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Malore mentre è in classe, 16enne muore a Salerno

Una ragazza di 16 anni ha perso la vita questa mattina nell’istituto superiore “Genovesi-Da Vinci” di Salerno.

La vittima, secondo quanto si apprende, avrebbe avuto un malore in aula mentre si trovava alla lavagna per un esercizio.

Inutili i tentativi di rianimarla da parte dei soccorritori. Indagini in corso da parte degli agenti della Squadra Mobile di Salerno.

Ricerca e sana alimentazione, Katia Salzano lancia Re-System

Ricerca e sviluppo tecnologico al servizio del benessere e della sana alimentazione. Si chiama Re-System la nuova tecnologia che prevede l’utilizzo di raggi infrarossi ideata dall’esperta Katia Salzano, nell’ambito del suo metodo che si sintetizza nel messaggio “Dimagrire Mangiando”. No alle diete fai da te, alle strane alchimie o ai guru improvvisati, dunque, ma applicazione della ricerca e risultati concreti.

Re-System è attualmente in fase di certificazione da parte dell’Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi di Roma nell’ambito di una convenzione che prevede una ricerca legata al progetto “Sviluppo di sistemi avanzati di analisi di metaboliti associati ad attività fisica associata a raggi infrarossi e regime alimentare controllato”.

La cabina che promette meraviglie è stata svelata nel corso di una serata-evento a Villa Vittoria, che è stata aperta da una presentazione dello sviluppo nazionale dell’azienda e dei nuovi progetti nell’ambito del marketing. Che porteranno l’azienda con sede a Caivano a espandersi sul tutto il territorio Italiano.

Tra i presenti anche il campione del mondo di boxe, Patrizio Oliva, appassionato di nutrizione e da sempre attento al messaggio legato a una sana e corretta alimentazione, sia in campo sportivo che riferita a chi ha una vita sedentaria.

Rifiuti, traffico Milano-Calabria: profitti da 1,7 milioni in un anno

Si sono concluse nella mattinata odierna le operazioni condotte dai Carabinieri Forestali dei Gruppi di Milano, Lodi, Pavia, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro che hanno smantellato un sodalizio criminoso dedito al traffico illecito di rifiuti che è si reso responsabile del riempimento di numerosi capannoni abbandonati nel Nord Italia e di tombamento di rifiuti in una cava dismessa in Calabria (Lamezia Terme).

L’attività, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Milano nei confronti di 11 responsabili tutti italiani, alcuni dei quali operanti nel settore dei rifiuti. Sono state eseguite perquisizioni presso nr. 4 ditte e impianti di trattamento rifiuti nelle province di Como, Trento, Napoli, Catanzaro e sono stati sequestrati, ai fini della confisca nr. 4 automezzi utilizzati per la realizzazione del traffico di rifiuti.

L’ indagine della DDA di Milano costituisce la prosecuzione dell’Operazione “Fire Starter” che aveva portato, nell’ottobre del 2018 all’arresto di 6 soggetti responsabili del traffico di rifiuti riferito al capannone di Corteolona (PV) e del gravissimo rogo del medesimo la notte del 3 gennaio 2018. Le indagini riferite ai responsabili del rogo avevano infatti “acceso un faro” su dinamiche criminali di ancor più ampia portata che sono state oggetto degli accertamenti sia di carattere tradizionale che tecnico (intercettazioni telefoniche, telematiche, videoriprese) da parte dei Carabinieri Forestali di NIPAAF[1]di Milano e Pavia.

L’Autorità Giudiziaria ed i CC Forestali sono quindi riusciti ad individuare una organizzazione criminale capeggiata da soggetti di origine calabrese, tutti con numerosi precedenti penali, i quali attraverso una complessa struttura fatta di impianti autorizzati complici e trasportatori compiacenti, società fittizie intestate a prestanome e documentazione falsa, gestiva un ingente traffico di rifiuti urbani e industriali provenienti da impianti campani (in perenne condizione di “sovraccarico”) i quali, attraverso una vorticosa serie di “passaggi” tra impianti a volte reali a volte fittizi, finivano in capannoni abbandonati in diverse aree industriali del Nord Italia che venivano riempiti e poi chiusi saldandone addirittura le porte. È stata, altresì, documentato dagli investigatori attraverso monitoraggio GPS dei camion e pedinamenti a distanza, l’interramento di un carico di 25 tonnellate di rifiuti presso una cava dismessa di Lamezia Terme, reato poi interrotto in flagranza.

