Il Consiglio di Amministrazione della Bcc di Napoli ha approvato la trimestrale al 30/9/2020 con dati in forte incremento sotto tutti i profili e che confermano il ruolo centrale svolto dalla Banca nel delicato momento che il territorio di Napoli e provincia stanno affrontando negli ultimi mesi.In particolare, dopo i forti accantonamenti richiesti dalla normativa per gli effetti del Coronavirus, il bilancio al 30 settembre 2020 presenta un utile lordo di periodo di ben 1,4 mln di euro.I dati di bilancio confermano ed esprimono positività in ogni comparto ad iniziare dagli Impieghi(prestiti alla clientela) che presentano un +45% da inizio anno e che assieme agli Impieghi prodotti per il tramite di società del Gruppo Bancario Iccrea raggiungono i 300 mln di euro di finanziamenti erogati ad imprese e famiglie dell’area metropolitana di Napoli. La Raccolta Diretta(depositi da clientela)dall’inizio dell’anno segna un forte incremento pari ad un + 50% e la Raccolta Complessiva un + 48%, dati che esprimono la fiducia che la Bcc di Napoli suscita sul proprio territorio di competenza. Notevoli gli accantonamenti previsti sia per le Sofferenze(coverage al 82%) che per i Crediti Deteriorati(coverage 72%) e che portano il livello delle Sofferenze nette alla contenuta percentuale dello 0.48%(tra le più basse d’Italia).Il Patrimonio Netto che segna ancora un +5,34% da inizio anno 2020 consente di esprimere un CET1 Capital Ratio(Coefficiente di adeguatezza patrimoniale) pari al 36 %(tra i maggiori d’Italia).Tutti positivi i dati aziendali ed economici con particolare riferimento al cost-income ratio pari al 58.44% ed al Mol pari al 7.92% espressione di efficienza e modernità.“Sono particolarmente orgoglioso per i risultati straordinari che la Banca, assieme alla città di Napoli, sta esprimendo poiché non si tratta soltanto di numeri, bensì di emozioni e di promesse mantenute, dell’applicazione dei nostri valori. In questi mesi , mentre i Tg nazionali raccontavano di morte, di crisi economiche, di PIL in forte decrescita, di apocalisse finanziaria, la Bcc di Napoli ha continuato ed incrementato la sua opera di concreto sostegno al territorio. Il Credito Cooperativo in Italia ed in Campania ha praticamente raddoppiato le quote di mercato detenute portando a circa il 16% (rispetto al totale erogate) le operazioni di finanziamento alla clientela previste dai Decreti che il Governo ha emanato durante il periodo emergenziale. La Bcc di Napoli sta facendo la sua parte, con coraggio, visione ed attenzione alle famiglie ed alle imprese, sospendendo rate di mutuo ma soprattutto fornendo ‘speranza e fiducia’ ai napoletani con l’erogazione di credito a chi ne aveva bisogno, sia per affrontare il quotidiano che per programmare la ripresa post Covid-19 sulla quale stiamo fortemente puntando.Attraverso l’approvazione di questo bilancio al 30/9/2020 si evidenzia che la prudenza applicata, stressando gli accantonamenti, è sostenibile grazie alla redditività, l’efficienza e le performance che la Banca assicura costantemente da tanti anni. Il mio ringraziamento và ai soci ed ai clienti per le attestazioni di stima e di fiducia, nonché alle donne ed agli uomini del Credito Cooperativo partenopeo che in questo difficile momento stanno dando il massimo, anteponendo gli interessi generali a quelli propri.Ciò si realizza soprattutto grazie all’innovativo concetto del ‘Rating Umano’, riassunto nella considerazione che il consumatore ha bisogno di fiducia e riferimenti personali, non accontentandosi del rapporto digitale, di cui si avvale ma non si nutre. Peraltro, il Rating Umano, inteso quale capacità di essere moderni ed evoluti ma mettendo al primo posto la persona e la conoscenza del territorio, è l’innovativo modello che ha portato la Bcc di Napoli a coniugare efficienza nel bilancio di esercizio e nel bilancio sociale.” Così ha commentato Amedeo Manzo, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli.
