Home Blog Page 1863

Guida bene a Forcella: patente di guida gratuita per le persone meno agiate

Sono i motociclisti quelli che subiscono più incidenti mortali alla guida costituendo da soli il 23% delle morti a seguito di sinistro.

Dal 1952 ad oggi sulle strade italiane sono morte oltre 500.000 persone e ne sono rimaste ferite oltre 14 milioni. Nel 75% dei casi a morire sono gli uomini.

E’ critica la condizione della sicurezza stradale a Napoli e nel resto della regione Campania. Secondo gli ultimi dati Aci-Istat, nel 2017, nell’intera provincia di Napoli si sono verificati 5.625 incidenti stradali che hanno causato 95 morti e 7.325 feriti.

Rispetto all’anno precedente, che già era stato caratterizzato da un preoccupante rialzo della mortalità stradale, risultano in crescita sia i sinistri (+2,4%) che i decessi (+4,4%), mentre diminuiscono leggermente gli infortunati (-0,7%).“

Stamane al Trianon giornata di confronto dal titolo Guida bene a Forcella, progetto di educazione stradale e diffusione della cultura della legalità, promosso dalla direzione generale territoriale del Sud del  ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  (Mit) in collaborazione col comune di Napoli.

Gli appuntamenti da non perdere nel week end dal 24 al 26 gennaio

TRANSLEIT: SHOWCASE DELLE EBBANESIS
ALL’AUDITORIUM NOVECENTO DI NAPOLI

Le EbbaneSis, ovvero Viviana Cangiano e Serena Pisa presentano il nuovissimo album Transleit, (pubblicazione SoundFly). Hanno conquistato il pubblico del web, proponendo, con chitarra e due voci, rivisitazioni di classici della canzone napoletana e celebri pezzi rock cantati in dialetto, raggiungendo grandi numeri, come nel caso di Bohemian Rhapsody dei Queen con i suoi 2.000.000 di visualizzazioni.  Il segreto sta tutto nella capacità di Viviana e Serena di rivisitare tante canzoni unendo la promozione culturale della lingua napoletana a un approccio teatrale e passionale che le ha premiate non solo con numeri straordinari, ma anche con consensi inaspettati, ad esempio quello di Maurizio De Giovanni, che ha proposto al duo una rilettura di Rundinella. Transleit è caratterizzato da un repertorio eccezionale: da Bohemian rhapsody dei Queen a Volevo un gatto nero, da Attenti al lupo a Billie Jean di Michael Jackson, passando per la beatlesiana Michelle e la morriconiana Nuovo Cinema Paradiso. Per Transleit, un incontro moderato dal giornalsita di Fanpage Luca Iavarone e un doppio concerto.
Auditorium Novecento di Napoli
Via De Marinis, 4
Venerdì 24 gennaio: ore 18.30 e ore 20.30
Ingresso gratuito

“TERANGA – LIFE IN THE WAITING ROOM”
 IN ANTEPRIMA MONDIALE A NAPOLI

Un intenso e tenace progetto di narrazione cinematografica. Il documentario TERANGA – Life In the Waiting Room, proiettato in anteprima mondiale a Napoli, racconta la vita avventurosa, e la nuova biografia in evoluzione, di Fata e Yankuba. Due giovani uomini africani in viaggio nel mondo alla ricerca di una esistenza indipendente. A firmare la regia – il progetto è ambientato a Napoli e in Campania – c’è un tris di autrici british: Sophia Rose Seymour, Daisy Squires e Lou Marillier. Più in particolare, Seymour è immigrata a Napoli da Londra cinque anni fa, dove si occupava di musica.  Il documentario uscirà a febbraio sulla piattaforma internet del quotidiano inglese Guardian.
Ex Asilo Filangieri di Napoli
Vico Giuseppe Maffei, 4
Sabato 25 gennaio: ore 20

