Protesta dei precari della sanità aderenti alla Cisl, davanti al Palazzo della Prefettura di Napoli. A capitanare il gruppo il segretario regionale della funzione Pubblica, Lorenzo Medici, a tre mesi dal presidio organizzato lo scorso ottobre a Palazzo Santa Lucia. Un allarme messo ancora una volta nero su bianco e stavolta indirizzato anche al ministro della Salute Roberto Speranza.
“In Campania ci sono Asl che prorogano i precari per un anno e altre che manifestano volontà di interrompere i contratti – ha spiegato Medici -. Non c’è nessuna linea guida omogena nella gestione dei precari e ciò rischia di mandare in tilt i servizi sanitari campani. Lo scorso 2 gennaio abbiamo chiesto ancora una volta un incontro al commissario ad acta Vincenzo De Luca e al direttore generale per la tutela della salute Antonio Postiglione affinché si stabiliscano delle condizioni paritarie per tutti – ha continuato Medici – ma soprattutto di attivare le procedure concorsuali riservate ai precari della sanità e alla proroga dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2022”.
Sanità, protesta dei precari della Cisl: mandata nota al ministro Speranza
“La Shoah: per non dimenticare”. In memoria delle vittime dell’Olocausto
Una stella di David adornata di fiori di crocus per ricordare i caduti nel lager di Aushwitz.
Professori, studenti e la comunità polacca questa mattina si sono riuniti presso la scuola secondaria statale di primo grado Don Salvatore Vitale per discutere di Shoah, razzismo, antisemitismo e intolleranza razziale.
L’evento è la tappa conclusiva di un progetto sull’Olocausto come spiega la professoressa Paola Borreca.
A introdurre i lavori il coro della scuola che ha eseguito musiche di Piovani.
Presente all’iniziativa il console di Polonia Dario Dal Verme.
Coronavirus, prevenzione e mascherine per combattere la psicosi
L’attenzione è alta dopo il ricovero di un cittadino cinese all’ospedale Cotugno per un sospetto caso di coronavirus, ma secondo l’assessorato alla Sanità della Regione Campania non ci sarebbe nessun allarme per contagio da uomo a uomo a Napoli e in Campania.
Il giovane cinese 21 anni in città per il viaggio di nozze presenterebbe sintomi compatibili con la pandemia ma i vertici del Cotugno attendono gli esami per confermare o smentire l’allarme. Maria Triassi professoressa di Igiene generale ed applicata nel Dipartimento di Sanità pubblica della Federico II ha spiegato come fare prevenzione.
In farmacia intanto è assalto alle mascherine esaurite praticamente ovunque.
I cittadini intanto minimizzano l’allarme ma fanno comunque prevenzione.
Tangenti e appalti pubblici nel Napoletano: cinque arresti tra imprenditori e funzionari
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 5 persone.
I destinatari dei provvedimenti sono funzionari pubblici e imprenditori, accusati, a vario titolo, di corruzione e turbata libertà degli incanti in relazione ad una gara di appalto indetta dal Comune di Nola per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione urbana ed ambientale delle frazioni di Piazzolla e Polvica, completamento delle reti fognarie di quel Comune e del collettore San Giuseppe Vesuviano-Piazzolla.
L’odierna attività, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, scaturisce dall’indagine dalla stampa convenzionalmente denominata “THE QUEEN”, nel cui ambito erano state riscontrate irregolarità riguardanti varie gare di appalto, di committenza pubblica, gestite da Enti pubblici delle Province di Napoli, Caserta e Benevento, facendo emergere la sistematica operatività di “colletti bianchi” in grado di incidere in maniera determinante sull’aggiudicazione di dette procedure ad evidenza pubblica, in favore di imprese “predesignate”.
In particolare, nell’ordinanza vengono contestate condotte di turbata libertà degli incanti e corruzione al Responsabile Unico del Procedimento (R.u.p.) della gara, Gustavo ANACLERIO, il quale, attraverso l’intermediazione di Antonio SOMMESE (detto Antonello) – collaboratore dell’Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania pro-tempore Pasquale SOMMESE – e dell’imprenditore di Melito di Napoli Luigi MARRONE, è gravemente indiziato di avere consegnato in anteprima agli ingegneri Guglielmo LA REGINA e Umberto PERILLO documenti riservati inerenti alla gara di appalto.
Tale condotta, secondo quanto contestato, avrebbe così consentito ai suddetti professionisti di redigere l’offerta tecnica in termini maggiormente vantaggiosi rispetto ai concorrenti garantendo l’aggiudicazione della gara al Raggruppamento Temporaneo di Imprese denominato “ICOOP – IMPREGIVI” degli imprenditori edili Antonio PICCOLO di Casapesenna e Pasquale VIRO di Afragola.
