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Gli appuntamenti da non perdere nel week end dal 6 all’8 dicembre

NOTRE DAME DE PARIS
AL TEATRO PALAPARTENOPE

Ultimi tre giorni in scena per Notre Dame de Paris al Teatro Palapartenope. Dopo il travolgente successo di pubblico delle precedenti stagioni, con la cifra record di 4 milioni di spettatori, è tornata a teatro nel 2019 l’opera moderna più famosa al mondo, tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche originali di Luc Plamondon. Il 16 settembre 1998 l’opera debutta a Parigi, con la regia di Gilles Maheu, il quale, seguendo i desideri degli autori, anziché sviluppare l’azione teatralmente come in un musical, allestisce uno spettacolo in forma semi-scenica, con scenografie e cantanti in costume, i quali tuttavia interagiscono solo parzialmente, interpretando i brani in forma quasi concertistica, alternandosi al corpo di ballo che esegue le coreografie separatamente. I brani VivreLe Temps des cathédrales, e Belle sono stati presentati come singoli in Francia, ottenendo un buon successo. Live for the One I Love, versione inglese di Vivre è stata incisa da Céline Dion.
Teatro Palapartenope
Via Babagallo 115
Venerdì 6 dicembre: ore 21
Sabato 7 dicembre: ore 16 e ore 21
Domenica 8 dicembre: ore 17 e ore 21

Mostra PresepiMOSTRA INTERNAZIONALE
DEL PRESEPE NAPOLETANO

La Mostra Internazionale del Presepe allestita dall’architetto Martina Cicatiello, rientra nel più ampio progetto “Il Presepe napoletano come strumento di evangelizzazione”, proposto da Rosario Bianco e Catello Maresca, con l’Accademia delle Arti, Mestieri e Professioni e l’Associazione PartenArt. Il progetto, che muove i passi dalla consapevolezza del ruolo che il presepe napoletano riveste nel patrimonio culturale e spirituale della città, vede tra i suoi maggiori ispiratori e promotori Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ed è patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e dall’Arcidiocesi di Napoli. Il percorso espositivo è composto da 21 pezzi: alcuni provenienti dalle preziose collezioni private di Peppe Barra, Rosario Bianco, Catello Maresca, Lorenzo Mazzeo, altri realizzati dai più grandi maestri presepisti partenopei, come Antonio Cantone, Alfredo Molli e i fratelli Sinno e altri ancora appartenenti alla Fundación Díaz Caballero del Museo Internacional de Arte Belenista di Mollina (Málaga) e al Museo Salzillo di Murcia, custodi dell’arte presepiale nel mondo.
Chiesa di Sant’Angelo a Segno
Via dei Tribunali 45
Fino al 14 gennaio 2020

Natale a Napoli“SANITÀ TÀ TÀ” TRA GLI APPUNTAMENTI
DI NATALE A NAPOLI 2019

Sanità Tà Tà l’ormai consueta kermesse di uno dei più folkloristici rioni napoletani. Una serata ricca di eventi dislocati per l’intero quartiere che vedrà l’esibizione di oltre settanta musicisti e artisti di strada accompagnati da gustosi percorsi culinari ed enogastronomici offerti dalle più antiche botteghe del rione. Sanità Tà Tà è un evento organizzato all’interno del più ampio programma natalizio Voglia ‘e turnà dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo Comune di Napoli, con il patrocinio di Fondazione di Comunità locale San Gennaro e della Terza Municipalità di Napoli. MAIN STAGE PIAZZA SANITÀ. Presenta Gianni Simioli. Artisti: Ivan Granatino, Ida Rendano, Giovanni Block, Azul, Natale Galletta, Fede’n’Marlen, TheRivati, Francesco Da Vinci, Peppe Sox, Plug, Baloo, Marika Cecere, Aryarca, Bless, Giusy Attanasio, Mr. Hyde. STAGE VERGINI. Presenta Toni Tonelli. Artisti: Paduano, Il Befolko, Ivo Mancino, Manco, Guastavoce, Tonia Cestari, Lena A., Toni Tonelli, Dafne, Barabba, Federa & Cuscini. STAGE MISERICORDIELLA: Oto & Bad Soul DJ, Enzo Cuomo, Biagio Foglia, Nicola Volli, Antonio Del Prete, Ritmi del Sud, Maximilian Heart. STAGE VIA FUORI PORTA A SAN GENNARO. Presenta Pulps. Artisti: DJ Corrado Capasso, Umbro Del Prete Totò, Anema e Song, Ritmi del Sud, Pit Wine, Boro, Capatosta. STAGE GRADONI PALAZZO SAN FELICE. Presenta Massimo Penza. Artisti: DJ Eugenio Capasso, Gennaro De Crescenzo, Teresa Moccia, Chiodo Fisso, Biagio Foglia, Penza-Serao-Bonetti, Compagnia Arrocco, Serpente Nero, Nap 12 Inch. STAGE CROCIFERI. Presenta Michele Montefusco. Artisti: Giovanni Imparato, Albo Dub, Giordano Esposito, Milena Setola, Michele Montefusco, Misericordiella Band, Why Not – Ragazzi di Scampia, Bandita Sbandata, Ragazzi del Benedetto Croce, Zena.
Rione Sanità
Domenica 8 dicembre: ore 20

