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Auchan di Mugnano, sit-in di 150 operai a rischio licenziamento

Sit-in di protesta a Mugnano da parte dei lavoratori dell’Auchan.

A creare preoccupazione è il passaggio dal gruppo francese Auchan Retail Italia alla Conad. Un cambio di assetto societario e marchio a cui non sono seguite garanzie sulla tenuta occupazionale.

Il timore è soprattutto legato alle nuove politiche di gestione che saranno adottate dopo la maxi-operazione che coinvolgerà 46 ipermercati e 219 supermercati in tutta Italia per un totale di circa 20mila lavoratori.

Salviamo Nettuo, parte il progetto di tutela dell’ambiente marino

Prende il via il progetto biennale “SalviAmo Nettuno” per informare, sensibilizzare e tutelare l’ambiente marino nella AMP Regno di Nettuno, realizzato da Marevivo Delegazione Campania, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Ambiente 2018, in collaborazione con Associazione Hester Ambiente, UNEC – Unione Nazionale Enti Culturali, Società Cooperativa Studio Erresse e Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

Il progetto contribuirà a conservare lo stato di biodiversità, prevenire l’inquinamento degli arenili provocato dai rifiuti abbandonati – in prevalenza plastici – e dal loro sversamento in mare, favorendo lo sviluppo della raccolta differenziata e sensibilizzando alla tutela del mare e dell’ambiente naturale. Per rispondere al rischio individuato, sono previste attività di prevenzione dell’abbandono dei rifiuti da parte delle imbarcazioni da diporto e di pulizia superficiale delle acque mediante natante spazzamare ed imbarcazioni di supporto durante la stagione balneare. Saranno promosse, inoltre, campagne informative e di sensibilizzazione, attività di formazione rivolte soprattutto alle nuove generazioni e alla comunità locale. L’iniziativa intende creare un modello di prevenzione dell’inquinamento marino replicabile anche in altre aree marine protette per la diffusione di buone pratiche a difesa dell’ecosistema marino.

«Il progetto SalviAmo Nettuno – dichiara Carmine Esposito, responsabile di Marevivo Delegazione Campania – nasce dalla impellente esigenza di prevenire l’abbandono dei rifiuti in mare. Un fenomeno che è diventato una vera e propria emergenza e che si intensifica nel periodo estivo in aree a maggiore presenza di diportisti. Con questa attività ci occuperemo della raccolta dei rifiuti sia in mare che in spiaggia e del loro corretto smaltimento per preservare un’area marina protetta. Siamo orgogliosi che grazie all’impegno comune con Hester Ambiente siamo riusciti a realizzare questo progetto che ha immediatamente trovato il coinvolgimento degli altri partner e l’entusiastica adesione della AMP Regno di Nettuno».

Whirlpool, il ministro Patuanelli annuncia: “L’azienda ritira la procedura di concessione”

“Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori Whirlpool di Napoli per dar loro una buona notizia: in queste ore l’azienda mi ha comunicato la volontà di ritirare la procedura di cessione”.

Ad annunciarlo il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli sui social.

“È un risultato che “abbiamo ottenuto grazie all’impegno, alla compatezza dei lavoratori e alla loro manifesta volontà di voler lavorare in quello stabilimento. È il primo passo ma era fondamentale farlo”, sottolinea Patuanelli.

COMUNICATO STAMPA DELL’AZIENDA:

Whirlpool EMEA comunica di essere pronta a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d’azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici.

La decisione, condivisa con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, è stata presa con l’obiettivo di ripristinare un clima costruttivo nella trattativa con il Governo e con le Organizzazioni Sindacali: Whirlpool EMEA ritiene, infatti, che le attuali tensioni siano controproducenti nella ricerca di una soluzione condivisa, a fronte di una situazione di mercato che rende insostenibile il sito e che necessita di una soluzione a lungo termine.
Whirlpool è convinta che, con maggior tempo a disposizione, si possa ristabilire un dialogo costruttivo e raggiungere una soluzione condivisa per garantire un futuro sostenibile nel lungo termine allo stabilimento di Napoli e ai suoi 400 dipendenti.

