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I Pandora falsi commercializzati in un magazzino a Marcianise scoperto dalla Gdf

Un magazzino a Marcianise, in provincia di Caserta, utilizzato per lo stoccaggio di gioielli contraffatti a marchio “PANDORA”, è stato scoperto e sequestrato dagli uomini della locale tenenza della Guardia di Finanza. I gioielli venivano venduti illegalmente da un commerciante operante all’interno del centro orafo “Il Tarì”. Sequestrati 2.860 monili riportanti i disegni industriali con logo contraffatto, oltre a quasi 900 articoli utilizzati per il loro confezionamento.
Non è passato neanche un mese dalla scoperta, sempre a Marcianise, da parte dei finanzieri della locale Compagnia di un laboratorio completamente abusivo dove venivano realizzate migliaia di copie dei famosi charm a marchio “PANDORA” e ora gli stessi finanzieri sono tornati a sequestrare ancora migliaia di pezzi contraffatti pronti a invadere il mercato locale.
Il responsabile, E.M., 50enne napoletano residente in Mugnano del Cardinale (AV), che non è stato in grado di giustificare la legittima provenienza del materiale in suo possesso, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per le ipotesi di reato di ricettazione e contraffazione.
Le indagini proseguono al fine di ricostruire l’intera filiera del falso, partendo dalla catena di approvvigionamento dei materiali fino alla rete di vendita al dettaglio, in modo tale da ricostruire il giro d’affari dei falsari e recuperare a tassazione i proventi dell’intera attività illecita.

 

Tav di Afragola , il 3 marzo il Riesame deciderà sulla richiesta di sequestro

Non avrebbe i collaudi in regola, dunque non potrebbe rimanere aperta alla fruizione del pubblico. Con queste motivazioni i magistrati della Procura di Napoli Nord hanno chiesto il sequestro della stazione Tav di Afragola. Sul destino del gioiello architettonico disegnato dall’archistar Zaha Hadid, che fin dalla sua progettazione ha animato polemiche, si conoscerà il 3 marzo, data in cui dovrà decidere il Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere. Gli avvocati della difesa di RFI hanno depositato materiale documentale. Così come integrazioni a supporto del sequestro, finalizzato a tutelare la sicurezza pubblica, sono stati presentati dal procuratore aggiunto di Napoli Nord Domenico Airoma e il sostituto procuratore Giovanni Corona.
Non c’è pace dunque per la stazione nel deserto che già a settembre fu oggetto di un blitz dei carabinieri del Noe a caccia di irregolarità ambientali. In sostanza, su delega dei magistrati Domenico Airoma e Giovanni Corona, in servizio alla Procura di Napoli Nord, si vuole accertare se questa opera architettonica sia stata realizzata osservando le norme urbanistiche e amministrative. Ma soprattutto se le migliaia di tonnellate versate sulla spianata della stazione e già sequestrate nel 2006, siano state smaltite correttamente. Cosa c’è nei rifiuti tombati? Il mistero, nella stazione Tav di Afragola, non finisce mai.

 

 

 

Il ringhio di Gattuso nel post Napoli Perugia (2-0)

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“Prima delle domande, parlo io”. Si presenta così, Gennaro Gattuso, ai giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio san Paolo al termine della partita di coppa Italia, vinta dagli azzurri per 2 reti a zero contro il Perugia di Serse Cosmi. Prima di analizzare l’incontro, l’allenatore del Napoli ha voluto replicare a suo modo alle polemiche mediatiche sul rapporto con Carlo Ancelotti

Contromano in Tangenziale a Napoli, identificati i 7 ragazzi in scooter

Sono stati identificati i sette ragazzi che la notte di sabato erano in contromano in tangenziale: cinque minorenni e due maggiorenni, tutti di Pozzuoli.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale, avevano invertito il senso di marcia perché avevano visto una pattuglia e temevano di essere fermati e controllati: non avevano né caschi, né patente, né assicurazione.

Hanno quindi invertito la marcia all’altezza della galleria Solfatara raggiungendo poi Pozzuoli dove sono usciti dalla tangenziale. Sono stati multati per 33 mila euro. I motorini sono stati sequestrati.

Pane abusivo e carciofi al veleno, sequestri dei carabinieri nel Napoletano

Continuano i servizi di contrasto alla panificazione abusiva e alla vendita illegale di prodotti alimentari disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. A Caivano, i militari della locale tenenza, insieme a quelli del N.A.S. di Napoli hanno bloccato l’autista di un furgone all’interno del quale erano stipati grossi cesti di pane privi di indicazioni sulla tracciabilità.

I carabinieri hanno poi individuato i locali dove il pane era stato preparato e messo in vendita: tra polvere e sporcizia prodotti da forno esposti senza alcuna protezione, confezione e indicazioni sulla filiera produttiva.
Il titolare dell’attività è stato sanzionato per circa 1500 euro. 120 i chili di alimenti sotto sequestro.

