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La BCC a sostegno degli artigiani di San Gregorio Armeno

Stamane presso la Chiesa di San Biagio Maggiore a San Biagio dei Librai la conferenza stampa di presentazione dell’accordo tra l’istituito di credito presieduto da Amedeo Manzo e gli artigiani di San Gregorio Armeno, promosso dalla Chiesa di Napoli, che prevederà un importante sostegno economico nel difficile momento post pandemia con  finanziamenti agevolati a favore degli associati dell’importante distretto artigianale al centro della città.

Così il presidente Manzo e il Presidente dell’Associazione Botteghe di San Gregorio Armeno Gabriele Casillo.

Un forte impulso a questa sinergia è arrivato dalla Chiesa di Napoli come precisa Don Francesco Cirino.

Napoli, in possesso di droga accoltella poliziotto per fuggire

Ha accoltellato un agente, pur di fuggire, ma alla fine è stato comunque arrestato. E’ accaduto ieri sera, durante un controllo a piazza Nolana, a Napoli.

La fuga dell’uomo, Ibrahim Diakite, 28enne della Costa d’Avorio con precedenti di polizia, è iniziata appena ha visto gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale. I poliziotti lo hanno inseguito fino a via Soprammuro dove l’uomo, una volta raggiunto, ha estratto un coltello ferendo uno di loro ed abbandonando l’arma solo dopo che un altro operatore gli ha intimato l’alt esplodendo un colpo di pistola in aria.

Poi la sua fuga è continuata in direzione della III Traversa Garibaldi dove, dopo aver tentato di nascondersi tra le auto in sosta, con non poche difficoltà e dopo una colluttazione, è stato bloccato e trovato in possesso di 18 compresse di una sostanza psicotropa.

Diakite è stato arrestato per tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.

Violenze in carcere, morto in cella: oppiacei dopo le botte

Prima le botte, poi una quantità tossica di farmaci – oppiacei, neurolettici e benzodiazepine – assunta “in rapida successione e senza controllo sanitario”: è morto per un arresto cardiocircolatorio conseguente a un edema polmonare acuto, Lamine Hakimi, detenuto straniero affetto da schizofrenia, uno dei 15 carcerati del reparto Nilo classificati dalla Polizia Penitenziaria come pericolosi e per questo motivo messi in isolamento nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dopo l’ “orribile mattanza”, come l’ha definita il gip, del 6 aprile 2020.

Un evento che ha spinto l’ufficio inquirente guidato dal procuratore Maria Antonietta Troncone a ipotizzare nei confronti dei poliziotti indagati il delitto di “morte come conseguenza di altro reato”.

Scelta però non condivisa dal Giudice, che invece ha classificato quel decesso come un suicidio.

Hakimi morì il 4 maggio 2020 nella sezione Danubio, a distanza di quasi un mese dalle violenze perpetrate dai poliziotti penitenziari sulle persone ristrette nel Reparto Nilo. Agli altri detenuti in isolamento che soffrivano di varie patologie, secondo quando riporta l’ordinanza, venne sospesa la somministrazione dei farmaci.

Il giorno della morte di Hakimi, inoltre, venne eseguita un’altra perquisizione personale durante la quale, per l’ennesima volta, gli agenti sputarono sui detenuti e proferirono minacce nei loro confronti: “mica è finita qua! Avete avuto la colomba, dovete avere ancora l’uovo di Pasqua”.

Ctf21, a Capodimonte il debutto dello spettacolo “Carmine Verricello–Una storia vera”

Nel Giardino Paesaggistico di Capodimonte ha debuttato “Carmine Verricello – Una storia vera”, scritto e diretto da Alberto Mele e Marco Montecatino, con Renato Bisogni, Cecilia Lupoli, Marco Montecatino.

A Camposano a Valle, un paesino a ridosso di Napoli, è la settimana di Pasqua. Carmine, 29 anni, e Aniello Verricello, 35, sono due fratelli la cui vita semplice viene minata dall’arrivo di Oxana, una Real Doll ucraina con cui Carmine si fidanza.