Alla luce di questo nuovo e importante sviluppo, nei prossimi giorni ripartirà il tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte.

Prevenire l’infertilità: da Napoli le ultime frontiere della ginecologia

Al Congresso Nazionale di Ginecologia e Ostetricia che si è tenuto a Napoli esperti da ogni parte del mondo si sono confrontati su prevenzione, diagnosi e cura dei tumori ginecologici. Focus anche su temi come l’infertilità e attenzione alla ostetricia appropriata. Circa 2000 medici hanno preso parte alle tavole rotonde organizzate dalla Sigo (Società Italiana di Ginecologia e ostetricia) e dalla Aogoi (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani). Dopo 18 anni dal primo appuntamento di questo tipo, promosso anche in quell’occasione da Antonio Chiantera, Napoli è tornata capitale della ginecologia. Luigi Stradella, primario di Ginecologia e Ostetrici presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli” ha posto l’attenzione sugli “stili di vita” e sulla “fisiologia della gravidanza”.
Nel tracciare un bilancio dei lavori, Elsa Viora presidente Aogoi ha illustrato i 5 punti per una ostetricia appropriata, approvati durante i lavori: non clampare precocemente il cordone ombelicale; non eseguire l’epistomia di routine; non procedere all’induzione del travaglio di parto prima di 39 settimane; non programmare il taglio cesareo di routine in tutte le donne con pregresso taglio cesareo; non obbligare al digiuno e proibire l’assunzione di liquidi alle donne in travaglio.
Sul tema della medicina predittiva è intervenuto Fulvio Zullo, direttore della Scuola di Specializzazione di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Napoli Federico II: “Anche nel caso del tumore dell’endometrio esiste una base ereditaria che può predisporre allo sviluppo della neoplasia. Nelle donne che raggiungono la transizione menopausale con determinate caratteristiche immunoistochimiche è possibile utilizzare dispositivi intrauterini a base di progestinici come strumento di prevenzione a lungo termine del cancro”.
Durante i lavori aperto anche un tavolo sulla violenza contro le donne, alla luce dei dati drammatici illustrati da Giuseppe De Placido, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Università di Napoli Federico II. De Placido, sul tema del congresso, ha anche sottolineato che “l’infertilità va considerata una vera e propria patologia che oggi interessa il 25% della popolazione, in egual misura uomini e donne, che tendono a posticipare sempre più la decisione di avere un figlio, trascurando la riduzione dell’età ovarica correlata all’aumenta dell’età biologica”.
Nel concludere i lavori, dopo i saluti di Giovanni Scambia, presidente di Sigo, è intervenuto Chiantera: “La prevenzione dell’infertilità è diventata una tematica di estrema rilevanza sociale. Per questo motivo, la consulenza clinica da parte del ginecologo deve essere supportata dall’impegno delle istituzioni, in primis della scuola, verso azioni concrete  per promuovere una maggiore consapevolezza da parte dei giovani, fin dall’adolescenza, dell’impatto di scorretti stili di vita sulla salute riproduttiva.”

ELEZIONE
Al termine del congresso il professore Antonio Chiantera è stato eletto nuovo presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). Segue al prof. Giovanni Scambia, Direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, alla guida dal 2016. Napoletano, il professore Chiantera è stato docente di Patologia ostetrica ginecologica presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Napoli e primario ostetrico ginecologo dell’ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli. Dal 1986 è parte del Consiglio direttivo di AOGOI, con la carica di Segretario Nazionale, e membro di SIGO dal 1969.

Brusciano, arrestati nove ragazzi per il pestaggio di un 19enne

I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative di misure cautelari personali, emesse dal g.i.p. presso il tribunale per i minorenni di Napoli e dal g.i.p. del tribunale di Nola, in accoglimento delle richieste avanzate rispettivamente dalla Procura per i minorenni di Napoli e dalla Procura presso il tribunale di Nola in coordinamento tra loro.

