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Napoli, due bimbi ciechi tornano a vedere grazie a terapia genica

Sono affetti da una rara forma di distrofia retinica ereditaria, hanno 8 e 9 anni, ciechi dalla nascita. Ma da oggi vedono. Riescono addirittura a giocare a calcio liberamente. Grazie a una tecnica rivoluzionaria eseguita per la prima volta nella Clinica Oculistica dell’Università degli Studi della Campania, Luigi Vanvitelli.
La malattia è causata da mutazioni in un gene chiamato RP65 e la terapia, sviluppata da Novartis, fornisce una copia funzionante di questo gene. I risultati ottenuti con la nuova metodologia, denominata “Luxturna”, sono stati illustrati da Francesca Simonelli, direttrice della Clinica oculistica dell’ateneo, nel corso di un incontro a cui hanno preso parte anche: Giuseppe Paolisso, Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli;  Antonio Giordano- Direttore Generale AOU Luigi Vanvitelli; Francesca Simonelli, Direttrice della Clinica Oculistica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Maria Vittoria Montemurro – Direttore Sanitario AOU Luigi Vanvitelli; Giuseppe Limongelli – Direttore Centro Coordinamento Malattie Rare Regione Campania; Alberto Auricchio – Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem); Michele Della Corte, Responsabile Chirurgia vitreoretinica AOU Luigi Vanvitelli; Rosa Annibale, Responsabile Farmacia AOU Luigi Vanvitelli; Assia Andrau, Presidente Retina Italia Onlus Associazione pazienti con distrofie retiniche; Fulvio Luccini, Patient Access Head Novartis.

La didattica innovativa per contrastare la dispersione scolastica nella periferia di Napoli

La didattica innovativa per contrastare la dispersione scolastica nella periferia di Napoli.

Dopo i numeri del successo della prima edizione, riparte dall’Istituto comprensivo Radice Sanzio Ammaturo di via Roberto Cuomo, tra i quartieri di Poggioreale e San Giovanni a Teduccio, il progetto di Next-Level “Proud of You”.

Studenti e genitori hanno partecipato alla Caccia al tesoro dell’Isola di Mezzaluna e la matematica non è mai stata così divertente, come confermano le mamme dei giovani partecipanti.

Ad accogliere studenti e genitori, la dirigente dell’Istituto, Filomena Nocera e l’assessore all’Istruzione del comune di Napoli, Annamaria Palmieri.

Altre finalità e dettagli del progetto le hanno fornite Caterina Corapi, presidente di Next Level e Flavia Scandone, responsabile comunicazioni di Gesac, partner del progetto sostenuto dal fondo di beneficenza Intesa San Paolo.

Trovati metalli pesanti nel sangue dei malati di tumore della Terra dei fuochi

Trovate da ricercatori italiani concentrazioni elevate e fuori norma di metalli pesanti come cadmio e mercurio nel sangue di pazienti oncologici residenti nella Terra dei Fuochi (dove sono presenti molti siti illegali di smaltimento dei rifiuti che rilasciano nell’ambiente quantità ingenti di metalli pesanti) in Campania, rispetto alle concentrazioni nel sangue di individui sani: una conferma del legame in comuni come Giugliano e lo sviluppo di tumori in quelle aree.

Reso noto sul Journal of Cellular Physiology, è l’allarmante risultato di uno studio coordinato da Antonio Giordano, direttore dell’Istituto Sbarro di Ricerca sul Cancro della Temple University a Philadelphia e docente dell’Università di Siena e condotto da Iris Maria Forte dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale CROM Mercogliano.

La Terra dei fuochi è una vasta area tra la provincia di Napoli e Caserta, tristemente nota perché divenuta sito illegale di interramento di rifiuti tossici e speciali, e di numerosi roghi di rifiuti.

Napoli, una corona di spine da 4 anni sulla Galleria della Vittoria: i fondi ci sono ma non partono i lavori

Un incidente stradale, per fortuna senza vittime, provoca danni ma mette in luce una vicenda inquietante.

Succede, manco a dirlo, a Napoli. Città dalle mille contraddizioni, in cui il Comune organizza un evento e poi i suoi poliziotti non lo fanno svolgere perché, lo stesso Comune, non si è dato i permessi.

La questione riguarda la Galleria della vittoria, snodo cruciale per collegare il lungomare di Napoli con via Marina. Nella notte tra sabato e domenica un giovane, poi identificato e multato, si è schiantato con la sua auto sul pilone di sostegno dell’impalcatura.

I danni provocati hanno portato alla chiusura al traffico della galleria, con conseguente delirio di traffico. Però hanno consentito di ricostruire una vicenda surreale, grottesca, tipica di questa città.

