed è ormai un appuntamento irrinunciabile per le aziende che vogliono accrescere il loro business nel mondo farmacia”.

Sono già 200 gli espositori che hanno confermato la propria presenza nella superficie espositiva di 6mila mq a loro disposizione. Per i visitatori professionali sono ancora aperte le iscrizioni attraverso il canale online. Durante la manifestazione, inoltre, saranno effettuati corsi Ecm con accesso a crediti Fad con la presenza garantita di migliaia di farmacisti e medici.

“Siamo orgogliosi – sottolinea Fabrizio Cantella, direttore di Pharmexpo – di organizzare una manifestazione dedicata ai farmacisti: molte delle esigenze sanitarie durante la pandemia sono state soddisfatte in farmacia, grazie ad una categoria che ha dimostrato ancora una volta di essere sempre al servizio della popolazione. Ancora oggi il supporto che il farmacista garantisce è indispensabile, grazie alla capillare distribuzione, affianco ai farmaci, di tamponi e vaccini in ogni comune italiano”.

Pharmexpo – realizzata in stretta collaborazione con Ordine dei Farmacisti, Federfarma e con la Facoltà di Farmacia per una interdisciplinarità ideale – riserva un occhio di riguardo agli integratori alimentari. L’Italia è al primo posto come quota del mercato europeo (23%), seguita da Germania (13%), Francia (9%) e Regno Unito (8%). In totale, sono 32 milioni gli italiani che fanno uso di integratori alimentari. Tra questi, circa 18 milioni li usano tutti i giorni, mentre più di 4 milioni qualche volta al mese. Gran parte degli utilizzatori, pari al 62,8%, ha un’età compresa tra i 35 e 64 anni, mentre il 60,5% sono donne.

Tra le novità più rilevanti di questa tredicesima edizione ci sarà la presenza dei robot da farmacia: i principali produttori porteranno in fiera i loro gioiellini meccanici che gestiscono il magazzino farmaci e lo smistamento dei prodotti.

Movida senza regole, sindaco Manfredi annuncia stretta su controlli

Ogni anno il due novembre c’è l’usanza per i defunti andare al cimitero, recita la livella di Totò.

Ognuno deve avere questa educazione, ognuno deve avere questo pensiero, anche il neo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che questa mattina si è recato al cimitero cittadino per la tradizionale deposizioni delle corone di fiori sulle lapidi poste in memoria di personaggi illustri della città o di chi fa parte delle pagini tristi della storia di Napoli.

Come gli undici fiori del Melarancio, i ragazzi del quartiere Arenella di Napoli che persero la vita 34 anni all’interno della galleria del “Melarancio”, sull’autostrada A/1, mentre si recavano per una gita sul lago di Garda, o come Annalisa Durante, uccisa nel 2004 a Forcella per errore durante un agguato di camorra.

Sullo sfondo del 2 novembre e di tutto ciò che significa per la società partenopea, restano i problemi di Napoli molti dei quali strettamente finanziari da risolvere con i fondi del Piano Nazionale di ripresa e resilienza e altri, come la movida violenta, che negli ultimi giorni si è ripresa le prime pagine dei giornali.

Al termine della deposizione di fiori, il sindaco si è poi recato nella chiesta storica del cimitero monumentale per partecipare alla messa celebrata dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia.

Il sindaco Gaetano Manfredi premiato come CSRMed Ambassador: “Stati Generali Mediterranei CSR a Napoli, grande opportunità”

Consegnato il riconoscimento di CSRMed Ambassador al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha raggiunto il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove si è svolta la giornata conclusiva del Salone Mediterraneo della Responsabilità sociale condivisa. Al primo cittadino partenopeo è stato presentato il progetto esecutivo per la realizzazione nel 2022 a Napoli degli Stati Generali del Mediterraneo della CSR.

 

“Parlare di sostenibilità e responsabilità sociale su scala mediterranea è di enorme importanza per Napoli, che ha bisogno di un modello innovativo di sviluppo e di crescita. Affrontare temi quali inclusione e riduzione dei divari in dimensione transnazionale è un tema di enorme importanza”, ha commentato Manfredi. “È un riconoscimento attribuito al primo Ambassador della sostenibilità e della Responsabilità sociale della nostra città”, ha commentato Raffaella Papa, presidente di Spazio alla Responsabilità, nel consegnare la targa al primo cittadino.

 

A ottobre del prossimo anno, gli Stati Generali del Mediterraneo della CSR saranno la punta di diamante della decima edizione del CSRMed, che si snoderà lungo un percorso che sarà segnato dall’attività divulgativa e di networking affidata a testimonial d’eccezione, i nuovi CSRMed Ambassador. Il riconoscimento attribuito al sindaco è rivolto anche ad imprese e soggetti collettivi d’eccellenza per sostenibilità e responsabilità sociale. Sono stati assegnati alle sigle “Top 30”, selezionate da un campione di 658 realtà produttive della città metropolitana di Napoli, attraverso la ricerca scientifica su CSR e Volontariato d’impresa, sostenuta dal CSV Napoli e realizzata dal Consorzio Promos Ricerche con il coordinamento scientifico di Spazio alla Responsabilità. I Campioni della Responsabilità Sociale sono stati individuati dalle analisi sul database AGCM Rating di legalità e la TOP500 Campania presentata da PwC Italy a inizio anno. Con questa, altre tre sigle imprenditoriali si aggiungono agli Ambassador che vanno ad infoltire la pattuglia che già annovera le 5 imprese top per sostenibilità nel settore del turismo.

