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Maschio Angioino, la metro cancella i giardinetti

L’ennesima cartolina di Napoli deturpata dai lavori della Metropolitana.

I giardini dantistanti il Maschio angioino da oggi sono stati ingabbiati da reti e new jersey.

Un pugno nell’occhio per turisti e napoletani che da oggi visiteranno il Castel Nuovo.

Ecco come appare il piazzale interessato anche dal passaggio di camion e materiale edile.
L’intervento rientra nel progetto di ampliamento programmato con fondi CIPE.

Resta libero solo un piccolo spicchio di aiuola a ridosso della fermata bus e i giardini a ridosso degli spalti del Maschio Angioino.

Il presidente della commissione trasporti Nino Simeone parla di scelte assurde da parte di Metropolitana e Soprintendenza.

Incendio in un appartamento a Casoria, carabinieri e vigili del fuoco salvano due anziani coniugi

A casoria i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia insieme ai vigili del fuoco hanno salvato due anziani da un incendio propagatosi nella loro abitazione.

Gli anziani coniugi erano in casa quando è divampato l’incendio – nato probabilmente per un guasto alla stufa – e non si erano accorti di nulla perché dormivano.

I carabinieri e i vvff sono saliti al 5° piano. L’anziana donna è riuscita ad aprire la porta blindata dalla quale fuoriusciva il fumo e i militari l’hanno messa in salvo prestandole le prime cure. Entrati nell’abitazione hanno trovato l’uomo privo di sensi e riverso a terra ma sono riusciti a portarlo fuori l’appartamento. Incolume anche il cane dell’anziana coppia: i carabinieri hanno salvato anche lui.

I vvff hanno domato le fiamme e l’appartamento è stato dichiarato temporaneamente inagibile.

Per la donna – trasportata in ospedale – 10 giorni di prognosi mentre più grave (ma non in pericolo di vita) l’anziano che ha riportato ustioni al volto e alle mani guaribili in 30 giorni.

Ztl e bus turistici, l’incontro a Napoli “Il turismo non si tocca”

Un incontro per fare il punto della situazione sulla nuova Ztl per i bus da turismo e la tassa di accesso alla città di Napoli, di 600 euro al giorno, la più alta d’Europa.

La situazione già denunciata dai componenti del comitato Difesa del Turismo al Comune di Napoli però non è ancora cambiata. Non sono arrivate notizie da Palazzo San Giacomo e lo stato di fermento da parte di tutti gli operatori del settore è aumentato.

All’istituto Salesiani di via Don Bosco a Napoli ha preso parte dunque l’intera filiera turistica che si è incontrata nel corso dell’evento dal titolo “Il turismo non si tocca” per decidere i passi futuri in caso di decisioni lesive per il comparto e per la città di Napoli.

Intervenuti Gennaro Lametta, del Comitato Difesa del Turismo, Maurizio Maddaloni, presidente del Rotary Posillipo e Claudio Carino, di Confartigianato Trasporti.

Sedici lavoratori in nero tra Napoli e provincia: denunciati dai carabinieri otto imprenditori

Contrasto al lavoro sommerso uno dei temi al centro dei controlli disposti in questi giorni dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Decine di attività commerciali in città e provincia sono state ispezionate per verificare che le normative sul lavoro fossero rispettate: 8 gli imprenditori denunciati, 16 i lavoratori “in nero” individuati.

A Napoli la titolare di un ristorante di Via Toledo è stata denunciata per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Dei 6 lavoratori controllati 4 erano “in nero”: una di questi era una minore di origini ucraine. L’attività è stata multata per complessivi 20.884 euro.

4 le imprese edili sospese a Pomigliano D’Arco per mancata verifica dell’idoneità tecnico professionale delle ditte in subappalto trovate a prestare attività in cantiere e per mancata visita medica e formazione dei lavoratori impiegati “in nero”. I titolari sono stati denunciati e sanzionati per complessivi 46.300 euro.

A Giugliano, in località Scarapea, i militari della locale stazione, insieme a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli, dei Carabinieri Forestali della stazione di Licola e del NAS di Napoli, hanno denunciato il titolare di un fondo agricolo perché garantiva lavoro “in nero “ a 6 persone. Tutti extracomunitari, i lavoratori non erano mai stati sottoposti a visita medica né formati in materia di salute e sicurezza. Sanzionato anche per mancata consegna agli operati dei dispositivi di protezione individuale, l’imprenditore 54enne di Crispano è stato sanzionato per complessivi 58.775 euro.

I Carabinieri della stazione di Roccarainola – insieme a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli – hanno denunciato per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro un 57enne di Avellino già noto alle ffoo.
Titolare di una ditta di installazione e montaggio di macchinari industriali, l’uomo impiegava un lavoratore senza alcun contratto o forma previdenziale e assicurativa. Il dipendente “in nero” non era mai stato sottoposto alla visita medica per l’idoneità alla mansione svolta. L’attività è stata sospesa e il titolare sanzionato per 11.300 euro.

