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Regione Campania, il bilancio di fine anno tracciato dal presidente Vincenzo De Luca

Bilancio di fine anno tracciato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Il governatore ha illustrato il lavoro svolto, gli obiettivi raggiunti ed anche i prossimi target da sviluppare nel campo della Sanità, dei trasporti e del lavoro.

Laura Valente è il miglior presidente di Museo per la rivista Artribune

Laura Valente, presidente della Fondazione Donnaregina è stata nominata da ARTRIBUNE “Migliore Presidente di Museo”.

Queste le motivazioni:

Gaetano Manfredi è il nuovo ministro dell’Università e della ricerca

“Mi sono convinto e ne ho parlato anche alle forze politiche della maggioranza che la cosa migliore per potenziare la nostra azione sia separare il comparto scuola dal comparto ricerca e università.

Mi farò latore della creazione di un nuovo ministero dell’Università e della ricerca. Ho pensato di nominare la sottosegretaria Lucia Azzolina ministra della scuola e il presidente della Crui Gaetano Manfredi ministro dell’Università e della Ricerca”.

Lo annuncia Giuseppe Conte in conferenza stampa di fine anno. “Dopo Capodanno ci vedremo per indicare i nomi per l’Agenzia delle Entrate”, aggiunge il premier.

Omaggio al Flamenco con il Balletto di Napoli: in scena “Lumbre de Vida” di Mara Fusco

La Spagna ed il flamenco protagoniste di “Lumbre de vida”, la nuova produzione del Balletto di Napoli diretto da Mara Fusco presentata, con grande successo, all’anteprima nazionale di venerdì scorso alla Mostra d’Oltremare, nell’allestimento realizzato al Teatro dei Piccoli per la rassegna “La Scena Sensibile”.

Il “fuoco della vita”, ovvero “la grande scintilla che è sintesi di amore e passione” è la suggestione da cui prende corpo un intenso spettacolo che, nelle coreografie originali di Mara Fusco, Laura Perez e Raffaella Caianiello, rende omaggio alla grande tradizione musicale e coreutica di matrice iberica.

La forza della danza flamenca riesce qui ad offrire un sorprendente esempio di come si possa tradurre per la scena i moti più intimi e antitetici dell’animo umano. Amore, passione e gioia fanno da contraltare a odio, gelosia e dolore e sono proprio questi sentimenti a nutrire un‘azione scenica che si realizza attraverso la combinazione di vari stili di danza, dal neoclassico al flamenco, uniti ad azioni mimiche e numerosi momenti recitativi. In scena, venti danzatori professionisti, tra cui Laura Perez e Nello Giglio, protagonisti applauditi dei “passi a due” e Giovanna di Vincenzo puntuale anche nei recitativi.

Hanno danzato, e con loro anche una rappresentativa selezione dei diplomandi del Lyceum Mara Fusco di Napoli, su musiche di Enrique Granados, Isaac Albéniz, Manuel de Falla, Francisco Tárrega, oltre che su arie popolari tradizionali dell’Andalusia.
“Lumbre de vida” è la prima tappa di “Passi Nel Tempo”, un progetto triennale avviato dal Balletto di Napoli che propone uno focus specifico dedicato ai Paesi del Mediterraneo per contribuire alla promozione e diffusione dell’Arte della Danza, in particolar modo nelle giovani generazioni.

Botti di San Silvestro, ecco “Quota cento”: nuova bomba definita devastante

È stato ribattezzato “Quota cento” e prende il nome dalla misura di pensione anticipata varata dal Governo.

Si tratta del nuovo e pericolosissimo petardo immesso sul mercato clandestino dei fuochi in vista della notte di San Silvestro.

Un prodotto definito “devastante” dall’appuntato scelto dei carabinieri del gruppo artificieri del comando provinciale di Salerno, Michele Landi che questa mattina, a margine del consuntivo delle attività svolte nel 2019, ha lanciato un appello in vista dei festeggiamenti di Capodanno.

“‘Quota cento’ ha 7-800 grammi di miscugli esplodenti che possono essere devastanti”, ha sottolineato il militare, spiegando che questi prodotti “non sono altro che degli ordigni esplosivi che non vanno assolutamente utilizzati”. Il militare ha invitato tutti a “non comprarli” e “ad allontanarci il più possibile nel momento in cui vediamo qualcuno utilizzarli” ma soprattutto a “non toccare prodotti inesplosi”.

