La memoria dell’Olocausto appartiene a tutto il mondo. Nei campi di sterminio nazisti si è consumato il “Porrajmos” (in lingua romanì “distruzione, annientamento”). Dal 1936 al 1945 furono sterminati 500mila rom e sinti dal regime nazi-fascista. Furono vittime dello studio per la “mutazione della psicologia razziale” essendo ritenuti “esseri deviati”, tra loro migliaia di bambini. Tra il 2 e il 3 agosto 1943 più di 4mila persone, in maggioranza donne e minori, furono sterminati nel “campo degli zingari” ad Auschwitz.
È una memoria dimenticata come quella della partecipazione tra le fila partigiane di Amilcare Debar, il partigiano Taro della Brigata Garibaldi, che ebbe il riconoscimento ufficiale dal presidente Sandro Pertini. E oggi? Quali condizioni vivono le comunità rom, spesso accusate e discriminate dalla propaganda politica?
L’associazione Chi rom e chi no e Chikù – Centro culturale e gastronomico di Scampia hanno realizzato e diffuso un video in cui prendono parola le nuove generazioni rom, ragazze nate in Italia, che chiedono casa e futuro per un’inclusione lontana dalla logica dei campi “istituzionali” o dal degrado in cui sono costretti per la propria sopravvivenza.
«La risoluzione europea del 12 febbraio 2019 – dichiarano Barbara Pierro, Biagio Di Bennardo ed Emma Ferulano – è molto chiara e, anche se in modo non vincolante per i Paesi membri, invita ad attuare le politiche di inclusione e di lotta alle discriminazioni. L’Italia è uno degli Stati membri già più volte condannati e multati per le politiche discriminatorie contro le comunità rom. Anche Amnesty International Italia ha più volte sottolineato il rischio per i diritti umani attraverso l’incremento degli sgomberi forzati e le politiche di ‘segregazione abitativa’ negli ultimi anni. A questi aspetti si aggiunge la centralità del tema relativo alle politiche ambientali e al loro impatto sulle condizioni di vita di queste comunità che vivono in territori sottoposti a forte inquinamento e tossicità. Per questo è necessario che accanto alle commemorazioni vadano impostati nuovi principi e politiche che mettano al centro le persone, i diritti, la giustizia sociale, un nuovo modello sostenibile, il futuro delle nuove generazioni, la liberazione da ogni oppressione», concludono.
Oltre al video e alla memoria, al Chikù – Viale della Resistenza, comparto 12, Scampia – il 28 gennaio alle 17.30 l’associazione Chi rom e chi no promuove la presentazione del libro “L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini di Irène Cohen-Janca”, illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello, edito da Orecchio Acerbo Editore. Un dibattito su Olocausto e discriminazioni. Un evento organizzato in collaborazione con la libreria indipendente: Mio nonno è Michelangelo.
Il libro, sinossi
Simone, poco più che adolescente, tiene per mano il piccolo Mietek. Insieme ai loro compagni dell’orfanotrofio – mesti, ma a testa alta e con una canzone sulle labbra – stanno attraversando le strade di Varsavia per raggiungere l’altra parte, il ghetto. Così hanno ordinato gli occupanti tedeschi. A guidare quella comunità, come sempre, Pan Doktor, il dottor Korczak.
Non la fame, né le malattie e neppure le sadiche angherie naziste riescono a intaccare i principi e le pratiche della loro convivenza. Nel prendersi cura di Mietek, Simone gli racconta della Repubblica dei bambini, con tanto di Parlamento, Codici, Tribunale. E poi del giornale murale, delle sedute di lettura, delle rappresentazioni teatrali, delle vacanze alla colonia estiva… Quel treno che li preleva nell’estate del 1942, però, non in campagna li avrebbe portati ma nel lager di Treblinka.
Olocausto, il genocidio dei rom in un video che verrà presentato a Scampia
Da giugno niente stipendio per 100 lsu della scuola
Senza stipendio dallo scorso mese di giugno per un difetto di firma elettronica. Questo il motivo per cui 100 lavoratori socialmente utili della Scuola hanno protestato davanti la sede dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, a Napoli.