Stesso controllo effettuato nella sede di una ditta di estrazione di materiali inerti di Roccarainola il cui titolare – un 53enne di Afragola già noto alle ffoo – è stato denunciato per aver impiegato un lavoratore senza garantirgli alcun supporto contrattuale e previdenziale.
La sanzione imposta è pari a 3600 euro.

“Il coraggio di essere Frida” al Museo Filangieri di Napoli

L’identità diventa opera d’arte. Straordinario successo per la mostra “Il coraggio di essere Frida” di Susi Sposito in collaborazione con Alessandro Tarantino, inaugurata ieri al Museo Civico Filangieri di Napoli e visitabile fino al 2 febbraio 2020.

In quella ‘contemporanea Wunderkammer’ che è la sala Agata del Filangieri, moda e fotografia hanno dialogato con le opere pittoriche del passato, raccontando una storia nuova: la bellezza dell’unicità di ogni esistenza.

In mostra, una selezione della collezione moda “Il coraggio di essere Frida” della fashion designer Susi Sposito, che per celebrare l’identità libera da ogni tipo di stereotipo, si è ispirata all’esperienza personale ed estetica di Frida Kahlo: una serie di pezzi unici, non ripetibili in serie, impreziositi da fiori e animali, bustini steccati, gonne in tulle e coloratissime stole, per omaggiare lo stile sui generis della celebre artista messicana.

Fulcro del progetto, portato avanti dal 2016, sono stati dodici ritratti d’autore a cura del fotografo partenopeo Alessandro Tarantino, davanti al cui obiettivo persone comuni – di ogni età, genere e professione – hanno accettato di mettersi in gioco, indossando un capo realizzato ad hoc da Susi Sposito e portando fuori di sé l’essenza del proprio mondo interiore. Make up e hair styling degli scatti sono stati a cura della giovane e talentuosa Marina Caragallo, sensibile al concetto di identità e diversità.

L’estro artistico di Frida Kahlo è stato inoltre omaggiato con una preziosa opera dell’artista Claudia Mazzitelli, che con le sue “pittosculture” ricche di dettagli e contenuti simbolici, è capace di raccontare interi mondi.

Il vernissage de “Il coraggio di essere Frida” si è aperto con una coreografia delle allieve del centro studi Artedanza di Fortunato D’Angelo e Susy Contino, che hanno incantato gli oltre trecento ospiti con una coreografia sulle note di “Historia de un amor” di Carlos Almaran. Degustazione di vino a cura di Cantine Farro del Fusaro.

A Napoli la protesta degli operatori cimiteriali

33 operatori cimiteriali in mobilità che rischiano di perdere il lavoro.

E’ il destino degli operai SELAV, la società che gestisce da 30 l’illuminazione degli 8 cimiteri napoletani.

Stamane protesta all’esterno di Palazzo San Giacomo.

Per un difetto nell’ultima gara di appalto, il comune ha revocato l’appalto alla Selav facendo un estensione di appalto alla Citelum che però non si dichiara pronta ad assorbire nel suo organico gli operai uscenti.

Ai nostri microfoni la protesta dei sindacati.

Felice Zinno, presenta una silloge di 52 poesie ‘Tempus’ al Palazzo delle Arti di Napoli

NAPOLI – Felice Zinno, pittore e poeta, ha presentato una silloge di 52 poesie ‘Tempus’. Il tratto distintivo che balza agli occhi, anche a una prima letture delle poesie è la coerenza, la continuità con il suo essere pittore prima che poeta. La parola allarga il sentimento dell’immagine, riesce a scavare nel profondo restituendo una personalità che, pur attraverso lo scorrere del tempo, non ha mai smesso di sintetizzare la sua storia personale.

L’iniziativa si è svolta al Palazzo delle Arti di Napoli nell’ambito della mostra di arte contemporanea “Tra Segno e Materia – La Metamorfosi” a cura di Antonella Nigro e Rocco Zani, promossa dall’associazione culturale Connessioni Culture Contemporanee.
Un’immersione nell’arte multidisciplinare tra installazioni, sculture e dipinti, musica e poesia. Oltre la soglia della natura e del reale: è lì che va in scena La Metamorfosi.
Quattro gli artisti che espongono le loro opere: Giovanni Mangiacapra, Mariangela Calabrese, Giancarlo Ciccozzi e Diana D’Ambrosio.

La Giornata della memoria disertata dagli ebrei, de Magistris: “Chi è assente ha torto”

La presenza dell’assessore De Majo ma soprattutto l’asenza della comunità ebraica alla commemorazione per la giornata della memoria a largo pacifici non è passata inosservata.

