Due giovani di 29 e 26 anni sono stati accoltellati la scorsa notte a Napoli, nei pressi di piazza Bellini.
I due, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, poco prima avrebbero avuto un diverbio con alcuni sconosciuti all’interno di un locale della zona.
Lasciato il locale però sono stati raggiunti da alcune persone che li hanno accoltellati. Soccorsi sono stati portati all’ospedale “Vecchio Pellegrini”.
Entrambi non sono in pericolo di vita anche se le condizioni del 26enne sono più gravi.
Il tema è di quelli scottanti, quegli argomenti che in Italia si ha sempre difficoltà ad affrontare: le massomafie, ovvero organizzazioni segrete illegali formate da personaggi di spicco della malavita, politici, rappresentanti delle istituzioni e spesso magistrati.
A girare il dito nella “piaga” ci hanno pensato questa mattina, a Napoli, Luigi de Magistris e il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, durante un incontro con gli studenti di alcune scuole del territorio al teatro Mercadante.
Il legame tra mafia e massoneria, quella che il giudice Falcone chiamava la zona grigia: dalla strage di Capaci al processo di Palermo sulla trattativa stato mafia, passando per le inchieste Why not e Poseidone a Catanzaro la storia d’Italia è segnata.
Da ex magistrato Luigi de Magistris non ha difficoltà a puntare il dito contro alcuni suoi ex colleghi
Martedì prossimo ci saranno anche gli avvocati penalisti di Napoli a Roma davanti alla Camera dei deputati per protestare, in parallelo con uno sciopero dalle udienze, contro la riforma della prescrizione, entrata in vigore il 1 gennaio.
Nel frattempo, il consiglio dell’ordine ha organizzato un incontro confronto con i parlamentari Catello Vitiello e Gennaro Migliore di Italia Viva e Paolo Russo di Forza Italia per manifestare il dissenso nei confronti di una riforma, giudicata iniqua soprattutto sul fronte della riduzione dei tempi della giustizia.
Ad aprire il confronto i presidenti dell’ordine degli avvocati e della camera penale di Napoli, Antonio tafuri ed Ermanno Carnevale
É stata vandalizzata a Napoli l’installazione ‘Wolves coming’ dell’ artista cinese Liu Rouwang che con i suoi lupi di ferro aveva catalizzato l’attenzione di numerosi turisti delle feste di fine anno in Piazza del Municipio.
Agendo probabilmente di notte, sconosciuti hanno spostato o ruotato le pesanti sculture di metallo modificando e danneggiando il senso dell’opera.
Alcuni lupi – l’intera installazione è composta da un centinaio di pezzi, ognuno del peso di circa trecento chili e che puntavano tutti al centro della scena ‘assediando’ un cacciatore – sono stati girati dal lato opposto, messi in fila o avvicinati tra loro.
Il muso di uno dei lupi è stato imbrattato con vernice rossa.
Dopo gli episodi molto gravi contro la polizia avvenuti nel Quartiere di Sant’Antonio a Napoli questa mattina è stata organizzata la prima iniziativa di volantinaggio nel quartiere in previsione della manifestazione la settimana prossima.
Nonostante le pressioni della camorra per non far aderire residenti e commercianti del posto, così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che ha diffuso il video nel quale venivano assaliti dei poliziotti da una baby gang.
Presenti associazioni, delegati delle forze di polizia e cittadini.
E’ il terzo giro d’affari al mondo, dopo il traffico di armi e droga. Un mercato che vale complessivamente 100 miliardi di euro all’anno, due miliardi solo in Italia, con un business in costante crescita. Si tratta del commercio di animali esotici, specie rare o in via d’estinzione che vengono sradicate dal loro habitat naturale e acquistate per essere utilizzate con varie finalità. Proprio gli esotici saranno i protagonisti della VI edizione dell’Animal Day Napoli, la giornata dedicata ai diritti degli animali in programma al museo Pan, con ingresso libero dalle 9 alle 19,30 (ultimo ingresso ore 18,30).
