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Prevenzione usura, siglato accordo tra 6 associazioni datoriali ed Sos Impresa

In attesa che dallo Stato arrivino gli aiuti finanziari promessi per arginare le conseguenze del lockdown, fanno rete contro il rischio usura le imprese napoletane. Su impulso delle sei associazioni Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio, è stato siglato in un albergo di Napoli un accordo di collaborazione, con l’associazione antiracket e usura Sos imprese, che prevede tra l’altro assistenza legale gratuita, attività di sostegno per l’accesso al Fondo di solidarietà ed altre iniziative di prevenzione o utili ad aiutare gli imprenditori finiti nella stretta della criminalità. Luigi Cuomo, presidente Sos impresa

Tra i relatori i commissari di governo e regionale per le iniziative Antiracket e Antiusura, Anna Paola Porzio e Franco Malvano ed i presidenti di Confesercenti e Cna Campania Vincenzo Schiavo e giuseppe Oliviero

Spettacolo, lavoratori e imprese uniti in Campania per superare la crisi

Unione ritrovata e rinnovata, programmi e azioni condivise, proposte concrete da sostenere presso le Istituzioni nazionali e regionali: così in Campania l’intero settore dello spettacolo affronta compatto la drammatica emergenza imposta dal Covid-19. La svolta c’è stata lunedì scorso, quando nella sede dell’AGIS di piazza del Gesù a Napoli, gli amministratori delle imprese hanno incontrato i rappresentanti dei Lavoratori e delle Lavoratrici dello Spettacolo in un’assemblea che ha coinvolto tutte le strutture dell’ARTEC/AGIS (l’Associazione Regionale Teatrale Campania) e del Sistema MED (Musica e Danza). “Si è avviato qui – sottolinea il presidente ARTEC Lello Serao – un percorso condiviso dalle parti, frutto di un confronto aperto e propositivo che ha prodotto interessanti riflessioni e proposte concrete sia sul presente che sulle prospettive di riordino di un comparto particolarmente fragile e complesso sebbene universalmente riconosciuto di fondamentale importanza per lo sviluppo sociale e civile del nostro Paese”.

Tra le priorità emerse al primo punto c’è la necessità di una revisione del sistema degli ammortizzatori sociali per un comparto composto in massima parte da lavoratori con contratto intermittente.

“Circa l’erogazione della disoccupazione – continua Serao – chiediamo al Governo Nazionale di sostituire l’attuale NASPI, che rivela la sua inefficacia e favorisce una palese discriminazione sociale tra i lavoratori, con il sistema ASPI, già precedentemente sperimentato, che risulta essere più rispondente e dignitoso circa le esigenze del nostro settore”.

La rappresentanza dei lavoratori ha evidenziato, inoltre, la necessità di un immediato sostegno economico ai singoli lavoratori, in particolar modo a quelli che operano nel settore musicale, anche in virtù del fatto che l’attività di chi organizza concerti non ripartirà presumibilmente prima di marzo 2021. A questo si aggiungono le istanze del settore Danza,  settore di cui non si riesce ad ipotizzare una ripresa, che è sottoposto a protocolli sul distanziamento che non rendono possibili prove e spettacoli.

La soluzione, condivisa da Imprese e Lavoratori, è l’istituzione di un reddito di continuità che permetta a tutti, soprattutto a chi non sarà reintegrato in questa fase di ripartenza, di avere un sostegno economico che gli consenta margini accettabili di sopravvivenza fino al ripristino delle condizioni di normalità.  “La richiesta che rivolgiamo al Governo nazionale ed alla Regione Campania è di impegnare risorse da distribuire a tutte le lavoratrici e lavoratori dello spettacolo dal vivo”. Dall’incontro è nato l’impegno per la creazione di un tavolo permanente di confronto, a cui partecipino anche le altre piattaforme formali e informali che si sono riunite durante il periodo del lockdown e i rappresentanti del teatro pubblico (Teatro Nazionale di Napoli, Teatro San Carlo, Napoli Teatro Festival). “Un tavolo tecnico ed operativo che possa ottenere risultati concreti e fugare ogni ombra di contrapposizione tra lavoratori ed imprese, confermando che si è  parte di un unico mondo, il palcoscenico, che può esistere solo nell’armonia delle sue componenti, ma che necessita, oggi più che mai, del rispetto di regole certe, della trasparenza dell’utilizzo dei finanziamenti pubblici, del sostegno reciproco per la salvaguardia di un patrimonio immateriale di competenze e di passione”.

Loreto Mare, la protesta dei residenti di via Marina: “Restituiteci il Pronto Soccorso”

Negli ultimi tre mesi, il loro ospedale di riferimento, è stato convertito in struttura per il contagio Covid 19 ed ora, che l’epidemia in Campania e a Napoli città ha rallentato, chiedono il ritorno alla normalità.

Riaprite il Loreto mare, invocano i residenti di via Marina e dintorni, che poche ore fa hanno bloccato il traffico in entrambi i sensi di marcia dell’importante asse viario cittadino, creando non pochi disagi alla circolazione.

I soliti cassonetti utilizzati per fermare le auto, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, poi la decisione di spostare il presidio davanti alla Regione Campania.