I rifiuti provenienti da impianti dell’hinterland Napoletano erano intermediati da una società di Acerra la quale si occupava di individuare destini “apparentemente leciti” a rifiuti non trattati come dovuto. Ciò avveniva grazie alla disponibilità di trasportatori “di fiducia” ed al ruolo fondamentale svolto da un impianto di trattamento autorizzato in provincia di Como il quale fungeva da reale “snodo” del traffico, garantendo al sodalizio criminale un “destino formalmente corretto” dei vari trasporti. In realtà i rifiuti solo apparentemente venivano trattati presso l’impianto comasco, in realtà venivano destinati tal quali a riempire capannoni dismessi, ad essere abbandonati in ex aree industriali, ad essere interrati. I trasportatori compiacenti venivano scortati di volta in volta da apposite staffette che li guidavano nel sito abusivo “del momento”.

A disposizione del sodalizio anche una professionista in campo ambientale di Como, la quale, dietro compenso, prestava la sua preziosa consulenza tecnica per la “creazione” del complesso sistema documentale utilizzato per “schermare” il traffico. Il tutto nella piena consapevole del profilo criminale dei suoi clienti.
Grazie all’opera di “raccordo” condotta dalla DDA di Milano, singoli e diversi fascicoli penali relativi ad episodi di abbandoni o discariche di rifiuti in tutto il nord Italia sono stati analizzati in maniera unitaria e ne è stata individuata la riconducibilità al sodalizio criminale. Con riferimento al solo hinterland milanese sono state ricondotte all’operato degli indagati i capannoni colmi di rifiuti sequestrati a Gessate, Cinisello Balsamo e area Ex Snia di Varedo.
Oltre all’impianto SMR Ecologia di Como, vero snodo del traffico, sono stati individuati e sequestrati già nei mesi scorsi gli impianti Salcon Sas di Como, Tecnometal di Trento e Eco.Lo.Da. di Lamezia Terme quali siti illeciti di destino di rifiuti. Lo stesso sito della Eco.Lo.Da. sequestrato nel giugno del 2018 si era presentato come un semplice capannone privo di qualsivoglia dispositivo per il trattamento di rifiuti.
Il destino “calabrese” dei rifiuti, che ha interessato l’area del Lametino notoriamente caratterizzata da forte radicamento di cosche di ‘ndrangheta, ha riguardato anche una cava dismessa ove i rifiuti venivano interrati, cava in passato già oggetto di una sequestro perché utilizzata per l’occultamento in fusti di armi e droga.

Nel momento in cui i numerosi sequestri di siti di stoccaggio illeciti nel nord Italia hanno “allarmato” il sodalizio criminoso e reso più complesso il reperimento di siti abusivi al nord, si è assistito pertanto ad una “inversione di flusso” e, grazie a contatti con le cosche del territorio lametino, sono stati individuati i destini illeciti utili a proseguire la frenetica attività di smaltimento illecito di rifiuti ed i connessi profitti.
Ciò in virtù del fatto che, offrendo agli impianti in difficoltà, costi di smaltimento inferiori a quelli elevatissimi delle discariche o degli inceneritori, la domanda di mercato gestita dall’associazione criminale era praticamente inesauribile.

Lo “smaltimento” in realtà si tramutava nella realizzazione di discariche abusive per oltre 14.000 tonnellate di rifiuti di ogni natura, il volume complessivo di illeciti profitti è stato stimato in oltre 1.700.000 euro con riferimento all’anno 2018.
I profitti illeciti poi, transitati presso i conti delle società coinvolte ed apparentemente riconducibili a prestazioni nel settore dei rifiuti venivano “drenati” attraverso significativi prelevamenti in contante e ricariche su carte postepay utilizzate ad hoc, evitando cosi la tracciabilità dei flussi di denaro.