Il braccio di ferro tra Palazzo San Giacomo e la sinagoga prosegue. Nessuno arretra di un passo e se il sindaco ne fa una questione politica, Lydia Schapirer parla di ferita aperta.

Intanto in città stamattina tante manifestazioni per ricordare con gli studenti le atrocità della Shoah. A Via verdi consiglio comunale dei giovani. L’assessore Palmieri ricorda l’importanza della memoria.

In Prefettura consegnate invece le medaglie d’onore alle famiglie dei cittadini della provincia di Napoli internati in Germania. Il viceprefetto vicario Rotondi e sindaci Zinno e Di Marzo hanno ricordato il sacrificio dei caduti.

“Tavi e Vita”, al via in Campania la settimana della salute orientata sulla cardiologia

Una tecnica operatoria che consente di far risparmiare denaro al servizio sanitario pubblico e di operare pazienti altrimenti insperabili. Ciò nonostante le regioni del Mezzogiorno non sono ancora pronte e non riescono a far decollare gli interventi. La tecnica si chiama Tavi, acronimo di impianto transcatetere di valvola aortica, e serve appunto a  contrastare la stenosi aortica. In Campania parte in questi giorni un progetto denominato “Tavi e Vita” e che porta nei capoluoghi della nostra regione la Settimana della Salute.
Il format campano dell’iniziativa presenta una novità importante, la “Settimana della Salute” coinvolge infatti, oltre ai cardiologi interventisti del GISE e i cardiochirurghi della SICCH, per la prima volta anche i Medici di Medicina Generale,  pronti per visite e consulti gratuiti.
“Una corretta educazione sanitaria e  la diffusione d’informazioni ai cittadini su validi stili di vita sono due  finalità che l’Ordine dei Medici di Napoli persegue da sempre – dice  Silvestro Scotti (Presidente Ordine dei Medici e Odontoiatri di Napoli e  provincia, MMG) -.Del resto, come medico di Medicina generale, sono  particolarmente sensibile a questo tema. È essenziale che i medici siano  messi in condizione di individuare in maniera precoce quei piccoli segnali  che sono dei veri e propri campanelli d’allarme». Nel caso della stenosi  aortica, la carta vincente è la collaborazione tra cardiologi  interventisti e cardiochirurghi con i cardiologi del territorio e i medici  di medicina generale».
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare le istituzioni, la comunità medico-scientifica e l’opinione pubblica sul tema della stenosi aortica e  su una tecnica operatoria (la TAVI, appunto) che consente di ottenere migliori risultati in termini di salute con un risparmio di risorse a carico del sistema sanitario. Obiettivo importante, (promosso da Medtronic) che non a caso è stato ideato e realizzato dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica in collaborazione con la Società Italiana di Chirurgia Cardiaca e la Società Italiana di Cardiologia.
«La stenosi aortica – dice Giuseppe Tarantini, Presidente GISE e responsabile del Progetto “TAVI è Vita” italiano – è una delle malattie più comuni delle valvole cardiache (che in Italia riguardano oltre 1 milione di persone e il 10 per cento della popolazione oltre i 65 anni, la
fascia più colpita). La tecnica operatoria TAVI è una procedura estremamente innovativa, ma ancora sottoutilizzata. A oggi, infatti, sono soltanto circa 110 i pazienti trattati ogni milione di abitanti rispetto ai circa 250 per milione di abitanti che meriterebbero il trattamento secondo le evidenze cliniche».
E sono molte le barriere, di prevalente natura organizzativa ed economica che ostacolano la diffusione della TAVI. Come al solito, con qualche aggravante per le regioni meridionali dove, spiega Giovanni Esposito (Professore Ordinario di Cardiologia e Direttore Cardiologia
Interventistica e Strutturale Università Federico II di Napoli, GISE). «la mancanza di standard organizzativi per la gestione e la cura dei pazienti con stenosi aortica severa si associa e aggrava la problematica finanziaria e favorisce il triste fenomeno della mobilità passiva ovvero delle migrazioni dei pazienti, oneroso per le amministrazioni regionali ma
anche per i cittadini. TAVI è Vita ha tra gli obiettivi principali quello di sensibilizzare i medici del territorio e soprattutto creare un network all’interno del quale i pazienti e i medici coinvolti nella loro cura possano muoversi con facilità e ottenere il miglior risultato terapeutico. In questo contesto e, secondo un modello di organizzazione unico in
Italia, in Campania è possibile che pazienti afferenti a centri in cui non si effettua la TAVI possano essere sottoposti alla procedura in centri di riferimento e continuare la degenza presso l’istituto di provenienza. Questo sistema si propone di ridurre la mobilità inter-ospedaliera dei pazienti, di semplificare l’attività dei medici e, in generale, alleggerire la spesa pubblica».
Parte importante del Progetto TAVI è Vita in Campania” sono i chirurgi.
«Quest’iniziativa – commenta Enrico Coscioni (Primario Divisione di cardiochirurgia Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, SICCH), si distingue per essere un momento di collaborazione tra Istituzioni, Medicina Territoriale e Ospedaliera con importanti obiettivi formativi e informativi. Un modello d’integrazione multidisciplinare per il trattamento della stenosi aortica al servizio della medicina territoriale e dei cittadini per la valorizzazione della cardiologia e della cardiochirurgia Campana, con lo scopo di offrire ai cittadini le migliori
cure per questa patologia ed eradicare la migrazione sanitaria».