Formare i giovani del Sud per le grandi aziende, i tre anni di GJordan

Su mille persone formate per diventare i manager del futuro, 930 hanno trovato lavoro in aziende di rilievo internazionale: è con questi incoraggianti numeri che la Gauss Jordan Srl spegne le sue prime tre candeline. Nata tre anni fa, la società di consulenza e formazione con sede a Frattamaggiore si occupa di preparare professionisti provenienti da diverse aree disciplinari all’utilizzo del Sap, un software gestionale usato da tutte le più grandi multinazionali.
La Gauss Jordan nasce a Napoli nel 2016, fondata da Mattia Della Rossa, già professore di matematica, che decide di mettersi in proprio e offrire l’esperienza accumulata nell’ambito dell’insegnamento e dei corsi di formazione “SAP”. L’oggetto dei corsi è appunto questo software utilizzato da moltissime aziende importanti e di prestigio in Italia: l’abilità nel suo utilizzo è un requisito fondamentale, attualmente, per giovani laureati e non che si affacciano al mondo del lavoro e approcciano la realtà aziendale.
I corsi di GJordan sono rivolti a un massimo di 12 alunni, che spesso allacciano un rapporto con le aziende già prima della conclusione del periodo di formazione.  I corsi sono rivolti a laureati in Economia Aziendale, Matematica o Ingegneria Gestionale, ma anche solo diplomati.
Il metodo “Gjordan” è stato apprezzato da tanti giovani che poi sono riusciti ad entrare nel mondo del lavoro. Infatti in tre anni di attività circa mille junior hanno frequentato i corsi e circa 930 di loro sono stati poi assunti da aziende. Tra loro società di rilievo come Pwc, Accenture, Kpmg, Capgemini e Atos.
La società collabora anche il mondo universitario. “Da circa un anno e mezzo lavoriamo anche con l’università Vanvitelli di Capua, dove abbiamo tenuto circa 20 corsi per 180 ragazzi, e in 130 già lavorano”. E quale idea migliore di un party per festeggiare gli obiettivi raggiunti? La Gauss Jordan ha organizzato una festa in un noto locale sul Lungomare di Napoli per “ringraziare i ragazzi e il mio staff – conclude Della Rossa – per fiducia che in questi anni mi hanno accordato”.

Allerta neve in Campania: gelate dal pomeriggio di domani, venti forti e mare agitato

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un’allerta neve a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domenica.

Nell’avviso si evidenziano “Possibili precipitazioni nevose, a partire dalla mattina di sabato 28, generalmente oltre i 300-500m. Venti localmente forti, dalla tarda mattinata di sabato 28, da nord-nord-est. Mare agitato al largo e lungo le coste esposte, dalla mattina di domani sabato 28. Gelate persistenti a quote basse dal pomeriggio-sera”.
La criticità idrogeologica è Verde poiché non si prevedono piogge e temporali tali da determinare questo tipo di rischio.