Altresì, la contestazione cautelare riportata in ordinanza concerne anche le condotte commesse dal Presidente della commissione di Gara – Funzionario tecnico del Provveditorato Interregionale OO.PP. della Campania, Molise e Basilicata – Catello ESPOSITO, accusato di avere colluso con i partecipanti.
Altresì, i fatti di corruzione per i quali si procede attengono a dazioni corruttive in favore del R.u.p. Gustavo ANACLERIO, per una tangente di circa 70.000 euro, e di Antonio SOMMESE, per una somma di 15.000 euro, destinata poi a finanziare la campagna elettorale di Pasquale SOMMESE per le elezioni regionali del 2015.
In relazione ai fatti esposti Gustavo ANACLERIO, Luigi MARRONE, Antonio PICCOLO e Pasquale VIRO sono risultati destinatari della custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di Catello ESPOSITO sono stati applicati gli arresti domiciliari.
Ercolano, minorenne operaio cade dal 3° piano: carabinieri sequestrano stabile e denunciano tre persone
A Ercolano i carabinieri della locale tenenza insieme a quelli del nucleo ispettorato del lavoro hanno denunciato 3 persone responsabili a vario titolo di abusivismo edilizio, lesioni personali colpose e per varie inosservanze della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
I militari sono stati chiamati dal personale sanitario del 118 per un infortunio avvenuto in un cantiere. I carabinieri hanno accertato che un 16enne – mentre lavorava per la ristrutturazione di un appartamento posto al 3° piano insieme a un operaio 59enne – cadeva al piano sottostante a causa del cedimento del pavimento.
Il giovane ha riportato fratture guaribili in 30 giorni ed è in ospedale in stato di osservazione.
Il personale tecnico del comune – accertata l’assenza di qualsiasi autorizzazione – ha dichiarato l’intero edificio inagibile e i carabinieri lo hanno sequestrato.
I tre nuclei familiari che abitavano lo stabile – aiutati anche dai vvff per raccogliere le proprie cose – saranno ospitati da conoscenti o da strutture indicate dai servizi sociali del comune.
Denunciate quindi due donne proprietarie degli appartamenti che avevano commissionato i lavori e l’operaio 59enne.
Valentini, il nuovo Prefetto di Napoli si presenta alla città
Si è insediato nella sede della Prefettura in piazza del Plebiscito il nuovo rappresentante del Governo in città, Marco Valentini. Origi romane, 64 anni, è un esperto di intelligence. E’ uno dei tecnici più apprezzati in Italia ed ha lasciato, per venire a Napoli, l’incarico di direttore dell’ufficio Affari legislativi e relazioni parlamentai del Viminale, per subentrare a Carmela Pagano.
A poche ore dal suo insediamento ha incontrato i giornalisti a Palazzo di Governo. Ha illustrato le linee guida del suo mandato, ispirato alla sicurezza e al contrasto dei fenomeni criminali in tutte le loro declinazioni.
Grande attenzione ai temi di lavoro e ambiente.
Napoli, città complessa e afflitta da mille problemi, continua ancora ad essere rappresentata in Italia e nel mondo da una serie di cliché e luoghi comuni negativi. Ecco perché, spiega ai giornalisti il nuovo prefetto di Napoli, Marco Valentini, è tempo di provare a “capovolgere la narrazione”.
Pisani: “Ripetere concorso regionale, anomalie nell’operato del Formez”
L’avvocato Angelo Pisani, da anni impegnato nella battaglia a tutela dei consumatori, è intervenuto sulla vicenda del concorso ne regionale. In particolare, Pisani, ha chiesto di ripetere le prove “senza errori per frenare illusioni e caos concorsi in campagna elettorale!”.
“Desta parecchio scalpore l’operato del Formez nel Corso-concorso per il reclutamento di n. 963 unità di personale da inquadrare in diversi profili professionali di Categoria D presso la Regione Campania – ha affermato Pisani -. Ed invero, il Fomez ha, in data 11.11.2019, pubblicato i risultati provvisori di superamento della prova preselettiva, poi, a causa di disguidi tecnici relativi alle impostazioni del software di correzione, ha, in data 17 dicembre 2019, corretto e modificato i precedenti risultati ed infine, sempre a causa di problemi riguardati il sistema informatico di correzione degli elaborati, ha, in data 23 gennaio 2020, nuovamente corretto le prove, stravolgendo di fatto per ben 3 volte la graduatoria degli ammessi alla fase successiva del concorso. A seguito di tale comportamento, si è verificato che candidati esclusi al primo scrutinio, sono stati poi riammessi con la seconda correzione ed infine, definitivamente esclusi a seguito dell’ultima valutazione”.