A connotare l’atteggiamento spregiudicato della banda anche un tentativo di sequestro di persona, accertato nel corso delle indagini, ai danni di un imprenditore campano per ottenere il pagamento immediato di trasporti illeciti di rifiuti effettuati per suo conto.

L’indagine che sin da subito ha visto coinvolti in ruoli chiave del sodalizio criminoso soggetti calabresi pluripregiudicati ed uno dei quali già coinvolto nelle operazioni contro la ndrangheta quali “Tenacia” e “Infinito Crimine”, ha altresì evidenziato un caso di infiltrazione criminale nella stessa società SMR Ecologia di Como da parte dei calabresi i quali intercettati la definivano il loro “Feudo”.

Partendo da una forma di illecita collaborazione con l’impianto di trattamento rifiuti di Como per agevolare l’abnorme flusso di rifiuti gestiti, gli indagati calabresi hanno adottato atteggiamenti sempre più “invasivi” sulla società arrivando ad utilizzare personalmente gli uffici della ditta, i mezzi, il carburante e le autorizzazioni. Ciò ha determinato poi la proprietà della ditta, un imprenditore lombardo fiaccato anche da problemi economici e giudiziari, alla cessione della stessa al gruppo criminale attraverso l’intestazione ad un prestanome appositamente designato.
Altamente significativa dello stato di soggezione dell’imprenditore lombardo e delle modalità di infiltrazione utilizzate dagli indagati è la stessa definizione che ne dà l’imprenditore ovvero “gente che viene a casa tua e anche se non ti trova, si mette lì e dice : ora io DEVO mangiare la pastasciutta con te”.

Emblematico della vicinanza agli ambienti di ‘ndrangheta anche la conversazione tra due pregiudicati calabresi i quali discutendo animatamente su una controversia legata a somme di denaro ne rimandano la definizione a quando “saranno a tavola con i cristiani di Platì e San Luca e si vedrà chi ha ragione e chi ha torto”.

Commercialisti, “Garanzia Campania Bond” nuovo strumento finanziario per le Pmi

NAPOLI – “Il progetto ‘Garanzia Campania Bond’ rappresenta uno strumento finanziario innovativo progettato dalla Regione Campania per sostenere la crescita delle PMI della regione: il Soggetto attuatore della misura è Sviluppo Campania in convenzione con il RTI formato da Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno S.p.A. e FISG S.r.l. (Gruppo Banca Finint), in qualità di Arranger dell’operazione”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti  e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum che si terrà giovedì 10 ottobre alle 9,00 nella sala conferenze dell’Odcec di Napoli (piazza Martiri, 30).

“La ‘Garanzia Campania Bond’ prevede l’emissione di ‘minibond’ da parte di piccole e medie imprese campane finalizzata al finanziamento di investimenti materiali e immateriali, e di esigenze connesse al capitale circolante”.

“Attraverso questo strumento le piccole e medie imprese della Campania – ha aggiunto Moretta – potranno ottenere un finanziamento a lungo termine, senza garanzie reali e, per effetto della garanzia pubblica, con condizioni economiche competitive. “Questa operazione è un esempio concreto di come sia possibile utilizzare strumenti finanziari innovativi per favorire lo sviluppo economico del Mezzogiorno”.

Per Concetta Riccio, consigliere delegato della commissione agevolazioni finanziarie nazionali e regionali dell’Odcec Napoli con ‘Garanzia Campania Bond’ le Pmi campane potranno accedere al mercato di capitali, attraverso strumenti di finanza alternativa per sostenere progetti imprenditoriali di espansione, rafforzamento e innovazione. L’emissione dei bond rappresenta un’alternativa al canale tradizionale bancario”.

“La possibilità per le piccole e media imprese campane di manifestare interesse verso ‘Garanzia Campania Bond’ è aperta fino al 9 dicembre 2019”, ha sottolineato Liliana Speranza: consigliere delegato Programmi comunitari e ricerca e sviluppo dell’Odcec di Napoli.

