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Sinodo diocesano in Cattedrale a Napoli, Battaglia: “Chiesa non sia museo, bella ma muta”

“Vieni, Spirito Santo. Tu che susciti lingue nuove e metti sulle labbra parole di vita, preservaci dal diventare una Chiesa da museo, bella ma muta, con tanto passato e poco avvenire.
Vieni tra noi, perché nell’esperienza sinodale non ci lasciamo sopraffare dal disincanto, non annacquiamo la profezia, non finiamo per ridurre tutto a discussioni sterili”.
Con questa invocazione l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha terminato l’omelia pronunciata nel corso della cerimonia di apertura del XXXI Sinodo della Chiesa di Napoli.
Una cerimonia ufficiale alla quale ha partecipato, tra gli altri, anche l’arcivescovo emerito Crescenzio Sepe, gli ausiliari, il pro vicario generale per il Sinodo, i vicari episcopali, i decani, una rappresentanza dei diaconi permanenti, dei seminaristi, degli ordini religiosi e dei movimenti ecclesiali.
“Qualcuno potrebbe stupirsi del fatto che ho scelto di indire il Sinodo proprio all’inizio del mio servizio episcopale, e farmi notare che molti pensano a questo strumento ecclesiale solo verso la fine del proprio ministero episcopale.
Tuttavia, ho preso questa decisione perché, dopo aver ascoltato tantissimi preti, religiosi e laici, ed essermi reso sempre più conto della necessità del superare l’individualismo per riscoprire la bellezza dell’essere comunità, desidero porre il mio stesso ministero di Vescovo al servizio di questo processo comunitario di cui il Sinodo è solo l’inizio”, ha detto ancora l’arcivescovo che si è si rivolto sia ai laici che ai religiosi.
E parlando, in particolar modo, ai presbiteri ha aggiunto: “Vedete, tocco con mano ogni giorno la bellezza del vostro operare ma raccolgo anche la stanchezza e la solitudine dell’isolamento che appesantisce il cammino. Vi prego: lasciamoci raggiungere dalla chiamata del Signore, dal suo invito al rinnovamento evangelico! Abbandoniamo le logiche divisive, le fazioni partitiche, il sottobosco della mormorazione nascosta.

Teschi sulle statue, raid ambientalista anche a Napoli

Teschi sulle statue, raid ambientalista notturno anche a Napoli. Analoga iniziativa sarebbe stata condotta anche in altre città d’Italia. A Firenze sono stati fermati 4 ambientalisti del movimento Extintion Rebellion che stavano collocando le maschere. Si tratta di grandi teschi di cartapesta con una “ics” sulla bocca. Sono stati posti da sconosciuti nella notte a Napoli su numerose statue del centro cittadino incluso uno dei monumenti dei re di Napoli sulla facciata di palazzo reale in piazza del Plebiscito. I teschi hanno sulla bocca una ‘ ics’ formata con nastro adesivo nero e sulla testa una corona di aghi di pino e altre foglie. Il raid notturno, per ora non rivendicato da nessuno, sarebbe stato effettuato – a quanto si apprende – anche in altre città d’Italia. Gli sconosciuti hanno operato in numerosi punti raggiungendo anche statue poste a notevole altezza.

Circa quarant’anni di HIV, ma con meno paura. Dopo la cura con 2 soli farmaci in arrivo la “terapia lunga durata”

Era il 1981 quando faceva la sua comparsa in letteratura scientifica una sindrome che da lì a poco sarebbe esplosa e conosciuta a livello mondiale come AIDS, soprannominata “la peste del 2000” perché all’epoca non lasciava scampo.

Dopo circa 40 anni e circa 40 milioni di vittime, oggi l’infezione da HIV si può trattare anche con una terapia a base di 2 farmaci da assumere in un’unica compressa.
E presto basterà un’iniezione intramuscolare ogni due mesi che migliorerà ulteriormente la condizione dei pazienti sieropositivi.

Lo affermano i massimi esperti riuniti in occasione del V Workshop Hot Topics in Infettivologia organizzato e promosso dall’Ospedale Cotugno con il patrocinio della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali) che si è svolto a Napoli all’Hotel Royal Continental.

I vertici del Cotugno, eccellenza mondiale nell’infettivologia lanciano anche un appello ai pazienti perché tornino a curarsi.

Grazie alle terapie sempre più avanzate la tendenza oggi è anche quella di diminuire sempre più l’impatto farmacologico sul paziente.