A parere degli avvocati Angelo Pisani e Vittorio Scaringia, incaricati da diversi candidati, per verificare la correttezza della procedura concorsuale in questione, “tale modus procedendi è palesemente violativo dei principi di trasparenza e pubblicità, previsti dalla Legge 7 agosto 1990 n.241, che regola l’azione amministrativa nonché delle disposizioni dell’Art. 97 della Costituzione per quel che concerne il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione”.
I legali, pertanto, alla luce delle riflessioni appena descritte al fine di ripristinare la par condicio di tutti i candidati “invitano e diffidano l’Amministrazione regionale ad annullare immediatamente, in via di autotutela, la procedura concorsuale ed a procedere alla indizione di un nuovo concorso, salvo rispondere di tutti i danni”.
Il Ritratto di Raimondo di Sangro principe di Sansevero di Francesco De Mura entra nel percorso espositivo della Cappella Sansevero
Il prossimo giovedì 30 gennaio, 310° anniversario della nascita di Raimondo di Sangro (Torremaggiore, 30 gennaio 1710 – Napoli, 22 marzo 1771), il Ritratto di Raimondo di Sangro principe di Sansevero, del pittore napoletano Francesco De Mura, entrerà a far parte della collezione permanente delle opere esposte nel Museo Cappella Sansevero. Il quadro, recentemente acquisito dall’istituzione museale, sarà collocato nella sacrestia della Cappella Sansevero, al termine del percorso di visita.
L’iniziativa “Buon compleanno, principe!” prevede, con l’esposizione del quadro, tariffe speciali d’ingresso per tutte le persone che il 30 gennaio vorranno visitare il Museo acquistando i ticket alla biglietteria: il biglietto per gli over 25 avrà il costo di 5 €, per i visitatori di età compresa tra i 10 e i 25 anni il ticket costerà 3 €. Tutti coloro che verranno ad ammirare la Cappella Sansevero in quella data saranno omaggiati, inoltre, di una cartolina speciale con il Ritratto stampata per l’occasione.
Straordinaria testimonianza dell’arte di Francesco De Mura (Napoli, 1696-1782), il dipinto presenta un Raimondo di Sangro maturo, in atteggiamento fiero e allo stesso tempo gioviale. La fascia rossa che scende dalla spalla destra e il ricco manto che avvolge la figura sono insegne dell’Ordine di San Gennaro, prestigiosa onorificenza conferita al principe nel 1740. La corazza da condottiero ricorda le glorie militari del personaggio, colonnello del Reggimento di Capitanata dal 1743 e protagonista dell’eroica battaglia di Velletri. I colori azzurro e oro dello stemma dei di Sangro si distinguono nel volant sul pettorale, che incornicia una testa leonina, particolare – quest’ultimo – presente anche nel ritratto del figlio del principe, Vincenzo, visibile nella navata della Cappella Sansevero.
I tratti fisionomici e i segni di distinzione sociale del personaggio raffigurato hanno reso la sua identificazione con Raimondo di Sangro – proposta per la prima volta da Katia Fiorentino – comunemente accettata: “L’effigiato presenta precise affinità con i due ritratti già noti del di Sangro: l’incisione ad acquaforte di Ferdinando Vacca, databile tra il 1747 e il 1750, e il dipinto su rame di Carlo Amalfi, più tardo di circa vent’anni” (K. Fiorentino, in Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli, catalogo della mostra a cura di N. Spinosa, 2 voll., Napoli 2009: vol. I, p. 308, n. 1.170).
Come ha infatti evidenziato recentemente Giuseppe Porzio, “accomunano i precedenti al volto in esame la medesima fronte ampia e rotonda […], l’ovale perfetto del viso, gli occhi grandi e comunicativi che predominano sui restanti caratteri: naso deciso, bocca sottile e serrata, sottomento pieno. Da tutte e tre le raffigurazioni promana una dignità insieme alta e accostante” (Antichi maestri a Napoli. Dipinti del Sei e Settecento, a cura di G. Porzio, Napoli 2019, p. 86).
La tela, “tra le acquisizioni più notevoli – continua Porzio – emerse negli ultimi decenni per la pittura di ritratto a Napoli”, rappresenta un “vertice di eleganza e politezza formale” raggiunto da De Mura, “davvero degno della coeva produzione aulica di un Mengs o di un Van Loo” (Id., pp. 82-83).