L’iniziativa volta a promuovere il benessere e la tutela dei diritti dei migliori amici dell’uomo è organizzata dall’associazione Animal Day Napoli, in collaborazione con il Comune di Napoli, il Palazzo delle Arti di Napoli, iCarabinieri Forestali della Campania e la Polizia municipale di Napoli, con il contributo delle associazioni animaliste del territorio che hanno aderito. Grazie alla disponibilità del Pan, per tutta la durata dell’evento sarà consentito l’accesso ai cani di piccola taglia con guinzaglio e museruola pronta all’uso.
La lista stilata dal ministero dell’Ambiente, sulla base dei ritrovamenti delle forze dell’ordine, viene continuamente aggiornata e comprende le diffusissime tartarughe, ma anche tigri, puma e pantere, rinvenute spesso nei giardini di boss della malavita, o addirittura bufali, anaconde, cobra, canguri, rinoceronti e oranghi. L’Italia è il primoimportatore di pelli di rettile, utilizzate dai grandi marchi della moda, ma anche nell’acquisto delle lane sudamericane, con il 96% della produzione totale. Alcuni esemplari di esotici, inoltre, finiscono negli zoo o vengono venduti ai circhi, che li utilizzano negli spettacoli. Grazie a internet il mercato somiglia sempre di più a una giungla, perché le vendite online rendono più difficili i controlli e agevolano le truffe.
Partendo dallo slogan ‘liberi di essere liberi’, nella tavola rotonda del pomeriggio in Sala De Stefano si farà il punto della situazione su questi aspetti con le forze dell’ordine (Carabinieri Forestali e raggruppamento Cites, che contrasta il traffico di specie protette) e con rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle organizzazioni impegnate in questo ambito. In platea ci saranno gli studenti napoletani e campani, alcuni dei quali saranno premiati per gli elaborati realizzati sul tema. Le immagini sul rapporto tra gli esotici e l’uomo, proposte dal laboratorio di Graphic creations del dipartimento di Architettura e Disegno industriale dell’Università della Campania ‘Vanvitelli’, comporranno la videoinstallazione che sarà proiettata nell’atrio del Pan, dove le associazioni animaliste esporranno le proprie attività e rilanceranno la campagna di sensibilizzazione per le adozioni consapevoli. Per il 2020 il premio ‘Imma Della Valle’ avrà cinque vincitori, due dei quali di 5 anni, che hanno salvato dei gattini e li hanno adottati, oltre al medico veterinario Angela Valenti per la dedizione e il generoso aiuto ai volontari. Al comandante della Polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito, e al comandante del Nucleo Carabinieri Cites di Napoli, Marco Trapuzzano, sarà consegnata invece la medaglia ‘Animal Day Napoli’.
Nel corso della mattinata affrontato un tema altrettanto importante e delicato come quello deipitbull, con gli interventi dell’istruttore cinofilo Rosaria Varnese (fondatrice del centro ‘La voce del cane’), della formatrice cinofila Anne Bigi Schuster e del medico veterinario Biagio Giorgio, specialista in comportamento. Fabio Marcone, dell’organizzazione di volontariato Made in Bunny, affronterà invece il fenomeno dell’abbandono deiconigli nei parchi.
Marina Bruno presenta alla Feltrinelli di Napoli “Parthenoplay”, il suo ultimo lavoro discografico, il quarto della cantante napoletna, prodotto da MB Concerti e distribuito da Phonotype Record, e anche titolo del prossimo tour che l’artista programma per la imminente primavera e di cui anticipa nei prossimi giorni alcune date promozionali, come l’anteprima di sabato 1 febbraio alla Domus Ars di Napoli e la prima assoluta di sabato 15 febbraio al Real Sito di Carditello.
