Home Blog Page 1776

Coronavirus in Campania, la curva contagi di nuovo a zero

Zero positivi, oggi in Campania, su 1.987 tamponi eseguiti. Sono i dati resi noti dall’Unità di crisi della Regione Campania.

Ad oggi il totale dei positivi è di 4.615 persone; 261.642 il totale dei tamponi.

Resta a quota zero il numero dei decessi nelle ultime 24 ore (ad oggi il totale dei deceduti è di 431 persone). I guariti, oggi, sono invece 117 su un totale di 4059 persone.

Nola, sequestrati deposito di carburanti e 46mila litri di benzina

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di tre distinti interventi, ha sequestrato, tra Pomigliano d’Arco (NA), Nola (NA) e Ottaviano (NA), un deposito di carburanti, un distributore e due cisterne mobili di gasolio abusivi, nonché 46.000 litri fra carburante e olio per motori pronti per essere commercializzati illegalmente.

In particolare, nel corso del primo intervento i finanzieri del Gruppo di Nola hanno scoperto che un pregiudicato deteneva 9100 litri di gasolio di contrabbando in un deposito dove venivano stoccati prodotti petroliferi in violazione di disposizioni doganali.

Nelle adiacenze dell’area anche un distributore abusivo utilizzato per la vendita “al minuto” sia di gasolio per autotrazione che di idrocarburi destinati al riscaldamento, attrezzato con elettropompe munite di conta-litri e pistole erogatrici.

Sequestrate le due aree, di circa 800m2, i prodotti petroliferi, i mezzi e il materiale per il trasporto e il travaso degli idrocarburi. Denunciati tre soggetti, un 46enne di Pomigliano d’Arco, un 57enne e un 41enne di Cercola, per violazioni delle Leggi Doganali.

Nel corso di un secondo intervento, le stesse Fiamme Gialle di Nola, nei pressi dell’uscita del casello autostradale A/30, hanno sottoposto a controllo una cisterna che trasportava 19.000 litri di gasolio agricolo accompagnato da documentazione fiscale contraffatta.

Sequestrato il prodotto petrolifero e la cisterna e denunciati il trasportatore e il rappresentante legale della società da cui era partito il prodotto petrolifero, un 35enne e un 40enne originari di Polla (SA).

Infine, nel corso di un terzo intervento, la Compagnia di Ottaviano ha individuato e sequestrato un immobile di 300 m2 adibito a negozio e deposito di materiale di contrabbando (lubrificanti e pezzi di ricambio per veicoli) e 50 kg di rifiuti speciali pericolosi. Scoperti oltre 17.500 litri di olio per motori confezionati in fusti e taniche di noti produttori quali “Agip”, “Total”, e “Ford”, 1.900 litri di refrigerante “Castrol” e “Repsol”, 1.700 litri di micro emulsioni/solventi per la lavorazione dei metalli, 1.400 batterie per auto “Varta”, 2.500 ricambi per auto e 225 bombole del marchio “D-gas” (da 12 kg di gas refrigerante).

Il responsabile, un 47enne di San Giuseppe Vesuviano (NA), è stato denunciato per violazioni al Testo unico sulle Accise, alla normativa in materia ambientale e per ricettazione.

Coppia Italia, De Luca a Salvini: “Il somaro ha ripreso a ragliare contro Napoli e il Sud”

“Dobbiamo perdere qualche minuto per dedicare qualche nostro pensiero ad un somaro politico che ha ripreso a ragliare.

Mi riferisco ad alcuni commenti fatti dopo la festa dei tifosi del Napoli, commenti che hanno portato alla luce una propensione sotterranea allo sciacallaggio, perfino al razzismo nei confronti di Napoli, la Campania e del sud che sembra difficile da estirpare”.

Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook, in risposta a Matteo Salvini e alle critiche sui festeggiamenti dopo la vittoria in Coppa Italia.

Maxi blitz della Polizia, arrestati presunti complici di Matteo Messina Denaro ed esponenti clan Papa

E´ in corso dalle prime luci dell´alba un blitz della Polizia di Stato volto al contrasto della criminalità organizzata nella Provincia di Trapani e in quella di Caserta.