Neonazisti sovversivi, perquisizioni della Digos in tutta Italia

Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del Capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari. Destinatarie sono 26 persone, indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista. L’attività contro neonazisti e sovversivi è legata a una complessa indagine svolta dalla DIGOS partenopea. In aziona anche la Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici DIGOS e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

INDAGINI SU “ORDINE DI HAGAL” – Al centro delle indagini per associazione sovversiva neonazista che hanno portato oggi a 26 perquisizioni in varie città, c’è un gruppo chiamato ‘Ordine di Hagal’, presente sul web con un proprio sito internet. Non tutti i destinatari delle perquisizioni – disposte dalla procura di Napoli – sarebbero iscritti nel registro degli indagati. Sul sito dell'”Ordine di Hagal” anche un post in cui si sostiene che il vaccino anticovid “non è un vaccino ma una terapia genica sperimentale che modifica il dna in maniera irreversibile e perpetua”.

Napoli, passaggio di consegna tra de Magistris e Manfredi

L’ultima volta lo scalone d’ingresso di palazzo San Giacomo lo aveva salito spinto da una folla festante per la sua rielezione.

Questa volta l’ha percorso all’inverso lo scalone impugnando solo uno zaino Luigi de Magistris, senza assembramento di sostenitori ad attenderlo ma solo il capannello di giornalisti e telecamere.

Un breve discorso da protocollo, in cui l’ormai ex sindaco ha salutato la città. Si chiude così il decennio arancione, quello che avrebbe dovuto rivoluzionare Napoli dalle fondamenta slegando il suo destino dai compromessi della politica.

Dopo dieci anni però, in consiglio comunale resterà solo Alessandra Clemente a rappresentare quel filo di continuità con il mandato da poco concluso.

In molti che hanno partecipato alla cosiddetta rivoluzione arancione hanno preferito altre sponde non appena il vento elettorale è cambiato.

Comincia così l’era Manfredi: il nuovo sindaco, eletto con 218mila voti, è entrato per la prima volta ieri in comune per la cerimonia di avvicendamento e in settimana, secondo quanto riferito, dovrebbe annunciare gli assessori che andranno a comporre la sua giunta

Napoli, inizia l’era Manfredi: proclamazione e appello al Governo

“Ci vuole un impegno straordinario del Governo, con cui sto parlando, sulla città, ma c’è anche il tema della capacità per la città stessa a presentare progetti che siano competitivi rispetto ai bandi del Pnrr e su questo siamo in ritardo”.

Si insedia e subito lancia il primo appello al Governo il nuovo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Arrivato alla proclamazione accompagnato dalla moglie, Manfredi ha indossato la fascia tricolore e da qualche minuto e il primo cittadino di Napoli. Succede a Luigi de Magistris che ha governato per due legislature.

“Abbiamo il problema di una macchina comunale – ha aggiunto Manfredi – completamente disastrata. Perciò si tratta di uno sforzo straordinario che deve essere messo in campo perché la città non può perdere questa occasione”.

 

Il Napoli doma il Torino, vince l’ottava e si tiene il primato

Il Napoli doma il Torino, vince l’ottava e si tiene il primato. Il gol di Osimhen (foto dal profilo Facebook della SscNapoli) a cinque minuti dalla fine, al termine di un’azione in velocità, arriva come una liberazione dopo un match duro e condizionato da un rigore sbagliato da Insigne. Juric riesce con un pizzico di fortuna a imbrigliare il Napoli e resiste fino all’85esimo. Nel secondo tempo c’è da registrare anche un gol annullato a Di Lorenzo per un fuorigioco millimetrico e un palo di Lozano. Ci mette anche i guantoni Ospina che nell’unica occasione pericolosa dei granata si supera. Ottava vittoria consecutiva e primato, dunque, eguagliato il record di Sarri. Spalletti non si esalta ma inizia a vedere la forma di un desiderio che si definisce sempre più. La vittoria, maturata al rientro dopo le partite giocate dai nazionali, è ancora più significativa. Giovedì torna l’Europa League e domenica scorsi c’è la Roma di Mourino. Per capire se questo Napoli ha davvero voglia di volare.

 

Usura, a Napoli l’Assemblea della Consulta Nazionale in ricordo di padre Rastrelli

La prima associazione anti usura in Italia è nata a Napoli. Merito di padre Massimo Rastrelli, che 25 anni fa intuì l’importanza di creare una struttura in grado di sostenere e assistere le persone vittime degli usurai.

Scomparso tre anni fa, il gesuita e il suo impegno sul territorio sono stati ricordati a Napoli durante l’assemblea della consulta nazionale Antiusura preceduta da una messa celebrata, dall’arcivescovo don Mimmo Battaglia, nella chiesa di Piazza del Gesù, dove padre Massimo fu parroco.