Sono 31, invece, i chili di prodotti da forno sequestrati dai carabinieri della stazione di Afragola in un panificio del posto.
Il titolare dell’attività, oltre a garantire lavoro “in nero” a due persone, esponeva alimenti senza alcuna indicazione sulla tracciabilità.
Anche per lui una sanzione di 1500 euro.

A Giugliano in Campania, i carabinieri della stazione di Qualiano – insieme a quelli del N.A.S. di Napoli – hanno denunciato un 67enne del posto già noto alle ffoo perché sorpreso a gestire un panificio abusivo nella sua abitazione.
Aveva installato due forni a legna e attrezzato l’attività con un’impastatrice industriale.
I militari hanno scoperto che le emissioni dei fumi di combustione nell’atmosfera fossero fuori controllo e le acque reflue scaricate nella fogna comunale.
Per il 67enne è scattato il sequestro dell’attività e dei materiali ed è stata applicata una sanzione di 6mila euro.

2 le persone denunciate dai Carabinieri della Compagnia di Bagnoli nei quartieri napoletani di Pianura e Rione Traiano. Al primo, un 62enne incensurato di Soccavo, sono stati sequestrati 10,4 chili di pane: li vendeva in Viale Traiano su una bancarella improvvisata. Stesso scenario in Via Montagna Spaccata. A finire nei guai un incensurato 59enne di Pianura, sorpreso a vendere in strada pane privo di indicazioni sulla tracciabilità e prodotto in forni abusivi. 14,2 i chili sequestrati. Ancora in Via Montagna Spaccata a Pianura, i militari hanno denunciato un 53enne già noto alle ffoo. Vendeva senza alcuna autorizzazione carciofi già cotti: 250 i pezzi sequestrati.

Controlli serrati anche nei quartieri della periferia orientale della città.
A San Giovanni a Teduccio, i carabinieri della Compagnia Poggioreale hanno sequestrato 10 chili di pane, venduti da un 44enne del posto a bordo della sua autovettura.
Ha 45 anni, invece, la donna che in Via Stadera ha allestito una piccola bancarella per vendere prodotti da forno. I militari le hanno sequestrato 22 chili di pane.
A Ponticelli è stato un 42enne ad essere denunciato per vendita non autorizzata di alimenti. Davanti alla sua abitazione, in strada, l’uomo cuoceva e rivendeva carciofi conservati in barba alle prescrizioni imposte dalla normativa. Quasi 7 i chili di ortaggi sequestrati .
Più di 30 i chili di carciofi sequestrati a Barra in Viale della Villa Romana. Un’intera famiglia aveva organizzato un chiosco completo di griglia per la cottura e un piano per l’esposizione e la vendita.
Tutti i prodotti – esposti agli agenti atmosferici – erano in pessimo stato di conservazione e potenzialmente nocivi per la salute.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Scontro tra treni della metropolitana tra Colli Aminei e Piscinola: 12 feriti

Dodici feriti in tutto ma sono quattro quelli per cui è stato necessario il ricovero in ospedale a seguito dello scontro tra treni della metropolitana, che si è verificato questa mattina sui binari della stazione di Piscinola della Linea 1.
Tra i 4 feriti, uno è un macchinista, ricoverato in codice rosso all’ospedale cardarelli con due traumi, uno toracico e l’altro cervicale, mentre gli altri tre sono passeggeri.

 

Il più grave ha riportato una frattura a una gamba, gli altri due contusioni alla mano e al lombo sacrale. Lo scontro è avvenuto tra un convoglio che dal deposito si stava immettendo sul binario 1, andando a urtare un altro treno in arrivo in stazione che viaggiava sullo stesso binario.

L’incidente ha coinvolto anche un terzo treno con molti passeggeri a bordo appena partito dal binario 2 della stazione di Piscinola.

L’impatto ha fatto saltare tre porte del convoglio. Sul luogo è stato allestito nell’immediato una postazione del 118 Napoli per assistere i feriti lievi.

La magistratura ha messo sotto sequestro i treni e il tratto della stazione dove è avvenuto l’impatto e per avere il quadro delle responsabilità bisognerà attendere l’esito dell’inchiesta. L’errore umano o il guasto dei sensori fotoelettrici che governano gli scambi dei binari, le due ipotesi all’origine dell’incidente.

Lago di rifiuti nella Terra dei Fuochi, aggredita una nostra troupe con pugni e spintoni

Erano andati presso l’ex cava Giglio a San Felice a Cancello per effettuare le riprese della discarica sotterranea individuata in quell’area, dove sono ora in corso dei rilievi.

Ma davanti alla polizia provinciale e ai vigili del fuoco sono stati aggrediti da due energumeni che prima hanno chiesto loro di uscire dalla proprietà della cava e, una volta fuori, li hanno aggrediti. Il direttore di Videoinformazioni Pierpaolo Petino è caduto, mentre il videomaker Alessandro Jovane è stato colpito da un pugno in pieno viso.

Per fortuna, l’intervento repentino delle forze di polizia presenti ha evitato il peggio. Jovane è stato trasportato immediatamente presso l’ospedale di Maddaloni dal 118.