La Squadra Mobile di Trapani, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, sta eseguendo numerose perquisizioni e arresti nei confronti dei favoreggiatori di Matteo Messina Denaro.

15 gli indagati a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento della latitanza del boss mafioso.

Perquisita anche l´abitazione di Castelvetrano, residenza anagrafica del latitante Messina Denaro.

La Squadra Mobile di Caserta, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sta eseguendo numerosi arresti nei confronti degli esponenti del sodalizio criminale con a capo un ex cutoliano, attuale reggente del clan de´ “I Casalesi” nell´agro Teano. Tra gli arrestati anche il referente di zona del federato clan “Papa”.

Pomponi (Guardia di Finanza): “Nel 2019 registrati 1600 casi di evasione fiscale internazionale e 37 mld recuperati”

NAPOLI – “Nel 2019 abbiamo registrato 1.600 casi di evasione fiscale internazionale e siamo riusciti a recuperare 37 miliardi di euro di base imponibile. Numeri importanti che ci spingono a puntare ancora di più sulla formazione del nostro personale nelle nuove tecnologie e sulle banche dati specifiche di questo settore.

Altro obiettivo è quello di potenziare la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e con le autorità giudiziarie in modo da coordinare e finalizzare ancora più efficacemente la nostra azione di controllo”. Lo ha detto il generale Virgilio Pomponi, comandante regionale della Guardia di Finanza in Campania, nel corso della presentazione della XIX edizione di “Spring in Naples” il simposio sulla fiscalità internazionale organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e dalla Fondazione Odcec Napoli.

“Ribadisco l’importanza dell’attività di contrasto all’evasione fiscale internazionale – ha proseguito il Comandante Pomponi – fenomeno che in termini di Pil assume proporzioni sempre più rilevanti. Dobbiamo mantenere alta la guardia sui nuovi comportamenti illeciti scaturiti dall’emergenza economica legata al coronavirus, in particolare quelli posti in essere dalla criminalità organizzata che tenta di inquinare il tessuto imprenditoriale approfittando della crisi di liquidità”.

Sul tema della prevenzione è intervenuto anche Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei: “Siamo pronti a dare il nostro contributo nei tavoli tecnici per trovare soluzioni condivise a tutela dei contribuenti e del fisco. In questa edizione di ‘Spring in Naples’ faremo il punto sulla fiscalità internazionale, sull’impatto della digital economy, sul regionalismo fiscale e sui collegamenti tra fiscalità dei vari Paesi europei, per offrire un ventaglio di proposte che possano portare ad un sistema più equo ed efficiente come auspicato da Victor Uckmar, ‘padre’ di questa iniziativa, che ricordiamo tutti con immutata stima e affetto.

Dalle relazioni dei professionisti e dei cocenti universitari e dai confronti che ne scaturiranno, arriveranno proposte utili a tracciare un nuovo percorso nella definizione del nuovo ruolo del Fisco. Un’attività che vede uniti Nord e Sud del Paese grazie alla presenza e al contributo dell’Ordine di Brescia, presieduto da Michele De Tavonatti, con il quale portiamo avanti questa battaglia”.

Secondo Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec Napoli e co-promotrice del Simposio, il raggiungimento della XIX edizione è un traguardo importante, anche nella sua versione digitale: “Le due giornate di lavoro ripercorreranno l’evoluzione dei temi sviluppati in merito alla fiscalità internazionale, alla lotta all’evasione  e a come rendere concreti i principi dello Statuto del contribuente. Si discuterà inoltre di tassazione, digital economy, riscossione internazionale e attuazione della Direttiva comunitaria sulle controversie internazionali”.

Sul nuovo ruolo del fisco si è soffermato anche Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani: “Uno dei principali obiettivi da raggiungere a livello internazionale è quello di un sistema fiscale equo e maggiormente attento alle tante diseguaglianze che caratterizzano i sistemi dei vari Paesi. Bisogna puntare su quella coesione che nazionale richiami il fisco come strumento per garantire sviluppo e crescita economica e sociale”.

