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A Napoli un murales per «Fortunato dei taralli»

Un murale dedicato a Fortunato, storico venditore di taralli e panini con la ricotta, che girava tra la Pignasecca, il Centro storico e i Quartieri Spagnoli, a cui Pino Daniele dedicò anche una canzone e immortalato nelle foto di Luciano De Crescenzo.

I suoi figli, i nipoti e i discendenti, hanno voluto essere presenti all’iniziativa di Miniera con Casa Cometa di Terry Di Renzo.

Con loro, Salvatore Iodice che ha realizzato il murale e anche tanta gente dei Quartieri Spagnoli.

Riconoscimento della Regione Campania a Syed Hasnain

Mi ha molto colpito la storia di Syed Hasnain alla ricerca di quel pizzaiolo sannita che gli ha cambiato la vita. Oggi quell’uomo dal cuore grande, ha un volto e un nome. Quello di Carmine Calabrese, un amico e concittadino di Torrecuso, che lo ha salvato e gli ha dato un futuro. Tutto questo grazie alla sensibilità di una grande professionista come Serena Dandini che su Rai3 con il suo programma “Stati Generali”, insieme a Federica Sciarelli e alla redazione di “Chi l’ha visto” ha fatto sì che Syed potesse ritrovare chi gli aveva dato un’opportunità». Così il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo.

«Carmine, il mio amico pizzaiolo di Torrecuso – aggiunge Mortaruolo – è uno dei tanti volti belli dell’accoglienza, una caratteristica comune a tutti in questa terra meravigliosa che è il mio Sannio.

E oggi che si sono finalmente ritrovati ho proposto a Syed, alla Dandini e alle redazioni di “Stati Generali” e di “Chi l’ha visto” di ritrovarci insieme, nel Sannio, per festeggiare insieme questa bella storia di amicizia e di solidarietà. Dopo averlo sentito telefonicamente, domani mattina alle ore 11, riceverò ufficialmente Syed e Francesca Carli, giornalista di “Chi l’ha visto” a Napoli, nella sede del Consiglio regionale, per la consegna di un riconoscimento ufficiale della Regione Campania.

Sarà presente anche l’Assessore alle Pari Opportunità Chiara Marciani, in rappresentanza del presidente De Luca».

La parrocchia Santa Maria Maddalena compie 15 anni: il cardinale Sepe benedice nuovo mosaico

Un nuovo mosaico in occasione dei 15 anni dall’apertura della parrocchia Santa Maria Maddalena, nel quartiere di Scampia.

A benedirlo, al termine di una solenne celebrazione eucaristica, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli, l’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

Accanto a lui, don Antonio Cecere, il parroco che negli anni ha portato avanti una vera e propria battaglia per la costruzione della nuova chiesa.

Il mosaico nasce dopo una lunga riflessione sulla rappresentazione della SS. Trinità.
Il Padre è rappresentato con un fascio di luce e la voce: “Questo é il mio figlio, ascoltatelo”.

