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Sigaretta fatale, anziana muore nell’incendio della sua casa

Assunta Vivard, 83 anni, è morta nell’incendio della sua abitazione a Napoli per cause da accertare. L’ipotesi più accreditata è che si sia addormentata con una sigaretta accesa. Dalla brace della sigaretta si sarebbe sviluppato l’incendio nell’appartamento di via Domenico Fontana. L’incendio che ha ucciso Assunta Vivard si è sviluppato all’alba. I vicini di casa hanno chiamato i carabinieri della stazione Vomero-Arenella che sono intervenuti. Anche i vigili del fuoco sono sopraggiunti rapidamente per domare le fiamme. Proprio i vigili del fuoco hanno trovato, in una delle stanze interessate dal rogo, il corpo carbonizzato dell’anziana. Non sono state ancora rese ufficiali le cause del decesso. Il magistrato ha predisposto l’esame autoptico della salma. L’abitazione è stata sequestrata e dichiarata inagibile.

Oggi Maradona avrebbe compiuto 61 anni: le lacrime nel ricordo di Ferlaino

Oggi Diego Armando Maradona avrebbe compiuto 61 anni. Napoli e il mondo lo ricordano con tantissime iniziative.

La sua città adottiva, accoglie centinaia di turisti in pellegrinaggio nell’area dei Quartieri Spagnoli dedicata al campione.

Un altarino e un immenso murales, sciarpe, bandiere e commozione per il primo compleanno di Diego senza Diego.

Anche il presidente degli Scudetti, Corrado Ferlaino, intervenendo alla mostra fotografica dedicata all’asso argentino al Jumbo, ha voluto ricordarlo.

 

Addio a Giovanni Virnicchi, decano dei cronisti napoletani

Con Giovanni Virnicchi scompare l’ultimo cronista di “nera” che ha legato la sua vita professionale in maniera militare alla sala stampa della Questura di Napoli. Un uomo che ha fuso inscindibilmente la sua esistenza con il mestiere, ricoprendo ruoli apicali, con il guizzo tipico di chi vede oltre l’orizzonte comune. Fin da quando giovanissimo mi sono affacciato alla professione, fin dal primo incontro, mi ha gratificato con l’appellativo di “collega”. A chi non è del mestiere la cosa può sembrare superflua, ma per un ragazzo che aspirava al “tesserino”, sentirsi riconosciuto da chi aveva già vissuto molte vite in questo periglioso mare, era ossigeno puro. A Giovanni Virnicchi mi legava un grande affetto, come naturalmente traspare da queste righe. Era un uomo capace di ispirare una naturale simpatia, era accogliente, dote rara. Ma a Virnicchi, oltre al talento e all’impressionante memoria legata a nomi, volti e circostanze, occorre riconoscere oggi più che mai la capacità di trasferire a chi gli era intorno, la voglia di raccontare e di approfondire. Aveva un immenso archivio di ritagli di giornale, che catalogava per quartieri. Questo gli consentiva di collocare gli eventi di cronaca geograficamente, nello scacchiere criminale e sulla mappa cittadina.  Nella sua agenda non c’erano i numeri di telefono (questo ricordo lo devo a uno dei “figliocci”, anche lui cronista di razza, Giancarlo Maria Palombi), bensì i nomi delle persone arrestate. Cosicché, qualora si trovasse sulla scena di un omicidio, potesse immediatamente verificare se il malcapitato fosse stato già un “suo cliente”.
Sarebbero innumerevoli i ricordi e gli episodi ma su tutti ce n’è uno che, a mio modesto avviso, che lo racconta più di ogni altro. Giovanni Virnicchi (O Franco Virno, uno dei suo pseudonimi…) è stato il primo ad introdurre nell’attività di ricerca dell’informazione, l’uso della radiolina scanner, tarata sulle frequenze delle forze dell’ordine. Erano anni eroici, giova ricordarlo, dove il massimo della comunicazione era un numero di telefono fisso. Ma lo fece in una maniera che, solo a pensarci, potremmo definire “Virnicchiana”. Si recò all’istituto Colosimo che assiste ragazzi non vedenti con tre radioline. Ne fece dono a quelli che riteneva più svegli e li invitò, con qualche battuta capace di sdrammatizzare come solo lui sapeva fare, ad ascoltare ciò che da quelle radio veniva trasmesso. Poi gli diede il suo interno del Mattino, dove lo avrebbero sempre trovato. Divennero, quei ragazzi che per molti erano solo degli sfortunati e con un’esistenza segnata, le sue orecchie e i suoi “occhi virtuali” sulla cronaca. La sua radio lo ha accompagnato sempre, anche nell’esperienza successiva al Giornale di Napoli, come “trombettiere” per la Rai, collaboratore dell’Agi e ancora di Cronache di Napoli. Infine gli devo un ringraziamento. Quando entrai per la prima volta nella Sala Stampa della Questura in via Medina, avevo da poco iniziato a collaborare con una piccola e agguerrita Agenzia di Stampa, la Campania Press. Ma non ero ancora giornalista, quindi fui bruscamente invitato ad uscire dai presenti (non elenco i nomi perché, nonostante la rudezza dei modi, avevano ragione), perché quello era una sorta di tempio sacro. Ma fu grazie a lui e alla complicità dell’allora capo della Squadra Mobile, Giuseppe Palumbo, che potetti rientrare. Ebbi la possibilità, per un lungo periodo, di annusare quella passione e quell’adrenalina per questo mestiere, di iniziare a vedere da vicino come si costruiva un articolo, una pagina di giornale, di imparare sul campo. Virnicchi è uno dei rari maestri che ho incontrato sul mio cammino, per questo ancor oggi sapere che mi ha considerato un suo “collega” mi fa venire i brividi.