Coppa Italia, l’organizzazione mondiale della Sanità: “Sciagurati i tifosi in piazza”

“Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l’incidenza del virus è più bassa che altrove”.

Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha commentato così i festeggiamenti dei tifosi in piazza a Napoli ieri sera.

‘Ieri sera ha vinto il contagio della felicità”. Così invece il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris in relazione ai festeggiamenti.

“Mi domando dov’era il signor De Luca, quello che voleva usare il lanciafiamme.

Siccome hanno rotto le scatole a me per la distanza e la mascherina, qui c’erano molte migliaia di persone. Son contento per loro, ed è un bel segno per Napoli, ma non possono condannare Salvini. Io lascerei più libertà”.

Queste invece le parole del leader della Lega, Matteo Salvini.

Trionfo Napoli in Coppa Italia, il vero protagonista è Ringhio Gattuso

Rino Gattuso mostra la Coppa ai tifosi arrivati alla stazione di Afragola.

Si alza il coro “Gattuso, Gattuso”, ma Ringhio ferma tutto: “Voglio sentire Un giorno all’improvviso”.

E’ lui il vero protagonista della sesta Coppa Italia della storia del Napoli.
L’uomo della svolta, l’uomo che ha cambiato il Napoli, che ha permesso a una squadra svuotata e spenta di tornare a correre, a divertirsi, a vincere.

Rino Gattuso è entrato nel cuore della gente che ieri sera in piazza e al suo arrivo alla stazione urlava il suo nome.

Con umiltà, sacrificio e senso di appartenenza ha deciso di sposare la causa azzurra.
In pochi mesi di Napoli ha fatto molto più lui che altri allenatori titolati e vincenti: un mercato con giocatori funzionali al suo Napoli, e ieri sera poco dopo la partita a centrocampo ha messo faccia a faccia squadra e presidente, la promessa: centrare la zona Champions.

Napoli da ieri sogna e pensa in grande insieme al suo nuovo condottiero Ringhio.

Notte di festa a Napoli per la vittoria della Coppa Italia

La Coppa Italia torna a Napoli. La città impazzisce di gioia e alza al cielo idealmente con tutta la squadra la il sesto trofeo nazionale della sua storia .

E’ festa grande in città quando il pallone calciato da Arkadius Milik entra in rete. Trombe, bandiere, sciarpe tenute in naftalina tornano a sventolare e suonare. Si tinge d’azzurro la notte di Napoli con caroselli, bagni nelle fontane, traffico impazzito e tanta gioia.
Sono lontani i giorni della paura per il Covid. La città si stringe in un lungo abbraccio e parte la festa.

Una gara intensa, avvincente, esaltante quella vista in un Olimpico desolatamente vuoto.
Il Napoli dimostra da subito di stare meglio fisicamente rispetto alla Juve e per tutta la gara è sul punto di fare gol prima con Insigne che colpisce il palo poi con Elmas nel finale che fa strozzare in gola l’urlo liberatorio dei tifosi. Si va ai rigori Meret mette subito le cose in chiaro e respinge quello di Dybala. Gli azzurri non sbagliano finisce 4-2 e in città è subito festa. Da Mergellina a Piazza Trieste e Trento, dal Vomero alla Ferrovia è un immenso carosello fino all’alba.

Con il successo di questa sera all’Olimpico contro la Juventus il Napoli si è assicurato il diritto di giocare la prossima Europa League e la Supercoppa Italiana contro la squadra che vincerà quest’anno lo scudetto.

E’ la vittoria di un gruppo ritrovato ma soprattutto di Rino Gattuso.

Rai, riparte il Centro di Produzione di Napoli. Egidio: “Una grande gioia”

Dopo il periodo di blocco provocato dall’emergenza Covid-19 ha ripreso le attività il Centro di Produzione della rai di Napoli. Ieri sera è andata in onda la prima putada di Made in Sud (9,9% di share) e sono anche altri i segnali che incoraggiano e fanno be sperare per il futuro.
“Apprendere in questo particolare momento che un insediamento produttivo abbia ripreso la normalità, non può che far gioire – afferma Nicola Egidio, segretario regionale Campania della Ugl Fnc informazione -. Il Centro di Produzione Rai di Napoli ha dimostrato ancora una volta quell’efficienza a 360 gradi e nel rispetto delle normartive vigenti anti covid-19, indotto compreso”.
Egidio evidenzia anche come “la ripartenza delle produzioni, oltre a Made in Sud, anche Un Posto al Sole e Reazione a Catena dagli studi di Fuorigrotta, sia confortante. Così come assume particolare rilievo la ripresa di produizioni esterne di notevole pregio, Ulisse con Alberto Angela e Il Cuore realizzata ad Assisi. Circostanze che riportano quella tranquillità che tanto è mancata in questi ultimi mesi. La ripartenza premia il lavoro svolto da tutti i dipendenti del Centro di Produzione di Napoli”.
Ma Egidio guarda anche al futuro: “Settembre non è lontanissimo e con esso si avvicina la stagione televisiva prossima con i palinsesti e, siamo certi – conclude Nicola Egidio – che l’insediamento partenopeo sarà sempre un riferimento con produzioni di rilievo e di interesse per tutti gli italiani. Rivolgo un pensiero a tutte quelle attività ancora in affanno con l’augurio che possano riprendersi presto”.