TOUR NOTTURNO AL MUSEO
DEL TESORO
DI SAN GENNARO

Apertura straordinaria e visita guidata, a cura di Grande Napoli e Vivere Napoli, al Museo del Tesoro di San Gennaro, e alle sagrestie. Il Museo del Tesoro di San Gennaro, osannato dalla critica internazionale che l’ha definito un patrimonio unico al mondo per bellezza artistica e spessore culturale, apre le sue porte di notte con un nuovo allestimento, ma soprattutto con una grande novità: l’esposizione dei gioielli del “Tesoro di Napoli, I Capolavori del Museo di San Gennaro per Napoli”. Dopo un anno di straordinari successi a Roma, Parigi e in Brasile, con oltre un milione di visitatori, la mostra ritorna nella nostra città con i suoi gioielli più rari: la splendida Mitra gemmata con 3694 pietre preziose, la leggendaria collana realizzata in 250 anni con le donazioni di regnanti di tutta Europa, la croce in smeraldi e diamanti donata da re Umberto I, il calice in oro e pietre preziose donato da re Ferdinando IV e la pisside gemmata donata da re Ferdinando II, finalmente esposti insieme agli altri capolavori del Museo. Un patrimonio dal valore inestimabile che per molti esperti è superiore al tesoro della corona inglese. L’esposizione, curata dal direttore del Museo Paolo Jorio, ha un impatto fortemente emozionale e valorizza la massima capacità e maestria artistica partenopea attraverso opere d’oro e argento di altissimo pregio, oltre a rappresentare la straordinaria storia della fede di un popolo nel suo Santo Patrono.
Museo del tesoro di san Gennaro
Via Duomo
Sabato 25 gennaio: ore 18.30
Durata: 2 ore
Costo: 15 € adulti; 12€ bambini dai 7 ai 12 anni; dai 12 anni in su prezzo intero.
Informazioni e prenotazioni: 349.64.79.141 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30) e
334.11.19.819 (dal lunedì al venerdì dalle 13.30 alle 21.30; sabato e domenica)

MARINA BRUNO PRESENTA
“PARTHENOPLAY”

Marina Bruno presenta “Partenoplay” titolo del suo ultimo lavoro discografico, il quarto della cantante napoletana,prodotto da MB Concerti e distribuito da Phonotype Record. Con la cantante, alla libreria di Via Santa Caterina, sono previsti gli interventi di Daniele Sepe e Lorenzo Marone insieme al pianista e arrangiatore Giuseppe Di Capua e ai musicisti Gianfranco Campagnoli, Tommaso Scannapieco, Claudio Romano e Peppe La Pusata.
Un’anticipazione del prossimo tour che inizierà con l’anteprima di sabato 1 febbraio alla Domus Ars di Napoli e la prima assoluta di sabato 15 febbraio al Real Sito di Carditello dopo alcune ulteriori serate di presentazione del disco a Sorrento (il 27, Villa Fiorentino, modera Giuliana Gargiulo), Castellammare di Stabia (il 28, Gran Caffè Napoli, modera Pierluigi Fiorenza), Avellino (il 31, libreria L’angolo delle storie modera Titti Festa).
Piazza dei Martiri
La Feltrinelli Libri e Musica
Venerdì 24 Gennaio, ore 18

JODY BEACH PARTY DI PEPPE IODICE
AL TEATRO AUGUSTEO

Peppe Iodice sarà in scena con lo spettacolo “Jody Beach Party”, di Lello Marangio e Peppe Iodice, prodotto da Claudio Malfi, con la regia di Francesco Mastandrea. Una festa per ogni giorno di spettacolo: “La musica, la playa, l’inverno, la notte, la festa, caro Lorenzo Jovanotti è facile fare il party sulla spiaggia in estate, il difficile è fare un party estivo in teatro in inverno”, ma Peppe Iodice lo sta organizzando e si preannuncia lo spettacolo teatrale meno spettacolo teatrale degli ultimi anni. Fino a ora Gino Paoli era riuscito a far entrare “Il cielo in una stanza”, Peppe farà entrare la spiaggia nel teatro e il clima sarà ‘caliente’ anche in pieno inverno. “Cosa importa se sognavi Puertorico o San Felice al Circeo, se restiamo insieme sembra un paradiso anche il teatro Augusteo” e intorno gente che balla con la musica di Decibel Bellini e con i protagonisti in carne e ossa delle migliori estati della nostra vita: i Los Locos. Sul bagnasciuga gli amici di Peppe e coloro che quella sera coroneranno il proprio ‘sogno d’amore’, celebrando le nozze officiate da Peppe Iodice sul palcoscenico del teatro, ma questa è un’altra storia, che scoprirete solo venendo…
Teatro Augusteo
Piazzetta Duca D’Aosta 263
Venerdì 24 gennaio: ore 21
Informazioni: 081414243 – 405660 (dalle 10.30 alle 19.30)