“Il nuovo strumento finanziario innovativo è progettato dalla Regione con risorse del POR FESR 2014-2020. Il ‘minibond’ per Pmi parte con una dotazione finanziaria di 37 milioni di euro  ha segnalato   ed è un nuovo strumento di ingegneria finanziaria nell’ambito del rapporto istituzionale instaurato con Cassa Depositi e Prestiti gestito dalla società in house Sviluppo Campania con la finalità di consentire alle imprese campane di finanziare i propri piani di investimento, di innovazione e sviluppo”.

“Occorrono ulteriori strumenti strutturati per accrescere la competitività delle imprese Campane con appuntamenti fissi su base annuale cosi come era previsto nella legge regionale del 28 novembre 2007 n. 12”.

“Siamo orgogliosi di supportare Regione Campania e Sviluppo Campania nel lancio di uno strumento di finanza alternativa che rappresenta un volano per sostenere la crescita e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della Campania”, ha sostenuto Monica Palumbo, presidente della commissione agevolazioni finanziarie nazionali e regionali.

“Lo strumento permetterà alle piccole e medie imprese di ottenere liquidità a condizioni migliori rispetto a quelle che tradizionalmente vengono offerte dal mercato bancario o da emissioni individuali di Minibond; ottenere liquidità senza dover concedere alcuna garanzia reale; ottenere liquidità a condizioni economiche competitive per effetto della garanzia pubblica e della natura di portafoglio dell’operazione che riduce il rischio per gli investitori”.

All’incontro interverranno anche Antonio Marchiello (assessore alle attività produttive della Regione Campania), Mario Casillo (presidente del Gruppo Pd al Consiglio Regionale della Campania), Mario Mustilli (presidente di Sviluppo Campania), Andrea Miccio (responsabile direzione finanza per lo Sviluppo Mediocredito Centrale), Massimo Fabiano (senior director Debt Structuring FISG Gruppo Banca Finint)

Francesco Sciaudone (managing partner Grimaldi Studio Legale), Maurizio De Martino (senior advisor Elite London Stock Exchange Group), Maria Cristina Gagliardi (vicepresidente commissione agevolazioni finanziarie nazionali e regionali), Raffaele Lupacchini (presidente Commissione ricerca e programmi comunitari – Mediterraneo).

Il dibattito sarà moderato da Giuseppe Tambone, vicepresidente della commissione ricerca e programmi comunitari – mediterraneo.

Imprese lanciano la sfida agli sviluppatori, torna HackNight@Museum

Torna a Napoli The Big Hack – HackNight@Museum, promosso dalla Regione Campania e realizzato da “Maker Faire Rome – The European Edition 4.0” con Sviluppo Campania e in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli “Federico II”.

Oggi e domani, nel complesso museale dei Santi Marcellino e Festo – patrimonio dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” – si terrà la quarta edizione della maratona di programmazione rivolta a sviluppatori, maker, ingegneri, designer, startupper, studenti ed esperti di comunicazione per trovare soluzioni e progetti concreti in ambiti strategici e diversificati.

The Big Hack – HackNight@Museum è l’appuntamento tradizionale promosso dall’Assessorato all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania che coincide con l’apertura dell’anno accademico della Apple Developer Academy e che si inserisce nella strategia regionale di promozione e diffusione delle competenze digitali, in particolare presso i giovani per avvicinarli allo studio delle discipline scientifiche.

Le challenge sono lanciate da: Regione Campania, Centro Ricerche di FCA, ACEA, Almaviva, Consorzio Clara-Cisco, Electrolux, Eni, Healthware, Merck, So.Re.Sa. – Azienda Ospedaliera dei Colli, Tecno-Museo di Capodimonte, Trenitalia-Ferrovie dello Stato.

Ciascun promotore metterà in palio un premio da assegnare al team vincitore della propria sfida: quest’anno il montepremi complessivo ammonta a più di 30mila euro tra buoni di acquisto, servizi business oriented e viaggi per importanti eventi tecnologici internazionali. Tutte le challenge saranno anche diffuse attraverso la piattaforma di Open Innovation della Regione Campania, un vero e proprio Marketplace dell’Innovazione, l’unica in Italia a consentire anche agli enti pubblici di esprimere una propria domanda di nuove tecnologie e soluzioni coinvolgendo soggetti quali imprese, startup, università e centri di ricerca.