 

 

Spettacoli in Campania, crisi profonda: le proposte di Manna (Palapartenope)

Il grido d’allarme del comparto spettacolo, musica e intrattenimento è oramai divenuto una sorta di agonia. L’intero settore che anche in Campania muove un giro di milioni di euro, è completamente paralizzato a causa dell’emergenza Covid-19. Stop ai concerti, agli spettacoli dal vivo, alle proiezioni nei cinema e agli spettacoli nei teatri, a causa delle forti limitazioni numeriche imposte dal Governo. Nella nostra regione, però, c’è uno spiraglio. Colto nelle parole del Governatore de Luca che ha annunciato di voler rielaborare le opzioni delle presenze, superando le 200 al chiuso e le mille all’aperto. Paramentrandolo alla grandezza della sede che dovrà ospitare lo spettacolo. Ed ha accennato proprio al Palapartenope, il cui patron, Rino Manna, aveva già lanciato l’allarme. Tra le proposte di Manna la defiscalizzazione del costo del lavoro, per consentire maggiori assunzioni. Nel cartellone del Palapartenope, a ottobre, due appuntamenti sold out per Rocco Hunt, una chimera immaginare di poterli vivere, ma anche una scommessa sulla quale puntare.

 

Stabilizzazione precari in Sanità, mobilitazione Fp Cisl Campania

Chiedono la stabilizzazione del personale sanitario precario, l’adeguamento degli organici, il rilancio della medicina territoriale e il mancato riconoscimento della premialità per l’emergenza Covid-19 a tutto il personale del servizio sanitario regionale i rappresentanti della funzione pubblica della Cisl Campania, scesi in piazza questa mattina per un’iniziativa di protesta davanti alla sede della regione Campania. Ulteriori particolari della mobilitazione li ha forniti Lorenzo Medici, segretario della Funzione pubblica Cisl della Campania

Riapre il Gran Cono del Vesuvio, nuovo look e norme anti-Covid

Da mercoledì 17 giungo saranno riaperte le visite guidate al Cratere del Vesuvio – Sentiero N. 5 del Parco Nazionale del Vesuvio, secondo nuove modalità di fruizione in linea con quanto stabilito dalle disposizioni sanitarie vigenti, finalizzate al contrasto della diffusione del Covid19. A tale scopo sono state realizzate infrastrutture che agevoleranno la fruizione in sicurezza del sentiero.

Tra le novità introdotte, il servizio di Biglietteria sarà effettuato esclusivamente on-line e l’accesso al cratere sarà consentito esclusivamente mediante prenotazione; inoltre, l’acquisto di biglietti sarà nominale. All’atto dell’acquisto, da effettuarsi sulla piattaforma vivaticket, l’utente dovrà prenotare, indicando le proprie generalità, la data e l’ora dell’escursione.

L’accesso al Cratere del Vesuvio avverrà attraverso un varco automatico che è stato realizzato presso il Piazzale di Quota 1000 ad Ercolano, dove si dovrà effettuare la timbratura del biglietto, sia in entrata che in uscita.

Per garantire modalità di fruizione contingentata, tali da evitare assembramenti di persone e consentire il rispetto del distanziamento sociale, le escursioni guidate prevedono la fruizione esclusivamente in gruppo, di dimensione limitata, con l’utilizzo obbligatorio della mascherina e nel rispetto della distanza di sicurezza.

L’accesso sarà consentito esclusivamente per gruppi di 15 visitatori, accompagnati da una guida del Presidio Permanente Vulcano Vesuvio per tutta la durata dell’escursione, con partenza ad intervalli di 15 minuti tra un gruppo e l’altro.

Sarà inoltre assicurato un presidio di Pronto soccorso con autoambulanza.

Abbiamo deciso di provare a trasformate la crisi sanitaria in una occasione di miglioramento –ha dichiarato Agostino Casillo, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – infatti le nuove modalità di visita rispondono non solo alle prescrizioni in materia di sicurezza e sanità ma cercano di razionalizzare, migliorare e rendere più confortevole l’escursione al Cratere del Vesuvio. Gruppi più piccoli e prenotazione on line offriranno al visitatore – aggiunge il Presidente – la possibilità di effettuare un’esperienza di fruizione più sicura, ma anche più attenta, avendo la possibilità di poter godere sia delle bellezze del luogo che di un accompagnamento professionale, da parte delle Guide”

Si tratta di una specie di rivoluzione – ha commentato il Direttore del Parco, Stefano Donati –, per una meta turistica che, a dispetto dei numeri e dell’importanza, era ancora fruita con modalità anacronistiche. Abbiamo, in questo periodo di chiusura forzata, provato a ripensare quel luogo mettendo il visitatore, il turista al centro di tutte le innovazioni introdotte, puntando su ciò che oggi ci consente la tecnologia. Per una fruizione al passo con i tempi, nel rispetto della natura, in modo responsabile”.