La nuova fiamma porterà scompiglio, obbligando Aniello a chiedere aiuto al Centro di Salute Mentale per il fratello, ma l’incontro con la stramba e avvenente dottoressa Alice Capri, 25 anni, stravolgerà la vita di Carmine una volta per tutte.

Musiche originali di Gino Giovannelli, scene di Florian Mayer, disegno luci di Tommaso Vitiello.

Cappella Sansevero, asse turistico Campania-Puglia sulle tracce del Principe De Sangro

Un Cristo bruciato così somigliante al più celebre Cristo Velato del Sammartino. Un castello che ha dato i natali al principe scienziato, filosofo, alchimista e tanto altro ancora – Raimondo de Sangro – e un filo d’oro verde e giallo prodotto dalla terra del Tavoliere di Puglia.

Tutti indizi che portano a Torremaggiore, nella capitanata foggiana, dove la Peranzana, l’extravergine locale pregiatissimo per la bassa acidità e dal gusto molto equilibrato, è l’assaggio di un territorio ricco di storia e di prodotti della terra.

Presto questo legame tra la Cappella San Severo di Napoli, luogo di elezione del principe e Torremaggiore, diventerà l’occasione per sviluppare azioni di promozione turistica sull’asse Campania-Puglia.

“SET ME FREE”, esce il 2 luglio 2021 il secondo singolo dei MASTER MAIN

MASTER MAIN è il nome di un duo di producer napoletani, attivi tra l’Italia e il Regno Unito: la loro identità non è rivelata e non si conoscono i loro volti.

SET ME FREE è il titolo del loro secondo singolo, che sarà pubblicato il 2 LUGLIO 2021 sulle principali piattaforme digitali internazionali e che è tratto dal progetto discografico ENDEAVOUR.

A pochi mesi dall’uscita del singolo d’esordio STARS, i due musicisti/produttori tornano con un nuovo brano e stavolta collaborano con due protagonisti della scena musicale internazionale: le fasi di missaggio del brano sono state, infatti, affidate al grande Yoad Nevo, uno dei migliori producer e mixer engineer del mondo, già al fianco di artisti come Bryan AdamsPet Shop BoysSugababesAirSiaMoby e Duran Duran, tra gli altri.

“Per questo brano, ci siamo avvalsi anche della collaborazione di Simon Walton, un promettente e brillante songwriter inglese. – spiegano i due misteriosi musicisti/producer – La cosa che ci ha colpito di Simon non è soltanto la sua voce accattivante ma anche il suo modo di scrivere perfettamente in linea con l’idea che avevamo per ‘Set Me Free’. Abbiamo lavorato al brano a sei mani, cercando di evidenziare la forte creatività di Simon”.

Simon Walton è un cantante e songwriter britannico noto per via delle sue apparizioni su ITV News, Gaydar Radio e BBC Sussex Radio. Dopo aver pubblicato “Proud Music”, si è esibito tra Londra, Brighton e San Francisco per poi dar vita al suo nuovo EP su Spotify, intitolato “Today’s Man”. Walton, che ha anche collaborato con i rapper statunitensi Loco Ninja e Demetrius Blacc, ha ricordato la lavorazione della canzone dei Master Main: “Set Me Free è stato scritto a Londra, dopo che i Master Main mi diedero il soggetto del brano. Scrivo spesso canzoni in modo molto autobiografico e quindi è stata una grande opportunità ricevere un’idea/concetto e poi interpretare ciò che significava per me. Ogni volta che penso allo spazio, sento decisamente la crisi esistenziale di quanto siamo piccoli e insignificanti! In questa canzone uso il sole come metafora come luogo in cui fuggire quando il mondo si sente contro di noi o quando sentiamo di essere in un solco, vivendo ogni giorno allo stesso modo. Penso che abbia un significato ancora più rilevante dopo la pandemia. Abbiamo dovuto fermarci e pensare al nostro pianeta e a come lo trattiamo e andando avanti il modo in cui viviamo cambierà per il mondo intero. Stiamo tutti cercando qualcosa di più luminoso e anche questa è una bella metafora per il Sole.”