Covid-19, artigiani in crisi: l’allarme di Fabrizio Luongo (Casartigiani)
Le piccole e micro imprese sono tra le più colpite dalla crisi economica pandemica, come confermato anche da una nota il Centro Studi di Casartigiani Napoli presieduto dal professor Francesco Balletta già direttore del dipartimento di economia dell’Università Federico II di Napoli. Il nuovo lockdown sebbene lasci molte imprese aperte (acconciatori, bar, pizzerie, hotel, etc) di fatto per restrizione orari, modalità e paure, fa registrare un calo tra il 70% e il 90% di clienti. Il commento è affidato a Fabrizio Luongo, vicepresidente della Camera di Commercio di Napoli e direttore di Casartigiani.
Premio Cimitile 2020, la serata finale di premiazione in onda su RAI 2
La Fondazione Premio Cimitile comunica che la serata finale di premiazione della XXV edizione andrà in onda su RAI 2 GIOVEDÌ 26 Novembre Ore 00.45 e sul circuito televisivo nazionale Canale Italia 84 e sul satellite SKY 821 SABATO 5 DICEMBRE Ore 21.30. A seguire su vari circuiti televisivi interregionali:
GIOVEDI’ 26 NOVEMBRE Ore 00.45 RAI 2
SABATO 5 DICEMBRE Ore 21,30 CANALE ITALIA 84, SKY 821
DOMENICA 6 DICEMBRE Ore 21,00 VIDEONOLA Canale 88
MARTEDI’ 8 DICEMBRE Ore 21,10 TELE A+ Canale 79
VENERDI’ 11 DICEMBRE Ore 21,00 IRIDE (Canale 196)
SABATO 12 DICEMBRE Ore 21,30 TELE A
SABATO 12 DICEMBRE Ore 23,10 TELE A+ Canale 79
DOMENICA 13 DICEMBRE Ore 9,40 TELE A
DOMENICA 13 DICEMBRE Ore 21,10 TVCAPITAL Canale 119
Con la partecipazione di personalità del mondo culturale, politico e soprattutto accademico di livello nazionale ed internazionale, si è conclusa con la consegna dei “Campanili d’argento” nel complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile la XXV edizione della rassegna letteraria organizzata dall’omonima Fondazione, presieduta da Felice Napolitano e il supporto dei soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio.
Dopo una settimana intensa di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico, densa di eventi, letteratura, convegni internazionale di studi, spettacoli, musica, presentazioni di libri, momenti di riflessioni, che ha visto una grandissima partecipazione di pubblico, sabato 19 Settembre sul palco, nella splendida cornice delle Basiliche paleocristiane, sono stati premiati i vincitori, selezionati dal comitato scientifico presieduto da Ermanno Corsi, durante la serata presentata da Monica Leofreddi. Migliore opera inedita del genere narrativo, Laura Giorgi premiata, con “L’eternità”, il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura della casa editrice “Guida” di Napoli. Migliore opera edita di narrativa a Guido Maria Brera “La fine del tempo”, La nave di Teseo. Migliore opera edita di attualità a Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, “La rete degli invisibili” – Mondadori. Migliore opera edita di saggistica a Walter Veltroni, “Odiare l’odio”, Rizzoli. Migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale, a Francesca Stroppa, “Desiderio. La basilica di San Salvatore di Brescia: dal monastero al museo”, Centro Studi Longobardi. Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Antonello Perillo, Caporedattore Centrale Responsabile TGR RAI della Campania. Premio Speciale a Alessandro Siani, “Attore, sceneggiatore, regista”.
Sul palco si sono esibiti i cantanti Michele Zarrillo, Riccardo Fogli, Tony Esposito, Francesca Maresca e Carlo Rotunno, il mezzo soprano Alessandra Della Croce, gli attori Sebastiano Somma e Claudia Conte, i ballerini Melania Piro e Francesco Minichino.