Rubavano le auto e alteravano il telaio: 8 arresti tra Caserta e Napoli
Auto rubate e “ripulite” per essere rimesse in circolazione, con un giro d’affari di quasi due milioni di euro: è quanto ipotizzato dall’indagine della Procura di Napoli Nord che ha portato all’arresto, da parte dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, di quattro persone residenti tra le province di Caserta e Napoli, tutte finite ai domiciliari.
I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, che ha disposto per altre quattro persone la misura del divieto di dimora.
Per gli inquirenti gli indagati avrebbero messo in piedi un’organizzazione specializzata nel rubare autovetture e ripulirle mediante documenti di circolazione falsi; i numeri dei telai venivano poi modificati e venivano apposte targhe false.
Le auto rubate provenivano anche da Germania e Spagna. In totale nell’indagine sono indagate 41 persone.
Al Mann la grande mostra “Lascaux 3.0”, viaggio nella Preistoria
Venerdì 31 gennaio (ore 11.30) si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della mostra “Lascaux 3.0”, in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli sino al 31 maggio 2020.
L’esposizione, in prima assoluta italiana al MANN, permetterà di scoprire, nella Sala del Cielo Stellato ed in quelle attigue, il famoso complesso della grotta di Lascaux, un vero e proprio tesoro artistico risalente al Paleolitico Superiore.
Il sito francese, peraltro, non è più accessibile per ragioni conservative: è fruibile soltanto tramite una ricostruzione limitrofa al complesso, presentata anche in una versione itinerante in tutto il mondo.
L’exhibit in programma al MANN, proposto in un modello ad hoc per l’edificio storico e per le sale museali, nasce dalla rete stabilita con la Società Pubblica Lascaux- L’Esposizione internazionale, il Dipartimento della Dordogne- Périgord e la Regione della Nouvelle Aquitaine.
La mostra, che coniuga tecnologia, arte e didattica, è premessa simbolica alla presentazione del nuovo allestimento museale della collezione della “Preistoria e Protostoria”, che sarà nuovamente aperta al pubblico dal prossimo 28 febbraio.
A Quarto nasce la cittadella dell’inclusione, il card.Bassetti: “risposta ai bisogni di giustizia e speranza”
Un luogo di accoglienza per quelle persone che, a causa di diverse difficoltà, rischiano di essere messe ai margini della comunità sociale.
Nasce a Quarto, in provincia di Napoli, la Cittadella dell’Inclusione, progetto della Fondazione Regina Pacis, presieduta da don Gennaro Pagano, realizzato grazie alla volontà del vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella.
La cerimonia d’inaugurazione è stata presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana.
Taglio del nastro e benedizione per la struttura polifunzionale che ospita il centro diurno e la casa famiglia per il “dopo di noi” (Casa Raoul) rivolta a ragazzi disabili, e per il polo di eccellenza ‘Dal Sud’ per la produzione e l’avviamento professionale nel campo della ristorazione per adolescenti e giovani in difficoltà, nonché per le aule del Centro clinico destinate all’ascolto protetto di bambini e adulti vittime di abuso e maltrattamenti.
E’ stata benedetta anche Casa Donna Nuova, con il quale riprende vita un progetto già avviato e rivolto all’accoglienza residenziale di detenute provenienti dall’istituto penale femminile di Pozzuoli, con particolare attenzione a quelle con bambini.
Intervenuta anche il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.
Paura al Vomero, incendio nel deposito della Coin in via Scarlatti
Nel quartiere Vomero, a Napoli, un incendio si è sviluppato nel deposito dello store Coin in via Scarlatti.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco con altri tre mezzi di supporto.
Paura tra i passanti per le fiamme, ma non si segnalano persone ustionate o intossicate dal fumo che si è sprigionato.
Napoli, scoperti 4 tassisti abusivi: percepivano reddito di cittadinanza
Il Comando Provinciale di Napoli, nel corso di distinti interventi, ha individuato, nei pressi della stazione e del centro storico cittadino, 4 tassisti che esercitavano l’attività abusivamente e con autovetture in pessime condizioni.
In particolare i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego hanno riscontrato che i tassisti si servivano di vecchie e malfunzionanti auto prive di copertura assicurativa e con revisioni scadute da anni.
In uno dei casi il conducente aveva addirittura la patente revocata dal 2010 perché sottoposto ad una misura di prevenzione amministrativa emessa dal Questore.