OPEN DAY ALL’ISTITUTO
“IL NUOVO BIANCHI”

Open Day all’Istituto “Il Nuovo Bianchi”, iniziativa nata grazie al sostegno della Fondazione Grimaldi e gestita dagli ex alunni dell’Istituto. Sarà possibile conoscere l’offerta formativo-pedagogica proposta dalla Scuola dell’Infanzia e Primaria. Saranno illustrati laboratori di inglese con docenti madrelingua, attività di informatica in grado di avvicinare i bambini ad un uso consapevole di nuove tecnologie come la realtà aumentata, nonché percorsi disciplinari di Educazione ambientale e Educazione civica, in collaborazione con i volontari dell’Associazione Ambientalista Marevivo Onlus. E ancora, progetti interdisciplinari che fondono e fanno dialogare tra loro discipline come la geografia, le scienze e la musica, iniziative che stimolino l’approccio alla lettura e alla danza, e attività di doposcuola, che prevedono il coinvolgimento di educatori ed esperti, coordinati dal corpo docente. Spazio anche alla cittadinanza attiva, attraverso visite di istruzione ad hoc, che permettano ai bambini di conoscere la propria città e il proprio mare (grazie anche alla partecipazione al Protocollo di Intesa “La scuola va a bordo”), e attraverso la celebrazione di Giornate civili e religiose.
Istituto “Il Nuovo Bianchi”
Piazza Montesanto, 25
Venerdì 24 (e martedì 28) gennaio: dalle 10 alle 17

IL SABATO DELLE IDEE – RICERCA E BENI CULTURALI AL VIA LA XII EDIZIONE

L’intelligenza artificiale, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie applicate ai beni culturali. Ci saranno molti temi che guardano al futuro e alla rivoluzione digitale in atto nella dodicesima edizione de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio napoletano, fondato dallo scienziato Marco Salvatore, che dal 2009 ha messo in rete alcune delle migliori eccellenze scientifiche, accademiche e culturali del Mezzogiorno. Quasi cento incontri con oltre seicento relatori: sono alcuni dei numeri dei primi undici anni de “Il Sabato delle Idee” che ha radunato a Napoli, per progettare per Napoli e per il Mezzogiorno, alcuni tra i più autorevoli intellettuali italiani ed internazionali (tra gli altri Jacques Attali, Edgar Morin, Jean-Noel Schifano, Raffaele La Capria e Remo Bodei) ma anche e soprattutto i principali esponenti della classe dirigente del Paese e del mondo delle professioni (come l’ex presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, l’attuale presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, l’ex direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, il presidente emerito del Consiglio Superiore per i beni culturali, Giuliano Volpe, il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, il presidente emerito delle Corte Costituzionale, Paolo Grossi e l’ex Presidente dell’Autorità garante per la privacy Stefano Rodotà).
Fondazione Salvatore
Villa Sanfelice di Monteforte
Viale Gramsci 4 – Napoli
Sabato 25 Gennaio: ore 10