 

 

Aggressione agenti di Polizia, USIP Napoli proclama lo stato di agitazione

Troppe aggressioni ad agenti di Polizia, l’USIP Napoli proclama lo stato di agitazione.
“Solidarietà ed auguri di pronta guarigione”. E’ l’auspicio del Segretario Generale UISP, Roberto Massimo, rivolto agli agenti intervenuti l’altra notte in Zona Chiaia a Napoli. Un cittadino extracomunitario ha aggredito gli agenti armato di spranga, minacciandoli di morte. I poliziotti, finiti al pronto soccorso, hanno riportato lesioni guaribili in 10 e 6 giorni, “ma nessuna testata giornalistica ha diramato la Notizia per compressione dei diritti d’informazione – lamenta il numero uno di USIP Napoli– allora ci pensa il sindacato ad informare i cittadini dell’accaduto”.
“Noi tuteliamo i poliziotti e quindi la cittadinanza, il Questore di Napoli Alessandro Giuliano tutela, giustamente, solo la Polizia di Stato. A Giuliano lanciamo un appello – aggiunge Roberto Massimo – quello di cambiare immediatamente direzione e contribuire al diritto d’informazione costituzionalmente garantito, informando i giornalisti di cosa accade agli angeli custodi della collettività. Contestualmente, dovrebbe intervenire presso la Procura della Repubblica e farsi sentire anche con i forti, non solo con i deboli, poiché, sembrerebbe, che l’aggressore sia stato messo in libertà condannato a 6 mesi pena sospesa. Non ci sta bene – conclude il Segretario Generale dell’ USIP di Napoli – anche questa è sicurezza sul lavoro, e pertanto proclamiamo lo stato di agitazione”.

Ercolano, fermato per duplice omicidio l’uomo che ha sparato. Il legale: “Chiede scusa ai familiari”

“Il signor Vincenzo Palumbo chiede scusa ai familiari, non voleva uccidere.

Anche lui è profondamente addolorato.

Aspettiamo che la magistratura faccia il suo lavoro”.

Queste le parole dell’avvocato d’ufficio Francesco Pepe che difende Vincenzo Palumbo, l’autotrasportatore di 53 anni, proprietario di una abitazione in via Marsiglia alla periferia di Ercolano che ha esploso diversi colpi di arma da fuoco con una pistola legalmente detenuta uccidendo Giuseppe Fusella 26 anni e Tullio Pagliaro, 27 anni, incensurati, di Portici (Napoli).