Le persone fermate, che sono risultate completamente sconosciute al Fisco, sono stati anche segnalati all’I.N.P.S. poiché percepivano il reddito di cittadinanza.
Le auto intanto sono state sono state sequestrate.
L’operazione si inserisce nell’ambito del più ampio piano a contrasto dell’abusivismo predisposto dal Comando Provinciale di Napoli, volto a contrastare quelle attività e i servizi resi irregolarmente e “in nero” che generano concorrenza sleale, evasione fiscale e mettono in pericolo l’incolumità dei cittadini.
Commercialisti, ecco i finanziamenti regionali per commercio e artigianato
NAPOLI – “Il settore delle piccole imprese e degli artigiani è in grande crisi e aveva bisogno di una sollecitazione. La Regione Campania ha ben interpretato quest’esigenza, trasmettendola ai professionisti e in particolare ai dottori commercialisti. Siamo certi di poter dare un aiuto certo e concreto ad artigiani, commercianti e anche agli ambulanti, è questa la vera novità.
Ai nostri iscritti spiegheremo come assistere nel migliore dei modi queste piccolissime imprese e fare in modo che i milioni di euro stanziati come finanziamento regionale non vengano dispersi”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il forum sui finanziamenti a fondo perduto a favore delle Mpmi nel settore dell’artigianato e del commercio.
“La Regione Campania investe 25 milioni di euro per cofinanziare al 50% i programmi di spesa presentati da singole imprese artigiane o commerciali (in sede fissa o ambulante) e, in determinati casi, al 70% quelli presentati da aggregazioni di imprese”, ha sottolineato Concetta Riccio, consigliere delegata dell’Odcec di Napoli.
“I programmi devono essere finalizzati all’ammodernamento e riqualificazione delle attività artigianali e commerciali, allo sviluppo di lavorazioni innovative e di ampliamento delle attività artigianali – ha aggiunto -, nonché al rinnovamento delle dotazioni strumentali delle imprese commerciali ambulanti. Spicca l’ammissibilità di spese per consulenza specialistica e di capitale circolante fino al 35% di ciascun programma di spesa”.
“La Regione Campania ha stanziato 25 milioni di euro per 3 Avvisi finalizzati alla crescita di Artigiani Commercianti ed Ambulanti. E’ un intervento di particolare interesse – ha sostenuto Antonio Marchiello, assessore alle attività produttive e ricerca scientifica della Regione Campania – rivolto soprattutto alle micro e piccole imprese che hanno maggiore necessità di sostegno per accrescere la propria competitività sul mercato globale. Gli Avvisi prevedono, anche sulla base del confronto con le Associazioni di categoria, agevolazioni a fondo perduto fino al 50% del programma di spesa ammissibile per l’ammodernamento delle dotazioni strumentali e l’introduzione di soluzioni innovative di processo e di prodotto. La presentazione delle domande è fissata al 3 febbraio 2020”.
Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania, ha evidenziato che “le micro imprese, che rappresentano il 90 per cento dell’ossatura produttiva italiana, sono state un po’ abbandonate dall’intervento pubblico negli ultimi tempi. Oggi la Regione Campania inverte la tendenza e mette in campo una serie di interventi di grosso impatto, con un importo forte messo a disposizione. Sviluppo Campania stanzierà una serie di risorse interne per far sì che gli interventi a sostegno delle imprese vengano realizzati nel minor tempo possibile”.
Secondo Monica Palumbo, presidente della Commissione agevolazioni finanziarie nazionali e regionali, “nel periodo compreso tra gennaio 2018 e il 14 gennaio 2020 Invitalia ha approvato 4.279 domande di ammissione alla misura “Resto al Sud” su 10.742. Sebbene dal 2019 sono state ampliate le attività agevolabili, il settore del commercio risulta il grande escluso. Ebbene, la Regione Campania interviene proprio a sostegno di tale settore con 15 Milioni a sostegno delle attività commerciali campane e altre risorse saranno stanziate sia dalla Regione che dalla CCIAA di Napoli. Inoltre – ha rimarcato -, le imprese operanti nelle regioni meno sviluppate e in transizione possono beneficiare anche del Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno alla luce della proroga della misura per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2020”.