Studio sequenziale del DNA, la Clinica Ruesch di Napoli all’avanguardia

Una semplice analisi di un tampone salivare consente l’accesso al patrimonio genetico. Lo sviluppo della conoscenza assicura una serie di vantaggi in termini di prevenzione, di salute e di risparmio di risorse. Partendo da questo principio, la sanità partenopea è all’avanguardia. In uno dei centri maggiormente accreditati della nostra Regione, la Clinica Ruesch, si punta allo studio sequenziale del DNA, che applicato al singolo paziente, alla sua storia clinica, alla sua alimentazione e al suo stile di vita, offre un quadro realmente completo. L’obiettivo è trasferire i panel di predisposizione genetica agli algoritimi diagnostici clinico-strumentali per un’analisi esaustiva e il più possibile personalizzata dello stato di salute del soggetto. Alla Ruesch avviene il prelievo del campione per la genomica, poi analizzato in laboratori specializzati, i quali poi forniscono entro appena 21 giorni i risultati. Partner della Clinica napoletana nello sviluppo del progetto è il professor Gerardo Casucci, Direttore della UOC della Clinica San Francesco di Telese Terme, Neurologo e Professore a Contratto dell’Università del Molise: “Uno dei problemi della medicina Clinica contemporanea – afferma Casucci – è che le incalzanti evoluzioni tecnologiche hanno determinato la perdita pressoché completa del rapporto medico-paziente, a fronte di un incremento sempre maggiore di dati sanitari personali raccolti (i cosidetti big data). Si sa sempre di più della malattia, ma sempre di meno del paziente. La Clinica Ruesch è stata la prima a Napoli a proporre un accurato studio genetico dei soggetti, che valutasse dalle semplici intolleranze alle patologie vere e proprie, quali diabete, obesità e malattie cardio-vascolari. Questo consentirebbe di guardare non più al paziente in modo generico, ma sapendo cosa prevenire o curare. Il test del DNA è semplice e non invasivo, si fa con un tampone della mucosa orale e il prelievo viene inviato in un laboratorio specializzato. Dopo aver ricevuto i risultati, si viene affidati a un medico clinico, che è il vero cuore pulsante del percorso Ruesch, il quale recepisce le predisposizioni rilevate (che non sono malattie) e le “adatta” alla storia personale del soggetto, proponendo eventuali approfondimenti diagnostici. Il test del DNA ha una sua applicazione anche in età pediatrica, in quanto alcune patologie, proprie dell’età adulta, oggi tendono a comparire molto più precocemente. Tra queste le principali sono le malattie metaboliche. Questa precocizzazione ci sposta verso un’analisi (anche genetica) più attenta del bambino, per iniziare a correggere quanto prima comportamenti errati e potenzialmente forieri di malattie. Nonostante i grandi vantaggi offerti, il test di sequenziamento del DNA non viene usato quasi per nulla a Napoli e provincia, anche per una serie di problematiche inerenti alla riservatezza dei dati e al loro utilizzo. L’obiettivo della Clinica Ruesch, quindi, è quello di fornire un Servizio che possa essere un primo step per la prevenzione, la predizione e la personalizzazione di svariate patologie, coniugando percorsi laboratoristico-strumentali, genetica e ragionamento clinico. A questo scopo la Clinica Ruesch ha predisposto un’equipe altamente professionale di medici, nutrizionisti e preparatori atletici, che possono rappresentare un nuovo modo di conoscere e migliorare la propria salute”.
Personalizzazione – Predizione – Precisione. Sono queste le 3 P della genomica, coniate nel lavoro da poco avviato e che si estende anche alla pediatria. Unite le esigenze legate alla storia Clinica del paziente con le opportunità offerte dallo studio del DNA. Attraverso due panel, uno generico e uno oncologico. Come conferma il Presidente della Clinica, il dottor Antonio Merlino: “Questa iniziativa nasce da collaborazioni e confronti avuti in ambito universitario – afferma Merlino -, ed è quindi qualcosa che sta traslando dall’ambito accademico alla Clinica: il contatto privilegiato che noi abbiamo con diversi istituti universitari italiani e esteri ha fatto sì che potessimo avviare e implementare questa organizzazione. Un ‘organizzazione che sostanzialmente fonda le sue basi in qualche modo sulla necessità di tornare alla Clinica e quindi, avere, mantenere e rilanciare una visione integrata rispetto al paziente, questo in contro una tendenza della iper – specializzazione delle branche che a volte fa perdere una visione integrata del paziente, un paziente che può avere fragilità generali e deve essere gestito in maniera integrata. Questo è permesso grazie al fatto che le nuove tecnologie, in primis il sequenziamento del DNA stanno aprendo una nuova era della medicina. Ruesch non perde questo treno, anzi, ci sale su a pieno titolo: abbiamo, infatti, avviato una serie di servizi, di pacchetti, di iniziative proprio volte a sviluppare percorsi di diagnosi e di cura orientati alla medicina di precisione, alla medicina personalizzata, alla medicina cosiddetta predittiva, in anticipo rispetto al sistema Italia. In realtà in alcuni paesi del nord Europa, scandinavi in particolare, hanno i sistemi sanitari nazionali che investono in prevenzione tanto quanto in cure. In questi paesi la speranza di vita media in salute è più breve di soli sette anni rispetto alla speranza di vita media in assoluto, nel nostro paese questa forbice, tra speranza di vita media in salute e speranza di vita assoluta è di circa venti anni. Questo è un indicatore oggettivo. I sistemi nazionali che investono in prevenzione hanno un beneficio diretto economico imparagonabile a qualsiasi altro tipo di costo da sostenere. Pertanto un’impostazione che arriva all’individuo, oltre che al sistema, basata sulla cultura del benessere, sulla cultura della prevenzione, su concetti quali nutrizione, movimento, pensiero positivo, prevenzione, nello specifico prevenzione basata sul sequenziamento del DNA, quindi su una conoscenza approfondita, di se stessi, della persona, sono sicuramente un qualcosa di molto più economico rispetto ad uno stile di vita non appropriato. È una nuova cultura che si sta diffondendo, presto o tardi, tutti i sistemi regionali avranno dei moduli oltre che di prevenzione primaria già ampiamente in essere, anche di medicina personalizzata e di precisione. Oggi noi cominciamo questo discorso, è un servizio attivo, un servizio accessibile, economico, ci sono vari livelli di accesso e approfondimento delle indagini, è una cultura che si sta diffondendo e come tutte le cose pionieristiche va consolidata, e diffusa prima di tutto a livello culturale”.