Nel ricco parterre numerosi esponenti politici e della cultura. Il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi; il parlamentare Paolo Russo, il Consigliere Regionale Pasquale Sommese; il Sindaco di Cimitile, Nunzio Provvisiero; il Presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano; il Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile, Ermanno Corsi; il presidente dell’associazione “Obiettivo III Millennio”, Elia Alaia; l’editore Diego Guida e tanti amministratori dell’area nolana.
Edizione insignita, anche quest’anno, con una medaglia dedicata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’insegna del riscatto culturale di un intero territorio che rivendica la sua rinnovata identità locale, cristiana e culturale. L’iniziativa, vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.
Emergenza Covid, calano i contagi e riaprono le scuole. Forse
I contagi calano, le scuole riaprono. Anzi no.
A dieci giorni dalla scadenza del Dpcm e in vista di un nuovo provvedimento anti-covid di palazzo Chigi, il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ora spinge sull’acceleratore per la riapertura ma non tutte le Regioni e i comuni sono d’accordo.
Da domani torneranno aperte le porte di asili e prime elementari in Campania, ma restano comunque in vigore le ordinanze dei sindaci e, dunque, in molti comuni la didattica resterà ancora sospesa, in attesa di ulteriori miglioramenti nella curva dei contagi. Decisioni simili sono state prese da tanti altri primi cittadini italiani, dal Nord al Sud, a conferma che la situazione sia tutt’altro che stabile e priva di preoccupazioni.
In Campania non sono pochi i comuni che hanno deciso di prorogare la chiusura. Con Caserta, che aprirà su decisione del sindaco il 6 dicembre, in attesa che vengano ultimati gli screening a personale scolastico, alunni e familiari, oltre 40 comuni di terra di lavoro hanno firmato la delibera per lo slittamento.
Anche San Giorgio a Cremano, Pomigliano d’arco e i comuni isolani di Ischia, Forio e Lacco ameno non apriranno le scuole domani 25 novembre.
Il comune di Napoli sembra invece orientato all’apertura, in attesa però di conoscere dalla Regione Campania i dati sullo screening della platea scolastica. Lo scontro istituzionale è dunque servito mentre il bollettino di ieri parla di una diminuzione del numero di contagiati.
A fronte degli oltre tremila del giorno precedente sono 2.158, di cui 227 sintomatici, i nuovi positivi al Covid su 15.739 tamponi. L’incidenza dei casi sui test è al 13,71%, contro il 13,22% del giorno prima. Boom dei guariti nelle ultime 24 ore, ben 2.091. Stabile il numero dei ricoveri in terapia intensiva, 201 su 656 posti disponibili.
Fiola su futuro sindaco di Napoli: “Serve un coraggioso e il Global Service”
Il dibattito sul futuro sindaco di Napoli, in un momento del genere, appare lunare. Oltre all’autocandidatura di Antonio Bassolino, il Pd prova a sondare il terreno con il ministro Amendola, mentre un’area di centro-destra sostenuta da società civile sembra aver scelto il Pm, Catello Maresca. Ma nel dibattito irrompe con la consueta determinazione il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, che descrive il profilo di chi dovrà affrontare questa avventura: “Serve una persona coraggiosa, che affronti la questione a partire dal debito. Avendo comunque una visione decisa del futuro”.
Dal punto di vista della visione, Fiola recupera l’antica idea del global Service: “Non bisogna aver paura di questa ipotesi, sarebbe la strada migliore per riuscire a migliorare i servizi e risparmiare”.
La proposta è coinvolgere i parlamentari del Sud per una nuova Legge per Napoli: “Nel merito – conclude Fiola – la legge dovrebbe stabilire un meccanismo automatico: primo risanare i debiti dei comuni poi, se il comune accumula perdite oltre una certa pecentuale indicata viene sciolto automaticamente”.
“O teng e to dong”, la solidarietà ai tempi del Covid a Napoli est
Si estende a macchia d’olio la solidarietà sul fronte dell’emergenza coronavirus.
O tengo e t’ ‘o dongo è l’iniziativa organizzata dalla fondazione Famiglia di Maria che opera nel quartiere di San Giovanni a Teduccio – in favore dei minori e delle famiglie che presentano disagi socio-economici.
