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Sigarette elettroniche fuori legge: sequestrato laboratorio a Casalnuovo. Denunciata titolare

La polizia metropolitana di Napoli ha messo i sigilli a un laboratorio per la produzione di liquidi per sigarette elettroniche a Casalnuovo, in provincia di Napoli. L’operazione ha portato al sequestro di due locali e al deferimento della legale rappresentante della società per gravi violazioni ambientali.

I controlli hanno interessato un locale terraneo di circa 150 metri quadrati, adibito a laboratorio per la miscelazione delle materie prime liquide, e un deposito adiacente di 50 metri quadrati. All’interno, gli agenti hanno trovato e sequestrato tutti i macchinari utilizzati nella filiera produttiva, dalla miscelazione degli ingredienti all’imbottigliamento, fino all’etichettatura e al confezionamento dei prodotti finiti. I sigilli sono scattati anche su alcuni rifiuti stoccati in un’area adiacente, riconducibili alla stessa attività produttiva.

Le verifiche hanno fatto emergere tre distinte violazioni. La prima riguarda una difformità tra i sistemi di captazione delle emissioni installati e quanto dichiarato nelle planimetrie, con una manutenzione non corretta degli impianti filtranti.

La seconda violazione concerne lo scarico non autorizzato in pubblica fognatura di reflui industriali, costituiti dalle acque di dilavamento del piazzale utilizzato come deposito di rifiuti e materiali.

La terza, infine, è relativa allo stoccaggio non autorizzato di rifiuti.

Per questi motivi, la legale rappresentante della società è stata deferita all’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nell’attività di controllo che la polizia metropolitana svolge costantemente a tutela della legalità ambientale, anche nei confronti di settori produttivi di recente affermazione.

Avvocati tributaristi, celebrati 70 anni di attività dello studio legale Di Fiore Nunziato

Avvocati tributaristi, celebrati 70 anni di attività dello studio legale Di Fiore Nunziato

Una storia napoletana lunga 70 anni che va raccontata, quella dello studio legale Di Fiore Nunziato. Tre generazioni di avvocati tributaristi, quartier generale a Napoli con sedi anche a Milano e Roma.

Un traguardo quello dei 70 anni che andava festeggiato con un’iniziativa al circolo canottieri a cui hanno partecipato esponenti del mondo giuridico, delle istituzioni, del mondo accademico e dell’imprenditoria. Fondato nel 1956 nel Cilento, oggi a guidare il noto studio legale è Michele Di Fiore: (Intervista nel video allegato).

L’evento è stato anche occasione per fare il punto sulla recente evoluzione dello studio che, con un organico cresciuto fino a 22 unità tra professionisti e collaboratori e oltre 1000 contenziosi gestiti con successo davanti alla giustizia tributaria. Presenti Lorena Di Fiore e Gennaro Nunziato: (Interviste nel video allegato).

Paura a Piazza Borsa a Napoli: fiamme da cavi Enel e fumo dai tombini: transennata l’intera zona

Una densa e visibile colonna di fumo si è sollevata dai tombini ed ha seminato allarme questa mattina tra i passanti di Piazza Borsa, nel cuore di Napoli. I vigili del fuoco e la polizia locale sono intervenuti prontamente sul luogo dopo le segnalazioni dei cittadini.

I pompieri hanno individuato la fonte delle fiamme in una sorta di vanella dell’Enel, dove stavano bruciando cavi elettrici. La loro azione immediata ha permesso di domare completamente il rogo, portando a termine l’intervento in tempi rapidi.

Per garantire però la sicurezza dei cittadini e consentire le operazioni di spegnimento, la parte superiore della piazza è stata transennata. La polizia locale ha provveduto a chiudere anche le strade adiacenti su richiesta dei vigili del fuoco, a causa del fumo che fuoriusciva dal sottosuolo.

Mentre scriviamo, 300 famiglie degli stabili vicini però sono senza energia elettrica. E il comune di Napoli ha invitato i residenti nella zona a limitare l’uso di energia elettrica.

Non ci sono stati feriti, né danni sostanziali alle strutture. Si indaga per risalire all’origine del rogo. L’ipotesi più probabile è il troppo caldo che potrebbe aver sciolto i cavi elettrici creando la scintilla all’origine dell’incendio come già successo altre volte negli anni scorsi.

Terra dei Fuochi, giù gli incendi del 17%

Il contrasto alle emergenze nella Terra dei Fuochi non conosce sosta. Sono 381 gli incendi registrati infatti finora, contro i 460 dello stesso periodo del 2025. Un calo del 17 per cento che il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presentato come il frutto di un lavoro ed impegno costante delle istituzioni.

Il dato è emerso nel corso dell’incontro pubblico tenutosi presso il Teatro Comunale di Massa di Somma, dove il prefetto ha incontrato amministratori locali, cittadini e rappresentanti dei comitati del territorio.