Il secondo singolo del duo dei Master Main è, come spiegano i due musicisti avvolti nel mistero, “nasce dall’esigenza di lasciarci alle spalle il mondo, così com’è stato ridisegnato agli inizi del 2020. La voglia di evadere, di sentirsi liberi dopo la forzatura dei lunghi mesi trascorsi in casa, ha fatto nascere in noi la voglia di correre verso il Sole. Nell’immaginario collettivo, il Sole rappresenta l’estate, momenti felici e la voglia di vivere una positività ritrovata”.

MASTER MAIN | SET ME FREE

Written by Master Main & Simon Walton
Performed by Master Main
Vocals _ Simon Walton
Recorded in Napoli, Italy and London, UK
Mixed by Yoad Nevo at Nevo Sound Studios | London, UK
Mastered by Julian Ogerman at Joms | London, UK
Produced by Master Main

INSTRUMENTS | SET ME FREE:

  • Moog Voyager Synthesizer
  • Roland Juno Synthesizer
  • Yamaha FX-340C
  • Cry Baby Dunlop Wah Wah
  • Elektron Analog Four Synthesizer

“Rino Gaetano. Sotto un cielo sempre più blu”, a Napoli Città Libro la presentazione della biografia firmata da Michelangelo Iossa

Quarant’anni fa, ancora giovanissimo, ci lasciava Rino Gaetano, nome indimenticato del cantautorato italiano e della vita culturale del Paese. In occasione di questo anniversario, Michelangelo Iossa scrive un’inedita biografia dell’artista che presenterà a Napoli, giovedì primo luglio alle ore 17.00 entro la cornice culturale di Napoli Città Libro, insieme a Gino Aveta, autore Rai.

Proprio a proposito di Rai, ecco una delle tante curiosità che Iossa racconta nel libro:

«La prima partecipazione, registrata all’Auditorium RAI di Napoli, vede Gaetano indossare un vestito color kaki e impugnare una pistola-erogatore con tanto di tubo per il carburante. Paoli lo introduce con queste parole: “Vorrei presentarvi un amico che è venuto a trovarmi e che mi diverte. Mi diverte perché è l’erede di un certo tipo di nonsense, di marinetterie, del surrealismo più antico. Si chiama Rino Gaetano”».

Dalla vita privata ai grandi successi, Michelangelo Iossa racconta la storia del grande artista dagli esordi e dal “suo sud” fino all’incredibile culto, vivo ancora oggi, che si è creato intorno alla sua figura e alla sua musica. Arricchiscono l’opera una testimonianza di Renzo Arbore, un’intervista esclusiva a Sergio Cammariere e due appendici dedicate agli incontri di Rino con grandi musicisti e ai luoghi della sua vita, a partire da Crotone.

Comunali, Salvini: “Maresca? Prima viene Napoli e poi i simboli”

“Spero che non saremo divisi.

Conoscevo Maresca da magistrato anticamorra, parla con il suo lavoro e non con gli show.

Abbiamo parlato di città, di Bagnoli, di Secondigliano, di giovani e lavoro: è una grande opportunità che parte dal basso. Il centrodestra non deve farsela sfuggire, sono 30 anni che la sinistra prende i voti dei napoletani e non combina nulla. Prima viene Napoli, poi i simboli perché la città non merita di essere colonia del Pd e della sinistra”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia.

“Maresca è di Napoli e si candida a Napoli. De Magistris oggi da sindaco, pagato dai napoletani si occupa della campagna elettorale in Calabria – aggiunge – Uno che ha lasciato la città nelle condizioni che i cittadini vedono e toccano con mano: uno che fallisce a Napoli si propone come salvatore della Calabria? A de Magistris chiedo di occuparsi di Napoli”.