Alle famiglie dei giovani che partecipano alle attività della fondazione è stata data la possibilità di eseguire un tampone solidale, ovvero la possibilità di eseguire gratuitamente il test per verificare l’eventuale contagio da covid
Grazie ad un accordo con l’associazione Fast (Farmacisti attivi sul territorio) e alla donazione di sponsor, tutte le famiglie dei ragazzi che partecipano alle attività della fondazione, hanno potuto fare gratuitamente il tampone rapido. Altri particolari li hanno forniti Anna Riccardi, presidente della fondazione Famiglia di maria, e le altre persone che hanno reso possibile l’iniziativa, da sabato prossimo estesa a tutto il territorio della sesta municipalità
Napoli Calcio femminile: le azzurre escono a testa alta dalla Coppa
Secondo uno ad uno consecutivo per il Napoli Calcio femminile che esce con onore dalla Coppa Italia dopo il pareggio con il Sassuolo. Un buon risultato che però non basta per passare il turno. Marino ha scelto un 4-2-3-1 molto offensivo con Huchet ed Errico in mediana. Cameron, all’esordio stagionale da titolare, vicino a Huynh al centro della difesa viste le indisponibilità di Di Marino e Di Criscio. Di contro, Piovani ha lasciato in panchina inizialmente Bugeja non rinunciando al bomber Pirone, ex di turno della gara omaggiata prima del match dal club azzurro con un pallone celebrativo. Per le azzurre è andata a segno Eleonora Goldoni al 4′, per le neroverdi Santoro al 19′.
LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE GEPPINO MARINO
“Sapevamo di affrontare una grande squadra. Abbiamo fatto il nostro umile lavoro e ci siamo messi lì. Abbiamo cercato di gestire alcuni momenti della partita che spesso possono essere decisivi. Non è una questione di sistema di gioco ma di interpretazione della partita. Le ragazze hanno ben interpretato la gara contro un’avversaria di valore. Abbiamo tenuto molto bene il campo, nonostante ci siano ancora dei problemini fisici a causa dello stop che abbiamo avuto. Nel finale abbiamo addirittura sfiorato il successo che ci avrebbe qualificato al turno successivo. Siamo sulla buona strada ed abbiamo dato continuità al risultato ottenuto con il San Marino. Ho visto una grande crescita della squadra e di questo sono immensamente felice. Le ragazze stanno iniziando a capirsi e abbiamo raccolto due pareggi importanti. Adesso arrivano settimane cruciali, la sosta e poi la doppia sfida casalinga con Juventus e Verona. Il gruppo è stato falcidiato dal Covid ma ha dimostrato grande cuore. Ora però avremo la possibilità di lavorare a ranghi completi e rifinire la preparazione al meglio per i prossimi impegni. A partire dalla sfida con le bianconere che qui è molto sentita”.
Parole che denotano la grande fiducia del tecnico nei confronti di una squadra che sembra aver trovato la strada giusta. Ora una settimana di stop e poi al Caduti di Brema avrà luogo una delle sfide più attese dell’anno: Napoli – Juventus.
La Camera di Commercio si illumina di rosso contro la violenza sulle donne
La Camera di Commercio di Napoli, confermando da due anni il suo impegno a sostegno della lotta contro il femminicidio, sarà illuminata di rosso per un’intera settimana. L’iniziativa, che prende il via oggi lunedì 23 novembre, proseguirà per sette giorni a ridosso della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne in programma mercoledì 25 novembre.
“Vogliamo continuare a dare una nostra testimonianza concreta – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola – per dire no alla violenza sulle donne. Per un’intera settimana il palazzo di piazza Bovio indosserà le sue ideali scarpe rosse, che richiamano l’iniziativa che il 27 luglio del 2012 lanciò Elina Chauvet, per ricordare le centinaia di donne uccise nella città messicana di Jarez”.
