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Coronavirus, Rotary Club Napoli Posillipo dona 20mila euro al Cotugno: donazioni anche in bitcoin

Il Rotary club Napoli Posillipo presieduto da Maurizio Maddaloni ha donato 20 mila euro all’Ospedale Cotugno per l’acquisto immediato di apparecchiature e dispositivi che la struttura sanitaria sta provvedendo ad effettuare in questi giorni.
Il Direttivo e tutti i soci del sodalizio hanno deciso di destinare la somma grazie alle economie realizzate per la sospensione delle attività conviviali e per volontaria autotassazione.
“Siamo soci di una grande istituzione – ha affermato il presidente Maddaloni – che mai come in questi frangenti deve operare a supporto del territorio offrendo anche le nostre professionalità”.

Intanto dopo l’appello del capitano del calcio Napoli, Lorenzo Insigne, anche la sottoscrizione avviata dalla Regione Campania fa registrare una forte impennata in questo ultimi giorni, mentre scende in campo anche l’associazione Napoli Blockchain attraverso una raccolta fondi in criptovalute.

Per chi ha nel cassetto i bitcoin, oggi è il caso di tirarli fuori per una buona causa.
L’associazione, infatti, ha come obiettivo l’acquisto di ventilatori e apparecchiature elettromedicali da destinare al potenziamento dei reparti di terapia intensiva della Campania.

Anche per l’Ospedale Loreto Mare di Napoli è stata avviata una raccolta fondi. A promuoverla è l’associazione Artur insieme all’ex pallanuotista e presidente onorario dell’Acquachiara, Franco Porzio, per l’acquisto di apparecchiature di terapia intensiva.

Coronavirus, in arrivo in Campania contingenti dell’Esercito

Alcuni contingenti dell’Esercito sono in arrivo in Campania per affiancare le Forze dell’Ordine nei controlli sul territorio necessari per il rispetto dei divieti sanciti dalle ordinanze nazionali e regionali.

Complessivamente saranno impegnate 100 unità per questa prima fase. Poi si procederà a una programmazione più organica.

Lo ha comunicato questa mattina al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, secondo quanto riferito dalla Regione.

Per definire nei dettagli l’organizzazione della missione, si riunisce oggi il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con i prefetti della Campania interessati.

Operazione “zeppola di San Giuseppe”, pasticciere denunciato dai carabinieri

La domanda crea l’offerta, regola basilare del mercato che vale anche per le zeppole di san giuseppe.

Deve aver letto sui social il disagio di tanti napoletani nel non riuscire a reperirle causa coronavirus il pasticciere di Marano, denunciato questa mattina dai carabinieri per inosservanza dei dettami del decreto governativo che detta le regole per limitare il contagio da covid 19.

Il commercante aveva infatti pubblicizzato sul profilo social l’imminente vendita a domicilio delle famose zeppole di San Giuseppe per la festa del papà nonostante l’obbligo di chiusura imposto dal governo per evitare il contagio.

L’uomo è stato denunciato, insieme a tre dipendenti, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità il titolare.

Tra questi anche un uomo – addetto alle vendite – elemento di spicco del clan “Nuvoletta”, clan egemone nel comune di Marano di Napoli. I carabinieri hanno scoperto il laboratorio grazie alla pubblicità che i gestori avevano diffuso sui social. All’interno del locale amarene sciroppate, vari ingredienti e l’impasto pronto per la preparazione dei dolci. La pasticceria è stata sequestrata e segnalata alle autorità competenti per la sospensione della licenza.

Coronavirus, a Nocera Inferiore dove Kaidos produce e regala mascherine

Stanno cucendo senza sosta mascherine protettive che regalano a chi ne ha bisogno. Grazie alla disponibilità di un produttore di tessuto, Live 978, hanno già distribuito gratuitamente 10mila mascherine protettive. Un’idea di  Antonio Giugliano di Kaidos, una società che ha un point ufficiale della SscNapoli, presenta a Nocera Inferiore in provincia di Salerno. Le mascherine hanno la stessa valenza di quelle chirurgiche, grazie al tessuto utilizzato, il Ttn. Come continua a spiegare Giugliano: “Stiamo verificando anche la possibilità di produrre camici. Stiamo aspettando solo risposte”.

 

 

 

 

L’ospedale Cardarelli di Napoli smentisce: “Non ci sono 200 medici assenti”

La direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli smentisce la notizia di stampa che riferisce di “249 dottori malati immaginari”.

Una fake news, che mortifica il lavoro di tanti medici da giorni in prima linea contro il Covid 19

I numeri, certificati e verificabili, riferiscono di un organico di 739 medici dei quali 276 impegnati nel Dipartimento di Emergenza Urgenza DEA, i medici assenti per malattia sono solo 33.

Di questi 17 operano nel Dipartimento di Emergenza Urgenza DEA e altri 16 sono invece assegnati ad agli altri dipartimenti assistenziali.

È bene rilevare anche che dei 33 medici attualmente in malattia 4 sono affetti da anni da gravi patologie e 4 sono stati accertati Covid positivi.

A smentire le notizie apparse su alcuni quotidiani Giuseppe Longo, direttore generale dell’azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli.

Coronavirus, morto dipendente Asia Napoli: faceva servizio all’autoparco di Scampia

E’ morto Luigi Ferrara, il lavoratore di Asia (Azienda di igiene urbana) che alcuni giorni fa era stato trovato positivo al Covid-19. Lo apprende l’ANSA da fonti accreditate.

“Alla moglie, ai figli e a quanti lo hanno conosciuto va la nostra grande vicinanza in questa tragica situazione, la nostra più piena solidarietà alla sua famiglia, il sostegno ai suoi compagni di lavoro che oggi soffrono e si pongono tanti interrogativi”, scrivono in una nota congiunta, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il vicesindaco Enrico Panini e l’assessore all’ambiente Raffaele Del Giudice.