I lavori sono iniziati questa mattina con la registrazione dei partecipanti e la presentazione delle 11 Challenge lanciate da ciascun promotore. Alle 12 via alla maratona che terminerà alle 15 di domani, domenica 6 ottobre. Durante tutta la maratona i partecipanti saranno seguiti da un gruppo di mentor che avrà il compito di supportare i team dal punto di vista tecnico e di assisterli nello sviluppo dei progetti. Ogni promotore sceglierà poi il team che ritiene abbia più soddisfatto i requisiti della propria Challenge.

Oltre alla presenza di speaker d’eccezione, quest’anno si terrà un Laboratorio di Artificial Musical intelligence che prevede una sessione dimostrativa realizzata attraverso l’interazione tra un musicista dal vivo, Alex Braga e un algoritmo previsionale in grado di interpretare in tempo reale l’attività umana e adeguarsi alla sua improvvisazione.

“Siamo arrivati alla quarta edizione della nostra maratona di programmazione che coinvolge ragazzi e ragazze per rispondere alle sfide di innovazione lanciate da grandi aziende, pubblica amministrazione, musei e ospedali. Con l’edizione 2019 – racconta Valeria Fascione, Assessore alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania – raggiungiamo numeri importanti: 750 partecipanti con età compresa tra 7 e 70 anni, provenienti da 12 paesi, oltre 40 soggetti coinvolti tra privati e pubblici. E tutto questo nelle location più belle e rappresentative di Napoli, da Piazza del Plebiscito, al Museo e Bosco di Capodimonte, fino al complesso monastico dei Santi Marcellino e Festo nel cuore della città. La sfida che lanciammo 4 anni fa come Giunta De Luca era chiara: puntare sulla forza propulsiva delle giovani generazioni e stimolare l’accrescimento delle competenze digitali lungo la filiera scuola, formazione, università e ricerca per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, ed è così che abbiamo attratto l’interesse di numerosi player che ora investono sul nostro territorio”.

“Tornano gli hackathon organizzati dal nostro Ateneo con la Regione Campania in collaborazione con molte aziende, istituzioni pubbliche e, un modo per mettere alla prova i nostri giovani, aumentare le loro competenze e le soft skills. Questo fine settimana nella bellissima location di San Marcellino, ci sarà una due giorni che vedrà la partecipazione di tanti giovani talenti, donne e uomini che si metteranno in gioco per vincere questa challenge”. Così commenta Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Presidente CRUI.

“The Big Hack – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – è un appuntamento che si ripete, con successo, da ormai quattro anni a Napoli e rientra tra quelli di “Aspettando Maker Faire Rome”. Una grande occasione per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e per le imprese che cercano talenti, facendo scouting in maniera non convenzionale, vedendoli all’opera. Il coordinamento fra soggetti istituzionali è fondamentale, ancor di più oggi, di fronte a una rivoluzione digitale che sta trasformando i mercati e le modalità stesse di produrre beni e cose. Dunque, la nostra collaborazione con la Regione Campania che promuove un evento che si pone come acceleratore del processo di innovazione, mi rende particolarmente orgoglioso”.

HackNight@Museum è la tappa esclusiva di avvicinamento alla settima edizione di “Maker Faire Rome – The European Edition” che si svolgerà nella Capitale dal 18 al 20 ottobre presso la Fiera di Roma.

LE CHALLENGE

Le Challenge sono molto articolate e strutturate. Per una visione completa consultare il link: https://hacknight.makerfairerome.eu/it/challenge/.
Di seguito una rapida panoramica:

SMAQ – Smart & Quick – Challenge promossa da Trenitalia, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Sviluppare nuove componenti integrabili nelle app e nei canali digitali già esistenti, che siano legate a singole funzionalità e focalizzate sul miglioramento dell’esperienza utente.

Water Hack – Challenge promossa da Eni.  “Water Hack“
Trovare soluzioni innovative e digitali per massimizzare le opzioni di riutilizzo efficiente delle acque.