Due anni prima, nel 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, designò il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Le donne di Chikù scrivono a Mattarella per il 25 novembre
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne Le donne del Centro gastronomico e culturale Chikù scrivono una lettera aperta rivolgendosi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Emilia, Rosa, Rosaria e Samantha e tante altre, da dieci anni sono protagoniste dell’impresa sociale La Kumpania nata nel quartiere Scampia da un progetto dell’ass. chi rom e…chi no sostenuto tra le altre da Fondazione Con il Sud, Fondazione Vismara e Unicredit Foundation.
Sono donne del quartiere, napoletane e della comunità rom, che al Chikù hanno avuto un’opportunità’ di emancipazione e di riscatto sociale e umano. Sono parte fondante della prima impresa sociale nata tra donne rom e non sul tema della gastronomia multiculturale.
Ecco il testo della lettera diffuso da Chi rom..e chi no, Chikù e La Kumpania.
Mi chiamo Emilia, sono una donna di Scampia, alla quale è stato fatto vivere un sogno. Ho deciso di scrivere questa lettera, anche a nome delle mie compagne d’avventura: Rosa, Rosaria, Samantha e la altre, le cuoche, le operatrici di sala de La Kumpania e di Chikù a Scampia, che fino a prima di questo maledetto virus, cercavano con sacrificio di proseguire il sogno che, grazie a chi ha creduto in noi e agli sforzi fatti tutti insieme, stavamo vivendo. Purtroppo, questo sogno sta andando in frantumi e non so se si può immaginare cosa significa per noi.
Prima di iniziare questa splendida avventura, io come le altre eravamo “semplici” casalinghe – come piace definirmi “casalinghe disperate”; poi è iniziato il nostro cammino di conoscenza, e neanche sapevamo fino a dove ci avrebbe portato. Invece con nostro grande stupore, questo cammino ci ha dato più di qualcosa: dignità, indipendenza, consapevolezza. Personalmente mi ha fatto sentire viva, perché oltre a un piccolo aiuto economico che sono riuscita a portare in famiglia, mi ha fatto provare quell’adrenalina, che ti scuote dentro e ti fa pensare: io sono capace, posso essere oltre che una mamma, una donna che lavora.
Ora, purtroppo, vedo questo sogno svanire, e mi sento inerme, sento essere tornata a prima che tutto avesse inizio, e che ormai mi sta stretto il ruolo solo di casalinga e mamma; cucinare per chi non conosci, mi fa sentire apprezzata, utile, mi emoziona.
Qualcuno si può domandare: e perché se a causa di questo periodo nero, il nostro ristorante non si riprende, non cerco altrove? Semplice, ma chi prende a lavorare una donna di 45 anni? E poi, cosa ancora più importante, con tutte le mie compagne ci abbiamo creduto con tutte le nostre forze in questo progetto di fusione di cultura, di indipendenza e di crescita professionale, questo posto, Chikù, per noi è casa.
Sei anni fa lo abbiamo inaugurato con le autorità cittadine, le fondazioni private, varie personalità pubbliche, e siamo diventate un vero e proprio caso mediatico: uno spazio al femminile in una delle periferie più povere d’Italia che prova a generare economia, lavoro e percorsi di liberazione.
La Kumpania invece compie dieci anni, prima impresa sociale in Italia che mette insieme donne rom e italiane, un vero e proprio simbolo, che prima ancora che esistesse Chikù aveva portato in giro per l’Italia i suoi catering e la sua storia unica.
Oggi siamo in cassa integrazione e non sappiamo se riusciremo a riprenderci dopo le due fasi tremende della pandemia. È stato un percorso molto difficile e pieno di sfide che negli anni abbiamo portato avanti con tenacia, creatività, conflitti e gioie.
Quest’ultima sfida ci sembra che si possa superare solo con uno sforzo superiore e congiunto e per questo, a nome di tutte, richiamo l’attenzione di tutte e tutti.
Non so cosa mi aspetto da questa lettera aperta, ma spero che qualcuno creda ancora una volta in noi e che così possa continuare il nostro sogno, possiamo riaccendere i fornelli e farvi gustare i nostri piatti.