Libro Maurizio De GiovanniMAURIZIO DE GIOVANNI E FABIO VOLO
DOPPIO APPUNTAMENTO IN FELTRINELLI

Maurizio De Giovanni firma copie del suo nuovo libro Nozze per I Bastardi Di Pizzofalcone (Einaudi). Doveva essere il giorno piú bello della sua vita. Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il piú bello della sua vita. Fabio Volo firma copie del suo nuovo libro Una gran voglia di vivere (Mondadori).
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.
La Feltrinelli Libri e Musica
Via Santa Caterina 23
Domenica 8 dicembre
Nozze per I Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni: ore 12
Una gran voglia di vivere di Fabio Volo: ore 17.30

Mostra Mirò al Pan
MIRÓ. IL LINGUAGGIO DEI SEGNI
AL PAN – PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

La grande mostra Joan Miró. Il linguaggio dei segni al PAN Palazzo delle Arti Napoli, in via dei mille 60, fino al 23 febbraio. Curata da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di Francesca Villanti, direttore scientifico C.O.R, la mostra  propone una passeggiata composta da nove percorsi, da Il Linguaggio dei segni e la Ballerina del 1924, dove viene messo in evidenza come Miró sfrutta le molteplici funzioni della linea come contorno, come scrittura e, nel caso dell’orizzonte, come indicatore dello spazio, consentendo scambi produttivi di significato; fino a Le tele bruciate e la morte del segno, dov’è esposta una delle cinque tele esistenti al mondo, che Miró esegue con il tessitore Josep Royo, nel dicembre 1973,, insieme a una sequenza di fotografie che mostrano i passaggi di questo magnifico lavoro.
PAN Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60
Fino al 23 febbraio
Tutti i giorni: dalle 9.30 alle 19.30
Info e prenotazioni: 3341324281 oppure 0817958601
info@mostramironapoli.it

Eroi AllomaticiEROI ALLOMATICI, PERSONALE
DI ELENA VON HESSEN

Eroi Allomatici è il titolo della personale di Elena Von Hessen. Per la prima volta a Napoli, l’artista tedesca porta nella Galleria di Via Nuova Pizzofalcone la sua personale visione della natura e della vita. Alberi immersi in boschi policromi, presenze vegetali, verde dalle molteplici sfumature insieme a tracce di rosso e giallo, colori dai toni brillanti e puri. Nelle sale della Galleria Prac saranno allestite cinque opere ad acquarello di grandi dimensioni e altre più piccole per offrire al visitatore un viaggio visivo e un’esplorazione naturalistica che diventa disamina interiore. “Raccolta da passeggiate, disegni, fotografie. Quando siamo immersi nella natura, la nostra percezione è influenzata dalla luce e dai colori. Non vaghiamo soltanto con il corpo, istintivamente osserviamo ciò che ci circonda. La nostra immaginazione ci spinge a guardare e addentrarci nella natura. È questa per me una regola antica e così riesco a raccontare molte cose. Il tronco dell’albero è particolarmente forte, simbolicamente è quello che è più vicino a noi. Può essere percepito come un corpo, idealmente include vita e protezione. Nel moderno immaginario collettivo è come un essere, un corpo”. (Elena Von Hessen).
Galleria P.R.A.C. Piero Renna Arte Contemporanea
Via Nuova Pizzofalcone 2
Venerdì 6 dicembre: ore 19

Ciccio MerollaAL KIND OF BLUE CON BJORN SOLLI TRIO
E CICCIO MEROLLA QUARTET

Dalla chitarra norvegese di Bjorn Solli alle percussioni partenopee di Ciccio Merolla. Un week end ricco di contaminazioni musicali al Kind Of Blue. Il giorno che apre il week end a salire sul palco sarà Bjorn Solli in trio con il napoletano Antonio Caps all’organo hammond e l’australiano Adam Pache alla batteria. Nato in Norvegia, Solli è conosciuto anche al di là dell’oceano come chitarrista e compositore di grande valore artistico con un approccio molto personale, influenzato da George Benson per il suono e il tempo e da Lennie Tristano per il fraseggio. Sarà poi la volta di Ciccio Merolla in quartet. Con Davide Afzal al basso, Piero de Asmundis al piano e Marco Trupiano alle percussioni. A otto anni dalla pubblicazione di “Fratamme”, non senza incursioni sulla scena nazionale con singoli di successo come “‘O Bongo” e “‘O munno che sento”, Ciccio Merolla torna con un nuovo album, “Sto tutto fusion”. In questo lavoro il “percussautore partenopeo” continua a percorrere quella strada su cui si basa tutto il suo percorso musicale e la sua filosofia di vita.
Kind Of Blue
Via Antiniana 2a – Pozzuoli
Bjorn Solli: venerdì 6 dicembre – ore 21
Ciccio Merolla Quartet: sabato 7 dicembre – ore 21