Rilanciare e sostenere il distretto conciario vicentino con la collaborazione della SSIP

Una nuova struttura al servizio delle esigenze operative quotidiane di tutte le imprese vicentine della concia, ma in grado anche e soprattutto di affiancarle e sostenerle nei loro progetti di innovazione. È questo il risultato dell’accordo sottoscritto dalla Camera di Commercio di Vicenza e dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti, di cui l’Ente Camerale berico ospita e gestisce già la sede per la provincia di Vicenza, tramite l’Azienda Speciale Made in Vicenza.

La SSIP, che ha il suo headquarter nel comprensorio Olivetti di Pozzuoli, e presente e radicata, dunque, con sue articolazioni in Veneto.

“La SSIP – ha detto il Presidente Graziano Balducci – e’un importante ente di Ricerca nazionale, fra i più antichi e prestigiosi del Paese. Per lo sviluppo e la crescita della industria conciaria promuoviamo la collaborazione fra i distretti, le Università, l’Enea, un gioco di squadra di tutti i protagonisti.

Abbiamo la migliore industria conciaria del Mondo ma non ci basta, vogliamo fare sempre meglio”.

Più in dettaglio, l’accordo ha portato alla creazione di un nuovo laboratorio dedicato esclusivamente alla ricerca sperimentale e ai servizi di consulenza per le aziende del settore conciario, inclusi tutte le componenti della filiera del Distretto vicentini: non solo i produttori di pellami, dunque, ma anche le aziende attive nel trattamento dei reflui e degli scarti di lavorazione, oltre naturalmente ai fornitori specializzati.

Nel suo intervento il direttore generale Edoardo Imperiale ha parlato della Rivista ‘CPMC – Cuoio, Pelli, Materie Concianti’. “Una rivista storica – ha detto – nata nel 1923, uno strumento di divulgazione scientifica, di stimolo alla ricerca, alla conoscenza, una occasione per raccontare e promuovere la formazione”. Il direttore ha presentato i numeri sulla transazione ecologica e digitale e quello sulla sostenibilità.

Sul tema della giornata ha poi aggiunto “in tutta Italia e qui nel distretto di Arzignano accompagnato esperienze formative e di concreata innovazione. Puntiamo sulla Ricerca perché essa è un investimento verso il futuro. Questo progetto, presentato a Vicenza, è un modello di intervento. Perché mette insieme tutti i protagonisti, perché si avvia quella ricerca che poi viene recepita dalle imprese per diventare innovazione”.

 

Sinergie locali e nazionali

Il laboratorio è stato collocato ad Altavilla, nella struttura che già ospita il Laboratorio Saggio Metalli Preziosi della Camera di Commercio di Vicenza, gestito anch’esso da Made in Vicenza.

La nuova struttura lavorerà in stretta sinergia con i laboratori della sede SSIP presso Parco Tecnologico Adriano Olivetti di Pozzuoli, consentendo così alle imprese del Distretto vicentino di utilizzare anche le metodiche e le tecnologie di quest’ultimo per test particolarmente sofisticati (laboratorio di prove avanzate per la ricerca ed i servizi; laboratorio di prove fisiche per la performance dei prodotti; laboratorio di prove chimiche per i processi e la sostenibilità; laboratorio microscopia; laboratorio misurazione superficie).

Allo stesso tempo, il nuovo laboratorio di Altavilla sarà in rete con la Conceria Sperimentale finanziata negli ultimi due anni da SSIP presso l’Istituto Galilei di Arzignano, che opera a propria volta sostegno delle imprese del Distretto della Concia vicentino e rappresenta una risorsa preziosa anche per gli studenti dell’indirizzo “Tecnologie del Cuoio”.

 

Gli ambiti di ricerca

In questo modo il nuovo laboratorio fungerà da acceleratore per i nuovi progetti di ricerca implementati dai Dipartimenti Ricerca e Sviluppo della SSIP, che potranno beneficiare anche delle risorse previste dal PNRR.