“Le comunità hanno sofferto e per questo avranno sempre la mia vicinanza”, ha dichiarato il prefetto, ribadendo però che “i dati confermano che l’azione di contrasto ai roghi tossici nella cosiddetta Terra dei Fuochi prosegue con determinazione”.

Il confronto con il territorio arriva a poche settimane dalla visita di papa Leone XIV, che lo scorso 23 maggio ad Acerra ha incontrato i sindaci dei comuni della Terra dei Fuochi, riservando particolare attenzione alle istanze del territorio.

A sostenere questo percorso virtuoso, ha evidenziato il prefetto, contribuisce anche l’azione del Governo per il rafforzamento delle misure di controllo del territorio e nel sostegno agli enti locali.

Particolarmente significativa, ha sottolineato, l’assegnazione di risorse aggiuntive ai comuni dell’intera area della Terra dei Fuochi. Le risorse servono per il potenziamento dell’organico dei corpi di polizia municipale. Una misura che consente di rafforzare ulteriormente la vigilanza sul territorio e di rendere più incisiva l’azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni illeciti legati ai roghi e all’abbandono dei rifiuti.

La Battaglia di Andrea e Alba Detergenti insieme per sostenere le famiglie con persone disabili

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La Battaglia di Andrea e Alba Detergenti insieme per sostenere le famiglie con persone disabili

L’associazione La Battaglia di Andrea, da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle persone disabili e nel sostegno concreto alle famiglie che affrontano quotidianamente situazioni di fragilità, annuncia con soddisfazione una nuova importante collaborazione con Alba Detergenti, azienda fondata dalla famiglia De Simone.

Grazie a questa collaborazione, nasce una iniziativa solidale, l’associazione potrà offrire un ulteriore aiuto alle famiglie che segue, donando detersivi e prodotti per l’igiene personale e domestica, beni essenziali soprattutto nei nuclei familiari in cui è presente una persona disabile.
L’igiene della casa e della persona rappresenta infatti un aspetto fondamentale per la salute, il benessere e la qualità della vita, e spesso le famiglie che affrontano importanti difficoltà economiche e assistenziali si trovano a dover sostenere costi elevati anche per l’acquisto di questi prodotti di prima necessità.

L’iniziativa consentirà di supportare concretamente 30 famiglie seguite dall’associazione nata ad Afragola, offrendo loro un aiuto tangibile e contribuendo ad alleggerire il peso delle spese quotidiane.

Alla consegna dei prodotti destinati alle famiglie seguite dall’associazione era presente anche il sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, che ha accettato di partecipare all’iniziativa per testimoniare la vicinanza delle istituzioni alle famiglie più fragili del territorio.

Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti della famiglia De Simone, ringraziandoli per il gesto di solidarietà e per aver scelto di sostenere concretamente famiglie seguite dall’associazione La Battaglia di Andrea. Un’iniziativa che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo dell’impresa, associazionismo e istituzioni al servizio della comunità.

“Accogliamo con grande entusiasmo questa collaborazione con Alba Detergenti – dichiara Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea – che ha scelto di compiere un gesto di grande sensibilità sociale. Avere una casa pulita, sicura e soprattutto igienizzata è fondamentale per ogni famiglia – prosegue – ma lo è ancora di più quando al suo interno vive una persona disabile che necessita di particolari attenzioni. Desidero inoltre ringraziare il sindaco di Afragola Gennaro Giustino per la vicinanza dimostrata e per aver accettato di essere presente alla consegna dei prodotti – conclude Maraucci – un gesto che testimonia l’attenzione delle istituzioni verso le famiglie più fragili del nostro territorio.”

Nella notte tre auto distrutte dalle fiamme nel napoletano: non si esclude l’incendio doloso

Potrebbero essere dolosi i due incendi che hanno colpito tre auto questa notte tra le 2 e le 3 a Lettere e a Castellamare di Stabia in provincia di Napoli.

Il primo incendio a Lettere intorno alle 2:30. I carabinieri dopo una segnalazione insieme ai vigili del fuoco sono intervenuti in via provinciale per l’incendio di due auto. La prima è stata completamente distrutta dalle fiamme mentre la seconda ha riportato danni parziali.

Poco dopo alle 3:00, sempre dopo una segnalazione, carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti in via Annunziatella a Castellammare di Stabia. Anche in questo caso un auto distrutta dalle fiamme.

Le indagini sono in corso e non si esclude la natura dolosa di entrambi gli episodi. Negli incendi non ci sono stati feriti.

Napoli e la Campania si stanno “tropicalizzando”, allarme degli esperti per il versante tirrenico

Sarà sempre più difficile in futuro trovare un posto al fresco in Campania durante i mesi che vanno da maggio a fine settembre. Il termometro sarà sempre più bollente. I dati dell’Indice climatico d’Italia 2026 fotografano un cambiamento radicale per il nostro territorio, con le notti che non concedono più tregua e la colonnina che sale in modo preoccupante.

Il progetto del Corriere della Sera e di iLMeteo.it, ha analizzato 107 comuni capoluogo attraverso 14 diversi indicatori. Ebbene tutte le città campane segnano un netto peggioramento della qualità della vita legata al clima.