Per Maria Cristina Gagliardi, numero due della Commissione, “le agevolazioni finanziarie promosse di volta in volta dalle istituzioni dovrebbero sempre partire dallo studio dell’area geografica che si vuole agevolare. Nel caso di specie, oltre il 90% delle imprese campane ha una dimensione di micro, piccola o media impresa e, tendenzialmente, opera nel settore dell’artigianato o del commercio. Ebbene, la Regione Campania investe 25 milioni di euro proprio sulle micro, piccole e medie imprese locali, ossia quelle maggiormente colpite dall’avvento delle tecnologie e prive di economie di scala acquisite, invece, dalle grandi imprese”.
Il segretario della Commissione agevolazioni finanziarie nazionali e regionali, Antonio Esposito, “la misura ‘Resto al Sud’ estende l’ambito delle attività agevolabili sotto tutti i profili: dal punto di vista soggettivo, possono presentare domanda di ammissione anche le persone con età superiore ai 35 anni purché inferiore ai 45 anni al 1° gennaio 2019, sotto il profilo oggettivo, sono finanziabili anche le attività libero-professionali e, sotto il punto di vista territoriale, sono agevolabili anche gli investimenti effettuati in determinati comuni delle regioni Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016”.
All’incontro hanno partecipato anche Giuseppe Tambone (segretario e coordinatore scientifico della Commissione Agevolazioni Finanziarie), Sergio Tanga (dirigente di Sviluppo Campania) e Patrizio Carbone (vicepresidente della Commissione Agevolazioni Finanziarie).
Open Day al Nuovo Bianchi, rinasce lo storico istituto grazie alla famiglia Grimaldi
Open Day all’Istituto “Il Nuovo Bianchi”, iniziativa in programma venerdì 24 e martedì 28 gennaio dalle 10 alle 17, nata grazie al sostegno della Fondazione Grimaldi e gestita dagli ex alunni dell’Istituto. Sarà possibile conoscere l’offerta formativo-pedagogica proposta dalla Scuola dell’Infanzia e Primaria. Saranno illustrati laboratori di inglese con docenti madrelingua, attività di informatica in grado di avvicinare i bambini ad un uso consapevole di nuove tecnologie come la realtà aumentata, nonché percorsi disciplinari di Educazione ambientale e Educazione civica, in collaborazione con i volontari dell’Associazione Ambientalista Marevivo Onlus. E ancora, progetti interdisciplinari che fondono e fanno dialogare tra loro discipline come la geografia, le scienze e la musica, iniziative che stimolino l’approccio alla lettura e alla danza, e attività di doposcuola, che prevedono il coinvolgimento di educatori ed esperti, coordinati dal corpo docente. Spazio anche alla cittadinanza attiva, attraverso visite di istruzione ad hoc, che permettano ai bambini di conoscere la propria città e il proprio mare (grazie anche alla partecipazione al Protocollo di Intesa “La scuola va a bordo”), e attraverso la celebrazione di Giornate civili e religiose.
Braccio di ferro tra operatori Bus turistici e Comune su Ztl e tassa d’ingresso
E’ oramai muro contro muro tra gli operatori della filiera turistica, riuniti da dicembre in un comitato e il Comune di Napoli. Oggetto del contenere la nuova Ztl per i bus da turismo e la tassa di accesso alla città (600 euro al giorno, la più alta d’Europa).
Una situazione denunciata dai componenti del comitato all’indomani dell’ennesimo incontro con l’assessore al ramo, Enrico Panini, dal quale non sono scaturiti elementi di ottimismo.
“Napoli, rischierebbe di ritornare il punto di partenza e non di arrivo – sostiene Gennaro Lametta, del Comitato Difesa del Turismo – crocieristi e gruppi che arrivano a Capodichino potrebbero , a causa di questo insensato provvedimento, essere dirottati verso altre mete turistiche della nostra meravigliosa Campania Felix e Napoli ritornare ad essere oggetto dei luoghi comuni del terrorismo mediatico che avevamo quasi sconfitto”.
IL COMUNICATO DEL COMITATO
Dopo anni di crescita esponenziale del turismo a Napoli grazie anche all’amministrazione e allo sforzo di tutti gli operatori della filiera turistica che hanno consentito l’ingresso della città Partenopea nel gota delle città d’arte più visitate europee, l’amministrazione comunale con una delibera di consiglio del marzo scorso istituisce delle linee guida per la chiusura della città ai bus da turismo dai 10 posti in su.