Il disco è un tributo a Napoli, ai suoi compositori, parolieri, poeti e arrangiatori. Un percorso in 14 brani proposti nei singolari arrangiamenti del pianista Giuseppe Di Capua.
Preziose tracce musicali che restituiscono capolavori senza tempo di Viviani, Bovio, Nicolardi, fino a Renato Carosone e Pino Daniele, rivelando, per alcuni di essi, passioni inaspettate che prendono corpo nella voce testimoniante di Erri De Luca, di Lorenzo Marone e di Mariano Rigillo.
Con la cantante, alla libreria di Via Santa Caterina, sono intervenuti Daniele Sepe e Lorenzo Marone.
Parola d’ordine: sostenibilità. E’ questa la filosofia che Lanificio25, spazio e laboratorio culturale di Napoli gestito dalla Carlo Rendano Association con sede nella quattrocentesca Insula Monumentale di Santa Caterina a Formiello in Piazza Enrico de Nicola, ha deciso di sposare per un 2020 eco-friendly, all’insegna della salvaguardia del Pianeta.
Il sito di età borbonica, a pochi passi da Porta Capuana – trasformato nel corso del XVIII secolo in fabbrica di lana (Lanificio Sava) e oggi considerato reperto di archeologia industriale – riapre con una veste nuova grazie al restyling progettato dall’architetto Roberta Filippi, designer e project manager presso LAND Milano e realizzato da Paolo Michieli di “Tillandsia Floricoltura” di Padova e Massimo Parisio di Incontri nel Verde di Napoli: il progetto prevede infatti l’installazione di pareti verdi verticali, realizzate con scaffalature artigianali, pensate per accogliere al loro interno piante di Tillandsia, la varietà originaria americana della famiglia delle Bromeliacee tipica delle foreste tropicali; piante dal grande valore decorativo e con proprietà benefiche, in quanto assorbendo attraverso il loro apparato fogliare parte dei COV (composti organici volatili) migliorano la qualità dell’aria e dell’ambiente in cui andranno posizionate. Non necessitano di substrato (terriccio) per vivere e svilupparsi in quanto capaci di assorbire il nutrimento e l’acqua di cui necessitano attraverso le foglie. Non una semplice installazione dunque, ma un’opera d’arte di “natura viva” che ben si sposa con gli interni in legno, il tufo a vista e le antiche pavimentazioni realizzate con basoli di origine vulcanica che caratterizzano il Lanificio25.
A sostenere questo cambio di rotta anche il lancio del progetto “BE GREEN”: in programma tre appuntamenti (il 24 Gennaio “Be Green”, il 14 Febbraio “Biophilic Design” e il 27 Marzo “Antropocene”) che vedranno protagonisti professori, architetti ed artisti impegnati in un dialogo-confronto su uno dei problemi più sentiti del nostro tempo: la tutela del pianeta Terra.
Ieri la presentazione del progetto Be Green – Piccoli gesti per grandi risultati: l’incontro ha visto la partecipazione dell’Associazione Legambiente da sempre specializzata nel fornire informazioni sullo stato di salute dell’ambiente e formare giovani cittadini nella conquista di un futuro più pulito e giusto.
Sono stati gli studenti dell’Istituto Statale Bovio – Colletta di Napoli, con le famiglie, i protagonisti di questo primo appuntamento: a loro è stato conferito il decalogo di consigli “Adottiamo uno stile di vita più sostenibile” per imparare con poche e semplici regole (ridurre il consumo di carne, preservare gli oceani, evitare lo spreco di energia e l’uso della plastica) a prevenire e contrastare i cambiamenti climatici.
A conferire il diploma di “Ambasciatore BE GREEN” a ciascun ragazzo una giuria d’eccezione composta da Maria Teresa Imparato Presidente Legambiente Campania; Edoardo Zanchini Architetto e Vicepresidente Nazionale Legambiente; Franco Rendano Chirurgo e Presidente Carlo Rendano Association; Annarita Quagliarella e Nilla Romano docenti dell’Istituto Bovio-Colletta.
