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Allarme baby gang, vertice in Prefettura a Napoli

Devianza minorile e uso delle armi per il compimento dei reati. Questo il tema su cui si è discusso questa mattina durante un tavolo convocato in Prefettura, a Napoli, al fine di avviare un progetto di ricerca operativo, in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il prefetto Marco Valentiniha voluto organizzare una giornata di approfondimento sul tema “Mercato delle armi e devianza grave minorile nell’area metropolitana di Napoli. Criticità e soluzioni”.

La Prefettura ha più volte posto l’accento sulla rilevanza del tema nell’area metropolitana di Napoli, che trova riscontro nei dati disponibili, tra cui gli esiti del rapporto finale del progetto FIRE, pubblicato nel 2017, dal quale si evince il primato della città in Europa, nel periodo tra il 2010 e il 2015, per numero di delitto commessi con arma da fuoco.

Intervenuti in qualità di relatori sociologi, giuristi, criminologi, con un approccio prevalentemente multidisciplinare, insieme a rappresentanti della magistratura minorile.

Campania zona arancione da domenica,RT stabile sopra 1

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.
DE LUCA: “INEVITABILE”
Parla di “immagini da brivido” il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e chiama in causa “gente in strada quasi sempre senza mascherina, zero controlli, alcune grandi città della Campania abbandonate a se stesse”. E per questo dice che è “inevitabile il ritorno alla zona arancione e se non stiamo attenti anche nella zona rossa”. Poi, chiama di nuovo in causa la politica adottata dal Governo di “continui stop and go, un autentico calvario”.

Statua di Maradona, denunciata assessore alla Cultura de Majo

L’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Eleonora de Majo, e il compagno, Egidio Giordano, assessore nella III Municipalità, sono stati denunciati – come riferiscono organi di stampa – per detenzione di materiale esplodente. Nella loro abitazione sono stati trovati sette petardi.

La perquisizione rientra nelle indigni relative all’iter che ha portato alla composizione della commissione comunale che dovrà scegliere il progetto per la realizzazione della statua dedicata a Diego Armando Maradona.

La Procura sta provando ad accendere i riflettori sul caso che vede tra i membri della commissione il capo ultrà Gennaro Grosso e su presunte pressioni per entrare a far parte della stessa commissione municipale. Grosso è indagato per violenza privata per gli scontri del 23 ottobre scorso, quando a Chiaia e sul lungomare, la protesta pacifica dei ristoratori napoletani, si trasformò in guerriglia. Grosso, appreso dell’inchiesta, si è dimesso dalla Commissione. (ANSA).

Cutolo, il figlio di Giuseppe Salvia: “Incredibile ci sia chi lo esalti ancora”

Aveva 3 anni Claudio Salvia quando un commando della camorra il 14 aprile del 1981 uccideva suo padre, sulla tangenziale di Napoli, per ordine di Raffaele Cutolo.

Ricorda poco di quei giorni, il figlio minore dell’ex vice direttore del carcere di Poggioreale, Giuseppe Salvia, assassinato come punizione per aver fatto perquisire la cella del capo della nuova camorra organizzata.

La notizia della morte nel carcere di Parma di Cutolo, all’età di 79 anni, non sembra averlo turbato più di tanto, così le polemiche per la richiesta di sepoltura nella sua Ottaviano avanzata dalla moglie e dalla figlia.

Ciò che ha scosso di più Claudio Salvia è che, web e televisioni hanno mostrato come ancora oggi ci sia chi lo ricordi come un benefattore alla robin hood, una figura da esaltare

Cutolo ha vissuto sottoposto al regime del carcere duro imposto dal 41 bis fino all’ultimo giorno. Anche in questo caso si sono creati due fronti, tra chi riteneva fosse un accanimento inutile per un uomo vecchio e senza più alcun potere e chi no.

Lutto nel mondo dell’arte, morto il Maestro Luigi Mazzella

È morto stamattina alle 6 di questa mattina, all’ospedale Cotugno, il Maestro Luigi Mazzella. Scultore e Pittore; allievo di Ennio Tomai.

Luigi Mazzella era nato nel 1936 e tutta la sua vita è stata spesa nel mondo dell’arte. Docente all’istituto d’arte Palizzi ma soprattutto autore di molte opere alcune esposte nel museo del 900 di Napoli. Ha lavorato fino a poche settimane fa nel suo bel Atelier di villa Hass al Vomero, che fu prima di Tomai.

Mazzella è stato uno scultore generoso è presente nel territorio dove lavorava. La scultura in omaggio a Tomai in piazza Fuga, donata al Comune e alla città, è la rappresentazione del suo forte legame con il territorio.