All’esito dell’esecuzione i due indagati maggiorenni sono stati collocati agli arresti domiciliari, i sette indagati minorenni in comunità.
I reati ipotizzati sono il concorso in lesioni gravi, minaccia grave e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più persone e con l’uso di caschi e cinture per colpire la vittima.

L’attività coordinata dalle procure, delegata ai carabinieri di Brusciano, ha consentito di ricostruire la dinamica della violenta aggressione posta in essere lo scorso mese di luglio da un gruppo di giovanissimi -tutti residenti nel rione di edilizia popolare “ex legge 219” di Brusciano- e di individuare sia i partecipi sia i loro ruoli nell’ambito del ferimento particolarmente violento. Nella circostanza la vittima, accerchiata dal “branco” e più volte colpita non solo con calci e pugni ma anche utilizzando caschi e cinture, era riuscita a sottrarsi alla brutalità dei colpi solo grazie all’intervento di una persona estranea che, avendo notato quello che stava accadendo, aveva deciso di intervenire per porre fine al pestaggio.

Determinante per le indagini l’acquisizione dei messaggi contenuti in un gruppo WhatsApp in cui i partecipanti hanno più volte commentato ed esaltato le proprie azioni delinquenziali compresa la grave aggressione.
Ad alcuni minorenni sono stati contestati altri reati connotati da violenza, quali furto, molestie, minacce gravi e la partecipazione ad una rissa, scatenatasi il 25.8.19 durante la festa dei gigli di Brusciano.

Napoli Calcio femminile: con la Lazio ancora vittoria

Il Napoli Calcio femminile voleva lasciarsi alle spalle la beffa del pareggio al 90 con il San Marino. La squadra allenata da Peppe Marino ci è riuscita in pieno. Dopo la vittoria conquistata nel primo turno di Coppa Italia, le azzurre sono tornate a vincere. La sfida contro la Lazio, valida per la terza giornata del campionato di serie B, è terminata 2 a 0.

LA PARTITA

Esordio da bomber per Anita Coda con la maglia del Napoli Femminile. La giovane centravanti, proveniente dal Milan, ha sbloccato dopo pochi secondi dal suo ingresso la sfida contro la Lazio. Al 55’, l’attaccante azzurra, con una deviazione a centro area, ha segnato il gol del vantaggio. Rete che ha preceduto di poco il raddoppio di Elisabetta Oliviero, arrivato al 57’ con un destro a giro dal limite dell’area, che ha portato il risultato sul definitivo 2-0. 

LE DICHIARAZIONI DI ANITA CODA

“Non ci poteva essere modo migliore per esordire con questa maglia. La squadra è stata brava nel primo tempo a giocare una buona partita e a mantenere il risultato aperto per poi venire fuori nella ripresa con qualità e freschezza atletica. È questa la strada che dobbiamo seguire per riuscire a conquistare i nostri obiettivi. Siamo un gruppo unito ed ambizioso. Credo ci siano tutti i presupposti necessari per poter fare una grande stagione ”.

Una vittoria che segue quella di Coppa Italia di un mese fa, sempre contro la formazione del presidente Claudio Lotito, che conferma le ambizioni di alta classifica del club partenopeo. Il Napoli Femminile tornerà in campo, per la quarta giornata del campionato di serie B, domenica 3 novembre in trasferta sul campo del Lady Granata Cittadella.

Teatro Trianon, Marisa Laurito è il nuovo direttore artistico. Con lei Davide Iodice e Nello Mascia

 

È Marisa Laurito il nuovo direttore artistico del Trianon Viviani per il triennio 2020/2022.

La popolare attrice è stata nominata oggi dall’assemblea dei soci fondatori, «in funzione del [suo] progetto organico del teatro Trianon Viviani quale polo di riferimento per la promozione e valorizzazione della musica napoletana, del teatro musicale napoletano e della canzone tradizionale napoletana».

