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Piazza di spaccio contesa, in manette uomini dei clan Rinaldi e Mazzarella

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 indagati, appartenenti a due contrapposti sodalizi camorristici, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, tutti aggravati dalla circostanza del metodo mafioso.
Le indagini, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di
due persone che, agendo per conto del clan “De Luca Bossa – Minichini –
Rinaldi”, organizzazione criminale riconducibile alla cd. “Alleanza di
Secondigliano”, si rendevano responsabili di un tentativo di estorsione
commesso, il 12 gennaio 2018, ai danni del titolare di una “piazza di
spaccio”, attiva nel quartiere “Mercato”; tali individui, nel momento in
cui si recavano dalla vittima per riscuotere la tangente, erano affrontati
dall’indagato appartenente, invece, al contrapposto cartello mafioso
dei “Mazzarella”, che esplodeva nei loro confronti numerosi colpi di arma
da fuoco,mettendoli in fuga.

Gli eventi si inquadrano nell’ambito della violenta contrapposizione tra il
sodalizio dei “Mazzarella” e quello dei “Minichini – Rinaldi – De Luca
Bossa”, quest’ultimo interessato, tuttora, ad estendere la propria sfera
di influenza dall’area di San Giovanni a Teduccio – Ponticelli a quella
centrale del capoluogo.

Nel mare di Bacoli proiettili e contenitori di mine antiuomo

Prosegue incessante l’opera di bonifica dei palombari del Comando Subacquei e Incursori (Comsubin) della Marina Militare per rimuovere dai fondali italiani ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale inesplosi . Nei giorni scorsi operazione a largo di Capomiseno a Bacoli.
Le operazioni hanno permesso di rinvenire, elevati quantitativi di proiettili di grosso, medio e piccolo calibro e numerosi contenitori di mine antiuomo di tipo “butterfly.”
Gli ordigni segnalati da subacquei sportivi, giacevano a profondità comprese tra i 36 e i 45 mt. I palombari sono quindi intervenuti a profondità maggiori di 40 metri grazie agli impianti iperbarici di nave Anteo che hanno assicurato l’adeguato supporto di sicurezza per immersioni così profonde e prolungate.
Tutti i residuati bellici rinvenuti, posti in appositi contenitori e recuperati con palloni di sollevamento sono stati successivamente rimorchiati e posizionati nella zona di sicurezza individuata dalla compe-tente Autorità Marittima, dove sono stati neutralizzi.

Covid-19, in 7 giorni migliorano i parametri dell’epidemia in Campania

Covid-19, in 7 giorni migliorano i parametri dell’epidemia in Campania. I dati dell’ultimo Bollettino indicano 3217 nuovi positivi su 24332 tamponi, con 241 sintomatici e 850 guariti. Il dato dei decessi, l’ultimo ne indica 21, è difficile da quantizzare poiché ogni giorno vengono ripescati quelli che nei giorni precedenti non erano stati registrati. Ma analizzando i dati delle ultime due settimane si può notare un miglioramento progressivo dei parametri. La percentuale tra tamponi e nuovi positivi scende al 15,2% rispetto al 16,9% negli ultimi sette giorni. Questa settimana sono stati registrati 25086 nuovi positivi su 164936 tamponi; la scorsa 24268 ma su 143489 tamponi. Boom di guariti, 9621 nell’ultima settimana rispetto ai 5460 della precedente. Considerato che in 15 giorni si sono registrati 5566 nuovi positivi con sintomi si registra un differenziale a favore dei guariti di complessive 9515 unità. Diminuisce il numero complessivo dei sintomatici da una settimana all’altra: la scorsa furano 2882, quella appena finita ne conta 2684.
Resta pesante l’impatto dei ricoveri in subintensiva negli ospedali, nonostante la rimodulazione in Covid-center di presidi come il San Giovanni Bosco, è ancora troppo basso il numero delle persone che riescono a lasciare le corsie rispetto a quelle che premono per entrare. Di sicuro i pronto soccorso registrano un calo delle pressioni, così come le terapie intensive che fanno registrare un’occupazione meno preoccupante.
Bisognerà vedere se il trend la prossima settimana sarà confermato. Questo potrebbe addirittura indurre il Governo, a prescindere dalle soluzioni natalizie, a spostare la Campania in una fascia di colore migliore rispetto al rosso attuale.