 

 

Casa Sanremo, una Spa per gli ospiti durante la settimana del Festival

Firmata la prestigiosa partnership con Rai e Rai Pubblicità, annunciata la scorsa settimana, Casa Sanremo presenta un’altra novità per questa tredicesima edizione.
Per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo, in occasione della 70ma edizione, sarà realizzata una Temporary SPA, la Dream SPAce, un luogo dedicato al relax e al benessere.
Sin dalla prima edizione, il Consorzio Gruppo Eventi ha realizzato un’area deputata all’evasione e alla tranquillità in cui gli ospiti potessero dedicarsi un po’ di tempo lontano dal caos, in zone di grande valore esperienziale.
L’edizione 2020 vede amplificarsi l’idea: nasce la Dream SPAce. Uno spazio, situato al secondo livello del Palafiori, nel quale si potrà ritrovare l’armonia interiore, lontani dal caos e dal frastuono esterno, grazie innanzitutto al trattamento olistico che fonde 8 delle migliori tecniche di massaggio nel Dream Massage, il cui ideatore è proprio il responsabile dell’area, lo SPA Manager Stefano Serra, che guiderà 20 operatori selezionati tra centinaia di candidati, che rappresentano l’eccellenza italiana del settore. Ogni giorno, dalle 10 alle 24, gli ospiti potranno sottoporsi alle differenti tipologie di massaggio con una durata variabile tra i 15 e i 40 minuti.
All’interno della “zona umida”, Aquaspecial – azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di centri benessere – ha costruito un’area benessere con un bagno turco, una sauna ed una vasca idromassaggio. Nell’area relax, dove primeggia una poltrona scultura Aquaspecial design a firma dell’architetto Simone Micheli, sono posizionate alcune chaise longue.
Chiudono il percorso, come nelle migliori spa, le aree dedicate a trucco e parrucco con gli acconciatori Wella e le make up artist Smashbox.
Non mancheranno le consulenze specialistiche a cura della dottoressa Adele Sparavigna, Specialista in Dermatologia e Venereologia che indicherà le soluzioni più corrette alla risoluzione di patologie dermatologiche, che si acuiscono proprio nei momenti di stress o più semplicemente per suggerire come esaltare la propria ”bellezza”.
Nello spazio allestito a cura di Etik saranno protagoniste l’estetica e la tecnologia, grazie a macchinari innovativi e prodotti cosmetici all’avanguardia, a cui gli ospiti potranno sottoporsi gratuitamente. Durante l’evento, Etik, particolarmente sensibile ai progetti di responsabilità sociale, realizzerà anche una mostra fotografica nel percorso che conduce al teatro Ivan Graziani, aperta al pubblico, che avrà l’obiettivo di indurre le persone ad una riflessione sull’estetica oncologica.
Dopo ogni trattamento, sarà la linea Decottopia di Tisanoreica a contribuire ulteriormente al benessere del corpo. Ma la vera protagonista sarà la voce e Gianluca Mech propone un’offerta di prodotti ideale per artisti, speaker, giornalisti e per tutti colori che in quei giorni impiegano in modo eccessivo le loro corde vocali. Martedì 4 febbraio, alle 15, nel Teatro Ivan Graziani, sarà protagonista con Roberta Capua del workshop “I segreti delle piante per una voce sempre giovane”, con la partecipazione del dottore Marco De Vincentiis, Specialista in Otorinolaringoiatra e Audiologia.
Aquaspecial, main partner dell’area, mercoledì 5 febbraio 2020, alle 16, terrà un work-shop dal titolo “Wellness Re-Evolution. Soluzioni di nuova generazione per gli spazi wellness” nel Teatro Ivan Graziani. Aquaspecial presenterà, in anteprima assoluta, Relax Code elementi speciali bagno turco, sauna e docce, free standing e Hubiquo, il modulo Outdoor SPA adatto ad ogni condizione climatica, che il pubblico potrà visitare sulla terrazza del Palafiori.
Samudra Wellness, infine, con la sua linea completa di prodotti cosmetici naturali si prenderà cura in maniera armonica di corpo e mente. Anche quest’anno potremo riconoscere l’eleganza nelle divise del personale, disegnata e realizzate da ENDI.