FUORI NAPOLI // REALTA’ AUMENTATA
A LA REGGIA DESIGNER OUTLET

Dopo l’evento spettacolare, organizzato per l’accensione del grande albero di Natale alla Reggia Designer Outlet di Marcianise (CE), da sabato 7 dicembre, l’atmosfera natalizia diventerà ancora più coinvolgente con la realtà aumentata. Il pubblico potrà interagire ed essere trasportato, a bordo della magica slitta di Babbo Natale, in una dimensione suggestiva, caratterizzata da paesaggi e ambientazioni baltiche e una magica nevicata virtuale.
La Reggia Designer Outlet
S.P. 336 Sannitica
81025 Marcianise CE
Da sabato 7 dicembre – dalle 10 alle 21

Capri Wav Winter Arts FestivalFUORI NAPOLI //
CAPRI WAVE – WINTER ARTS FESTIVAL

Con la prima edizione di CAPRI WAVE – Winter Arts Festival Capri propone un Natale all’insegna della cultura e dell’arte: un fitto programma di appuntamenti dall’8 dicembre 2019 al 15 gennaio 2020. L’inaugurazione avrà luogo domenica 8 dicembre, alle 11.30, con l’accensione delle “Vetrine d’artista” a cura di Laura Trisorio, esperta di arte contemporanea, gallerista e curatrice di ArteCinema. La manifestazione è organizzata dalla Città di Capri, in collaborazione con l’Associazione Culturale Gulliver. Il festival CAPRI WAVE è stato appoggiato dall’ASCOM, che ne ha condiviso lo spirito e la visione. La manifestazione si muove su tre direttrici: “Vetrine d’artista” a cura di Laura Trisorio, “Performance”, “Workshop e dibattiti”. Inoltre CAPRI WAVE include il progetto Capri Loves Art un contenitore aperto, un work in progress che integrerà proposte indipendenti che sposano lo spirito del CAPRI WAVE: l’arte come motore del cambiamento.
CAPRI
Dall’8 dicembre 2019 al 16 gennaio 2020
Pagina Facebook (https://www.facebook.com/capriwavefestival/)

Marcello ColasurdoFUORI NAPOLI // ARTE E MUSICA
NELLA TERRA DEL MITO

Arte e Musica nella terra del mito, in programma da dicembre ad aprile, per la sezione invernale, denominata “Nomoi Solstizio d’Inverno”, prevede una serie di appuntamenti gratuiti di arte, musica e cultura. Apre il calendario, il concerto di Marcello Colasurdo e Biagio De Prisco al Casale (Borgo antico di Cappella). Un appuntamento che prenderà il via alle 17, 30 in cui il ritmo del suono di tammorra coinvolgerà grandi e piccini, turisti e abitanti del luogo in una grande festa che culminerà con l’accensione delle luminarie natalizie. Con Biagio de Prisco ci immergeremo nella storia della danza Marzanese, attraverso i suoi racconti, i suoi aneddoti, il suo canto e il suono del suo tamburo. Con Marcello Colasurdo, definito la “Voce del Vesuvio” si spazierà dai canti rituali, “a fronna”, per raggiungere, attraverso miriadi di accenti e sonorità, alla tarantella contemporanea. Elemento fondamentale di ogni concerto di Colasurdo è il “canto sopra al tamburo”, italica tradizione della “tammurriata”.
Il Casale – Borgo antico di Cappella
Monte di Procida
Domenica 8 dicembre: ore 17.30

 

Il rapper napoletano Luchè presenta “Il giorno dopo”: 17 capitoli di retroscena intimi e artistici

Un racconto a ritroso della vita di uno dei cantanti napoletani più amati di questi anni, Luca Impudente, in arte Luchè.

“Il giorno dopo” è il titolo del libro: 219 pagine che contengono anche un racconto fotografico che si arricchisce grazie alle immagini raccolte direttamente dall’artista e ai ritratti realizzati da Gaetano De Angelis che documentano la crescita di Luchè.

La Domus Ars, il Centro d’ Arte, Musica e Cultura in Via Santa Chiara a Napoli ha ospitato la presentazione del libro del rapper diventato popolare in Italia grazie al progetto Co’ Sang.
In questi anni ha scalato le vette delle classifiche di vendita, posizionandosi come uno dei padri della urban italiana.

Anacapri, cultura e tradizioni nella rassegna “Aspettando il Natale… 2019”