Laurito sarà, quindi, la prima donna che ricoprirà il ruolo che dal 2006 – quando il teatro è diventato di natura pubblica – è stato di Nino D’Angelo, due volte, e Giorgio Verdelli.
Il mese scorso il cda della neofondazione teatrale – ne sono soci la Regione Campania e la Città metropolitana di Napoli, con partecipazioni rispettivamente dell’80,40% e del 19,60% – aveva pubblicato un avviso con la manifestazione di interesse per l’incarico di direttore artistico, al quale hanno risposto ben ventisei candidati, di cui uno oltre la scadenza indicata.

Dopo il proprio insediamento, che ha fatto sèguito alla trasformazione della personalità giuridica del teatro in fondazione, sono state esaminate le candidature pervenute, dopo aver rilevato la scelta identitaria stabilita dallo statuto: «la Fondazione svolge attività teatrale articolata nelle stagioni con spettacoli e ogni altra iniziativa che possa ricondursi alla rappresentazione della canzone napoletana». Passando a esaminare i progetti di indirizzo, l’organo amministrativo ha considerato quattro parametri valutativi: il territorio di riferimento, ovvero la capacità di radicamento nella periferia urbana di Forcella e la potenzialità di rivolgersi nel contempo alla città, alla Campania e a una scena nazionale e non solo; la qualità, intesa come combinato disposto dell’organicità della proposta, della potenzialità di svolgere attività con continuità nell’arco dell’anno e dell’uso ottimale del “complesso” teatrale (non solo la sala di spettacolo, ma anche gli spazî annessi per attività di animazione); l’identità, cioè l’unicità del progetto, la sua specificità nella filiera istituzionale e la sua complementarietà nel sistema pubblico-privato; la sostenibilità, ovvero la “cantierabilità” della proposta alla luce del bilancio, la potenzialità di accesso a fondi pubblici e di implementazione di azioni di fund raising, nonché l’impatto sull’indotto esistente e potenziale con la possibilità di creare nuova occupazione diretta e indotta. Sulla base, quindi, dell’identità definita dallo statuto e dei criterî valutativi considerati è scaturita, quindi, la scelta del nuovo direttore artistico della Fondazione.

Inoltre, l’assemblea dei soci ha deliberato l’implementazione di due progetti speciali triennali: il primo per un programma di attività teatrali di inclusione sociale, curato da Davide Iodice – al quale, proprio oggi, è stato assegnato il premio nazionale della Critica 2019 – «per assicurare il maggiore radicamento nel territorio e uno spazio di crescita civile, culturale ed economica nel complesso àmbito sociale di riferimento», missione da sempre indicata dai soci; il secondo, affidato a Nello Mascia, sarà dedicato a Raffaele Viviani, il maggiore commediografo partenopeo del Novecento, cui è dedicato il teatro, di cui l’anno prossimo ricorrerà il settantesimo anniversario della morte.

Intanto, dopodomani, giovedì 31 ottobre, alle 21, il teatro inaugura la stagione 2019/2020 con “Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli”. L’appuntamento sembra prefigurare l’identità di promozione e valorizzazione della canzone napoletana stabilita dallo statuto della nuova fondazione.

Dieci cantanti e varî ospiti, tutti insieme per un grande concerto di una ventina di «indimenticabili canzoni di Napoli». In programma molti successi dello storico festival di Napoli, contrappuntati dalla proiezione di video e interviste a personaggi che testimoniano un’epoca, con aneddoti, curiosità e approfondimenti: un percorso musicale che si dipana da Sciummo, presentata da Sergio Bruni nella prima edizione del 1952 e successivamente cantata anche da Frank Sinatra, a Core spezzato del 1968.