Quei ponteggi, che il Comune di Napoli ha pagato centinaia di migliaia di euro, prima per il fitto poi per l’acquisto (avvenuto pochi mesi fa per quasi 200mila euro), sono stati montati a maggio del 2015. In quell’occasione le facciate storica della Galleria iniziarono a crollare. E si giunse alla determinazione di lavorare presto per rimetterle in sicurezza. Sono passati quattro anni e quelle impalcature sono ancora montate. Come una corona di spine sull’imboccatura del tunnel.

E, quel che è peggio, su quelle impalcature in questi quattro anni non si è mai visto il caschetto di un operaio.

Eppure i fondi ci sono. Sono stati trovati nel 2017 nel Patto per Napoli. Uno stanziamento da 1milione e 600 mila euro, proprio per la sistemazione delle gallerie. Nel febbraio del 2018 è stato approvato il piano economico degli interventi, nell’aprile dello stesso anno è stato varato il bando per trovare un progettista e a settembre del 2018 quel bando è stato assegnato.

Poi più nulla, fino all’incidente dell’altra notte.

Ma vuoi vedere che alla fine, se i lavori finalmente inizieranno, dovremo ringraziare un signore che i è schiantato sul pilone di sostengo?

Champions League, sarà Napoli-Barcellona!

Champions League: agli ottavi il Napoli dovrà giocare contro il Barcellona.

Sorteggio sfortunato per gli uomini di Gattuso: gli azzurri dovranno affrontare Messi e compagni in due sfide emozionanti.

Almar’à, l’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo in concerto al “Suono della parola”

Il racconto con parole e musica dell’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo Almar’à, per la prima volta a Napoli, ha chiuso la V edizione de Il Suono della Parola 2019, al Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, in Via dei Tribunali.

La rassegna di letteratura e musica, prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli, si è concluso con un appuntamento speciale l’edizione 2019 che ha visto scrittori, artisti, direttori d’orchestra, uomini e donne condurre un viaggio nella letteratura, nella musica, nell’arte e nella vita.

Dal mare di Palazzo Donn’Anna gli incontri con Il Suono della Parola si sono spostati nel cuore del centro antico di Napoli nel Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, edificio storico, simbolo di tradizioni e leggende e teatro del culto delle anime “pezzentelle”.

In via dei Tribunali, nel ventre pulsante della città, crocevia di storia, arte, cultura e diversità, le testimonianze e racconti, insieme alle voci e strumenti delle donne ALMAR’À sono state le protagonisti dell’appuntamento dedicato a LA MUSICA DEL MONDO.

Sette delle tredici musiciste che compongono l’Orchestra, hanno parlato delle loro esperienze nell’incontro condotto da Lorenzo Pavolini e, a seguire, hanno presentato alcuni brani del loro repertorio: Sana Ben Hamza (darbuka), Silvia La Rocca (flauto), Eszter Nagypal (violoncello), Sade Mangiaracina (piano), Hana Hachana (voce), Kavinya Monthe Ndumbu (voce ), Yasemin Sannino (voce ) e con Ziad Trabelsi direttore musicale.

ALMAR’À è la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo in Italia, formata da musiciste classiche, jazz, cantanti tradizionali e moderne, dalla provenienza più diversa, riunite in una polifonia tutta al femminile. ALMAR’À in arabo vuol dire “donna con dignità” e nasce dall’esigenza di sensibilizzare su un presente che superi gli stereotipi legati al mondo arabo, attraverso un progetto che è al tempo stesso un viaggio in musica e un’occasione per fotografare l’Italia che esiste ma che rimane ancora nascosta nelle singole esperienze, carente di un racconto collettivo e complesso. Bandiera di libertà contro qualsiasi violenza, estremismo e chiusura, le donne dell’Orchestra diventano ambasciatrici di un modo diverso di immaginare il futuro.

L’appuntamento a Il Suono della Parola coincide con l’uscita del primo singolo intitolato “Rim Almar’à” (tradizionale tunisino, arrangiamento di Ziad Trabelsi, Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni), che sarà accompagnato dal videoclip realizzato dal regista Francesco Cabras, grazie al contributo della Fondazione Cultura e Arte.

L’Orchestra è nata dalla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa e Ziad Trabelsi dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha avuto il supporto del MiBACT attraverso MigrArti e il sostegno della Fondazione Pianoterra.

Terremoto a Benevento, evacuati studenti e dipendenti uffici pubblici

Sono almeno due le scosse di terremoto avvertite intorno alle 9 di questa mattina nel Beneventano e che hanno fatto scendere la gente in strada.