Il Comune di Anacapri con la rassegna “Aspettando il Natale…2019”, organizzata in collaborazione con la Fondazione F.M. Napolitano, sotto la direzione artistica di Maria Sbeglia, e finanziato con la sovvenzione della Camera di Commercio di Napoli, intende promuovere quasi un’anteprima di una più ampia programmazione culturale che Manuela Schiano, Assessore al Turismo e cultura del Comune di Anacapri ha progettato per la prossima stagione turistica. Un’idea, un programma, per promuovere la cultura e il patrimonio storico-artistico e paesaggistico anacaprese, mix d’eccellenza che diventa elemento di forte attrattiva turistica.
Gli eventi iniziano sabato 7 dicembre alle ore 12 nella straordinaria location, quale è l’artistica Chiesa di S. Michele, a Piazza San Nicola, un vero e proprio scrigno d’arte per il suo straordinario pavimento monumentale e che per un giorno si trasformerà in palcoscenico per il concerto del Coro Gospel “The Mighty choir”. Il Gospel a cui è stata affidata l’apertura di “Aspettando il Natale 2019” nasce circa 10 anni fa, dalla fusione tra amore, passione, dedizione e amicizia. Ed è formato da affermati professionisti di questo genere musicale.
Nell’annunciare gli appuntamenti l’Assessore Schiano spiega:  “La scelta di questa prima location, come quelle che seguiranno, va nella direzione dell’idea di valorizzare il patrimonio locale trasformandolo in cornice di eventi culturali di qualità. Così il pubblico può godere delle bellezze dei nostri monumenti, delle nostre opere d’arte, dei nostri paesaggi e nello stesso tempo essere spettatore di performance culturali che vanno ad arricchire il suo bagaglio di esperienze.”
Il secondo appuntamento di “Aspettando il Natale…2019”, previsto per il 15 dicembre alle ore 19,30 si terrà nella Mediateca Mario Cacace. Ancora un evento musicale, questa volta dedicato al Jazz con un quartetto formato da alcuni tra i migliori jazzisti del panorama italiano: il sassofonista Giulio Martino, Paolo Zamuner al pianoforte, Gabriele Pagliano al contrabbasso e Massimo del Pezzo alla batteria.
Sabato 21 dicembre alle ore 11.30 nella Chiesa di Santa Sofia, nel cuore del centro storico, protagonista la musica classica con un concerto eseguito dal Sestetto d’archi Napolitano, formato da giovani musicisti di grande talento: Irenè Fiorito e Riccardo Zamuner – violini, Maddalena Adamoli e Francesco Paolo Morello – viole, Arianna Di Martino e Theophane Ramet – violoncelli, che eseguiranno due capolavori del repertorio romantico, il sestetto n. 1 di Brahms e Souvenir de Florance di Tchaikovsky.
Domenica 22 dicembre alle ore 15 i ragazzi del Forum dei giovani di Anacapri accompagneranno i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo del territorio. Un itinerario che si snoderà tra i monumenti rappresentativi della storia anacaprese, guidati da una voce narrante con letture a tema in ogni tappa. La passeggiata partirà da Piazza La Torre per terminare a Piazza Caprile attraverso tutto il centro abitato.
“Il coinvolgimento dei giovani nell’organizzazione di eventi culturali è un obiettivo molto importante per me” sostiene l’Assessore Schiano. “Da insegnante ogni giorno mi rendo conto di quanto i giovani possano essere una risorsa per la società se si dà loro la giusta fiducia. Per questo vorrei che diventassero parte attiva nella progettazione culturale del comune. E’ un arricchimento per noi e un modo per loro di diventare cittadini consapevoli”.
Sabato 28 dicembre calerà il sipario sulla rassegna promossa dal comune di Anacapri che si avvale del supporto della Camera di Commercio di Napoli. Ad esibirsi sarà l’Ensemble “I suoni del Sud” in un concerto intitolato “I love Cinema”, che si propone di riscoprire ed elogiare i grandi compositori italiani che hanno suggellato l’importanza della musica nella cinematografia, accompagnati dalla visione delle immagini di alcuni film tra i più belli della storia del cinema italiano. L’ensemble “I suoni del Sud” ha collaborato con compositori che sono icone della storia del cinema quali Luis Bacalov, Nicola Piovani, Ennio Morricone.