“La selezione – ha spiegato Raffaella Papa – è stata operata in base ad uno specifico set di indicatori, identificati nell’ambito dei 17 DSGs dell’Agenda ONU 2030: le imprese classificate nel gruppo di testa hanno dimostrato l’impegno preciso e misurabile a perseguire l’eccellenza oltre la compliance senza tralasciare, in tempi di emergenza pandemica il sostegno a dipendenti e comunità locale con specifiche azioni a supporto”.

 

Fra i punti qualificanti della terza e ultima giornata del nono CSRMed, le iniziative legate a Università e formazione: sono stati presentati la quinta edizione del CAFFE – Corso di Alta Formazione per la Finanza Etica, sviluppato dal DEMI-Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Napoli Federico II, il 2° Corso di Alta Formazione Esperto CSR promosso dal Consorzio Promos Ricerche, Intramedia e Spazio alla Responsabilità, la Academy di Laminazione Sottile Group ed il Corso di laurea magistrale in Economia, Management e Sostenibilità e le esperienze di tirocinio formativo dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Con una trentina di incontri, conferenze e tavoli operativi e oltre 150 tra relatori ed esperti, CSRMed si è confermata in questa edizione come il principale snodo di connessione nel bacino del Mediterraneo per lo sviluppo della cultura e delle applicazioni di responsabilità sociale.

Maltempo, dalle 8 di domani allerta arancione in Campania

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo valido dalle 8 di domani mattina, mercoledì 3 novembre e fino alle 8 di giovedì 4 novembre: L’ allerta è Arancione sulle zone 1, 2,3 e 5 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele) ed è Giallo sulle restanti zone della Campania.

Si prevedono sull’intero territorio precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale e raffiche di vento nei temporali.

“Nelle zone in cui vige l’ Arancione – informa la Protezione civile regionale – le precipitazioni, temporali e rovesci, potranno essere di forte intensità. E l’impatto al suolo potrebbe determinare un rischio idrogeologico diffuso nonché un rischio idraulico localizzato.

Giovani uccisi a Ercolano, conferito incarico: domani autopsie a Napoli

Sarà il medico legale Anna Gargiulo ad eseguire domani, nel Secondo Policlinico di Napoli, l’esame autoptico sulle salme di Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro, i due giovani di 26 e 27 anni, di Portici (Napoli), uccisi a colpi di pistola la notte tra giovedì e venerdì scorsi ad Ercolano (Napoli), da Vincenzo Palumbo, l’autotrasportatore di 53 anni accusato ora di duplice omicidio volontario.

Il conferimento dell’incarico è avvenuto stamattina, negli uffici della Procura che si trovano nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli.

Ieri il gip Carla Sarno ha disposto una misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, che è difeso dagli avvocati Francesco Pepe e Fioravante De Rosa, ravvisando la possibilità di reiterazione del reato.
Il legale della famiglia Pagliaro, l’avvocato Maurizio Capozzo, ha delegato un suo consulente di fiducia ad assistere all’autopsia: si tratta del dottore Maurizio Saliva.

Al conferimento dell’incarico hanno preso parte i D’Angelo e Varone, e l’avvocato della famiglia Fusella Gennaro Bartolino.
Gli esami su entrambe le salme prenderanno il via domani pomeriggio mentre i funerali si terranno giovedì pomeriggio nella Chiesa di San Ciro di Portici (Napoli).

Ferlaino racconta Maradona alla mostra di Siano e De Rosa al Jambo

Un racconto lungo e appassionato dei sette anni a Napoli di Diego Armando Maradona insieme all’ex presidente Corrado Ferlaino.

Un evento che si è svolto nelle sale del centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta, un bene confiscato alla camorra, dove è in corso la mostra di Sergio Siano e Yvonne De Rosa di Magazzini Fotografici dedicata al Capitano dei due scudetti.
De Rosa.

L’ingegnere ha osservato gli scatti del fotoreporter del Mattino che ha avuto la possibilità di seguire Diego da vicino sul prato del San Paolo fin dal giorno della sua presentazione, il 5 luglio ’84.

L’appuntamento in un giorno non casuale, il 61esimo compleanno di Diego.
Ferlaino.

Il presidente del Napoli che ha vinto più di tutti è stato accolto dall’amministratore Salvatore Scarpa.

Blitz antifalsi, anche ‘A livella’ di Totò senza marchio Siae

Il comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di una serie di interventi ispettivi tra il capoluogo e l’area metropolitana, ha sottoposto a sequestro 1.456.000 prodotti contraffatti o “non sicuri”, tra cui articoli tipici di Halloween, privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore.

Peraltro, nel quartiere Arenaccia, le Fiamme Gialle hanno sequestrato – presso un deposito adibito al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali – macchinari per litografie, ma anche1900 libri di “Totò” dal titolo “A’ livella” privi del marchio SIAE, 2.500 fra giocattoli, stampe e altri articoli con marchi contraffatti.

Nel quartiere Barra, il Gruppo Pronto Impiego ha sequestrato in una libreria 1000 giocattoli con famosi marchi contraffatti; i Baschi verdi hanno anche rinvenuto 3.100 articoli non sicuri destinati ai più piccoli, come calendari e album da disegno.

Nel corso di tre distinti interventi i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, tra la zona industriale e Secondigliano, hanno sottoposto a sequestro presso empori cinesi 14.400 tra cosmetici e articoli di Halloween non sicuri, potenzialmente pericolosi per la salute, e individuato un opificio clandestino, anch’esso sequestrato insieme con 2.200 capi di abbigliamento contraffatti, attrezzature e macchinari utilizzati per il loro confezionamento.