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Riapre la scuola in Campania l’11 gennaio: tornano in aula infanzia e prime due classi della primaria

L’Unità di Crisi della regione Campania si è riunita per un’analisi dettagliata dei dati epidemiologici in relazione alla possibilità di un ritorno in presenza a scuola al termine delle vacanze natalizie.

Sulla base di tale analisi e della relazione che confluirà in un’ordinanza entro la mattinata di domani, è stato deciso che le scuole in Campania riapriranno lunedì 11 gennaio 2020. In tale data potranno tornare in classe gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria, esattamente com’era prima della chiusura delle scuole per la pausa natalizia.

A partire dal 18 gennaio sarà valutata dal punto di vista epidemiologico generale, la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria, e successivamente, dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado.

La burrasca si abbatte ancora ​sul lungomare di Napoli: crolla l’arco borbonico

Un altro pezzo di storia di Napoli che se ne va.

La mareggiata che nei giorni scorsi ha interessato il lungomare di Napoli, oltre a recare danni ingenti ai locali di via Partenope, ha provocato il crollo dell’antico arco borbonico in pietra, ultima testimonianza del vecchio porticciolo borbonico ritratto in tanti dipinti della Scuola partenopea, che è crollato nel pomeriggio per effetto delle burrasche di questi giorni.

L’arco risale al ‘700 e nacque come approdo per i pescatori, i cosiddetti ‘luciani’, gli abitanti del vicino borgo di Santa Lucia, ma successivamente, nel corso dell’800, fu trasformato in terminale dello scarico fognario venendo ribattezzato dai napoletani ‘O Chiavicone. Da anni abbandonato all’incuria, e in equilibrio precario su una porzione di masso, l’arco era stato recentemente puntellato con i tubi innocenti.

Messo a dura prova negli anni da diverse ondate di maltempo aveva retto fino a oggi: fatali le ultime burrasche che lo hanno fatto crollare in acqua quasi per intero. L’episodio ha scatenato il solito balletto delle responsabilità, tra chi ritiene che la messa in sicurezza del manufatto spettasse al comune di Napoli e chi alla sovrintendenza e chi all”Autorità portuale.

“Zona Rossa”, al Bellini di Napoli la sfida di sei artisti in lockdown nel Teatro

Si chiama Zona Rossa, l’esperimento che il Teatro Bellini di Napoli, grazie all’idea di Daniele Russo e Davide Sacco, ha deciso di avviare coinvolgendo due drammaturghi/registi, due attori e due attrici: Pierlorenzo Pisano e Licia Lanera e, per gli interpreti, Alfredo Angelici, PierGiuseppe di Tanno, Federica Carruba Toscano e Matilde Vigna vivranno chiusi nel Teatro, senza mai uscire, finché non arriveranno nuove disposizioni sulle aperture dei teatri.

Dal 20 dicembre gli artisti stanno preparando un nuovo spettacolo e lo stanno facendo vivendo lì, notte e giorno.

Il Teatro è collegato in streaming con l’esterno, dove gli artisti non solo creano, provano e lavorano, ma si fermano anche a mangiare e a dormire, vivendo in simbiosi, senza mai uscire e sempre ripresi dalle telecamere, in un vero e proprio lockdown dentro il Teatro.

Grazie allo streaming, il processo creativo, così come i momenti di lavoro con gli altri professionisti che collaborano alla realizzazione dello spettacolo, è aperto al pubblico, che, oltre a poterlo osservare, ne discute con gli artisti stessi.

L’esperimento andrà avanti fino a quando non si potrà tornare in scena, e fino a quando lo spettacolo al quale stanno lavorando non potrà essere presentato ad un pubblico dal vivo. E questo, accadrà una sera sola.

Fino ad allora la compagnia continuerà a provare, restituendo a chi osserva da fuori, la passione, la fatica, le incertezze che ci sono dietro a uno spettacolo teatrale.

Covid in Campania, si arresta nuovamente la crescita dei contagi

Si arresta nuovamente la crescita della curva dei contagi in Campania: il rapporto positivi-tamponi nelle ultime 24 ore scende al 9,65%% rispetto al 12,21% precedente. I positivi di ieri erano 619 (47 sintomatici) su 6.411 test. I deceduti sono 18 (di cui 7 nelle ultime 48 ore) mentre i guariti sono 791. Si allenta leggermente la pressione sulle terapie intensive 98 i posti occupati su una disponibilità di 656.