Alla Galleria PRAC gli “Eroi Allomatici” di Elena Von Hessen

“Eroi Allomatici” è il titolo della personale di Elena Von Hessen che sarà inaugurata a Napoli venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 19.00 presso gli spazi della Galleria P.R.A.C. Piero Renna Arte Contemporanea.
Per la prima volta a Napoli, l’artista tedesca porta nella Galleria di Via Nuova Pizzofalcone la sua personale visione della natura e della vita. Alberi immersi in boschi policromi, presenze vegetali, verde dalle molteplici sfumature insieme a tracce di rosso e giallo, colori dai toni brillanti e puri. Nelle sale della Galleria Prac saranno allestite cinque opere ad acquarello di grandi dimensioni e altre più piccole per offrire al visitatore un viaggio visivo e un’esplorazione naturalistica che diventa disamina interiore.
“Raccolta da passeggiate, disegni, fotografie. Quando siamo immersi nella natura, la nostra percezione è influenzata dalla luce e dai colori. Non vaghiamo soltanto con il corpo, istintivamente osserviamo ciò che ci circonda. La nostra immaginazione ci spinge a guardare e addentrarci nella natura. È questa per me una regola antica e così riesco a raccontare molte cose. Il tronco dell’albero è particolarmente forte, simbolicamente è quello che è più vicino a noi. Può essere percepito come un corpo, idealmente include vita e protezione. Nel moderno immaginario collettivo è come un essere, un corpo.
La parola albero, “Baum” deriva da “boum” e rappresenta la materia vivente, come il tronco dell’albero che ritrova vita nei molteplici utilizzi (armadio, timone, asta del telaio). Non c’è presenza di persone, ma spesso c’è un’idea che accompagna l’immagine. Nell’arte pittorica il tronco d’albero è stato utilizzato in vari modi. La croce nell’albero, spiriti e folletti, il tronco d’albero come strumento di tragedie, come elemento centrale di una narrazione che scorre insieme al flusso dei pensieri.
Un verde generico ha molteplici sfumature e spesso non corrisponde al verde. In fondo le radici degli alberi hanno tracce di rosso e la pianta di giallo e d’azzurro. I funghi donano colore all’oscurità del sottobosco. Il tronco è una scultura, talvolta ha la forma di una donna e la sua corteccia dona al bosco un’ombra azzurra. L’uomo sotto l’albero lavora sodo e ha una vita più breve della donna.”
“La pittura di Elena Von Hessen traccia un percorso digressivo su un universo senza tempo suggestionato dal repertorio espressionista e ugualmente da riecheggiamenti romantici, entrambi di ascendenza tedesca, amalgamandosi senza alcun retaggio all’illustrazione in una spinta perennemente figurativa. – scrive Fabio Carnaghi nel saggio “Cartografia mnemonica” – Nell’ambito di tale eclettismo espressivo si schiude quale elemento distintivo un orizzonte narrativo che individua nel racconto visionario un’esperienza alchemica: Von Hessen concede uno spazio importante nella propria ricerca ad un approccio letterario, in cui la narrazione si cela nell’uso coloristico e nel ritrarre figure ricorrenti, che unificano un corpus coeso di opere. Accanto al gesto, il linguaggio pittorico si esprime abilmente nel colore, dai toni brillanti e puri, liquido e al tempo stesso incisivo, senza ripensamenti. L’indagine cromatica si rifà ad un’alterazione coloristica finalizzata alla costruzione dell’immagine e non solo alla sua passiva descrizione. Il colore ha un ruolo attivo, senza alcuna valenza cosmetica o speculativa, ma incisivamente determinante nel dare corpo al soggetto.
[…] Spesso il ricordo è il principale demiurgo; talvolta sono dettagli di immagini prelevate, talvolta rielaborazioni tratte dalla pittura di grandi maestri del passato, talvolta fotografie che ritraggono l’artista nel suo microcosmo creativo, che dal passato raccontano frammenti di storia familiare, che documentano still life di accrochage tra naturalia e artificialia, secondo una consueta pratica di studio. Tutto ciò è l’incipit da cui parte lo slancio a divagare in un atlante mentale pressocché warburghiano.
[…] Le forme dei grandi tronchi raccontano la ieraticità della natura, la sua perfezione, il suo essere vivente attraverso linguaggi misteriosi. […] Un aspetto fondamentale di questa recente ricerca di Elena Von Hessen riguarda la dimensione antropomorfa del tronco che appare in anatomie sagomate sulla figura umana. Secondo un’accezione quasi animistica, il tronco d’albero crea una relazione con l’umano in un rapporto allomatico, citando consapevolmente Hugo von Hofmannsthal. Questa alchimia sembra determinare un profondo rapporto di scambio, di mimetizzazione reciproca, di identificazione.”
Elena Von Hessen è cresciuta nel nord Germania vicino Kiel, dove ha frequentato il collegio Louisenlund fino al 1987. Ha studiato storia dell’arte a Londra e frequentato la scuola City and Guilds of London Art School (1989 – 1990). Laureata in Graphic Design e comunicazione visiva alla Hochschule der Künste Berlin nel 1997, ha iniziato la propria carriera artistica a Berlino prima come illustratrice e poi come artista. Ha participato „open werstätte“ Künstlerhaus Bethanien e perfomance al Chamisso Platz. Nel 1999 si è trasferita a Milano per lavorare come designer allo Studio Mendini. Da sempre affascinata dai racconti illustrati tedeschi Elena von Hessen alterna nella sua produzione realizzazioni nell’ambito dell’arte, del design e dell’illustrazione con grande capacità espressive e di concettualizzazione, impiegando i materiali e le tecniche più svariate.
Negli ultimi anni l’artista ha partecipato a diverse mostre collettive e ha realizzato alcune importanti personali tra cui: “Feuer orchester”, esposizione in collezione privata (Vienna 2010); la perfomance “Grotta dell’Anima“ nella galleria Erastudio Milano; “Happy Heretic Few”, con due esposizioni parallele presso il Teatro Verdi e lo Spazio Juliet di Trieste e la pubblicazione della prima estesa monografia dell’artista “Elena von Hessen”, personale presso lo Spazio Juliet di Casier, in collaborazione Juliet Art Magazine, Treviso (2013). A Milano in via Benedetto Marcello, April 2014, „italienische acquarelle“, Gallerie Richter, Lütjenburg, 2016 „anima italiana“, JB-finearts, Hamburg. È del 2019 il progetto “Behaglichkeit”, curato da Fabio Carnaghi al MARS Milan Artist Run Space.
L’APPUNTAMENTO
Eroi Allomatici
di Elena Von Hessen
dal 6 dicembre 2019 al 15 febbraio 2020
opening venerdì 6 dicembre 2019 ore 19
PRAC | piero renna arte contemporanea
via nuova Pizzofalcone 2 | 80122 Napoli
Apertura della galleria: da martedì a sabato dalle 17,00 alle 19,30 e su appuntamento
info 081 7640096 | 349 2876951

www.galleriarenna.com | http://www.facebook.com/pierorennaartecontemporanea

Al Kind Of Blue la musica di Bjorn Solli Trio e Ciccio Merolla Quartet

Al Kind Of Blue, un weekend con due concerti dove la musica è contaminazione. Dalla chitarra norvegese di Bjorn Solli alle percussioni partenopee di Ciccio Merolla. Un week end ricco di contaminazioni musicali al Kind Of Blue di via Antiniana 2a Pozzuoli (presso Camp Academy).