Hackera il rifiuto – Challenge promossa da Almaviva
Utilizzare le nuove tecnologie – IoT, Blockchain, Machine Learning, Artificial Intelligence, etc. – per stimolare l’innovazione industriale e sensibilizzare maggiormente le comunità nell’ambito della gestione sostenibile dei rifiuti.

Click Energia – Challenge promossa da Acea Spa
Realizzare un servizio che permetta ai nuovi clienti di conoscere costi e dettagli della migliore offerta di fornitura disponibile.

Digitalizzazione: strumento ed opportunità per una mobilità più smart – Challenge promossa da FCA- CRF, Centro Ricerche.
In contesto automotive, realizzare soluzione anche Iot, per la realizzazione di un’esperienza di viaggio interattiva e coinvolgente.

Trip Experience: make your tour – Challenge promossa da Tecno e Museo e Real Bosco di Capodimonte
Realizzare un’applicazione per dare ai visitatori la possibilità di comporre la propria visita virtuale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, “memorizzandola” su app considerala sui sociale e ottenere feedback da tutti i visitatori reali e virtuali.

Build the digital health future – Challenge promossa da Healthware International
Trovare soluzioni digitali che facilitino l’accesso ai servizi per la salute a 360° da parte del paziente: dalla gestione ed interpretazione dei propri dati, alla interazione con il medico e viceversa.

Living for the better – Challenge promossa da Electrolux
Esplorare nuove soluzioni e nuovi modelli di business per sostenere e ispirare i consumatori nell’ambito del gusto, integrando l’utilizzo dei grandi e piccoli elettrodomestici presenti in una cucina prodotti da Electrolux.

Aiutiamo le coppie a realizzare il loro sogno – Challenge promossa da Merck Italia
Proporre soluzioni digitali finalizzate ad aumentare la consapevolezza nelle coppie, ed in particolare nelle donne oltre i 35 anni, sulla riduzione dei tassi di fertilità di anno in anno, creare le condizioni affinché le coppie si rivolgano in tempo ad uno specialista quando riscontrano difficoltà di concepimento e accelerare i tempi del percorso diagnostico terapeutico.

Ripensa al modo in cui si può fare didattica – Challenge promossa da Consorzio Clara – Cisco
Ideare una soluzione di gestione dell’«aula digitale», integrando la tecnologia di Collaboration Cisco Webex Teams, al fine di migliorarne il monitoraggio ed il controllo oltre che all’interazione tra il docente ed il discente e tutta la community collegata.

InfluXApp – Challenge promossa da Regione Campania, So.Re.Sa. e Azienda Ospedaliera dei Colli
Creare un sistema di sorveglianza dell’influenza stagionale, smartphone e web based, che renda il cittadino “influenzato” parte attiva del sistema di monitoraggio, in una sorta di social network informativo epidemiologico.

Trieste, sparatoria in Questura: uno degli agenti uccisi è di Pozzuoli

Era originario di Pozzuoli (Napoli), Pierluigi Rotta, uno dei due agenti uccisi a Trieste nel corso di una sparatoria da due uomini di nazionalità dominicana.

Rotta era figlio di un poliziotto, attualmente in pensione, che ha lavorato a Napoli. Dolore e sgomento negli uffici della Questura di Napoli per la tragica morte del 34enne.

Pierluigi Rotta è stato raggiunto da due colpi di pistola al lato sinistro del petto e all’addome; colpito tre volte il collega Matteo Demenego: alla clavicola sinistra, al fianco sinistro e alla schiena.