DOMENICHE IN DIMORE A NAPOLI
IN VISITA SEI PALAZZI E DUE VILLE

Visite guidate nelle ville e nei palazzi più antichi di Napoli e di tutta la Campania. Un progetto promosso e realizzato dalla Regione Campania con la SCABEC in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane e il coinvolgimento di circa 30 siti storici, aperti fino ad aprile ogni ultima domenica del mese. Inseriti nel percorso: Palazzo Ricca in via Tribunali sede dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, uno dei palazzi più antichi, realizzato nel Cinquecento dal barone Gaspare Ricca; Palazzo Albertini del Principe di Cimitile in via Santa Teresa degli Scalzi; Palazzo Donn’Anna a Posillipo, uno dei simboli della città di Napoli, ricco di storie e leggende; la Casa Museo Sergio Ragni, Villa Carafa di Belvedere a via Aniello Falcone dallo stile barocco. In provincia di Napoli saranno aperti al pubblico la Villa Tufarelli a San Giorgio a Cremano, una delle dimore del Miglio d’Oro, la Masseria Astapiana Villa Giusso a Vico Equense, un antico monastero camaldolese, sorto nel XVII secolo, poi diventato dimora di Luigi Giusso, che ha mantenuto le sue fattezze settecentesche. Infine, sarà aperto il Palazzo Niglio Jadicicco nel centro storico di Frattamaggiore, uno dei pochi palazzi in provincia di Napoli tutt’ora abitato dalla famiglia che lo fece edificare alla fine del 1600; fu ristrutturato poi in stile settecentesco dal proprietario Michele Niglio, ufficiale della guardia personale di Ferdinando IV di Borbone e poeta, che lo fece affrescare dal pittore Pietro Malinconico e dalla sua bottega nel 1783.
Domenica 26 gennaio
Visite guidate in due turni: ore 10.30 e ore 12.30 (ogni turno, massimo 40 persone)
Prenotazione: dimorestoriche@scabec.it, o al numero 337.1357218 (attivo dalle 9 alle 18 e sabato 25 gennaio dalle 9 alle 15)
Ingresso 5 euro con degustazione (dove previsto), 3 euro per i possessori di artecard.
Gratuito fino a 18 anni non compiuti.

JOAN MIRÓ. IL LINGUAGGIO DEI SEGNI
AL PAN PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

La grande mostra Joan Miró. Il linguaggio dei segni  al PAN Palazzo delle Arti Napoli, in via dei mille 60, fino al 23 febbraio. Curata da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di Francesca Villanti, direttore scientifico C.O.R, la mostra  propone una passeggiata composta da nove percorsi, da Il Linguaggio dei segni e la Ballerina del 1924, dove viene messo in evidenza come Miró sfrutta le molteplici funzioni della linea come contorno, come scrittura e, nel caso dell’orizzonte, come indicatore dello spazio, consentendo scambi produttivi di significato; fino a Le tele bruciate e la morte del segno, dov’è esposta una delle cinque tele esistenti al mondo, che Miró esegue con il tessitore Josep Royo, nel dicembre 1973, insieme a una sequenza di fotografie che mostrano i passaggi di questo magnifico lavoro.
PAN Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60
Fino al 23 febbraio
Tutti i giorni: dalle 9.30 alle 19.30
Info e prenotazioni: 3341324281 oppure 0817958601
info@mostramironapoli.it

BANKSY E LA (POST) STREET ART
AL PAN PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

Si intitola “Banksy e la (post) street art” la collettiva dedicata al movimento artistico underground. La scelta di aprire il percorso con Banksy non è casuale, oltre ad essere uno dei principali protagonisti dello scenario artistico attuale ha un particolare legame con la città di Napoli. Risale al 2010 la sua prima misteriosa apparizione in città con il murales (poi purtroppo vandalizzato) rappresentante l’Estasi di Santa Teresa, dopo poco ci fu lo stencil in Piazza dei Girolamini chiamato la “Madonna con la pistola”, le prime tracce – e fino a poco tempo fa le uniche – del graffitaro inglese in Italia. Non sembra essere un caso che abbia scelto da subito Napoli per firmare a suo modo la culla dell’arte per eccellenza. Proprio come impone il “Banksy – pensiero”, anche la cultura napoletana fa dell’ironia e dell’irriverenza la sua personale risposta a quelle che reputa ingiustizie da parte del sistema. In questo contesto, Mr. Brainwash rappresenta invece l’evoluzione della figura dello streetartist, mondano e verypopular non disdegna i salotti buoni del jet-set, OBEY sceglie il termine “Obbedire” come provocatoria risposta ai dettami imposti dai mass-media, divenuto celebre con i suoi “manifesti – non autorizzati” diffusi durante la campagna elettorale di Barak Obama, è il più “politicamente-impegnato” tra gli streetartist. Mr. Savethewall rappresenta l’Italia in questo excursus, dimostrandosi una voce fuori dal coro, recepisce gli stimoli provenienti dai linguaggi utilizzati dai suoi colleghi rielaborandoli con personale ironia e spirito critico, attraverso una tecnica a basso impatto ambientale che riserva il muro da danni permanenti. Attraverso dunque una rosa di circa 70 opere provenienti da collezioni private e da gallerie italiane e straniere, una sala video e una sala selfie, viene raccontato il fenomeno artistico del momento, con tutte le contraddizioni e i continui interrogativi che i loro protagonisti volutamente riservano allo spettatore.
PAN Palazzo delle Arti Napoli
Fino al 16 febbraio 2020
Tutti i giorni: dalle 9.30 alle 19