Parcheggiatori abusivi e magliette false, il blitz durante la partita Napoli-Juventus

Ieri pomeriggio, i servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti dal Questore.

in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Juventus hanno incluso uno specifico dispositivo, attuato da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, volto a contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi nel perimetro dello stadio San Paolo e nelle strade adiacenti.

Sono state sanzionate 33 persone ai sensi dell’art. 7 comma 15bis Codice della Strada poiché sorprese ad esercitare l’attività abusiva di parcheggiatore; nei confronti di 3 di esse è stato emesso un ordine di allontanamento mentre altre 4 persone sono state denunciate poiché già più volte sanzionate. Sono stati sequestrati 210 euro, provento dell’illecita attività.

Inoltre, 3 persone sono state denunciate per contraffazione poiché sorprese a vendere magliette e sciarpe recanti marchi contraffatti.

Corruzione e rivelazione segreti d’ufficio: arrestati cinque carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari a carico di 5 Carabinieri e di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno a carico di altri 3 militari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, omissione di atti d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio, nell’ambito di un’indagine condotta dal Nucleo Investigativo del Gruppo CC di Castello di Cisterna e coordinata dalla D.D.A. partenopea.

I particolari dell’indagine di cui alla misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli saranno forniti nel corso di un incontro informale con il Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Melillo, che si terrà oggi 27 gennaio 2020 alle ore 12,00 presso la sala Filippo Beatrice sita all’ottavo piano della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Scontro tra treni metro, de Magistris: “La città è tagliata in due”

“La città sta pagando un prezzo troppo alto a causa degli effetti dell’incidente sulla linea 1 della metropolitana.

Da venerdì 17 gennaio la magistratura ha posto sotto sequestro il tratto della linea ferrata che collega Piscinola ai Colli Aminei con la evidente conseguenza dell’interruzione del servizio ordinario.

L’intera area nord di Napoli e la zona ospedaliera sono in una situazione assai grave. Autobus sostitutivi e servizi rafforzativi della polizia municipale, adottati e pur necessari ed utili, non sono affatto risolutivi.

La città è tagliata in due e si pone anche una questione di sicurezza pubblica tenuto conto che l’accesso all’area ospedaliera è fortemente compromesso, con le intuibili ricadute, in particolare, sui servizi di pronto soccorso.

Auspichiamo che la magistratura, nella sua autonomia e professionalità che difendiamo, possa davvero al più presto dissequestrare il tratto di linea interessata per consentire ad ANM di ripristinare immediatamente il funzionamento della metropolitana sull’intera tratta. Questo disagio ha seriamente intaccato i diritti fondamentali della nostra comunità.

Nel frattempo procediamo per tutti gli obiettivi che ci siamo programmati. In foto, il tram che a giorni riprenderà a collegare piazza Municipio con Poggioreale.”

Il Napoli di Gattuso regala la gioia più grande: Juve sconfitta e notte di festa

La gioia più grande, la vittoria più attesa contro la rivale più odiata. Nel peggiore momento del Napoli targato De Laurentiis, il Napoli trafigge la Juventus al “San Paolo” e regala ai tifosi una notte di festa. Risultato che entusiasma, frastorna chi ama i colori azzurri e che evidenzia, almeno questo è l’augurio, il superamento della crisi. I gol di Zielinski e Insigne, piegano i bianconeri capaci di un sussulto finale col solito Cristiano Ronaldo, complice l’ennesima incertezza difensiva.
Contano i 3 punti, in una classifica anemica, ma quel che puiù conta è l’atteggiamento in campo della squadra. Gattuso pare sia riuscito a rianimare un gruppo da mesi stabilmente sotto la tenda a ossigeno. L’innesto nel cuore del centrocampo di Diego Demme il vero capolavoro del mercato, capace con questo colpo e con l’arrivo anche di Lobotka di inserire nel motore azzurro l’additivo mancante.
In una sola notte al “San Paolo” sembrano svanite ansie e frustrazioni. Contro l’odiata Juventus, contro l’ex subcomandante Sarri, contro un sistema di potere che continua a perpetrase se stesso, la truppa in maglia azzurra si è riscoperta squadra. L’elemento più importante, il dato più significativo, ciò che fa sperare nella risalita della china.
A questo punto sarebbe davvero importante capire in quella notte drammatica post Napoli-Fiorentina, nel ritiro di Castel volrturno, cosa sia avvenuto. Quali corde abbia toccato Gattuso. Cosa sia scattato nella mente di giocatori che fino allo scorso anno sembravano campioni e nelle mani di Ancelotti sono diventati brocchi. L’allenatore fieramente meridionale aveva chiesto di non specchiarsi più, di non sentirsi più belli, biondi e con gli occhi azzurri. Ma di diventare, brutti, magari anche cattivi. Pare che l’idea alla squadra sia piaciuta… a Pianic & C un po’ meno.