Si raccomanda alle autorità competenti di seguire le comunicazioni ufficiali diramate dalla Sala operativa e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, con riferimento al rischio nevicate e gelate e alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, in linea con i rispettivi piani di protezione civile.
In particolare, si ricordano alcune raccomandazioni d’ordine pratico per favorire la preparazione alle attività di prevenzione da porre in essere per fronteggiare i rischi determinati dai fenomeni in argomento tese a limitare i disagi per la popolazione anche nel periodo connesso all’abbassamento termico e ai disagi per le zone del territorio esposte al rischio, con particolare riferimento alla tutela e individuazione della presenza di fasce fragili o persone che in caso di accadimento degli eventi, richiedano attività di assistenza inderogabile. Occorrerà individuare anche la tipologia degli edifici e delle strutture, che ricadono in aree esposte al rischio neve con particolare riguardo per quelli che somministrano servizi essenziali (strutture sanitarie, scuole, uffici comunali, servizi di manutenzione, ecc.) con l’indicazione dei servizi offerti, personale addetto, numero di utenti e le azioni da attuare in caso d’emergenza.
I Comuni, le Province e gli Enti gestori della viabilità, dovranno aver cura di dotarsi per tempo, con oneri a proprio carico, di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo da utilizzare sulla viabilità di propria competenza. Si dovrà garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali. È opportuno verificare lo stato di efficienza dei mezzi nella propria
disponibilità e la risposta operativa degli addetti ai servizi d’emergenza.
I Comuni dovranno individuare idonei spazi per l’accumulo della neve rimossa al fine di non compromettere ulteriormente la viabilità. Altresì avranno cura di sensibilizzare la popolazione, in particolare gli amministratori di condomini, sull’opportunità di dotarsi dei dispositivi e attrezzature idonee allo sgombero neve o ghiaccio dai viali e marciapiedi privati, con il divieto di accumulo sulla viabilità informandoli opportunamente dell’ubicazione del sito dedicato per l’accumulo della neve rimossa. I proprietari di immobili dovranno provvedere alla rimozione di neve e ghiaccio dai tetti e terrazzi di copertura per il
possibile pericolo di crollo provocato dal sovraccarico della neve.
Si consiglia anche d’individuare, preventivamente, spazi idonei per l’accoglienza dei senza fissa dimora, in caso di necessità’, e degli organismi per l’assistenza cui affidarne la gestione.
Inoltre, al fine di evitare pericoli per la popolazione, è opportuno provvedere all’informazione, con ogni mezzo ritenuto idoneo, circa le insidie indotte dalle basse temperature e dalle nevicate come:
 il possibile rischio, anche prolungato, d’interruzione dell’energia elettrica che, in particolare per le case sparse o poste in luoghi impervi, potrebbe essere ancora più severo per la possibilità d’isolamento legato a tempi più lunghi per il ripristino in funzione del danno alla rete aerea e della possibilità o meno di raggiungere la zona del guasto;
 la mancata verifica, da parte di tecnici abilitati, di caldaie, stufe e generatori di corrente, alimentate da gas in bombole o carburante, potrebbe provocare pericoli di esplosione e di esalazioni per difetti di funzionamento;
 possibili disservizi alle linee telefoniche che potrebbero durare a lungo generando situazioni d’isolamento e l’impossibilità di richiedere soccorso in caso di necessità;
 l’impossibilità, per chi è sottoposto a terapie farmacologiche, di raggiungere la farmacia per l’acquisto dei farmaci necessari alla continuità della cura o i presidi sanitari;
 possibili interruzioni dell’approvvigionamento idrico per rottura di condotte provocate dal gelo. Si raccomanda di lasciare scorrere un filo d’acqua dal rubinetto per evitare danni all’impianto idrico interno.
 possibili difficoltà di raggiungere i negozi per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Per questi casi, alla diramazione di apposito avviso di condizioni meteo avverse e di criticità per nevicate e gelate, sarebbe opportuno diffondere capillarmente le informazioni contenute in tali avvisi al fine di consentire il rifornimento delle scorte necessarie almeno per le ore di durata della criticità indicate nei suddetti avvisi;
 la possibilità di perdita del bestiame al pascolo nelle zone montuose con la difficoltà, se non l’impossibilità, per il loro recupero o per la somministrazione
dell’alimentazione. Si ritiene opportuno avvisare gli allevatori di recuperare per tempo il proprio bestiame al pascolo e di trasferirlo in ricoveri agevolmente
accessibili per provvedere alla loro cura;
Inoltre sarà opportuno avvisare le persone sottoposte a trattamenti sanitari programmati (es. dializzati), di accertarsi della reale possibilità, in caso di neve o ghiaccio, di restare isolati e impossibilitati a raggiungere agevolmente le strutture sanitarie di riferimento. In tali casi può essere necessario preferire il ricovero anticipato, d’intesa con la struttura sanitaria, per il tempo necessario al trattamento terapeutico.
Per quanto riguarda la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, è opportuno avvisare, con adeguata segnaletica, la formazione di ghiaccio sulla viabilità, sia pedonale sia carrabile, per evitare, per quanto possibile, incidenti stradali e danni fisici per cadute accidentali. Di segnalare anche la possibilità del crollo di neve o di formazioni di ghiaccio, da alberature, da tetti e cornicioni che potrebbero investire pedoni di passaggio sui marciapiedi e auto in transito o in sosta nelle prossimità. Inoltre si ritiene opportuno informare gli automobilisti che, ai sensi dell’Articolo 6, comma 4 lett. e) del Codice della
Strada, come modificato dall’articolo 1, comma 1 della legge 29 luglio 2010, n. 120, vige l’obbligo dei dispositivi invernali (pneumatici da neve o catene a bordo), dal 15 novembre al 15 aprile, su tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda l’alberatura di strade, viali e parchi pubblici, è opportuno verificare che il sovraccarico da neve non generi condizioni di pericolo per pedoni e veicoli in transito o in sosta e di provvedere all’alleggerimento di tale carico .
Alle A.S.L. e al 118 si raccomanda di provvedere:
 per la possibilità d’interruzione dell’energia elettrica, alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica di continuità;
 alla verifica dei sistemi di comunicazione alternativi e di emergenza;
 alla verifica delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate;
 a segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai pronto soccorso;
 di prevedere la possibilità di ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e di assistenza ai senza fissa dimora.
Infine, per tutte le altre attività di contrasto ai fenomeni in argomento, s’invita alla verifica di quanto contenuto nelle rispettive pianificazioni di protezione civile, ove esistenti, tenendo conto dei suggerimenti offerti.

