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Inaugurato oggi “Duty Health”: il centro test Covid dell’Aeroporto Internazionale di Napoli

Inaugurato oggi all’aeroporto di Napoli il centro test Covid “Duty Health”, aperto 7 giorni su 7, con lo scopo di agevolare i passeggeri che devono eseguire i tamponi alla luce delle misure di sicurezza sanitarie introdotte dai vari paesi per contenere l’epidemia da Covid-19.

Il servizio, fortemente voluto da GESAC, è erogato dalla società CO.DI.ME., azienda leader nella sicurezza negli ambienti di lavoro, sia del comparto pubblico che privato, presente su tutto il territorio nazionale.

I passeggeri, in particolare in partenza, avranno la possibilità di sottoporsi al test richiesto dal paese di destinazione con esito dell’esame in pochi minuti in lingua italiana o inglese.

Il centro tamponi, ubicato all’esterno del terminal passeggeri, lato partenze, è operativo tutti i giorni  (compresi il sabato e la domenica), da 2 ore prima della partenza del primo volo internazionale fino ad un’ora prima della partenza dell’ultimo volo internazionale. La struttura, che si avvale di personale multilingue, è dotato di tre box per la somministrazione dei test ed ha una capacità che varia da un minimo di 15 tamponi rapidi all’ora fino ad un massimo di 50.

Il laboratorio consente di effettuare le seguenti indagini:

· Tampone molecolare· Sierologico IGG ed IGM
· Sierologico con SPIKE
· Test sierologico rapido
· Tampone antigenico rapido

Il servizio è rivolto principalmente ai passeggeri ma è  aperto a tutti gli utenti previa prenotazione sul sito www.duty-health.com

“Abbiamo intercettato un’esigenza via via crescente di semplificazione del viaggio e voglia di tornare a volare in sicurezza. Grazie a questo servizio i nostri passeggeri non rischieranno più di perdere il volo per la mancanza totale o parziale della documentazione sanitaria richiesta dal paese di destinazione” ha commentato Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC .

Napoli Città Libro, 120 eventi a Palazzo Reale da 1 luglio

Più di 90 espositori provenienti da ogni parte d’Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, oltre 120 eventi tutti in presenza, per una quattro giorni ricca di appuntamenti targati da editori campani e da grandi gruppi come Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Giunti.

Si terrà dall’1 al 4 luglio a Palazzo Reale di Napoli “Napoli Città Libro” l’appuntamento con il mondo dei libri che quest’anno è inserito in un più ampio progetto di Fiera del Libro in Campania, dedicato all’editoria e alla promozione della lettura con la partecipazione di editori, librerie, biblioteche, associazioni e festival che da anni si attivano per la promozione di tutta la filiera del libro.

“E’ un evento che renderemo permanente – ha detto oggi il governatore De Luca presentandola – e vogliamo farla crescere tra gli eventi italiani ed europei per arricchire il panorama culturale di Napoli e della Campania”.

Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso la Scabec, la Fiera si propone come un appuntamento che coinvolgerà tutto il territorio, partendo dall’ormai accreditata manifestazione di Napoli Città Libro, giunta quest’anno alla sua terza edizione che ha scelto come tema “Passaggi”. L’edizione 2021 si aprirà il primo luglio con la dedica a Luis Sepulveda, in memoria dello scrittore cileno che sarebbe dovuto essere il testimonial della terza edizione della manifestazione e che invece è scomparso lo scorso anno, vittima del Covid. Gli eventi si terranno nel pieno rispetto della normativa anti Covid presso tre sale di Palazzo reale ribattezzate per l’occasione con il nome delle isole Covidfree (Sala Capri, sala Procida, Sala Ischia in omaggio ai risultati della politica sanitaria della Regione) e poi ci saranno la Sala teatro di corte, la Sala premio Napoli presso la sede della fondazione e la bellissima terrazza del Teatro di San Carlo. Negli stessi giorni previste specifiche iniziative anche presso l’emeroteca Tucci, con tra le altre iniziative una mostra di carteggi inediti di Mario Missiroli, uno dei grandi della storia del giornalismo in Italia e un convegno dedicato alla figura d Floriano Del Secolo.