Sono quattro i giornalisti aggrediti negli ultimi cinque giorni, quella della Campania è una situazione di emergenza per l’informazione come ha evidenziato il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, durante la riunione di venerdì scorso.

Il Sindacato offrirà tutta l’assistenza possibile ai colleghi aggrediti, ai quali va la nostra solidarietà, e si costituirà parte civile nel processo contro i loro aggressori. Ma è evidente che sono necessarie iniziative forti sul territorio, dove a rischio c’è l’agibilità stessa della professione”, è quanto affermano in un comunicato congiunto la Fnsi, il Sugc e l’Unione cronisti della Campania.

Musica, Enrico Pieranunzi e Rosario Giuliani in “Duke’s Dream”

Enrico Pieranunzi e Rosario Giuliani presentano in concerto a Napoli, giovedì 16 gennaio 2020 (ore 21.30) nella Chiesa di San Rocco a Chiaia, “Duke’s Dream” titolo sia del tributo realizzato in omaggio al genio di Duke Ellington nonché dell’omonimo disco inciso per l’etichetta Intuition.

Un appuntamento speciale nella programmazione della Fondazione Pietà de’ Turchini che, grazie alla collaborazione avviata con Live Tones, amplia i confini della sua indagine musicale al jazz d’autore, aprendo così una nuova sezione nella intensa programmazione concertistica programmata nella stagione 2020.

In questo primo appuntamento, il pianista Enrico Pieranunzi e il sassofonista Rosario Giuliani, protagonisti indiscussi del panorama jazzistico italiano, proporranno brani tratti dal loro ultimo lavoro, omaggio meditato ad una delle immortali icone del jazz, Duke Ellington, “vero gigante della musica del XX secolo – sottolineano i due musicisti – le cui geniali composizioni si collocano nel panorama dell’arte pura e senza tempo, al di là di generi ed etichette”.

In scaletta capolavori come “Isfahan”, “Satin Doll” o “Take the Coltrane” , ad esempio, in cui Pieranunzi e Giuliani esprimono un’intesa straordinaria, frutto anche di due decenni di splendida collaborazione nei contesti più diversi.

La loro esecuzione, fatta di richiami, echi e rimandi, sollecitazioni reciproche e costanti, acquista una nuova e spiccata identità grazie al misurato contrasto tra le voci dei due strumenti che, a partire dalla originaria partitura, si alternano tra dimensioni di totale improvvisazione e l’utilizzo sapiente di temi della grande tradizione jazzistica universale.

Una tracklist preziosa che, sul tema, accoglie anche tre composizioni originali: “Duke’s Dream”, “Duke’s Atmosphere” ed infine “Trains”, uno straordinario “scherzo in musica” in cui le voci dei due strumenti si rendono protagoniste di un irresistibile duetto. “Tre brani – concludono Pieranunzi e Giuliani – con cui abbiamo inteso legare le peculiarità della musica afroamericana e i molteplici sviluppi creati dall’incontro con la cultura musicale occidentale”.
Posto unico Euro 20 (più eventuali diritti di prevendita). Inizio concerto ore 21.30 (apertura botteghino ore 20.30). Chiesa di San Rocco, Via Riviera di Chiaia 254 Napoli.

Nella Terra dei Fuochi scoperto lago sotterraneo di rifiuti tossici

I vigili del fuoco di Caserta sono impegnati, da questa mattina, in attività di ricerca di rifiuti in una cava dismessa di San Felice a Cancello.

L’operazione è stata ordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

In particolare i vigili del fuoco stanno scandagliando con i gommoni un bacino d’acqua sotterraneo, posto ad una decina di metri di profondità dalla superficie della cava (denominata Cava Giglio); in azione anche i sub, che con una telecamera stanno controllando il fondale, dove sarebbero stati gettati rifiuti.

Nel bacino sono state già rinvenute carcasse galleggianti d’auto, insieme ad elettrodomestici e plastica.

Rifiuti, a Napoli la situazione non migliora: ancora tonnellate in giacenza

Le parole del sindaco Luigi de Magistris, purtroppo, vengono subito sconfessate.

Basta recarsi a Pianura o nella zona Orientale della città per capire che la città dipinta dal primo cittadino non è proprio reale.

Tonnellate di rifiuti sommergono strade e interi rioni.

Ecco la situazione nella zona occidentale della città che da Capodanno attende di essere ripulita.

Una situazione da terzo mondo che aumenta nella sua pericolosità per via delle temperature fuori stagione che accelerano il processo di decomposizione dell’umido.

In alcuni rioni di Pianura si sono rivisti anche i topi, mentre in altri, è emergenza diossina a causa di cumuli dati alle fiamme.
Stesse scene nella zona di Soccavo, al Rione Traiano e a Fuorigrotta.
Pochi i mezzi in strada per la raccolta. Ripulite lentamente solo alcune aree della città. Ma le tonnellate in giacenza sono ancora troppe.
I cittadini sono esasperati.