Dall’Ingv si stima che il movimento tellurico possa aver avuto una magnitudo dai 3.1 ai 3.6; ancora più forte la seconda scossa stimata tra i 3.2 e 3.7, con epicentro nella zona di San Leucio del Sannio. Immediatamente sono stati fatti evacuare gli studenti di alcuni istituti scolastici ed edifici pubblici.

Non risultano al momento danni o persone coinvolte.

A seguito delle due scosse di terremoto registratesi a Benevento e in alcuni comuni della provincia, il sindaco del capoluogo, Clemente Mastella, d’intesa con il prefetto Cappetta e con la Protezione Civile, ha disposto l’immediata chiusura delle scuole e degli edifici pubblici ad eccezione dei servizi e delle strutture emergenziali necessarie per la gestione degli interventi.

Calcio femminile, il Napoli gioca a tennis con la Novese (1-6)

E’ terminata 1 – 6 la partita odierna tra la Novese ed il Napoli femminile. La squadra ligure quasi nulla ha potuto contro le azzurre.

LA PARTITA

Le ragazze del tecnico Marino hanno dominato l’incontro sin dal primo minuto. Il gol che ha rotto gli equilibri, però, è arrivato al 31′ con la Gelmetti, che dopo solo 4 minuti ha siglato la seconda rete. Si è concluso, così, 2 a 0 il primo tempo del match. Primo tempo che però poteva terminare diversamente se la Nencioni non avesse sbagliato il rigore colpendo il palo. Il Napoli nella ripresa ha dimostrato subito di non accontentarsi. Al 50′, a vendicare il 0-3 sfiorato precedentemente, ci ha pensato Tammik. Ma non è finita qui. Deppy Chatzinikolau, al 53′, ha realizzato lo 0 – 4. La Novese, incassato il pocker, ha cercato poi di accorciare le distanze con Zella che al 55′ è l’artefice del gol dell’1 – 4. La compagine napoletana ha risposto immediatamente: al 67′ è ancora gol. A segnare è stata ancora una volta Deppy. L’attaccante greca d’altronde è ormai una garanzia della zona offensiva della squadra campana. A chiudere in bellezza la trasferta allo stadio C. Girardengo è stata Federica Cafferata. L’esterno offensivo, arrivato dal Genoa,  ha regalato al 77′  il sesto gol che cementifica la vittoria dell’ottava giornata.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE

“Il merito è di un gruppo di ragazze straordinarie. Hanno svolto al meglio i loro compiti e dato l’ennesima dimostrazione di forza e di maturità. Abbiamo giocato il nostro calcio su un campo difficile e con personalità. Vedo la giusta determinazione del gruppo nel voler centrare l’obiettivo. Abbiamo chiuso bene l’anno ed ora dobbiamo continuare a tenere la testa sul manubrio”.

Il Napoli aveva detto di volere il lieto fine per un 2019 che ha regalato tantissime soddisfazioni. Il lieto fine è arrivato. Certo, il campionato non finisce qui. Per una squadra neopromossa, però, finire il girone di andata al primo posto in classifica è un grandissimo risultato. Le partenopee hanno sudato e onorato la maglia. Ad attenderle ora, c’è un 2020 tutto da vivere.

Auto contro impalcatura, chiusa la galleria Vittoria: è già incubo traffico

E’ stato un fortissimo impatto di un’autovettura di un giovane napoletano di 20 anni già identificato dalla Polizia locale grazie ai filmati delle telecamere della zona ad aver causato il danno al pilone dell’impalcatura della Galleria Vittoria. E’ quanto si apprende dal Comando della Polizia locale. Sul posto l’intervento di una ditta specializzata per rimuovere il pericolo. In un primo momento si era pensato che a causare il cedimento fosse stato il maltempo. Arteria vitale per collegare il centro di Napoli. Ed è già incubo traffico in questa domenica pre-natalizia abitualmente dedicata allo shopping.
Il maltempo ha anche messo in ginocchio via Posillipo. Alberi sradicati e cartelloni pubblicitari rendono off-limits la collina di Napoli.

 

 

 

La cura Gattuso non produce effetti, Napoli ko anche col Parma

La cura Gattuso non produce effetti, Napoli ko anche col Parma. Prima la squadra azzurra va sotto per un gol di Kulusevski propiziato da un infortunio di Koulibaly, quindi riesce a pareggiare con Milik ma esce trafitta nel finale dalla rete di Gervinho.
Un primo tempo terrificante del Napoli, evidenzia tutti i limiti di una squadra che seppur passata al 4-3-3 manca di un cervello pensante. E dunque è involuta e inconsistente. Restano i limiti a centrocampo dovuti dalle caratteristiche dei giocatori. Allan cammina, Fabian Ruiz non trova i tempi e Zielinsky sembra una scheggia impazzita. Disastrosa anche la prova di Insigne, sempre meno leader della squadra.