La giornata è proseguita con un convegno aperto al pubblico durante il quale i cittadini verranno stimolati a riflettere sull’importanza di adottare uno stile di vita “green” in città e nella quotidianità di ogni giorno: si parlerà di educazione civica e ambientale oltre che di politiche e strategie per la mobilità sostenibile.
Ad argomentare i temi trattati Edoardo Zanchini Architetto e Vicepresidente Nazionale Legambiente; Carmine Maturo Portavoce Nazionale “Green Italia”; Enzo Russo Mobility Manager Ufficio di Presidenza “Green Italia” e Cristina Di Stasio Quartiere Intelligente.
L’appuntamento è stato anche occasione per presentare la mostra fotografica #Mirifiuto realizzata dai ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale E. MEDI di San Giorgio a Cremano che punta a sensibilizzare il pubblico sulla quantità di plastica prodotta, e mai smaltita, nel mondo.
Altri due appuntamenti sono previsti il 14 Febbraio quando si affronterà il tema del “Biophilic Design” ossia dell’esigenza di riportare il verde in città e il 27 Marzo quando in compagnia di esperti si parlerà di “Antropocene” per capire come l’essere umano abbia influenzato con le sue azioni gli equilibri territoriali e climatici dell’ecosistema.
ANDRIA – “L’attuazione dell’autonomia differenziata è, come ha detto anche il presidente Mattarella, un impegno collettivo. Gli ultimi due anni sono stati condizionati da una pesante propaganda politica e da un incomprensibile conflitto tra Nord e Sud: è mancata una visione di insieme e per questo il Governo ha ipotizzato la costruzione di un disegno di legge quadro”. Lo ha detto il Ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie Francesco Boccia al forum “Autonomia e lavoro, opportunità di sviluppo economico per le aree periferiche del paese” che si è tenuto ad Andria, promosso dalla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.
“Bisogna evitare che il centralismo dello Stato – oggi spesso criticato – si trasformi nel limite del centralismo regionale. Gli impatti sul mondo del lavoro saranno molto importanti e per questo – ha concluso il ministro – nei prossimi mesi ci sarà un processo di confronto molto approfondito”.
Secondo Fedele Santomauro, consigliere di amministrazione Cnpr, “è necessaria una vera riforma dell’autonomia che abbia come obiettivo la crescita e l’equità tra territori e non l’aumento del gap tra diverse zone del Paese. Questa riforma rappresenterebbe, di conseguenza, un’occasione preziosa di rilancio dello sviluppo sociale ed economica e punterebbe a valorizzare il Sud”.
Al forum è intervenuto Giuliano Poletti, già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: “è corretto valutare le diversità regionali ma bisogna tenere molto saldi i concetti dell’unità di questo Paese. In questo contesto le professioni rivestono un ruolo importante perché assistono le imprese e i cittadini e sono un punto di connessione: le categorie devono essere inserite in questo processo facendo capire gli elementi di positività e negatività”.
“Occorre cercare di migliorare e di mantenere sul territorio quella capacità di crescita economica che altrimenti si disperderebbe in Italia e in Europa”, è il monito di Giuseppe Scolaro, vicepresidente della Cnpr. “Questo comporta una perdita di capitale umano e personale che prima viene formato al Sud e poi si trasferisce verso altre aree geografiche”.
“I professionisti devono innovarsi, e con essi innovano anche le imprese”, sottolinea il consigliere d’amministrazione Cnpr Donato Montibello. “Bisogna investire sul capitale umano: possiamo vincere la sfida imprenditoriale che abbiamo avanti per il futuro dell’economia italiana e del sud”.