Nella prima giornata hanno partecipato ai lavori, moderati da Salvatore Tramontano (consigliere delegato alla fiscalità Internazionale), Mario Nussi (presidente dell’Aipsdt), Cesare Glendi (professore Emerito dell’Università di Parma), Gaetano Ragucci (Università degli Studi di Milano), Antonio Merone (presidente Anti Cedu e tutela dei diritti del contribuente, già presidente di Sezione della Corte Suprema di Cassazione) Massimo Basilavecchia (Università degli Studi di Teramo) Gianluigi Bizioli (Università degli Studi di Bergamo) Rita Adam (Ambasciatore di Svizzera in Italia) Luigi Carrino (presidente del Distretto Aerospaziale della Campania), Carlo Palmieri (vicepresidente del Sistema Moda Italia), Mauro Trivellin (Università degli Studi di Padova) Giuseppe Corasaniti (Università degli Studi di Brescia), Franco Paparella (Università degli Studi del Salento), Franco Roccatagliata (Commissione Europea, Direzione Generale Fiscalità e Unione Doganale – Professore di diritto tributario europeo al College of Europe di Bruges).

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Fiorentino (Università degli Studi di Napoli Parthenope).

 

 

Pomponi, Guardia di Finanza, 2019, registrati, 1600, casi, evasione fiscale, internazionale, 37 mld, recuperati, Moretta, commercialisti, Trovare, soluzioni, condivise, tutela, contribuenti, fisco,XIX edizione, simposio, Spring in Naples, Fiscalità, internazionale, organizzato, Fondazione, Odcec Napoli, Ordine, partenopei, BUCCICO, coppola,

Movida violenta in centro storico Napoli, imprenditori e parroco scrivono al Prefetto

Mentre in piazza Bellini poche sere fa la polizia interveniva in massa per arrestare tre giovani che si rifiutavano di dare le rispettive generalità, in un’altra piazza calda della movida del centro storico di Napoli, San Giovanni Maggiore, spaccio e altre attività illegali continuavano.

Attività che anche prima del lock down avevano costretto diversi imprenditori ad abbassare le saracinesche per protesta contro i mancati interventi da parte di istituzioni e forze dell’ordine.

Il malessere, dovuto alla totale mancanza di controlli nella zona, viene da lontano. Da prima dunque che l’epidemia costringesse alla chiusura tutto l’indotto non solo del by night. Portavoce di questo malessere sono un imprenditore Fabrizio Caliendo del kestè ed il parroco di San Giovanni maggiore, don Salvatore Giuliano, che tempo fa sulle colonne di un importante quotidiano aveva raccontato l’assenza di regole di una movida, incentrata per lo più sugli effetti della vendita di alcolici a buon mercato tra i giovanissimi.

Dopo mesi in cui la situazione non è migliorata, neanche dopo una fiaccolata di numerosi operatori economici della zona per sensibilizzare le istituzioni sul problema, don Salvatore e Caliendo hanno scritto al Prefetto

Decoro urbano, al via seconda tappa progetto “Giardinieri sociali”

Arrivano a Piazza Dante i giardinieri sociali della campagna Adotta uno spazio verde voluta dal gruppo di imprese sociali Gesco, per una manutenzione straordinaria dei giardinetti nel cuore di Napoli e una pulizia degli spazi pubblici.

Dopo la manutenzione straordinaria e il restyling dei giardini di piazza Municipio e di quelli del Parco Cupa delle Filande a Piscinola, l’azione della squadra di giardinieri dell’associazione Oltre il Giardino si è preso cura della piazza che fa da “ingresso” al centro storico di Napoli.

Luogo di ritrovo per bambini e famiglie, sede domenicale dei mercatini biologici e a chilometro zero e “club” sociale all’aperto per gruppi di anziani che si radunano alla meglio nei giardinetti per giocare a carte o a bocce, Piazza Dante è, purtroppo, da tempo abbandonata all’incuria: non solo per la mancata manutenzione del verde ma anche per cumuli sparsi di immondizia, causati anche dal lungo fermo imposto dalla pandemia. Dopo Piazza Dante, ha annunciato Sergio d’angelo, presidente di Gesco, il prossimo appuntamento per la campagna Adotta uno spazio verde sarà al Parco 4 Aprile di San Pietro a Patierno.