 

 

 

 

 

 

 

Ampliamento della clinica Pineta Grande: arrestato Vincenzo Schiavone, titolare della struttura

E’ finito agli arresti domiciliari per i reati di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e abuso d’ufficio, Vincenzo Schiavone, imprenditore casertano titolare di diverse cliniche tra cui il ‘Pineta Grande Hospital’ di Castel Volturno, l’unico presidio sanitario del litorale domizio.

Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta a notificare l’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a Schiavone, accusato anche di aver tentato di avvicinare il magistrato che stava indagando su di lui dopo essere venuto a conoscenza dell’indagine a suo carico; i militari hanno anche eseguito altre misure nei confronti di due indagati, in particolare il divieto di dimora in Campania emesso a carico di Domenico Romano, tecnico della clinica, e una sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici, della durata di un anno nei confronti di Giuseppe Schiavone, funzionario della Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Caserta.

Dolore cronico, l’avvocato Vizzino: “Approvare nuova tabella per valutare percentuale d’invalidità”

Sono tredici milioni gli italiani affetti da dolore cronico.

Chi soffre di questo, pur vedendo la sua situazione presa in carico dalla legge 38 del 2010 non ha in sede di visita presso la commissione preposta un adeguato accertamento della percentuale d’invalidità.

L’obiettivo è che venga approvata una nuova tabella indicativa delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti, che per ora non include il dolore quale tratto di specificità nella valutazione di un danno della salute e neppure ne definisce l’impatto disabilitante.

L’avvocato Riccardo Vizzino propone uno sportello di consulenza legale gratuito per le persone colpite da dolore cronico.

Scontro tra treni a Napoli, macchinista indagato dalla Procura

La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati uno dei macchinisti coinvolti nell’incidente ferroviario tra tre treni avvenuto una decine di giorni fa nei pressi della stazione Piscinola della linea 1 della metropolitana di Napoli.

Lo riportano organi di stampa. Un atto dovuto riconducibile ad accertamenti irripetibili che valuteranno i sistemi frenanti dei convogli e i sistemi di sicurezza.

Gli inquirenti (il sostituto procuratore Michele Caroppoli e il procuratore aggiunto Simona Di Monte) ipotizzano i reati di disastro ferroviario e lesioni colpose. Non si esclude l’errore umano, quindi, anche se le indagini sul materiale rotabile e le motrici mirano a fare luce sul funzionamento di tutta la linea.

Nei giorni scorsi gli investigatori hanno anche posto sotto sequestro il telefonino del macchinista e ascoltato, ma come persone informate dei fatti, alcuni dirigenti dell’Azienda Napoletana Mobilità, società del Comune di Napoli che gestisce, tra l’altro, la linea 1 della metropolitana.

Eccezionale scoperta ad Ercolano: rinvenuti i resti di cervello di una vittima dell’eruzione del 79

Ancora una volta, l’antica Ercolano si impone al centro dell’attenzione internazionale grazie ad una nuova sensazionale scoperta ad opera di un team di antropologi e ricercatori guidato da Pier Paolo Petrone dell’Università Federico II di Napoli, che da anni studia gli effetti delle eruzioni del Vesuvio sul territorio campano e le popolazioni che lo hanno abitato nel passato.

Il New England Journal of Medicine, prestigiosa rivista medica leader a livello mondiale, ha pubblicato i risultati di uno studio sui resti di materiale cerebrale rinvenuti in una delle vittime dell’eruzione, il cui scheletro si trova ancora oggi in uno degli ambienti di servizio del Collegio degli Augustali. Allo studio hanno preso parte il Direttore del Parco Francesco Sirano, insieme al Prof. Piero Pucci del CEINGE – Biotecnologie Avanzate e il Prof. Massimo Niola dell’Università di Napoli Federico II, insieme a ricercatori dell’Università di Cambridge.
L’eruzione, che nel 79 d.C. colpì con valanghe di cenere bollente Ercolano e Pompei uccidendo all’istante tutti gli abitanti, in poche ore seppellì l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano. Negli anni ’60, durante gli scavi condotti dall’allora Soprintendente Amedeo Maiuri, nella cenere vulcanica furono rinvenuti un letto ligneo e i resti carbonizzati di un uomo, che gli archeologi ritengono fosse il custode del Collegio consacrato al culto di Augusto.