A Ponticelli Catello Maresca apre la campagna elettorale

Bassolino ha scelto un affollato luogo di passaggio del centro di Napoli, Catello Maresca una piazza dell’abbandonata periferia est per inaugurare ufficialmente la sua campagna elettorale.

L’ex pm ha raccolto per primo rispetto agli altri la sfida della piazza lanciata dell’ex sindaco, organizzando anche lui un comizio in strada nel quartiere Ponticelli.

Solo che mentre il primo avrebbe preferito qualche simbolo di partito, Maresca continua a tenere lontano dalla sua corsa le bandiere del centro destra. Se si tratti poi di una strategia concordata con Roma, lo si scoprirà presto.

C’è da dire che nel frattempo sul palco insieme a lui non c’era posto per Salvini e Berlusconi ma solo per chi ha deciso di candidarsi insieme a lui, come l’ex segretaria della Cisl Campania, Lina lucci e il giovane professionista, Gaetano loffredo.

Campania, ondate di calore dalle 8 di domani alle 20 di venerdì

La Protezione civile della Campania ha emanato un avviso di criticità per rischio meteo da “ondata di calore”.

A partire dalle 8 di domani, mercoledì 23 giugno e fino alle 20 di venerdì 25 giugno su tutto il territorio regionale si prevedono temperature al di sopra dei valori medi stagionali di 7-8 gradi (la colonnina di mercurio potrà raggiungere i 37-38 gradi) e un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 60-70% e in condizioni di scarsa ventilazione.

La Sala Operativa regionale, in considerazione dell’avviso emesso dal Centro Funzionale della protezione civile, invita i sindaci e gli enti competenti a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione.

Si raccomanda di non esporsi al sole o praticare attività sportive nelle ore più calde. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio.

Il vescovo Battaglia celebra messa nella chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli

I bambini seduti a terra intorno all’altare ascoltano attenti le parole dell’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia.

Nella bella basilica di San Giovanni Maggiore, che ha 1700 anni di storia, prima affidata all’Ordine degli Ingegneri, una celebrazione che ha innumerevoli significati.

Battaglia commenta i passi del Vangelo, arriva al cuore dei fedeli, li conforta.

In un contesto sociale non facile, calato in una realtà molto complessa.

Realtà che si sta giovando, da quasi tre anni, del lavoro del parroco, padre Salvatore Giugliano, con un passato nella frontiera di Chiaiano.

Soldi dei narcos riciclati, blitz della Guardia di Finanza tra Sardegna e Campania

La Guardia di Finanza di Cagliari e Napoli e il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle (Scico) hanno eseguito nell’hinterland partenopeo sette misure cautelari disposte dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di un gruppo di narcotrafficanti, composto da campani e sardi, che aveva organizzato il trasporto di ingenti quantitativi di hashish sull’asse Napoli-Medio Campidano (Sardegna centro-occidentale). Tra le misure cautelari quelle a carico di Luigi Del Prete, 31 anni, e Carlo Del Luca, 34, entrambi già detenuti in carcere, che risultano indagati per i reati di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio con l’aggravante del “metodo mafioso” e della “finalità agevolatrice del sodalizio denominato clan Orlando”.

Contemporaneamente, per le stesse ipotesi di reato, sono scattati gli arresti domiciliari nei confronti di Pasquale Portarapillo, di 56 anni e Domenico Panella, 41 (solo perturbata libertà degli incanti), per aver interferito – questa l’accusa – sul regolare svolgimento di un’asta giudiziaria in una procedura esecutiva immobiliare, determinando un rialzo del prezzo di vendita di un appartamento a Marano (Napoli), per impedire l’acquisto da parte di una persona che vi partecipava in buona fede. Infine Michele Simeone (42 anni), Ilaria Di Meo, 43, e Kateryna Halych (32, ma solo per trasferimento fraudolento di valori) sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria. I provvedimenti cautelari scaturiscono da indagini coordinate dalla Procura di Napoli, avviate a partire da aprile 2019. Secondo gli investigatori erano state effettuate “molteplici e sistematiche operazioni di acquisto di beni mobili e immobili (anche mediante la turbata libertà degli incanti in procedure esecutive) e di attività commerciali, tra il 2014 e il 2018, riciclando e reimpiegando i proventi dei reati commessi e intestandoli a prestanome”. Gli indagati- spiega la GdF – per “schermare” i beni illecitamente acquistati hanno impiegato un prestanome nell’acquisto di un immobile da una società riconducibile a esponenti di spicco del clan Nuvoletta.