L’ovale, proveniente dal mercato antiquario madrileno e databile al 1750 circa, è stato esposto per la prima volta al Museo di San Martino nell’ambito della mostra Ritorno al Barocco e nuovamente, nel 2010, nella Cappella Sansevero durante le celebrazioni per il tricentenario della nascita di Raimondo di Sangro. Con l’acquisto dalla Galleria Porcini di Napoli effettuato da parte del Museo Cappella Sansevero nel settembre 2019, l’opera entra stabilmente nel tempio disangriano. Uno degli esiti più felici del De Mura ritrattista – “ha fatto molti ritratti, essendo in tal arte singolarissimo”, scriveva il contemporaneo Bernardo De Dominici – impreziosisce così la documentazione iconografica su una delle più celebri personalità del Settecento napoletano.
“Siamo veramente felici di questa nuova acquisizione del Museo, che i nostri visitatori potranno ammirare insieme ai tanti capolavori che conserviamo – commenta Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero. Benché sia ampiamente documentato che la committenza artistica di Raimondo di Sangro andò ben oltre l’ambito della Cappella Sansevero, è assai raro che vengano rinvenute opere direttamente legate all’attività mecenatesca del principe”.
“Dopo l’acquisto nel 2005 della Madonna con Bambino di Giuseppe Pesce, un altro eccezionale dipinto viene ad arricchire il nostro patrimonio – aggiunge Carmine Masucci, amministratore del complesso monumentale. Con l’acquisizione del Ritratto di Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero torna finalmente a casa, e stavolta per restarci”.
Radio Kiss Kiss da record: abbattutto il muro dei 3 milioni di ascoltatori
“Proiettati verso un futuro perfetto. Il tanto sospirato numero è arrivato: Radio Kiss Kiss,
la radio con la più alta crescita di share nell’ultimo decennio, è oggi una grande realtà
italiana che finalmente raccoglie ciò che ha seminato nel tempo, raggiungendo quel tanto
sospirato numero perfetto, quel “tre” (3.122.000 di ascoltatori nel Giorno Medio, dati di
ascolti TER II semestre 2019) che ci consente di guardare al futuro e che contestualmente
ci proietta nella dimensione che evidentemente meritiamo” – ha commentato Lucia
Niespolo, Presidente del gruppo Radio Kiss Kiss, che ha aggiunto: “Gli ultimi 10 anni per
Radio Kiss Kiss sono stati una vera e propria escalation di emozioni, lavoro, scelte e
risultati sempre vincenti. Non bisogna però considerare questo risultato come un
traguardo, ma come un grande incentivo a fare sempre meglio e ancora di più!”
Ricomincio da tre, ecco la nuova mission fissata dal Presidente di Radio Kiss Kiss.
“La mia squadra ha lavorato sodo, con idee innovative che hanno consentito, ogni giorno,
di far breccia nel cuore degli ascoltatori. E quando la testa, il cuore e la professionalità
riescono a far fronte comune non c’è più nessuna battaglia insuperabile.
Oggi godiamo, finalmente, di un risultato meritato, sudato, studiato. Voglio dire grazie a
tutti i nostri uomini, conduttori, fonici, giornalisti, tecnici, tutta la squadra che oggi vede
finalmente premiato il loro grande impegno ed i nostri sforzi.
Adesso ci attendono nuove sfide, con la consapevolezza che i nuovi Anni ‘20 avranno una
grande protagonista: Radio Kiss Kiss! Proprio a suggello dell’ascesa di Radio Kiss Kiss,
è giunta l’accensione del canale televisivo nazionale, KISS KISS TV, al numero 158 del
digitale terrestre, 727 di SKY e 65 TV SAT.
Sono davvero felice – continua la Leader del gruppo – per il coronamento di anni di sforzi profusi per rendere questa radio sempre più bella e desidero ringraziare, ad uno ad uno, tutti i componenti del mio gruppo e, soprattutto, i nostri meravigliosi ascoltatori. GRAZIE!!”
“Settimana della Salute”, a Salerno visite cardiologiche gratuite
Continua la Settimana della Salute, le visite gratuite organizzate nei capoluoghi campani. Questa mattina appuntamento a Salerno, in piazza della Concordia.
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare le istituzioni, la comunità medico-scientifica e l’opinione pubblica sul tema della stenosi aortica e su una tecnica operatoria, la TAVI, che consente di ottenere migliori risultati in termini di salute con un risparmio di risorse a carico del sistema sanitario.
Francesco Vigorito, dirigente medico di Cardiologia interventistica dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno.
La tecnica operatoria TAVI è una procedura estremamente innovativa, come spiega Raffaele Scaffa, cardiochirurgo dell’ospedale Ruggi di Salerno e Tiziana Tisano, cardiologa interventista dell’azienda ospedaliera universitaria di Salerno.