Il Papa ricorda le ferite ancora aperte del terremoto in Irpinia

“Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata a quaranta anni dal disastroso terremoto che ebbe il suo epicentro in Irpinia e seminò morte e distruzione”: lo ha detto il Papa questa mattina affacciandosi alla finestra per l’Angelus, ricordando il terribile terremoto che sconvolse l’Irpinia 40 anni fa. ”
Quell’evento drammatico le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate – ha aggiunto Papa Francesco – ha evidenziato la generosità e la solidarietà degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra paesi terremotati e quelli del nord e del centro i cui legami ancora sussistono queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e soprattutto la fraternità tra le diverse comunità della Penisola.

Morto nel bagno del Cardarelli: “Secondo autopsia si poteva salvare”

Poteva essere salvato da un intervento tempestivo che invece non c’è stato. E’ la conclusione di Antonio Zobel, avvocato della famiglia di Giuseppe Cantalupo, l’uomo morto nel bagno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Se quella grave insufficienza respiratoria fosse stata prontamente contrastata, secondo il legale, probabilmente Cantalupo si sarebbe salvato. La deduzione al termine dell’esame autoptico tenutosi oggi nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. L’84enne è deceduto in un bagno del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, lo scorso 11 novembre. Le terribili immagini, girate da uno dei pazienti che erano nella sua stessa stanza, il 30enne Rosario La Monica, divennero subito virali su social e chat, suscitando ovunque sgomento. Una vicenda che ha contribuito ad aprire il fuoco delle polemiche sulla sanità campana, proprio nelle ore in cui si discuteva del passaggio della regione da zona gialla a zona rossa, e sulla quale la direzione del Cardarelli ha avviato una indagine interna. Sul caso Cantalupo è stata subito aperta anche una inchiesta penale da parte dei magistrati della VI sezione della Procura di Napoli

Napoli Calcio femminile: ora alle azzurre tocca il Sassuolo

Domani il Napoli Calcio Femminile rincontrerà il Sassuolo. Le azzurre dovranno necessariamente vincere contro le neroverdi. Centrare i quarti di finale di Coppa Italia potrebbe essere determinante soprattutto per il morale. Assenti per infortunio Di Marino, Di Criscio e Chatzinikolaou. Mister Marino dovrà pazientare ancora per l’esordio di Rijsdijk per ragioni di tesseramento. Per presentare la gara, il Napoli Femminile ha scelto di far raccontare ai membri dello staff tecnico Francesco Persico  Arturo Tudisco e Euro Baracchi la loro esperienza al fianco delle atlete azzurre.

LE DICHIARAZIONI DI ARTURO TUDISCO

“Le mie impressioni dopo quattro mesi di lavoro con il Napoli femminile sono ottime. All’inizio avevo un pò delle perplessità. Il calcio femminile per me è un mondo nuovo. Mi ci sono affacciato per la prima volta. Sin da subito, però, vedendo le ragazze lavorare mi sono innamorato. I due portieri sono ragazze eccezionali. Hanno voglia di migliorarsi giorno dopo giorno. Di allenarsi sempre alla grande. Queste componenti facilitano il mio lavoro. Indubbiamente il calcio di oggi è cambiato. Prima, tra i pali, c’era una titolarità maggiore. Oggi, invece, c’è bisogno di avere almeno due portieri che siano di livello. In questo avvio di stagione, difatti, anche noi abbiamo alternato Perez e Mainguy. Entrambe hanno dato il loro contributo. E’ chiaro che settimana dopo settimana io ed il mister decidiamo chi far scendere in campo la domenica. Ho trovato una grandissima disponibilità da parte loro. Hanno grande voglia di chiedere, di studiare. Per me questo è fondamentale perchè credo nel lavoro. Per me solo con il lavoro possiamo arrivare all’obiettivo comune di salvarci”.

Dettagli da curare, metodologie di lavoro da adattare al calcio femminile e tante, tantissime, emozioni condivise con le ragazze in questi mesi di allenamenti e partite. L’augurio è questo impegno venga ripagato presto in campo, magari proprio contro le emiliane.