Napoli ottiene il risultato peggiore tra le città campane, è al 44° posto. Seguono Salerno al 79° posto, Avellino al 90°, Caserta al 93° e Benevento che chiude la classifica regionale al 103° posto. A pesare su questi dati è soprattutto il fenomeno delle “notti tropicali”, quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, un indicatore chiaro dell’impatto del riscaldamento globale.

La Campania, e l’Italia intera, si sta insomma “tropicalizzando”. Il fenomeno colpisce con particolare intensità le città sul versante tirrenico della penisola. Napoli guida questa graduatoria regionale con ben 95 notti tropicali registrate nel 2025, piazzandosi all’11° posto nella speciale e specifica classifica nazionale, quasi il doppio rispetto alla media italiana di 52 notti.

Le altre città campane non sono da meno. Salerno si attesta al 18° posto con 82 notti tropicali, mentre Caserta occupa il 21° posto con 79 notti. Questi numeri, spiegano gli esperti, raccontano di una costante degli ultimi anni che sta trasformando il clima della regione, rendendo l’estate un periodo di caldo persistente anche durante le ore notturne.

Agguato nella notte a Napoli, giovane incensurato ucciso sotto casa

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E’stato ucciso come un boss, Lorenzo Spasiano. Con un solo colpo, davanti all’uscio di casa, in via Caprera, nel quartiere Miano a Napoli. Ma era un giovane lavoratore di 21 anni, incensurato, nessun precedente penale e soprattutto nessun legame di alcun tipo con la criminalità organizzata. Secondo quanto appreso da fonti investigative, ipotesi che andranno riscontrate dai carabinieri che stanno seguendo le indagini, all’origine dell’omicidio una lite su un campo di calcio in cui Lorenzo, pugile, avrebbe avuto la meglio su un giovane appartenente a un clan della zona. Spasiano è morto sul colpo, il medico legale non è ancora riuscito a stabilire se il colpo sia stato sparato alle spalle o di fronte. Due i fori rinvenuti, uno di entrata e uno di uscita. Bisognerà attendere l’autopsia per capire da dove sia stato esploso il proiettile.

A parlare è il il parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo di Via Ianfolla che conosceva Lorenzo e il fratello Alfredo e si è recato nell’abitazione della famiglia Spasiano per portare conforto poche ore dopo il tragico episodio

30 di questi Pride Napoli… e il concittadino Grillini sfotte Vannacci

Si può dire, senza timore di essere smentiti, che il gay pride, come veniva definito 30 anni fa il manifesto per i diritti civili della comunità Lgbt, in Italia lo ha “portato” lui. Franco Grillini, parlamentare, attivista e oggi presidente onorario dell’Arcigay, con l’allora sindaco Bassolino pensò che Napoli fosse pronta a essere la prima città italiana a ospitare il corteo del Pride. Ed è per questo che con l’avvicinarsi del 27 giugno, data fissata per l’edizione 2026 del Pride, Napoli ha voluto riconoscergli la cittadinanza onoraria. Non era mai accaduto in Italia che venisse riconosciuta la cittadinanza onoraria a un omosessuale. La cerimonia nella sala dei Baroni del Maschio Angioino durante la quale Grillini ha voluto mandare qualche frecciatina a Roberto Vannacci, ex generale dell’esercito che dopo quello europeo si appresta ad entrare anche nel parlamento italiano al grido di “gli omosessuali non sono normali”

La presentazione del Pride 2026 e il pericolo Vannacci

La cerimonia, a cui hanno partecipato il sindaco Manfredi e l’assessore alle Pari opportunità Ferrante, è stata seguita dalla conferenza di presentazione del programma dell’Onda Pride di quest’anno, che partirà per la prima volta da Porta Capuana. E anche durante la presentazione, il convitato di pietra nella sala dei baroni era il leader di Futuro Nazionale Vannacci: a lui hanno indirizzato un messaggio il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni e Loredana Rossi, vicepresidente dell’Associazione Transessuali Napoli

80° anniversario della Fondazione del IV Reparto Mobile di Napoli

80° anniversario della Fondazione del IV Reparto Mobile di Napoli

Una corona d’alloro deposta davanti al monumento ai caduti della Polizia di Stato. Poi l’intitolazione della Sala Benessere della caserma Nino Bixio al vice questore Ciro Lomaistro, morto nel 2019 in un incidente stradale a Pozzuoli. In via Monte di Dio, il IV Reparto Mobile di Napoli ha celebrato gli ottant’anni dalla fondazione, alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani e delle autorità civili e militari della città.

Alla cerimonia erano presenti anche la moglie e la figlia del vice questore, l’ispettore capo Carmela Izzo e Veronica Lomaistro, entrambe appartenenti alla Polizia di Stato. Sono loro a raccoglierne ogni giorno l’eredità, portando avanti la scelta della divisa (Interviste in video allegato)