Maurizio Palumbo, ideatore e regista dello spettacolo, ha voluto inserire nella scaletta musicale anche alcuni celebri brani presentati da interpreti partenopei al festival di Sanremo. «È una sorta di gemellaggio tra il festival di Napoli e quello di Sanremo – spiega Palumbo –, nel ricordo della manifestazione che si tenne nel 1932 nel casinò municipale della città ligure, il “festival della Canzone partenopea”, ideato e organizzato da Ernesto Murolo, il poeta autore di “Serenata napulitana”, padre di Roberto Murolo». Ecco quindi brani come Il mare di Sergio Bruni, del 1960, e Jammo ja’, cantata nel 2010 da Nino D’Angelo e Maria Nazionale.

Protagonisti dello spettacolo, prodotto da Sud promotion, sono Giusy Attanasio, Alessia Cacace, Luciano Caldore, Gino Da Vinci, Enzo Esposito, Mavi Gagliardi di Sud 58, Alfredo Minucci, Teresa Rocco, Antonio Siano e Lino Tozzi. Dirige l’orchestra Peppino Fiscale, che ha curato anche gli arrangiamenti musicali. Lo spettacolo, in due tempi, è presentato da Edda Cioffi. Con la scenografia di Quintessenza, è curato da Luciano Quagliozzi (direttore di palcoscenico), Daniele Chessa (audio) e Gianluca Sacco (luci).

Il ricco e articolato cartellone, curato dal direttore artistico uscente D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari, tra musica, teatro musicale e commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’Americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, affiancato da Giovanni Imparato e Claudia Letizia, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller e la regia di Nello Mascia.

Whirlpool, parte il volantinaggio degli operai per promuovere lo sciopero generale

Solidarietà per i lavoratori anche da parte dei commercianti dei quartieri di Napoli dove questa mattina è partito il volantinaggio per promuovere lo sciopero generale dell’industria terziaria organizzato il 31 ottobre.

Con indosso le magliette con la scritta “Whirlpool non molla”, divisi in coppia, i lavoratori hanno percorso in lungo e in largo centro e periferia per distribuire i volantini sulla protesta.

Numeri record in meno di due anni per Palazzo Fondi: 50 eventi e 200.000 visitatori

200mila visitatori, 584 giorni di attività, 50 eventi realizzati per un investimento di 450mila euro che ha generato già un indotto per la città di Napoli che supera i 4milioni di euro.

Questo il bilancio in numeri che riassumono i primi 19 mesi di attività del progetto di rigenerazione urbana temporanea di Palazzo Fondi, inaugurato in via Medina a Napoli il 13 marzo del 2018, sviluppato e realizzato da Ninetynine Urban Value insieme ad agenzia del Demanio, Comune di Napoli, Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Branding Dalì, esposizione sul grande scultore e pittore spagnolo, inaugurata pochi giorni fa abbiamo tracciato il percorso del presidio culturale con Simone Mazzarelli, amministratore delegato di Nynetinine Urban Value.

«Percorsi di vita», il progetto che si prende cura delle donne con il cancro al seno

Promuovere un’indagine conoscitiva, realizzata attraverso un questionario anonimo, per stimare i reali bisogni inespressi delle pazienti con diagnosi di tumore al seno e sostenere le donne che sono impegnate in percorsi di cura o di follow-up.

E’ questo il duplice scopo del progetto “Percorsi di vita”, realizzato da Underforty Women Breast Care” che parte da Napoli, ma che parla a tutte le donne impegnate nella battaglia contro il cancro al seno.

“Percorsi di Vita”, presentato ieri a Palazzo San Giacomo, alla presenza dell’assessore Raffaele Del Giudice, significa “prendersi cura delle donne, affrontando tutti gli aspetti della malattia”.

A tutte le donne, ma anche ai familiari, il progetto si propone di offrire qualcosa di molto concreto, come un supporto psicologico individuale o di gruppo per migliorare la qualità di vita.
La presidente della onlus Maria Conte.

Il progetto vede la coordinazione scientifica del dottor Massimiliano D’Aiuto, direttore scientifico di Underforty Women Breast Care e del docenti di Psicologia del’Università La Sapienza di Roma, Andrea Chirico.