 

Napoli Calcio femminile, vittoria contro il Cesena e primo posto

Napoli Calcio femminile, vittoria contro il Cesena e primo posto. Oggi tra le mura casalinghe di Casamarciano il Napoli ha inaugurato il girone di ritorno con un’importante vittoria. La compagine partenopea ha sconfitto 2 a 1 il Cesena, riconquistando il primato della classifica del campionato di serie B. Utile, infatti, è stata la vittoria di 1 a 0 della Lazio sul San Marino. Il tecnico Marino lo aveva detto, d’altronde, che le sue ragazze non potevano più permettersi di sbagliare. Ebbene nella sfida odierna, seppur con qualche difficoltà, la formazione campana non ha sbagliato, regalando ai suoi tifosi l’ennesima vittoria.

LA PARTITA

Napoli – Cesena è iniziata un pò in salita per le azzurre. La squadra ospite, infatti, è passata in vantaggio dopo poco più di un quarto d’ora dal fischio d’inizio. A rompere gli equilibri è stata Maddalena Porcarelli con un rigore, concesso per mani di Pavana in area azzurra. Al 42′ è stata Anita Coda a riportare in pareggio il match. Bello il diagonale di destro su sponda di Chatzinkolau. 15 minuti di intervallo e poi ripresa. Il secondo tempo è stato tutto di marca partenopea. Al 54′ è uscita Cavicchia sostituita da Vlada Kubassova e poi, al 65′, è arrivato il gol della vittoria di Gelmetti. L’attaccante veronese, di testa, ha ribadito in rete la punizione di Nencioni respinta dal portiere romagnolo. L’autrice del 2 a 1 ha poi lasciato il campo, lasciando il posto a Chiara Groff. Fino al 90′ monologo della squadra di Marino con tante, troppe, occasioni sprecate in contropiede e, quindi, anche molta sofferenza finale per le ragazze del Napoli che hanno blindato il risultato grazie ad un coperto 5-3-2.

Una vittoria sofferta per le padrone di casa, ma meritata. Era fondamentale conquistare i tre punti, ora come non mai. Si sta entrando sempre più nella fase calda della stagione. Adesso le prime tre sono concentrate in due punti ed il Napoli è atteso dai due scontri diretti in trasferta. La tredicesima giornata vedrà la squadra azzurra a San Marino. La partita potrebbe decidere il destino delle due squadre ma le ragazze di mister Marino ci arriveranno cariche, soprattutto dopo la rimonta odierna contro le bianconere.

L’arrivo della Juventus a Napoli, Sarri accolto da fischi e insulti

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L’arrivo del pullman della Juventus alla vigilia del match di campionato con il Napoli, è sempre accompagnato da cori e fischi dei tifosi in attesa all’esterno dell’hotel Parker’s, al Corso Vittorio Emanuele. Insulti che si mescolano con i pochi applausi dei napoletani tifosi della Juventus, che pure non fanno mancare la loro presenza. Stavolta, però, la curiosità era tutta catalizzata sull’accoglienza a Maurizio Sarri. L’allenatore che ha creato la meraviglia del Napoli dei record, ora accomodato sulla panchina dell’odiata rivale. Napoletano di nascita, toscano di adozione, Sari si è sempre definito tifoso del Napoli. Nella sua esperienza partenopea, spesso ha identificato nei bianconeri il male del calcio. Salvo poi, dopo una parabola in Inghilterra, sedersi sull’odiata panchina bianconera. L’accoglienza è stata tiepida, sicuramente costellata da fischi e insulti. E qualche timido applauso. Colpisce l’abbraccio a un giovane della sicurezza, probabilmente uno di quelli con i quali nella sua permanenza a Napoli aveva stretto amicizia. Per Sarri non sarà facile. Per la prima volta entrerà nel “suo” stadio da avversario, da odiato avversario. Cosa lo attenderà. La curiosità sarà appagata stasera alle 20,45.