“La scomparsa di Luigi ci coinvolge come Amministrazione ed è per questa ragione che abbiamo immediatamente condiviso con la Presidente di Asia l’impegno della nostra partecipata a farsi carico di tutte le spese per i funerali”, fanno sapere de Magistris, Panini e Del Giudice.

Dopo il contagio Asìa in via precauzionale aveva messo in autoquarantena 120 lavoratori che erano in servizio nello stesso turno e chiuso 4 isole ecologiche su 10.

Coronavirus, allarme medici senza mascherina: “Siamo martiri, non eroi”

Coronavirus, allarme medici senza mascherina: “Siamo martiri, non eroi”.

Nonostante le rassicurazioni continuano a lavorare con enormi difficoltà i medici nei pronto soccorso degli ospedali. In particolare mancano i presidi di protezione individuale, ovvero le mascherine. E quando va bene ci sono solo quelle chirurgiche, che non proteggono i medici in alcun modo. Clamoroso il grido d’allarme che viene dall’ospedale San Paolo, affidato allo sfogo del coordinatore del reparto di radiologia, Ciro Signoriello. Un caso purtroppo non isolato. E che evidenzia lo stato d’animo degli operatori sanitari in questi giorni: “Siamo martiri, non eroi”.

 

 

“Madre door-to-door”, il Museo Madre porta l’arte a domicilio

Anche il Madre, il museo d’arte contemporanea di Napoli, ha aderito alla campagna nazionale #iorestoacasa proponendo una serie di nuove iniziative con “Madre door-to-door”, un ricco programma digitale fatto di appuntamenti con giorni e orari fissi, che portano l’arte a domicilio: contenuti inediti, opere e contributi speciali diffusi sui canali social.
I tre filoni principali di Madre door-to-door riguardano degli inediti, cioè dei contenuti mai presentati in occasioni di eventi o mostre, con immagini e contenuti speciali o collezioni visibili on line.
UNRELEASED…Gli inediti sono dei veri e propri eventi digitali: come la presentazione per la prima volta in esclusiva della video-opera The Floating Grace, creazione originale firmata dal coreografo ucraino Vadim Steine prodotta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee in occasione del percorso espositivo Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra.
IN SITE…La mostra, invece sono Clip video, immagini e contenuti speciali che raccontano la retrospettiva I sei anni di Marcello Rumma, in corso al Madre.
ON AIR…La collezione riguarda alcune opere video della collezione del Madre, eccezionalmente visibili online, per un determinato periodo di tempo.

Il presidente Amedeo Manzo analizza il ‘Cura-Italia’

Un decreto senza precedenti il ‘cura-Italia’, per uscire dall’incubo Covid-19,vale 25 miliardi, ne attiva 350.

Misure eccezionali per medici, lavoratori, famiglie e imprese.

Una manovra economica precisa il premier Conte poderosa, che cercherà di costruire una diga per proteggere il nostro paese.

Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra “Possiamo parlare di modello italiano non solo per la strategia di contrasto – ha rilevato il presidente del consiglio – ma anche di un modello italiano per la strategia” di risposta economica all’epidemia del Coronavirus.

L’Italia promotrice di un messaggio a tutte le istituzioni Ue”.

Ad analizzare il provvedimento del governo il presidente della Bcc Napoli Amedeo Manzo.

La Dia di Napoli sequestra beni da 6 milioni a un imprenditore

La Dia di Napoli ha notificato il decreto di confisca, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Angelo Pontillo (classe 1961), imprenditore originario di Capodrise (CE), attivo in particolare nel settore della produzione, vendita e trasporto del calcestruzzo. Un sequestro di beni dal valore complessivo di 6 milioni di euro. Le indagini, spiega una nota, svolte dalla Dia hanno consentito non solo di ricostruire il suo reale assetto patrimoniale, ma anche di delineare la sua ‘pericolosita’ sociale’, derivante dalla contiguita’ con il clan ‘Belforte’ di Marcianise, emersa nell’ambito di una vicenda giudiziaria, definitasi nel 2016 con una condanna, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a 12 anni e 8 mesi di reclusione, confermata in appello con riduzione della pena e tuttora pendente in Cassazione, solo per profili afferenti al trattamento sanzionatorio.

Le relative indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, avevano accertato, anche grazie alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, una strutturata modalita’ di riscossione del pizzo tramite l’azienda produttrice di calcestruzzo di cui era socio Angelo Pontillo, la ‘CO.CEM. S.r.l.’.

Il meccanismo criminale, spiegano gli investigatori, ideato da lui e dai fratelli Minutolo (il cui patrimonio e’ stato sequestrato nel mese di novembre scorso) – definiti anche le spie del pizzo – avveniva in due modi: o mediante sovrafatturazione degli importi dovuti, gonfiando i costi rispetto alle effettive forniture, oppure attraverso l’organizzazione di incontri tra gli estorti e gli appartenenti al clan.

Tale sistema era cosi’ collaudato che gli imprenditori talvolta si rivolgevano spontaneamente a Pontillo o ai Minutolo, affinche’ indicassero loro i referenti dell’organizzazione da contattare per ‘mettersi a posto’. Il decreto di confisca, che segue quello di sequestro eseguito nel 2017 su proposta del procuratore della Repubblica di Napoli e del direttore della Dia, ha interessato beni risultati nella disponibilita’ diretta ed indiretta dell’imprenditore: due quote societarie (imprese operanti nel settore immobiliare e della lavorazione e commercializzazione del calcestruzzo) e beni immobili (34 fabbricati e 2 terreni) ubicati nella provincia di Caserta, nonche’ rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in oltre 6 milioni di euro.