Due focolai Covid a Rocca d’Evandro, Comune di 3.200 abitanti nel Casertano, dove sono 76 i residenti positivi la maggior parte asintomatici. L’ultimo cluster, con una quarantina di contagiati, si è sviluppato in seguito ad una veglia funebre per un’anziana svoltasi il 27 dicembre. Il focolaio si aggiunge a quello più circoscritto che ha colpito la Residenza per anziani (Rsa) situata nel paese, dove sono emerse una trentina di positività tra gli operatori sanitari e gli anziani, due dei quali deceduti.
Nuovo balzo in avanti dei contagi da Covid a Torre del G

reco (Napoli), dove si torna a registrare un numero degli attuali positivi superiore a quota 300.
Andata avanti anche nel weekend la fase 1 della vaccinazione per tutti gli operatori sanitari all’Ospedale del Mare, al Cardarelli e al Cotugno, mentre i Policlinici Federico II e Vanvitelli riprenderanno l’attività oggi.

Al Cardarelli due giorni fa sono stati vaccinati 180 persone. Per questa prima parte di vaccinazioni si dovrà arrivare a poco meno di mille poi il totale del Cardarelli sarà di circa quattromila persone.

All’Ospedale del Mare la Asl Napoli 1 prosegue la sua ampia campagna che portano il totale a 798 vaccinati. L’Asl Napoli 1 ha un obiettivo molto alto, circa 15.000 soggetti di tutto il personale che a qualsiasi titolo lavorano nelle strutture sanitarie di competenza dell’Asl. Da oggi partono anche i vaccini anche ai sanitari degli ospedali classificati, Fatebenefratelli e Betania.

Casola di Napoli, ucciso per una presunta relazione con la nipote: in carcere il cognato

C’è una presunta relazione extraconiugale all’origine della lite sfociata in omicidio, avvenuta a Casola di Napoli.
Per il reato di omicidio volontario è stato fermato il responsabile e detenuto in carcere, reo confesso, il 44enne Umberto Longobardi che ha accoltellato a morte il cugino Salvatore Palombo, anch’egli 44enne, il quale si era recato a casa dell’aggressore per affermare l’inconsistenza delle accuse rivoltegli.
Al centro del dissidio, dunque, una presunta relazione extraconiugale tra l’accoltellato e la nipote dell’aggressore.
La lite era iniziata, tra le donne che abitano in casa di Longobardi, in via Vittorio Veneto.
I carabinieri hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal procuratore di Torre Annunziata, a carico dell’accoltellatore che aveva ferito Palombo con un coltello da cucina, con un fendente al torace.
La vittima è deceduta per dissanguamento all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
Le indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Gragnano e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia stabiese, hanno permesso di accertare che dissidi di natura familiare erano sorti per una presunta relazione extraconiugale tra Palombo e la donna (tra di loro cognati). Il ferimento è stato il culmine di una violenta colluttazione protrattasi anche nell’androne del palazzo. L’accoltellato era stato poi accompagnato al pronto soccorso da un suo conoscente.
I militari, intervenuti sulla scena del crimine, hanno identificato i presenti, effettuando un sopralluogo tecnico-scientifico con l’aiuto della Sezione Rilievi del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata e sequestrando il coltello utilizzato per commettere l’omicidio. Successivamente sono stati ascoltati i testimoni ed è stato interrogato il presunto autore dell’omicidio, il quale ha confessato di aver accoltellato il cugino Salvatore Palombo.

Rider picchiato e rapinato, ritrovato lo scooter e arrestati i criminali

Pochi giorni fa il dramma della rapina dello scooter ad opera di sei malviventi mentre svolgeva il suo lavoro di corriere per il cibo d’asporto.

Ieri la catena di solidarietà sui social, dopo che è diventato virale il video che ritraeva il pestaggio ai suoi danni e la rapina a Calata Capodichino, a Napoli e, oggi, la sorpresa della restituzione del motorino e del fermo dei presunti rapinatori.

Ha trascorso sulla cresta dell’onda queste ultime 36 ore Gianni Lanciano, il rider di 50 anni aggredito con calci e pugni e rapinato del veicolo da sei individui.

Mentre stava lavorando. Gli agenti della questura di Napoli hanno fermato sei persone, tra cui due alcuni minorenni. Lo scooter, riconsegnato al legittimo proprietario era parcheggiato davanti all’abitazione di uno dei presunti autori.