“E’ necessario rilanciare le attività utilizzando il modello dell’impresa cooperativa, in particolare realizzando servizi collettivi di cui il Sud ha bisogno”, afferma Giovanni Schiavone, presidente nazionale Associazione Generale Cooperative Italiane. “Stiamo investendo per fare sì che si riescano a dare i giusti input per creare un nuovo volano per l’economia del territorio”.
“L’obiettivo è alzare la qualità della vita garantendo la dignità dei lavoratori e la contrattualistica. Non è vero che al Sud non va nulla bene – ricorda Carmelo Rollo, vicepresidente nazionale Lega delle Cooperative – qui abbiamo competenze, persone disposte a misurarsi e la possibilità di costruire un paese nuovo”.
“Attendiamo rassicurazioni – evidenzia Piero Rossi, presidente regionale Confcooperative Puglia – E’ necessaria una spinta perequativa per le aree periferiche, per rilanciare le attività di impresa”.
Per Antonio Albrizio, vicepresidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Trani, “tutti dicono che il ruolo dei commercialisti e degli esperti contabili sia cardine ma poi non ci convocano ai tavoli tecnici: eppure siamo i professionisti a contatto con la realtà sociale, con le imprese, con i dipendenti. Potrebbe essere utile avere un confronto costruttivo con le istituzioni parlamentari, sono loro che legiferano ma noi possiamo contribuire concretamente perché conosciamo le difficoltà del tessuto sociale”.
In conclusione, Savino Santovito, docente di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Aldo Moro di Bari, ha sottolineato quanto sia importante “educare i giovani all’imprenditorialità: solo il 7% degli universitari avvia un’impresa, è un dato basso. Ma ci sono numeri confortanti, ad esempio escono più imprenditori dalle realtà meridionali che da quelle settentrionali”.
Inizia il girone di ritorno del campionato di Serie B femminile. Domenica a Casamarciano il Napoli affronterà il Cesena. La compagine bianconera allenata da Roberto Rossi tenterà di fare il colpo grosso. Dopo la brutta sconfitta subita allo stadio Acquaviva, fare punti in casa partenopea sarebbe vitale in chiave salvezza. Per le azzurre, invece, sarà l’occasione giusta per provare a guadagnare punti sulla Lazio e il San Marino, attese dallo scontro diretto. Il tecnico Marino ha tenuto alta la concentrazione delle sue ragazze per tutta la settimana in vista della sfida contro la formazione romagnola.
LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE
“La partita di domenica con il Cesena, oltre ad essere la prima partita del girone di ritorno, per noi è una partita molto importante. Non perché si tratta di uno scontro diretto ma perché ora non possiamo più permetterci di sbagliare. Noi siamo consapevoli di questo. Stiamo preparando ogni partita come se fosse una finale. Noi nel girone di ritorno dobbiamo prendere atto degli errori fatti nel girone di andata e cercare di non ripeterli. Vogliamo dimostrare quello che non abbiamo ancora dimostrato. Abbiamo un potenziale che va coltivato settimana dopo settimana con il lavoro. La squadra sta crescendo sia nella gestione della partita e, soprattutto, nel palleggio e nel possesso palla. Ora abbiamo il compito di dimostrare il nostro valore e di confermare sul campo di essere la squadra migliore. Noi come staff, ed in particolare io come allenatore, cerchiamo di non trascurare niente. Il nostro compito è quello di mettere le giocatrici nelle condizioni di potersi esprimere al meglio. Il lavoro è sempre minuzioso, sempre sul dettaglio. Il giovedì mattina lo dedichiamo al lavoro tattico, al lavoro di reparto, al lavoro collettivo, al lavoro sull’avversario e al lavoro in situazione. La speranza è che questo metodo porti ai frutti sperati: la vittoria”.
Dalle parole di Giuseppe Marino emerge il rammarico di aver perso alcuni punti nel girone di andata, ma allo stesso tempo c’è la consapevolezza di essere ancora in tempo per scrivere qualcosa di importante. Il ritorno in vetta potrebbe non essere così lontano.
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