BJORN SOLLI
BJORN SOLLI

Venerdì 6 dicembre ore 21,30 a salire sul palco sarà Bjorn Solli in trio con il napoletano Antonio Caps all’organo hammond e l’australiano Adam Pache alla batteria. Nato in Norvegia, Solli è conosciuto anche al di là dell’oceano come chitarrista e compositore di grande valore artistico con un approccio molto personale, influenzato da George Benson per il suono e il tempo e da Lennie Tristano per il fraseggio. Bjorn Solli ha registrato diversi dischi a suo nome e vanta collaborazioni importanti con stimati musicisti della scena jazzistica internazionale. Il musicista si trova in Italia in tour per presentare il suo nuovo disco registrato in Norvegia dal titolo “Reviviscence”. In programma brani tratti dal nuovo lavoro e alcuni standard da lui riarrangiati.
Sabato 7 dicembre dalle 21,30 arriva al Kind of Blue, Ciccio Merolla in quartet. Con Davide Afzal al basso, Piero de Asmundis al piano e Marco Trupiano alle percussioni. A otto anni dalla pubblicazione di “Fratamme”, non senza incursioni sulla scena nazionale con singoli di successo come “‘O Bongo” e “‘O munno che sento”, Ciccio Merolla torna con un nuovo album, “Sto tutto fusion”. In questo lavoro il “percussautore partenopeo” continua a percorrere quella strada su cui si basa tutto il suo percorso musicale e la sua filosofia di vita. Troppo semplice parlare di sola contaminazione. Il discorso va oltre la fusione dei generi: quando la musica è una ricerca continua che porta a scoprire, a conoscere, ad amare, di volta in volta, una sonorità, un musicista, uno stile, porta a cercare nell’altro, nella diversità, quella affinità che genera un discorso nuovo. E nella musica di Merolla questa scoperta, questa ricerca, questa passione non mancano mai e i porti in cui è attraccato in questo nuovo viaggio, sono luoghi musicali capaci di contenere mondi che affondano radici nel terreno fertile della sua terra, mai avara di spunti e storie che vale la pena raccontare. Un Ciccio Merolla sempre più autore, gioca con le parole fin dal titolo del suo album, dando una tripla valenza alla parola chiave del disco dove fusion indica in un linguaggio contemporaneo lo stare fuso, passando poi per lo stile musicale fusion che indica quindi l’impronta musicale della sua musica fatta di contaminazioni, fino ad approdare ad un discorso più ampio che abbraccia proprio una filosofia di vita: lo stare in unione con l’universo, essere fusi gli uni con gli altri, in una sintonia cosmica.
Info e prenotazioni al numero 371.3531969
Parcheggio convenzionato custodito. Posto unico a sedere €. 10,00.
Formula concerto + cena €. 20 (crostone o tagliere a scelta + calice di vino + dolce). E’ in funzione presso il locale un servizio birreria vineria e stuzzicherie varie.