Nell’ambito di una decennale collaborazione scientifica con Francesco Sirano, recenti indagini sul campo, condotte da Pier Paolo Petrone, hanno portato alla scoperta nel cranio della vittima di materiale vetroso, nel quale sono state identificate diverse proteine ed acidi grassi presenti nei tessuti cerebrali e nei capelli umani. L’ipotesi degli studiosi è che l’elevato calore sia stato letteralmente in grado di bruciare il grasso e i tessuti corporei della vittima, causando la vetrificazione del cervello.
La conservazione di tessuto cerebrale è un evento estremamente raro in archeologia, ma è la prima volta in assoluto che vengono scoperti resti umani di cervello vetrificati per effetto del calore prodotto da un’eruzione.
“Sin dalle eccezionali scoperte avvenute all’inizio degli anni 80 del 900 presso l’antica spiaggia, il campione antropologico offerto dal sito di Ercolano si è rivelato di estremo interesse.- dichiara il Direttore Sirano- Gli studi di antropologia fisica sono ora supportati da analisi di laboratorio sempre più sofisticate. Stiamo inoltre associando ad esse innovative ricerche sul DNA degenerato che, come sembrano dimostrare lavori di prossima edizione da parte del dr. Petrone, ha ancora racchiuse in sé alcune parti della sequenza del codice in grado di chiarire origine e grado di parentela delle vittime ritrovate nelle rimesse delle barche presso l’antica spiaggia. Questi straordinari dati possono peraltro confrontarsi con quelli derivanti dalle analisi sui materiali organici e sui coproliti rinvenuti nel corso degli scavi nelle fogne sotto il cardo V (scavi condotti in collaborazione con la Fondazione Packard) che hanno chiarito tanti aspetti del regime alimentare e contribuito ad arricchire il quadro delle più frequenti patologie che affliggevano gli abitanti di Herculaneum. Se pensiamo a tutto quanto conosciamo attraverso la variegata documentazione scrittoria antica formata da documenti pubblici e privati (epigrafi su marmo, tavolette cerate, papiri, graffiti)- conclude il Direttore- davvero si comprendono l’inestimabile valore e le potenzialità ancora inespresse da questo prezioso sito UNESCO che il Parco Archeologico conserva e valorizza in un’ottica di ricerca aperta e multidisciplinare.”
Pier Paolo Petrone è antropologo forense e dirige il Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense, Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate presso l’Università di Napoli Federico II

Napoli, agguato in una sala giochi: ucciso un uomo a Miano

Si chiamava Stefano Bocchetti, 44 anni, già noto alle forze dell’ordine. E’ stato ucciso questa mattina in una sala giochi a Miano, quartiere polveriera di Napoli. I killer sono entrati in azione a vico Vincenzo Valente, non è ancora chiaro se stamattina o questa notte. Sta di fatto che i carabinieri intervenuti sul posto hanno trovato il cadavere a terra. Non si esclude, dunque, che l’omicidio possa essere avvenuto molte ore prima, se non addirittura prima della chiusura. Bocchetti, ex affiliato al clan Lorusso, decimato da pentimenti eccellenti non ultimo quello del boss Carlo Lorusso, è sicuramente una vittima del sistema criminale.

I carabinieri sono intervenuti dopo una segnalazione anonima che parlava di un cadavere in una sala giochi.

Le indagini tendono a ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. E’ possibile che l’agguato sia avvenuto davanti ai presenti nel circolo e che subito dopo tutti siano scappati. Lasciando l’uomo a terra esanime.