Il Napoli brilla a Cagliari (4-1), Lozano vola, Fabian ancora un rebus

La vittoria a Cagliari porta in dote un enorme problema, che anziché sciogliere l’equivoco che pesa sul Napoli da inizio stagione, lo complica e, a mio avviso, lo rende ancor più pericoloso: i 4 gol agli isolani, la prova maiuscola di Zielinzki e Lozano, insieme al capitano Insigne, mettono in secondo piano il fallimento della coppia di centrocampo Fabian Ruiz-Bakaioko. Il Napoli è apparso rigenerato nei muscoli e nella mente, capace di imporre la sua maggiore caratura, mettendosi in campo con un 4-2-3-1 speculare rispetto alla squadra di Di Francesco. Ha vinto negli scontri diretti, ha evidenziato l’ottima tenuta della difesa nonostante l’assenza di Koulibaly, ma nei duelli in mezzo al campo Marin e Nandez spesso hanno fatto andare fuori giri lo spagnolo e l’ex Chelsea. Alla vigilia del match pare ci sia anche stata qualche perplessità da parte del patron azzurro circa il modulo da mandare in campo, ma Gattuso insiste sulla formula di cui è convinto e reitera la scelta. La vittoria squillante in termini di punteggio fa pendere la bilancia dalla parte dell’allenatore calabrese, eppure permangono non poche perplessità sulla coppia di centrocampo. Resta negli occhi la prova maiuscola di Piotr Zielinski, un giocatore che deve solo assumere la consapevolezza di essere un potenziale campione, aggiungere continuità al suo rendimento e può diventare il gioiello della corona.
Capitolo Oshimen: il giocatore è stato “perdonato” dal presidente, le multe di cui si è favoleggiato non ci sono state ma Gattuso, sicuramente, non gli ha risparmiato una sonora tirata di orecchie. Le scuse pubbliche sono parse addirittura più irritanti delle immagini del festino con balletto senza mascherina e contanti che svolazzavano. Ma l’ipocrisia regna sovrana specialmente nel mondo pallonaro, e allora ecco che si mette in campo la diplomazia/buonista per salvare capra e cavoli.

 

Nel giorno della Befana il Napoli affronta lo Spezia al “Diego Armando Maradona”, occasione per allungare il passo, per confermare l’ottimo inizio di stagione e magari provare a comprendere questo Napoli che ruolo può avere in campionato.

Sepe al Te Deum di fine anno: “No a giustificazioni e alibi di comodo, andiamo oltre”

Due appuntamenti religiosi molto importanti a cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio dell’anno nuovo per il Cardinale, Crescenzio Sepe. Nell’ultimo giorno del 2020 incontro di preghiera in cattedrale e ringraziamento al Signore per l’anno che si chiude in occasione del Te Deum. Impegno e speranza per il nuovo anno racchiuso in un’omelia molto significativa alla presenza dei vescovi ausiliari, monsignor Lucio Lemmo e monsignor Gennaro Acampa, con i rappresentanti delle istituzioni e del popolo.

“Non basta domandarci il perché di una tragedia di così grandi proporzioni – ha detto il presule riferendosi alla pandemia che ha sconvolto il pianete -. In fondo, è come cercare una giustificazione, un alibi comodo, che ci esime dal ricercare una causa. Ma non possiamo sfuggire alle nostre responsabilità – ha insistito Sepe -. Siamo chiamati in causa noi stessi con i nostri comportamenti, le nostre ambizioni smodate, la nostra sete di potere e di danaro, il nostro egoismo ed arrivismo. Fermarci a questa presa di coscienza? No! – ha concluso il cardinale -. Abbiamo il dovere di andare oltre perché il corso della storia del nostro tempo non è ineluttabile”.
Nel primo giorno dell’anno, invece, il cardinale Sepe ha celebrato la messa nel carcere di Poggioreale, dove ha portato ai detenuti gli auguri di buon anno nuovo. Successivamente si è recato in Cattedrale per la tradizionale celebrazione eucaristica in occasione della giornata per la pace, che ha preceduto la marcia che si è conclusa in piazza del Gesù.

 

Terremoto, sciame sismico nell’area flegrea

Una scossa di terremoto, magnitudo 1.7, ipocentro localizzato a 590 metri di profondità ed epicentro nell’area del vulcano Solfatara, alle ore 10,18 di questa mattina, è stata avvertita dai residenti della zona collinare e del centro-storico di Pozzuoli. L’evento è stato anticipato da altri due movimenti tellurici, preceduti da boati, verificatisi a distanza di 24 secondi l’uno dall’altro.

Il primo di magnitudo 1.0 con profondità 1260 metri ed il secondo di magnitudo 0.3, anche questo superficiale ad 820 metri di profondità.

Nel corso della notte scorsa, a partire dalla mezzanotte, erano stati registrati dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano altri 5 eventi tellurici di bassa intensità con profondità massima 2,04 km e tutti sull’asse Solfatara- Agnano Pisciarelli.

Covid in Campania, cresce la curva dei contagi: tasso all’8,47%

Cresce in maniera lenta ma progressiva, in Campania, il rapporto positivi-tamponi, oggi all’8,47% contro l’8,17 di ieri e il 7,75 %di due giorni fa. Si allenta la pressione sulle terapie intensive (104 i posti occupati, contro i 113 del bollettino di ieri) mentre si registrano 20 nuove vittime, di cui però 17 risalenti ai giorni scorsi e censite solo ora.

Il bollettino odierno dell’unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, segnala la ripresa significativa del numero dei tamponi (ben 20.458 quelli di ieri) con 1.734 nuovi positivi di cui 203 sintomatici. I posti letto di degenza ordinaria covid occupati sono 1.359, +34 rispetto al giorno precedente.