Lunedì le Asl forniranno dati alla Regione per riapertura scuole

Si è svolta oggi a Palazzo Santa Lucia la riunione periodica convocata dal Presidente De Luca con i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per la valutazione della situazione COVID-19 in Campania.
I Direttori Sanitari hanno fornito le informazioni relative alle aree e alle strutture di loro competenza. È stata verificata la piena tenuta del sistema sanitario regionale nel suo complesso in particolare per quanto riguarda i posti letto, sia ordinari, sia di terapia intensiva. È stata, a questo riguardo, sottolineata l’importanza dei trasferimenti dei pazienti presso le strutture private. Questo ha consentito, soprattutto negli ultimi giorni, di decongestionare gli ospedali pubblici, in particolare, per quanto riguarda la città di Napoli, il Cardarelli e il Cotugno.
È stato rilevato, nel corso della riunione, come il sistema sanitario regionale, nonostante il grande impegno nell’affrontare l’emergenza COVID-19, continui ad effettuare prestazioni ed interventi di grande complessità in tutti i settori dell’assistenza. Ad esempio, il Cardarelli ha effettuato 26 trapianti di fegato e ha fronteggiato le numerose richieste assistenziali dell’area medica e chirurgica relative all’oncologia e all’ematologia. L’ospedale Monaldi, da gennaio ad oggi, ha eseguito 550 interventi di chirurgia toracica, il 95% dei quali su pazienti oncologici con tumori riesco-polmonari. Di questi interventi oncologici, 230 sono lobectomie polmonari effettuate con chirurgia mininvasiva.
Sono stati poi presi in esame specifici punti che riguardano la gestione dell’epidemia:
– È stata effettuata la verifica sull’andamento dei tamponi, rilevando l’elevata crescita del numero medio dei test giornalieri, più che triplicati negli ultimi 90 giorni, nonché il netto miglioramento nella riduzione della tempistica di comunicazione ai cittadini dell’esito dell’esame, che oggi viene normalmente trasmesso entro 24 ore nella quasi totalità dei casi.
– Si è affrontato il tema relativo alla distribuzione e somministrazione del vaccino COVID-19. A partire da lunedì prossimo inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi.

A margine della riunione è stata, quindi, affrontata con l’Unità di Crisi regionale la questione relativa alla ripresa delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria, secondo quanto prospettato dall’Ordinanza n.90/2020. Si è preso atto delle attività di screening svolte sul territorio e si è convenuto che nella giornata di lunedì prossimo le Asl comunicheranno formalmente i risultati delle operazioni effettuate. Sulla base dei dati e delle relazioni presentate, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza delle classi scolastiche prese in esame, fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori. Nel frattempo, è stato stabilito che proseguiranno anche nelle prossime settimane le operazioni di screening estese alle fasce della popolazione studentesca di età più elevata rispetto a quelle coinvolte finora.

Covid-19, in Campania percentuale tamponi in calo: oggi 1379 guariti

Continua il trend in decrescita della percentuale di positivi rispetto ai tamponi in Campania secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile per l’emergenza Covid-19. Oggi si sono registrati 3554 positivi a fronte di 24692 tamponi (una percentuale di poco superiore al 14%) mentre gli asintomatici sono 3192 ovvero il 90%.
Di seguito le cifre analitiche del bollettino:
Positivi del giorno: 3.554
di cui:
Asintomatici: 3.192
Sintomatici: 362
Tamponi del giorno: 24.692
Totale positivi: 133.056
Totale tamponi: 1.407.796
​Deceduti: 32 (*)
Totale deceduti: 1.249
Guariti: 1.379
Totale guariti: 30.672
* Deceduti tra il 15 e il 20 novembre

​Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 198
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.260

* Posti letto Covid e Offerta privata

Il Cardinale Sepe celebra a Napoli la Virgo Fidelis

Nella Basilica di Santa Chiara di Napoli, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato la sua Patrona, la Beata Vergine Maria “Virgo Fidelis” e ricordato il sacrificio di un intero battaglione di militari, a 79 anni dalla battaglia di Culquaber. Alla Santa Messa – officiata dal cardinale Crescenzio Sepe e concelebrata da padre Giovanni Paolo Bianco – è intervenuto il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, gen.Adolfo Fischione, che ha riconosciuto valore fondante al ruolo etico, morale e in qualche modo “laicamente sacro” delle gesta dei Carabinieri. Affidata con fiducia alla Virgo Fidelis una preghiera ai caduti dell’Arma e ai militari recentemente deceduti a causa del coronavirus. Alla cerimonia – celebrata nel rispetto delle normative anti-contagio – hanno partecipato il Comandante della Legione Carabinieri “Campania” Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala e una rappresentanza del 10° Reggimento “Campania”, dei Carabinieri Forestali, dei Reparti Speciali, personale degli organi della rappresentanza militare, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali.

Maltempo, sfiorata tragedia a Napoli per crollo albero

Tragedia sfiorata oggi a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, dove un albero di grosse dimensioni si è abbattuto in strada. È successo all’altezza del civico 125 di via Giulio Cesare. Secondo alcuni residenti, già alcune ore prima di crollare l’albero appariva piegato. Sul posto la polizia di stato. Il fusto e i rami ingombrano parte della carreggiata.