 

Bancarotta fraudolenta, arresti domiciliari per Paolo Iannelli

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, a conclusione di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale partenopeo con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti dell’ortopedico napoletano Paolo Iannelli, nonchè il sequestro preventivo della società “IL MULETTO”, al medesimo riconducibile, unitamente a denaro e altri beni, fino alla concorrenza di quasi 5 milioni di euro, nella effettiva disponibilità del professionista, sottoposto ad indagini preliminari in ordine ai reati di bancarotta fraudolenta e concussione. L’attività investigativa, condotta dagli specialisti del Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, ha avuto origine dal fallimento della società CASA DEL SOLE S.p.A., proprietaria della clinica Villa del Sole, di fatto amministrata dal Dottor Iannelli il quale, oltre a detenere, personalmente e/o attraverso persone di sua fiducia, quote della società fallita, rivestiva la carica di Primario sia presso la C.O. Ortopedia del ginocchio dell’Ospedale cittadino “A. Cardarelli”, che presso la suddetta clinica. Le attività criminose si sarebbero sostanziate nella distrazione di somme di denaro, corrisposte dai pazienti alla Casa del Sole per le prestazioni ricevute, che venivano fatte confluire su conti correnti intestati a persone riconducibili al professionista e che, poi, successivamente, confluivano nella la società IL MULETTO S.r.l., talvolta anche a fronte della emissione di fatture per operazioni inesistenti (quali es. la locazione di un immobile ubicato a Capri e di una imbarcazione da diporto) volte a dare parvenza di legittimità alla operazione. Il denaro sottratto alla Casa del Sole veniva accreditato, tra gli altri, su un conto corrente intestato a una ex dipendente della clinica, deceduta in data antecedente alla sua apertura, attivato dallo stesso professionista con la compiacenza di due funzionari di banca.
Oltre alle condotte illecite riconducibili alla società fallita sono stati riscontrati ulteriori flussi di denaro confluiti nei conti correnti del professionista a seguito dell’attività concussiva svolta dall’ortopedico nei confronti di rappresentanti di società fornitrici di apparati medicali e protesi.
Iannelli è già stato condannato in primo grado dalla I^ Sezione Penale del Tribunale di Napoli alla pena di 9 anni di reclusione per avere “dirottato” i pazienti dall’ospedale “Cardarelli, di cui all’epoca era Primario, verso Villa del Sole, dallo stesso di fatto gestita.
Tutta l’attività di indagine ha portato all’esecuzione dei provvedimenti di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Iannelli Paolo e di un altro soggetto non ancora rintracciato, poiché all’estero, di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di denaro pari a 4.769.442 di euro, nonché di sequestro preventivo dell’intero capitale sociale e dei beni aziendali e patrimoniali della società IL MULETTO S.r.l.

Suppletive Senato, Ruotolo: “Nè Dema nè Pd, io candidato della società civile”

Avrebbe potuto essere il candidato utile alla riconciliazione della sinistra napoletana, anche se parliamo di elezioni suppletive per il Senato. Ma con le regionali alle porte e le comunali non così lontane, il giornalista Sandro Ruotolo già si trova al centro di polemiche su chi sia il padrino della sua candidatura, se il Pd o Dema che dopo 9 anni di veleno sembravano aver trovato una convergenza per il candidato da eleggere per il seggio rimasto vuoto dopo la morte di Franco Ortolani. Occhi puntati quindi sul sindaco de Magistris e sul segretario del pd di Napoli, Marco Sarracino, questa mattina alla conferenza organizzata da Ruotolo per far partire ufficialmente la sua campagna elettorale

Sud Protagonista in FdI: la conferenza a Napoli

Forte dei sondaggi, che lo danno favorito per le Regionali di primavera grazie soprattutto alla trazione della Lega, il Centro Destra campano incassa l’entrata in Fratelli d’Italia del Movimento Sovranista Sud Protagonista.

Il primo affondo alla sinistra è della dirigente Gabriella Peluso, che si è scagliata contro l’insolita alleanza Pd e Dema per le suppletive al Senato.

All’incontro, il consigliere comunale del partito di Giorgia Meloni, Andrea Santoro, convinto che il Centro Destra unito possa puntare anche alla conquista di Palazzo San Giacomo nel 2021.

Per il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Giampiero Cangiano, non è escluso che, qualora non dovesse essere confermata la candidatura di Stefano Caldoro al governo della Regione Campania, il nuovo candidato lo possa indicare il suo partito
.