Gli ambiti di ricerca in corso sono molteplici e riguardando tutte le principali aree di innovazione di potenziale interesse per le aziende del settore: nuove tecnologie di prodotto, per lo  sviluppo di nuovi prodotti con particolari caratteristiche prestazionali e ad elevato valore aggiunto; nuove tecnologie di processo, per il miglioramento dei processi produttivi in termini di razionalizzazione delle risorse idriche, energetiche, etc.; incremento della sostenibilità, per favorire la riduzione dell’impatto ambientale e la valorizzazione dei residui di lavorazione, in conformità anche ai principi dell’economia circolare; infine l’impiego delle biotecnologie per il miglioramento delle caratteristiche prestazionali e di sostenibilità dei prodotti in cuoio, nonché l’esplorazione di nuovi approcci per la valorizzazione degli scarti solidi conciari.

 

Il nuovo laboratorio andrà così a potenziare in modo significativo una rete di servizi e strutture che nel corso del 2021 ha già consentito di assistere quasi un centinaio di aziende del settore, molte delle quali vicentine, tra concerie, aziende produttrici e formulatori di prodotti chimici, costruttori di macchine per concerie, utilizzatori del cuoio ed aziende consortili della depurazione e della valorizzazione degli scarti conciari.

Un’attività – va sottolineato – che per alcuni servizi viene erogata senza oneri per le imprese, in particolare nell’ambito degli obiettivi specifici relativi alla riduzione dell’impatto ambientale.

Napoli, passo da capolista: travolto anche il Bologna ma scoppia caso Osimhen

Napoli, passo da capolista: travolto anche il Bologna ma scoppia il caso Osimhen. Gli azzurro battono con umn sonoro 3-0 gli emiliani, Insigne segna due calci di rigore. Ma proprio in occasione del secodno penalty scoppia la grana Osimhen. Il nigeriano prima si agita dimostrando di volerlo calciare lui, poi non esulta alla rete del suo capitano. Una tempesta improvviso al termine di un match dominato, giocato con straordinaria intensità, nonostante mancasse Spalletti in panchina. Il tecnico toscano, squalificato, ha dovuto lasciare spazio al suo secondo, Marco Domenichini. Spalletti ha assistito al match dal dirigibile, nella Tribuna Stampa. Il terzo gol azzurro, quello che ha aperto la gara, grazie a un tiro meraviglioso di Fabian Ruiz.
I tifosi oramai sognano, la squadra trascina entusiasmi (Interviste nel file allegato).

Pagine d’archivio sonoro, Francesca Curti Giardina in scena all’Archivio di Stato di Napoli

Ha scelto uno dei complessi architettonici più suggestivi di Napoli la cantante soprano Francesca Curti Giardina per esibirsi nelle sue “Pagine d’Archivio sonoro”.

Questo il titolo scelto per l’evento che si svolgerà domani, sabato 30 ottobre, nella sala degli archivi gentilizi dell’Archivio di Stato di Napoli.

L’evento è in collaborazione con l’Associazione Culturale Sebezia Onlus: un viaggio suggestivo e imperdibile nella canzone classica napoletana. In scena Francesca Curti Giardina sarà accompagnata dal chitarrista Nicola Campanile, da un racconto in prosa a cura di Daniela Marra e dagli interventi dello storico napoletano, Davide Brandi