Follia da fine lockdown in quartiere Chiaia, barbiere colpito con forbici dal cliente

Un episodio di violenza ha squassato la quiete del quartiere Chiaia a Napoli poche ore fa: padre e figlio, titolari di un noto salone di barbiere di via san pasquale, sono stati colpiti con un paio di forbici del mestiere da un cliente di 29 anni, per futili motivi. L’uomo, già arrestato dai militari intervenuti, pretendeva di tagliare i capelli senza la necessaria prenotazione, cosi come previsto dalle regole del dopo lock down, e al rifiuto dell’esercente ha afferrato le forbici ed ha colpito alle spalle il figlio del titolare, soccorso dall’ambulanza e traportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini. Dopo essersi scagliato contro il giovane, ha aggredito anche il padre colpendolo alla gamba destra. Sanguinante, anche se ferito in maniera lieve, l’uomo è stato accompagnato dai carabinieri al pronto soccorso. Sul posto decine di curiosi, mentre i carabinieri operavano per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Ischia riparte dopo il covid, riapre anche il parco del Negombo

Segnali di riprese per le imprese e il turismo in Campania. Riapre lo storico parco termale del Negombo a Ischia, nella suggestiva baia di San Montano e spinge l’isola verde fuori dall’emergenza covid-19. L’oasi di benessere di Lacco Ameno, una tappa obbligata per chi sbarca sull’isola verde, unisce le proprietà curative con i benefici dell’acqua di mare.
Sono dodici le piscine a pochi metri dal mare con acque termali dai 40 ai 55 gradi, un vero toccasana per chi soffre soprattutto di mal di schiena e ha problemi respiratori.
Il giardino termale è adornato da piante e fiori rarissimi provenienti da tutto il mondo.
Oggi, con le prescrizioni della fase 3 dell’emergenza sanitaria, è possibile accedere sia alle strutture termali che alla spiaggia, come sottolinea il direttore del parco, Marco Castagna.

 

Festa del Napoli, polemiche e veleni: i tifosi considerati i nuovi untori

E’ diventata un caso internazionale la festa dei tifosi del Napoli dopo la vittoria della Coppa Italia. Le scene viste in tutto il mondo dei festeggiamenti con tanto di tuffi nelle fontane pubbliche, hanno provocato numerose reazioni, addirittura scomodando uno dei responsabili dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha parlato di napoletani “sciagurati”. Il direttore aggiunto Ranieri Guerra, commentando ciò che è accaduto, ha però anche sottolineato che per fortuna la festa è avvenuta in un posto in cui il lockdown è stato osservato con grande attenzione e il livello di contagio è molto basso. Però non ha perso l’occasione per terrorizzare mediaticamente l’uditorio facendo cenno alla partita dell’Atalanta che avrebbe originato il contagio che ha messo in ginocchio Bergamo e parte della Lombardia. Omettendo però di spiegare quanto e circostanze siano del tutto diverse. In quel caso i tifosi si infettarono perché vissero una giornata intera, oltre che allo stadio, anche chiusi negli autobus, scambiandosi canne ed alcool, in una promiscuità che a Napoli è stata del tutto diversa. E che i quel periodo, il virus, aveva tutta la sua potenza essendo esploso a dicembre.
Eppure la politica non si è sottratta al commento. Salvini ha provato a strumentalizzare attaccando De Luca che gli ha dato dell’asino. Così come ora si prova a favoleggiare di un patto tra squadra e tifosi per la scelta di far scendere i giocatori ad Afragola e non a Napoli. Scelta saggia che ha evitato ulteriori code di festa.
Insomma, non sembravano veri tutti quei complimenti per l’osservanza delle regole da parte dei napoletani e per la loro capacità di affrontare la pandemia. Ora li si vuole far passare per untori. Ma non ci riusciranno.