Rogiosi Editore presenta Il Salone del Libro OFF al Gran Caffè Gambrinus

Napoli capitale dei libri con una quattro giorni che animerà Piazza Plebiscito.

Dall’1 al 4 luglio, a Palazzo Reale, nell’ambito della Fiera del Libro Campania,  sarà ospitata la kermesse Napoli Città Libro, organizzata dall’Associazione Liber@arte e promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso la Scabec: 120 eventi e più di 90 espositori provenienti da tutta Italia, tra cui compaiono i big Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Giunti.

Sempre in Piazza Plebiscito, sempre dall’1 al 4 luglio, la sala del tè del Gran Caffè Gambrinus ospiterà Il Salone del Libro OFF a cura di Rogiosi Editore.

IL SALONE DEL LIBRO OFF // PROGRAMMA

Giovedì 1 luglio

Ore 17-18: “Come un gambero ribelle” (Rogiosi Editore) di Moira Lilli

Protagonista del racconto è Sasi, un ragazzo di dodici anni. Un alunno di seconda media, che deve fare i conti con un difficile processo di crescita e una storia personale complessa in una città, Napoli, dolce e amara. La scuola e, in particolare, un’insegnante, diventeranno ponte tra la condizione individuale e la realtà sociale, veloce, mutevole, articolata.

Ore 19-20: “Il merito del mezzo” (Rogiosi Editore) di Franco De Luca

Un ragazzo enigmatico, introverso e con doti speciali, un commissario stanco di vivere, un fotografo esuberante e un’affascinante nobildonna, un muratore che affronta il boss del quartiere, un senatore generoso e preso d’amore per la moglie, un musicista tormentato dal successo di una sua canzoncina puerile. Sono solo alcune delle molte tessere che formano un mosaico policromo e preciso.

Venerdì 2 luglio

Ore 17-18: “Vesuviana State of mind” (Rogiosi Editore) di Giovanni Mastrurzo

Vesuviana State of Mind – Guida semiseria al treno più pazzo del mondo nasce dal successo di Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti, pagina Facebook con più di 70.000 seguaci, accompagnata da una pagina Instagram che conta oltre 25.000 followers. Satira dalla linea ferroviaria ‘consacrata’ da Legambiente come la peggiore d’Italia.

 

Sabato 3 luglio

Ore 17-18: “Fortunato. Storia dell’ultimo tarallaro napoletano dai racconti della figlia Nelly Bisaccia” (Rogiosi Editore) di Francesca Saturnino

Fortunato Bisaccia nacque a Napoli nel 1917: figlio di una nobile vedova e di un cocchiere che non lo riconobbe mai. Per sbarcare il lunario, dopo mille lavori, si fece “tarallaro”. De Sica lo volle sui suoi set, Eduardo ci chiacchierava quotidianamente, Pino Daniele lo rese protagonista di una sua canzone. Nel libro, le memorie dell’ultimo tarallaro di Napoli.

 

Ore 18-19: “Non c’ero mai stato” (Neri Pozza) di Vladimiro Bottone

Ernesto Aloja è un ex editor: ha passato l’intera vita professionale a correggere i romanzi degli altri, dopo aver rinunciato a scriverne in proprio. Da poco è tornato a Napoli, il luogo dei suoi traumi giovanili. Ernesto ne censura il ricordo con gli psicofarmaci e frequentando, stancamente, due amanti che non gli procureranno mai fastidi. Questa routine è spezzata dall’arrivo di un dattiloscritto.