Arte e Musica nella terra del mito torna a Monte di Procida

Riprende la rassegna “Arte e Musica nella terra del mito” che si terrà a Monte di Procida da dicembre fino ad aprile e che, per la sezione invernale, denominata “Nomoi Solstizio d’Inverno”, prevede una serie di appuntamenti gratuiti di arte, musica e cultura.
Si parte  l’8 dicembre nel segno della “Tradizione” con il concerto di Marcello Colasurdo e Biagio De Prisco a il Casale ( borgo antico di Cappella). Un appuntamento che prenderà il via alle 17, 30 in cui il ritmo del suono di tammorra coinvolgerà grandi e piccini, turisti e abitanti del luogo in una grande festa che culminerà con l’accensione delle luminarie natalizie. Con Biagio de Prisco ci immergeremo nella storia della danza Marzanese, attraverso i suoi racconti, i suoi aneddoti, il suo canto e il suono del suo tamburo. Con Marcello Colasurdo, definito la “Voce del Vesuvio” si spazierà dai canti rituali, “a fronna”, per raggiungere, attraverso miriadi di accenti e sonorità, alla tarantella contemporanea. Elemento fondamentale di ogni concerto di Colasurdo è il “canto sopra al tamburo”, italica tradizione della “tammurriata”.
Ci saranno inoltre le visite guidate alla Necropoli.
Appuntamento quindi alle ore 17,30 presso il Casale, il Borgo antico di Cappella.
Il festival, ideato dall’amministrazione comunale di Monte di Procida con la direzione artistica di Fiorenza Calogero,è realizzato grazie ai fondi POC Campania 2014-2020.
Nella rassegna spazio anche per “Monte in Contest” il concorso di idee per un cortometraggio che ha lo scopo di promuovere il territorio ed il patrimonio culturale e delle tradizioni di Monte di Procida attraverso le immagini del suo paesaggio, del suo popolo, delle associazioni e di quanti, in particolare dall’estero, giungono sul posto per l’estate. Sono previste due tipologie di corti:
Categoria Corto: durata dell’opera non superiore ai 10 minuti compresi i titoli di coda;
Categoria Impact: durata dell’opera dai 15 ai 30 secondi compresi i titoli di coda .
Il cortometraggio potrà essere girato anche tramite il cellulare. Il tema sarà: “Monte di Procida”, da interpretare e declinare liberamente. 
Saranno particolarmente incentivati i lavori volti a raccontare il luogo, le tradizioni e le sue risorse socio – culturali in chiave esperienziale.
I finalisti saranno, poi, valutati da una giuria qualificata presieduta da Alessandro D’Alatri che valuterà insindacabilmente le opere e decreterà a maggioranza di voti il vincitore che, in data 26 gennaio 2020, si aggiudicherà un premio di euro 500,00. I tre corti giudicati migliori saranno proiettati pubblicamente durante l’evento del 26 gennaio 2020, per le celebrazioni dell’anniversario dell’autonomia comunale, con un collegamento in streaming/web TV con la comunità montese d’America. La manifestazione di proiezione e premiazione si svolgerà presso la Casa Comunale di Monte di Procida. L’iscrizione è gratuita e dovrà essere effettuata entro il 05/01/2019, compilando in ogni sua parte ed inviando il modulo allegato al bando e divulgato tramite i canali web e social del Comune di Monte di Procida e del progetto “Arte e ..musica nella Terra del Mito”.Inviare i cortometraggi tramite wetransfer all’indirizzo monteincontest@gmail.com entro e non oltre il 17 gennaio 2020.
Altri appuntamenti Nomoi Solstizio d’Inverno
21 dicembre ore 17 – ‘A paranza d’ ‘O tramuntano P.zze XVII Gennaio/ Sant’Antonio San Giuseppe
22 dicembre ore 20 Chiesa di S.Maria Assunta – Donnamadonna con Fiorenza Calogero e Marcello Vitale
26 gennaio ore 18 aula consiliare del Comune di Monte di Procida.
Premiazioni del concorso Monte In Contest.
Mostra Fotografica “ I Volti delle donne” a cura di Mina Fiore.

Domani il “RecruitingDay” all’Università Parthenope

Al via il “RecruitingDay” all’Università Parthenope: due giornate di incontri con imprese campane e multinazionali con presentazioni aziendali e raccolta di CV.

Domani,  giovedì 5 dicembre dalle ore 10.00, saranno impegnati gli iscritti alla Scuola di Economia e Giurisprudenza e quelli di Scienze Motorie.

La giornata del 18 dicembre vedrà invece occupati i ragazzi di Ingegneria e del Dipartimento di Scienze e Tecnologie.

Il “RecruitingDay” prevede l’organizzazione di workshop in cui le aziende realizzeranno presentazioni di un’ora dedicate a laureandi e neolaureati in cerca della prima occupazione. Dopo ogni singolo workshop, i ragazzi potranno lasciare il proprio CV al desk dell’azienda e ricevere materiale ed informazioni sulle modalità di selezione. Fra le realtà che hanno aderito: Ikea, Costa Crociere, Engineering, KPMG, Virgin Active, Alleanza Assicurazioni.

L’Università Parthenope, e l’ufficio placement in particolare, sono impegnati a realizzare un calendario di iniziative che possano realmente preparare i laureandi e neolaureati ad inserirsi nel mondo del lavoro – ha affermato Paolo Popoli, delegato al placement dell’Ateneo. Da quest’anno abbiamo creato il marchio CareerHUB, un programma di sessioni di coaching e RecruitingDay che supporterà i nostri ragazzi nel loro percorso al termine degli studi.

Il CareerHUB dell’Università Parthenope è uno spazio di eventi e occasioni dedicate ai giovani per favorire l’incontro con il mondo del lavoro. Le attività, organizzate a cadenza trimestrale e con un calendario sempre aggiornato sul portale https://careerhub.uniparthenope.it prevedono anche incontri di orientamento al lavoro e sessioni di coaching.

L’ultimo CoachingDay si è svolto il 27 ottobre, nelle sedi di Palazzo Pacanowski e del Centro Direzionale: sessioni di orientamento al lavoro in cui sono state affrontate tematiche come la definizione dell’obiettivo professionale, l’utilizzo dei social network per la ricerca attiva del lavoro ed il processo di selezione. In preparazione alle due giornate di RecruitingDay a tutti i partecipanti è stata data la possibilità di usufruire del CV Check, una consulenza personalizzata per migliorare il proprio CV e valorizzare le caratteristiche personali.

L’Ufficio Placement di Ateneo, promotore e organizzatore delle attività del CareerHUB, è la struttura dell’Università che si occupa di costruire e offrire a studenti e neolaureati le migliori possibilità di inserimento professionale, attraverso servizi di avviamento al lavoro e consulenza.