Nel corso dei lavori, a cui hanno preso parte anche il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri e il sindaco, Gaetano Manfredi, si è fatto il punto sulla lotta all’usura in Italia, tra limiti del fondo di sostegno per le vittime e della normativa in materia: da adeguare ai tempi la legge 108, che risale a 25 anni fa, secondo il presidente della Consulta Nazionale, Luciano Gualzetti

Campania, a Torrecuso(Bn) evento per celebrare l’Aglianico del Taburno

Vino e solidarietà. In una terra dove la qualità del nettare d’uva fa da volano all’economia, esperti del settore si sono radunati a Torrecuso in provincia di Benevento per celebrare l’Aglianico del Taburno con tre giorni di dibattiti, workshop e degustazioni organizzati dalla cantina Iannella per celebrare i suoi cento anni di attività.

A raccontare l’Aglianico, alcuni dei massimi esperti italiani del pianeta vino. Spazio anche alla solidarietà con una speciale Asta bottiglie 2020 per raccogliere fondi da destinare alla ricerca. Rappresentata dal presidente, Nicola Caporaso, la F.I.R.E – Onlus Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia.

Voglia di wedding, riparte Tuttosposi: un nuovo futuro anche per la Mostra d’Oltremare

E’ stata già ribattezzata la fiera della ripartenza, la 32 edizione del edizione del salone nazionale del wedding Tutto Sposi. Alla Mostra d’Oltremare di Napoli, alla presenza del presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola e dei vertici MdO, il presidente Remo Minopoli e il Consigliere Delegato Maria Caputo, lo stilista Rocco Barocco, il patron dell’evento Lino Ferrara ha celebrato la ripartenza del settore del wedding che per due anni ha registrato la chiusura totale della filiera produttiva.
La Campania, con Napoli in testa, da sempre capofila produttivo del comparto in Italia con oltre 2,7MLD di fatturato annuo, riparte dopo lo stop forzato delle celebrazioni religiose e la chiusura delle fiere da parte del Governo. Per Fiola è un segnale di ripartenza da allargare anche alla nuova mission della Mostra d’Oltremare: “Incontreremo il nuovo sindaco Manfredi e il presdiente De Luca per studiare insieme il futuro di questo polo fieristico”.
Oltre 50mila aziende della filiera, dall’abito da sposa ai servizi aggiunti, dalle location ai negozi di settore, sono state costrette a licenziare dipendenti e spesso a chiudere i battenti, tutte cause che hanno condotto alla crisi economica il mondo del wedding campano.

Intanto l’ingresso alla fiera sarà garantito anche per i non ancora vaccinati grazie al Green Pass rilasciato con la campagna “Tampone gratis e Green Pass per tutti”. A sponsorizzare l’iniziativa è stato l’illuminato imprenditore della moda sposa Gino Signore, titolare della omonima Maison Signore, da sempre convinto sostenitore del Made in Italy al punto di rilevare diversi siti produttivi in Puglia con l’intento di evitare, con la loro chiusura, la scomparsa di strutture dedite all’artigianato manuale del settore.

Tutto Sposi, la fiera della Ripartenza, si pone dunque come primo passo della ripresa post Covid. Un anno zero che intende consentire alla filiera del wedding di tornare ai vertici del PIL regionale. Un alto numero di giovani coppie di futuri sposi, già profilate dagli organizzatori sul portale tuttosposi.it al link “Salta la Fila” e dove si effettua il tracciamento ai fini delle normative di prevenzione al Covid, ottenendo un QR Code che facilita l’accesso, non vede l’ora di poter scegliere la propria cerimonia. Ulteriore testimonianza della volontà di ripartenza giunge dal sold out registrato da salone Tutto Sposi, con numerose aziende che non hanno trovato disponibilità espositiva alla fiera del wedding sin da metà settembre.

I dati Istat indicano, tra la regione Campania con un indice dell’80%, e nelle regioni limitrofe con il 20%, un dato esplicativo. Sarebbero infatti oltre 30mila i matrimoni non celebrati durante i 18 mesi di chiusura per lockdown e per l’impedimento, indicato anche dalla Chiesa, di celebrare riti e feste religiose.  La forzata attesa ha dunque creato un interesse delle coppie di futuri sposi che si concentra sulle disponibilità delle location libere per fissare i banchetti nuziali. Un’opportunità resa possibile grazie al servizio di fiera online 365 giorni l’anno sul portale della manifestazione www.tuttosposi.it

Il salone Tutto Sposi, con ingresso da viale Kennedy 54, sarà aperto dal lunedì al venerdì (16.30-21.30) con biglietto a 5 euro, mentre il sabato e domenica l’accesso è dalle 10.30 – 22.30 con biglietto a 10 euro. Tutti i giorni sarà possibile, per chi acquista il ticket d’ingresso, usufruire del tampone gratis per poter ottenere il Green Pass.