A Dicembre ecco la sorpresa, il regalo natalizio per i turisti in arrivo a Napoli: una chiusura totale ai bus Turistici in arrivo in città. Un fulmine a ciel sereno perché gli operatori di tutto il comparto turistico non erano mai stati invitati ai tavoli di concertazione cosi come previsto dalla legge sul Procedimento amministrativo per cui, ignari, si sono visti bloccare i bus a Via BRIN, poche centinaia di metri dall’uscita di via marina, e i turisti obbligati a proseguire a piedi o con la famosa linea R2 di Anm.
Si può immaginare la tragedia , persone che magari venivano da paesi in cui non esiste nemmeno il servizio di linea , catapultati nella realtà dell’inefficienza dei trasporti pubblici napoletani di cui ne avevano sentire parlare più volte , in molti , da testimonianze raccolte, pensavano di aver sbagliato periodo e che come per magia erano arrivati a Napoli piuttosto che a Natale, nel periodo di carnevale e che Pulcinella ignorante furbo e burlone , gli avesse fatto uno scherzo. Purtroppo, ahinoi nulla di più vero.
La risposta non é tardata ad arrivare, le disdette sono arrivate numerose, provocando un danno patrimoniale irreversibile per tutta la filiera turistica e in particolare per agenzie di viaggi, vettori, guide ristoranti e strutture alberghiere. Nella maggior parte dei casi, le disdette sono arrivate per i ristoranti all’interno della ZTL per i quali non vi è stata nessuna deroga e per le strutture alberghiere fuori dalla zona a traffico limitato anch’esse non beneficiarie di deroghe, di riflesso le disdette come un effetto domino sono ricadute su vettori e guide che non hanno potuto svolgere il loro lavoro.
Tutto sommato, tale provvedimento, supportato dal pericolo di congestionare oltremormodo il traffico cittadino poteva avere le sue valide motivazioni se non fosse per il fatto che: – è risultato inutile per l’incidenza su traffico ,che non è diminuito, e che ha messo a rischio la sicurezza dei turisti costretti a fare gimcane tra veicoli parcheggiati selvaggiamente. Beh Natale sta per finire si è pensato e, tutto tornerà alla normalità anche perchè il picco della presenza degli autobus , provenienti da altre città come negli anni precedenti era circoscritto al solo sabato e domenica per cui durante la settimana non si ravvisavano tali situazioni di emergenza se ci fosse stato un adeguato controllo del territorio. Natale è passato ma certo la befano non poteve non fare la sua parte e dal suo sacco , al volo , ha lanciato il suo regalo ai turisti e agli imprenditori che avevano fatto il conto senza l’oste , pardon , senza la befana . è comparsa un disposizione dirigenziale che prolungava il periodo di interdizione di un ulteriore mese , anche se non ce fossero più i motivi.
Nel frattempo tutte le categorie interessate hanno iniziato a chiedere spiegazioni all’amministrazione e ai responsabili dei provvedimenti costituendo un apposito comitato degli attori della filiera turistica, dagli incontri emergeva la volontà dell’amministrazione di rendere questa limitazione ai bus turistici definitiva.
A dire il vero tutti gli operatori hanno accettato l’idea di una regolamentazione che tutela il patrimonio artistico e la vivibilità della città stessa, anzi sono stati gli stessi operatori a richiederla evidenziando che era necessario conoscere in anticipo i punti di salita e discesa passeggeri. Tutto sembrava filare per il meglio quando Pulcinella in groppa alla befana ricompare, e dà il colpo di grazia : udite udite (proclamava) per entrare a Napoli è stata istituita una nuova gabella; poteva anche starci a detta di tutti gli operatori, ma il buon Pulcinella aveva omesso di dire che sarebbe risultata la tariffa più esosa d’’Europa; arrivata in un attimo la notizia al porto una nave battezzata Napoli che stava per attraccare ha ben pensato di invertire la rotta e dirigersi verso altri lidi.
Forse questo può sembrare un racconto da fantascienza invece no purtroppo è la cruda verità quella nave chiamata amministrazione comunale che tanto ha fatto per la città, oggi con questi provvedimenti sta mettendo a rischio la nostra risorsa , forse la principale , Il Turismo.