Le attività del CareerHUB sono state curate da Fondazione Emblema: Tommaso Aiello, Presidente della Fondazione e coordinatore dell’iniziativa, ha dichiarato “Il format innovativo che caratterizza le iniziative legate al CareerHUB vuole superare i soliti career day, combinando la preparazione dei giovani ad approcciare il mondo del lavoro con incontri concreti con le imprese. Emblema è la Fondazione leader in Italia nell’ideazione di progetti di orientamento al lavoro ed organizzatrice della “Borsa del Placement”.

Calendario Anef 2020: “dodici scatti contro l’indifferenza”

12 scatti contro l’indifferenza, 12 opere darte realizzati all’interno dei saloni del Mann il Musei Nazionale di Napoli dove tra i tesori millenari spiccano i sorrisi, le mani, la gioia di vivere dei ragazzi dell’Anef, l’associazione Accà Nisciuno è fesso di Carmen Manfellotto. Stamanttina nel corso della conferenza stampa moderata da Elena Scarici è stato presentato il calendario con gli scatti della fotografa Nunzia Esposito.

Il progetto vede per il 2020 testimonial d’eccezione Rosalia Porcaro immortalata tra le statue e i quadri del Mann assieme a ragazzini come Gaia vera mascotte dell’iniziativa. Ad accompagnare da anni il progetto la Banca di Credito Cooperativo del presidente Amedeo Manzo.

Il presepe come strumento di evangelizzazione, una mostra nel cuore di Napoli

È stata inaugurata la Mostra Internazionale del Presepe, esposta nella chiesa di Sant’Angelo a Segno, in via dei Tribunali 45, aperta al pubblico fino 14 gennaio 2020. Al taglio del nastro, Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, il magistrato Catello Maresca, l’editore Rogiosi Rosario Bianco e gli artisti Peppe Barra e Lello Esposito. Racconta una storia antica, ma sempre nuova. Traduce in scena valori di una religiosità profonda e intensa. Accoglie tutti: dagli angeli agli animali, dai ricchi ai poveri, dal popolo napoletano agli stranieri. Il presepe a Napoli è cultura, è tradizione, è arte, ma è soprattutto spiritualità. Un rituale imprescindibile che, non solo a Natale, ci invita alla contemplazione e alla riflessione, e lo fa attraverso l’ingegno e le mani dei più sapienti artigiani partenopei.
La Mostra Internazionale del Presepe, rientra nel più ampio progetto “Il Presepe napoletano come strumento di evangelizzazione”, proposto dall’imprenditore ed editore Rosario Bianco e dal magistrato Catello Maresca, con l’Accademia delle Arti, Mestieri e Professioni e l’Associazione PartenArt. Il progetto, che muove i passi dalla consapevolezza del ruolo che il presepe napoletano riveste nel patrimonio culturale e spirituale della città, vede tra i suoi maggiori ispiratori e promotori S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ed è patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e dall’Arcidiocesi di Napoli.
Il percorso espositivo è composto da 21 pezzi: alcuni provenienti dalle collezioni private di Peppe Barra, Rosario Bianco, Catello Maresca, Lorenzo Mazzeo, altri realizzati dai più grandi maestri presepisti partenopei, come Antonio Cantone, Alfredo Molli e i fratelli Sinno e altri ancora appartenenti alla Fundación Díaz Caballero del Museo Internacional de Arte Belenista di  Mollina (Málaga) e al Museo Salzillo di Murcia, custodi dell’arte presepiale nel mondo.
Il progetto culminerà in un Convegno Internazionale sul Presepe, che si terrà il 10 gennaio 2020 presso l’Auditorium multimediale della Curia Arcivescovile (in Largo Donnaregina, 22), ponendosi come importante momento di approfondimento e di confronto tra i maggiori esperti del presepe a Napoli e nel mondo, a cinquant’anni dall’ultimo congresso sull’argomento.
Guide turistiche e custodi della Mostra Internazionale del Presepe, saranno i ragazzi che hanno fatto formazione presso l’Accademia delle Arti, Mestieri e Professioni, nata con l’obiettivo di recuperare e valorizzare i mestieri della più antica e verace tradizione napoletana per trasmetterli ai più giovani, affinché l’immenso patrimonio culturale popolare partenopeo non rischi, nel tempo, di cadere nell’oblio, e allo stesso tempo per provvedere alla formazione e al successivo inserimento in ambito professionale di giovani provenienti da famiglie in difficoltà e da realtà difficili, assecondando capacità e inclinazioni di ciascuno

“Natale a Napoli 2019”, mostre d’arte, musica, teatro e performance

“Voglia ‘e turnà _ La città di chi parte, di chi torna e di chi ha voglia di restare”, è il tema portante del Natale a Napoli 2019 presentato in Sala della Giunta a Palazzo San Giacomo, dall’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo.

Un programma di eventi culturali e turistici che si svolgeranno in città dal 6 dicembre al 6 gennaio. Tra questi il Natale organizzato dall’Antico Borgo Orefici presieduto da Roberto De Laurentiis.

Anche Capodimonte con il museo e il bosco saranno al centro del programma Natale del comune come spiega il direttore Sylvain Bellenger.