L’atelier, che amava, diventerà, su volontà dello stesso Maestro, centro d’arte e di esposizione, aperto ai giovani talenti e alla città. Questo l’impegno dei figli Laura, Maestra ceramista e Mariano, Architetto.

Luigi Mazzella è morto di covid.

Whirlpool, ora la vertenza passa nelle mani del leghista Giorgetti

Cambia il governo, cambiano i ministri ma i lavoratori che perdono il posto sono sempre gli stessi.

Sono gli stessi anche i vertici dell’americana Whirlpool ed è con loro che il neo ministro dello Sviluppo economico, Giorgetti, dovrà provare a far ripartire la trattativa per cercare di riaprire i cancelli dello stabilimento napoletano di via Argine, chiuso oramai dal 31 ottobre, o quanto meno offrire una soluzione alternativa adeguata per i 350 operai.

Una delegazione di 140 lavoratori si è recata questa mattina a Roma proprio per portare la vertenza all’attenzione del governo Draghi.

Una manifestazione con i sindacati davanti la sede del mise e poi l’incontro con Giancarlo Giorgetti, chiamato a riuscire laddove hanno fallito i suoi predecessori, Luigi di Maio e Stefano Patuanelli.

Proroga del blocco dei licenziamenti, nessun fondo per le aziende che non tutelano i lavoratori e convocazione del tavolo monotematico su Whirlpool. Questi i temi al centro dell’incontro.

Al ministro i sindacati hanno chiesto inoltre di utilizzare una quota del recovery fund per il tessuto imprenditoriale in difficoltà. Il ministro si è detto disponibile ad occuparsi della vertenza dalla prossima settimana.

Ma questo lo dissero anche i suoi predecessori.

Il restauro eterno della chiesa di Portosalvo, comitato chiede intervento nuovo vescovo

E’ avvolta da teli e impalcature oramai da dodici anni, la storica chiesa Santa Maria di Portosalvo, in via de Gasperi a Napoli.

Dodici anni e dagli strappi presenti nel telone usato per coprire il cantiere non sembra che il lavoro di restauro abbia compiuto significativi progressi.

Ed è’ per verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori che i rappresentanti del comitato porto salvo, da anni impegnato nella salvaguardia dei monumenti cittadini, e quelli della 2 municipalità si sono recati sul posto dopo aver richiesto, come spiega il consigliere Pino de Stasio, l’intervento dei carabinieri e dell’autorità giudiziaria

Su Portosalvo e il meccanismo delle concessioni pubblicitarie legate al restauro dei monumenti di Napoli ha aperto un fascicolo anche la procura di napoli.

E se pur ancora senza risultati, per il presidente del comitato Portosalvo, Antonio Pariante, è nel meccanismo delle pubblicità che vanno individuate le cause dell’interminabile cantiere e ha lanciato un appello al nuovo vescovo, don Mimmo Battaglia

Covid in Campania, oggi i positivi sono 1.573 su 19.886 tamponi: indice di contagio al 7,9%,

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.573 (di cui 156 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.340
Sintomatici: 77
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 19.886 (di cui 2.829 antigenici)
Totale positivi: 248.165 (di cui 3.543 antigenici)
Totale tamponi: 2.733.904 (di cui 72.503 antigenici)​
​Deceduti: 29 (*)​
Totale deceduti: 4.082
 
Guariti: 2.041
Totale guariti: 174.901
* 10 deceduti nelle ultime 48 ore, 19 deceduti in precedenza ma registrati ieri​
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 110
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.290
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Cutolo, moglie e figlia chiedono di riportare la salma a Ottaviano

Sarà sottoposto nelle prossime ore ad autopsia il corpo di Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra Organizzata morto ieri sera a Parma nel reparto detenuti dell’Ospedale Maggiore. La salma di ‘o professore’ è ora nel reparto di medicina legale dell’Università di Parma, sempre nel nosocomio emiliano, alla presenza di Polizia, Polizia Penitenziaria e carabinieri.

Intorno alle 10.30 sul posto è arrivata anche la moglie del boss, Immacolata Iacone, accompagna da alcuni familiari. Prima si è seduta su una panchina all’esterno della porta della camera ardente del marito, poi si è rifugiata in un’auto parcheggiata a poca distanza. Non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti.

Tirrenia Cin, lavoratori scioperano al porto di Napoli

Questa mattina un gruppo di dipendenti della Cin Tirrenia ha scioperato per rivendicare e tutelare i posti di lavoro a rischio.

La manifestazione è partita dal Varco Pisacane e si è conclusa dove ormeggiano le M/N Rubattino – Lucchese e Moby Corse.

C’è stato anche il tentativo di salire a bordo delle navi ma è stato bloccato tempestivamente dagli operatori addetti alla sicurezza del varco.