Ore 19-20: “C’era una (prima) volta” (Rogiosi Editore) di Claudio Guerrini

Conduttore radiotelevisivo, doppiatore e deejay, Claudio Guerrini, in questo lavoro editoriale trascina il lettore in una girandola di emozioni che solo le favole più belle possono trasmettere: incontri (e lunghe chiacchierate) con Enrico Mentana, Giuliano Sangiorgi, Noemi, Paolo Genovese, Virginia Raggi, Paolo Rossi, Dario Ballantini, Ludovica Pagani, Michele Guardì, Giovanni Malagò, Sandra Milo, Eduardo Montefusco, Francesca Stella.

Domenica 4 luglio

Ore 17-18: “MafiEuropa” (Rogiosi Editore) di Amalia De Simone

Watchdog napoletana, giornalista, videoreporter, Amalia De Simone ha raccolto nel suo libro le inchieste realizzate per Corriere.TV. Luoghi in cui Amalia c’è stata e ha raccolto testimonianze sul mondo e gli affari delle mafie italiane in Europa: Paesi Bassi, Germania, Spagna, Londra, Paesi dell’Est, Francia, Malta. La copertina è stata disegnata dall’artista MoraleS.

Ore 19-20: “L’albero dai rami di cuore” (Rogiosi Editore) e “Canto Breve. Vita minima di Giovan Battista Pergolesi” (Rogiosi Editore) di Ottavio Costa

“L’albero dai rami di cuore”

Max è un ragazzo di circa dodici anni e ha il dono di avere un cuore di acciaio temprato. L’azione si svolge in un’isola dell’emisfero australe dove Max è destinato da grande a fare il guardiano del faro per tradizione di famiglia. L’amore e il bisogno di aiuto di Sanshine segneranno un colpo di scena in una fine predestinata precoce e violenta.

Canto Breve. Vita minima di Giovan Battista Pergolesi”

Nel 1989, dalla ristrutturazione di un’antica casa nobiliare in Pozzuoli, probabilmente una residenza privata del Duca di Maddaloni, ultimo mecenate del Pergolesi, si rinvenne un carteggio fino ad allora sconosciuto, giacché di Pergolesi non erano arrivati fino a noi che alcuni autografi delle sue opere musicali, e nemmeno un rigo scritto di suo pugno. Grazie ad una incredibile serie di avventurose vicende, l’autore del presente scritto, già impegnato come architetto della citata ristrutturazione, venne in possesso di detto carteggio che gli consentì di intravede-re una seppur smozzicata e frammentaria ricostruzione biografica delle vicende pergolesiane.

“Marateale”, un tris di donne in arrivo: Nancy Brilli, Lucia Ocone e Cinzia TH Torrini

Nancy Brilli, Lucia Ocone e Cinzia TH Torrini riceveranno un riconoscimento nel corso della tredicesima edizione di “Marateale – Premio internazionale Basilicata”, che si terrà dal 27 al 31 luglio nella splendida location dell’Hotel Santa Venere a Maratea. Per le due attrici, Brilli e Ocone, si tratta della prima volta alla Marateale, dove verranno premiate per la loro lunga e trasversale carriera mentre per la regista Cinzia TH Torrini si tratta di un gradito ritorno. 
Sono felice che Lucia Ocone e Nancy Brilli abbiano accettato il nostro invito, perché noi di Marateale ci teniamo a premiarle per il loro essere così camaleontiche, visto che da anni riescono a ricoprire con disinvoltura sia ruoli divertenti che drammatici con eguale credibilità in film e fiction di enorme successo” dichiara Antonella Caramia, presidente dell’associazione Cinema Mediterraneo che organizza la kermesse, che aggiunge: “A completare questo tris di donne c’è Cinzia TH Torrini, amica di vecchia data della Marateale, che per l’occasione ci racconterà tutti i suoi nuovi progetti”.
I nomi di Nancy Brilli, Lucia Ocone e Cinzia TH Torrini si aggiungono alla già nutrita lista di artisti che parteciperanno alla tredicesima edizione di Marateale: Carlo Verdone, Luca Ward, Stefano Fresi, Rocco Papaleo, Giovanni Veronesi e Paolo Genovese. E a breve, l’annuncio di una star internazionale