Salute, sicurezza sul lavoro e ambiente. Al via a Napoli l’HSE Symposium 2021

“Oggi più che mai garantire la sicurezza dei lavoratori costituisce non solo un obbligo giuridico, discendente dalla nostra Costituzione e dai Trattati internazionali, ma un dovere morale e civile inderogabile”. Questo uno dei passaggi dell’intervento che il Presidente della Camera Roberto Fico ha inviato agli organizzatori dell’HSE Symposium che si è aperto a Napoli, oggi venerdì 29 ottobre, nell’Aula Magna di Biotecnologie dell’Università Federico II. “ La sequenza drammatica di incidenti mortali e infortuni – aggiunge il Presidente Fico – che continuano a verificarsi nei cantieri e nelle aziende del nostro Paese rende anzitutto urgente, per la politica e per tutte le Istituzioni competenti, l’impegno per assicurare la piena applicazione degli strumenti di prevenzione, controllo e formazione così come l’inflizione di pene severe in caso di gravi inadempienze”.  Con il saluto del Rettore Matteo Lorito e di Ettore Rosato Vicepresidente della Camera dei Deputati, collegato in videoconferenza, sono iniziati i lavori dell’HSE Symposium incentrato sui  temi della Salute, Sicurezza sul lavoro e Ambiente. Apprezzamento all’iniziativa ideata ed organizzata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dall’Associazione Europea per la Prevenzione, con il supporto di Inail Campania, di Ebilav – Ente Bilaterale Nazionale e di Fondolavoro, è giunto, inoltre, dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e da diversi Ministeri che hanno concesso il loro patrocinio all’evento.
“Il Presidente Fico – sottolineano gli organizzatori – evidenzia la necessità di una linea comune – di condivisione, partecipazione e ricerca – che è in completa aderenza con gli elementi fondativi dell’HSE Symposium. Concordiamo che l’azione di controllo e repressione degli abusi resta necessaria e siamo convinti che la vera svolta si avrà con l’investimento di adeguate risorse nella formazione, nella prevenzione  e nel sostegno alle imprese che investono in sicurezza e qualità del lavoro”. Nella prima giornata del simposio, secondo una formula che apre il contesto di analisi a tutte le componenti della società, si sono confrontati su questi temi esponenti del governo, della magistratura, della chiesa, delle università italiane, della stampa, delle istituzioni locali e nazionali, degli organismi di tutela e controllo, fino ai rappresentanti dei lavoratori e dei loro datori di lavoro. Al tavolo, moderato dal giornalista Angelo Cerulo, dopo un intervento poetico dell’attore Antonello Cossia, sono intervenuti Andrea Costa (Sottosegretario alla Salute), Alessandro Amitrano (Segretario Ufficio di Presidenza Camera dei Deputati),  Armida Filippelli  (Assessore Formazione Professionale Regione Campania), Giuseppe Cantisano (Direttore Ispettorato Interregionale Lavoro Sud Italia/Napoli), Luigi D’Oriano (Presidente EBILAV), Carlo Parrinello (Direttore Fondolavoro), Adele Pomponio (Direttore regionale vicario Inail Campania), Umberto Carbone (Tecniche Prevenzione Università “Federico II”), Vincenzo Fuccillo (Presidente Associazione Europea Prevenzione), Ciro Capasso (Sostituto procuratore della Repubblica), Antonio Mattone (Direttore pastorale sociale e del lavoro – Chiesa di Napoli), Andrea Orlando (Segretario generale FLAITS), Franco Faella (infettivologo), Chiara Marciani (Assessore al lavoro Comune di Napoli), Emanuele Franculli (Direttore VV.F. Vigili del Fuoco Campania) e il giornalista Luigi Vicinanza. La manifestazione si conclude sabato 30 con l’attribuzione delle borse di studio istituite da EBILAV e FONDOLAVORO per i “progetti di innovazione” realizzati dai ricercatori italiani.

Napoli, subisce uno scippo e muore dopo alcuni giorni per un malore

Ha subito uno scippo in via Manzoni a Napoli ed è morta dopo tre giorni.

Vittima un’anziana donna di 80 anni: Annamaria Malangone.

Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi. La donna, come riporta oggi il quotidiano “Il Mattino”, era in compagnia della figlia quando, in pieno giorno, è stata raggiunta da un malvivente che le ha strappato la borsa. La donna poi è finita a terra. Soccorsa e portata in ospedale, la donna poi è tornata a casa. Ma nei giorni successivi è stata colta da un malore e è morta tre giorni fa.

La magistratura ha disposto il sequestro della salma per stabilire le cause del decesso. Il presunto scippatore è stato fermato dalle forze dell’ordine.

Annamaria Malangone era molto nota nel quartiere: ex docente di educazione fisica, era la vedova dello skipper Beppe Panada.