A Napoli è padel mania

A Napoli ormai è padel mania.

Lo sport inventato in Messico da Enrique Corcuera negli anni ’60, che ha già conquistato vip e atleti del calibro di Totti, Ibrahimovic, Maradona jr e Stefano Di Martino, sta vedendo crescere notevolmente il numero di giocatori e appassionati.

Al punto da convincere Gustavo Spector Ct della Nazionale Italiana di Padel di costruire in città una academy che faccia anche da bacino di crescita per giovani talenti per la nazionale azzurra.

Il centro inaugurato a Fuorigrotta al Rama Club al momento si dota di due campi sui quali ragazzi e ragazze uomini e donne si cimentano con questa nuova disciplina che aspetta di staccarsi dal tennis per camminare sulle proprie gambe.

Il lockdown dello scorso anno ha agevolato il boom di padelisti. A un certo punto, infatti, il tennis e il padel erano gli unici sport praticabili perché non di contatto e anche in città, come nel resto d’Italia sono aumentati i tesserati.

Basti pensare che un Italiano su dieci gioca a padel e che sono a praticare questo sport sono soprattutto quelli che hanno raggiunto la soglia degli -anta grazie alla sua dinamicità e reattività.
Gustavo Spector ai nostri microfoni spiega il perchè della scelta di Napoli e come strutturerà l’academy nei prossimi mesi.

Torre Annunziata, giovane denuncia: “Aggredito da sette ragazzi perché gay”

Aggredito e picchiato perché gay. La denuncia è di un giovane di 34 anni di Torre Annunziata (Napoli).

Il giovane, da quanto racconta, sarebbe rimasto vittima di un gruppo composto da sette giovani, che avrebbero circondato l’auto sulla quale si trovava insieme ad una ragazza nella zona del rione Penniniello, in via Settetermini.

Mentre l’amica è riuscita a fuggire, il giovane sarebbe stato rinchiuso nella vettura, picchiato e gli sarebbero state spente addosso due cicche di sigarette.

Il trentaquatrenne racconta di essersi recato alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto ma si sarebbe poi fermato al momento in cui gli è stato richiesto di provare ad identificare i suoi aggressori.

Pedopornografia, denunciato un napoletano: sequestrati migliaia di video

La Polizia di Stato di Trieste ha arrestato un uomo, di 52 anni, di Gorizia, e denunciato due persone, una a Napoli e una a Padova, ha sequestrato criptovalute e decine di migliaia di file di pornografia minorile, nell’ambito dell’Operazione “Web Oscuro”, eseguita oggi dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni – Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online (C.n.c.p.o).

La perquisizione eseguita nei confronti dell’arrestato, che aveva accuratamente protetto i suoi account e i suoi sistemi con tecniche per rendere anonima la presenza in rete, ha consentito di rinvenire più di 30 mila file pedopornografici con bambini, anche molto piccoli, raffigurati mentre venivano sottoposti a violenze e sevizie.

Ctf21, in scena “L’inedito.Impro”: il realismo magico per la regia di Omar Galvan

Per la sezione Osservatorio, per la regia di Omar Galvan, nel Giardino Paesaggistico di Porta
Miano in scena “L’inedito.Impro”, con Annalisa Arione, Martina Di Leva, Claudia Gafà, Marianna Valentino, Omar Galvan, Massimo Magaldi, Diego Purpo, Giorgio Rosa.

Inedito è per definizione qualcosa che non è ancora stato visto, letto, recitato.

Ogni spettacolo di improvvisazione porta con sé la peculiarità più intrinseca dello spettacolo dal vivo: la magia del rito, assistere a un evento che non si ripeterà mai uguale al precedente, ancor di più se quella sera si recita ‘a soggetto’.

A ispirare l’inedito diretto dall’argentino Galvan troviamo il realismo magico di un piccolo paese sperduto, inesistente ma probabile, pronto a ricordarci come la realtà stessa spesso si manifesti come surreale, in cui i confini tra sogno e verità facilmente possano sbiadire, immergendoci in un mondo magico ma vero, sincero.

Il tutto, suggerito solo ed esclusivamente dal pubblico.