Natale con boom di turisti in città. L’omelia di Sepe: “Dio è per sempre con noi”

Continua il trend positivo del turismo a Napoli. Per Natale e in vista del Capodanno i numeri collocano il capoluogo campano al secondo posto in Italia, dietro Milano. I proprietari dei bed and breakfast fanno affari d’oro, così come gli alberghi del centro cittadino. Un mare di persone invade i decumani da settimana, quasi impossibile camminare già dal mattino a San Gregorio Armeno. Un risultato importante per una città che comunque vive di luci e ombre. Come l’affanno con il quale si riesce a smaltire la raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri, specialmente quello collinare del Vomero. Da segnalare in questo senso l’iniziativa dei titolari dei baretti di Chiaja che si sono autotassati per provvedere alle polizie della strada posto brindisi della vigilia di Natale.
In cattedrale, nel giorno di Natale, la consueta messa officiata dall’Arcivescovo, il Cardinale Crescenzio Sepe. Un momento importante di riflessione e di fede, nel contesto di una festa che tende a scivolare verso il vuoto del consumismo.
“Guardiamo il presepe e, in particolare, il presepe napoletano – ha detto il presule dall’altare -: tutta la vita di una comunità ha per centro la grotta di Betlemme. Presepe non significa una casa bella, luminosa, pulita; presepe significa stalla e, quindi, mangiatoia, paglia, letame, animali”. “Gesù, il Verbo, il Dio vero e onnipotente, è nato in una stalla! – ha aggiunto il Cardinale Sepe –  Che mistero di amore e di umiltà: sembra quasi incredibile alla nostra mente abituati a tutt’altri ragionamenti! Il presepe che avete fatto nelle vostre case è il presepe del vostro buon cuore, bello e luminoso. Ma ditemi: tra i personaggi del presepe chi è il più piccolo? La risposta è facile: è Gesù! E il personaggio più grande? Sempre Gesù!Sì, è proprio così: Gesù è il più piccolo e il più grande; è piccolo e fragile come tutti i bambini, ma è grande perché è Dio onnipotente che si è fatto uomo, ma è sempre Dio. È ciò che ci ha annunziato Giovanni all’inizio del suo Vangelo”.

Trasporto pubblico, 150 nuovi bus consegnati dalla Regione Campania

Migliorare il trasporto pubblico locale su gomma sia nelle zone urbane che intraurbane della Campania.

A questo scopo serviranno i 150 nuovi autobus acquistati dal Governo della Regione e che saranno dislocati in base alle necessità dei vari territori.

37 di questi veicoli, come conferma il presidente Umberto de Gregorio, andranno ad Eav.

I 150 autobus sono stati parcheggiati questa mattina nel piazzale della stazione marittima per consentire al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di dar vita a una conferenza stampa di presentazione.

Presenti anche i rappresentanti delle aziende che, grazie alla commessa regionale, non hanno chiuso garantendo i livelli occupazionali.

 

Continua il boom de “La settimana Ventura”: la prossima puntata durerà due ore

Tiene bene “La settimana Ventura“ il programma-sfida di Simona Ventura che lentamente sta crescendo negli ascolti. Ha ormai calamitato l’attenzione di 650mila telespettatori, sfiorando il 5% di share. Si tratta del 30% in più rispetto alla partenza della messa in onda a settembre. La puntata andata in onda domenica 22 dicembre, con ospiti Bruno Vespa e Anna Falchi, ha ottenuto frequenti punte del 7% di share. La conferma che la formula dell’ospite di punta intervistato da SuperSimo, con delicatezza ed ironia, sta conquistando il difficile pubblico della domenica mattina di Rai2. Tra le chicche della puntata, Vespa che ha paragonato Salvini ad un vino “primitivo”, per poi raccontare approfonditamente la nascita della sua carriera giornalistica su Rai1. Un racconto con il contributo di servizi del 1973, delle Teche Rai, dove, giovanissimo, intervistava il regista Franco Zeffirelli, passeggiando in carrozza a Roma. Alla luce degli eccellenti risultati conseguiti, Rai2 continua a dare fiducia a Simona Ventura, allungando la durata della puntata del 5 gennaio, data della ripresa della trasmissione, dopo la pausa natalizia, da una a due ore. Insomma, un successo a tutti gli effetti.