A compiere il furto Alejandro Augusto Stephan Meran, di 29 anni, di nazionalità dominicana. Subito dopo il colpo si pente e chiama il fratello, Carlysle Stephan Meran, di 32 anni, il quale avverte la polizia. Giungono sul posto una Volante con due agenti a bordo e un’auto della Squadra Mobile. I due fratelli salgono sulla prima vettura; l’altra li segue a distanza, un po’ più indietro a causa del traffico. Un’operazione di routine, senza particolari difficoltà. I quattro a bordo della Volante entrano in Questura. E quel che segue sono fotogrammi di un film impazzito, una manciata di minuti che seminano il terrore e spezzano due vite. Alejandro, affetto da difficoltà psichiche, chiede di poter andare in bagno e ad un certo punto riesce a sottrarre la pistola all’agente che lo accompagna. Come abbia fatto sarà difficile ricostruirlo: alla scena non hanno assistito testimoni e la zona non è coperta da telecamere. Dopo aver sparato al primo poliziotto, Meran si incammina verso l’uscita e trova sulla sua strada il secondo agente. L’uomo spara ancora e quando il poliziotto cade in terra gli prende la pistola, strappandogli la fondina. A quel punto si avvicina l’uscita e ha un terzo conflitto a fuoco, con l’agente al corpo di guardia, che lo ferisce. Meran, dicono ancora le fonti, riesce comunque ad uscire dall’edificio e qui viene bloccato dagli uomini della squadra mobile. Dalla ricostruzione che sta emergendo sembra inoltre che il fratello, Carlysle Stephan Meran, non abbia avuto alcun ruolo nella sparatoria e, anzi, per paura si sia rifugiato nei sotterranei appena si è cominciato a sparare.

Premio Leonetti per l’eccellenza napoletana al Prof. Andrea Ballabio

Il Premio Tommaso e Laura Leonetti Un impegno per Napoli è destinato a personalità che hanno contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico, scientifico e culturale di Napoli.

Nel 1986 Laura Caravita di Sirignano, donna di cultura e pittrice, istituì il Premio in ricordo del marito Tommaso, ultimo mecenate del Novecento, a cadenza biennale. Dal 2006 il Premio è intitolato a Tommaso e Laura Leonetti, ed è un Pastore del Presepe del ‘700, simbolo della cultura napoletana.

Per la XV edizione il Premio è stato conferito ad Andrea Ballabio, professore della Federico II, una delle principali realtà di ricerca in Italia.

La manifestazione si è tenuta nell’Auditorium del TIGEM di Pozzuoli, di cui il Professor Ballabio è Fondatore e Direttore. L’Istituto è all’avanguardia nella ricerca sulle malattie genetiche rare, eccellenza italiana per lo sviluppo di nuove strategie preventive e terapeutiche.

Nikura compie 10 anni: festa grande con 500 amici a ​Villa Domi

Nikura Srl, l’agenzia di comunicazione indipendente con sede a Napoli, specializzata nei progetti integrati per imprese, operatori economici, istituzioni, associazione e organizzazioni complesse, compie 10 anni.

Per festeggiare questo primo importante traguardo l’Agenzia ha scelto la suggestiva location di Villa Domi di Domenico Contessa, dove ha riunito oltre 500 ospiti tra amici, clienti, stakeholder, istituzioni, giornalisti, rappresentanti del mondo economico e dello spettacolo. Tra i presenti: l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli Alessandra Clemente, la vice Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Susanna Moccia, il Direttore Generale di Assolavoro Agostino Di Maio, il Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania Luigi Carrino, il Direttore Scientifico dell’Academy DIGITA Antonio Pescapè, i professori del Dipartimento di economia Aziendale dell’Università di Napoli Federico II Riccardo Mercurio e Valentino Vecchi, il Direttore Generale di Città della Scienza Fondazione IDIS Giuseppe Russo, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il Presidente di Protom Fabio De Felice, il Presidente dell’Accademia della Moda di Napoli Michele Lettieri, l’amministratore delegato di Generazione Vincente Michele Amoroso, la past President Nazionale dei Giovani Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli, il past President dei Giovani Imprenditori di Napoli Vincenzo Caputo, una rappresentanza dei Giovani Industriali di Napoli costituita da Antonio Amato, Alessia Guarnaccia, Davide Esposito e Marco Scherillo, il responsabile degli affari economici del Consolato Americano Joshua Lawerence, il Presidente dell’Associazione Nord-Sud Severino Nappi.
E ancora, il Campione mondiale e olimpionico di pugilato Patrizio Oliva, la protagonista de “L’Amica Geniale” Ludovica Nasti, l’attore e comico del duo “Ivan e Cristiano” Ivan Fedele, il produttore cinematografico Edoardo Angeloni, la cantante Greta Zuccoli.
Dopo un aperitivo di benvenuto, il programma della serata è stato scandito da “Lercio Live”, lo spettacolo dal vivo del giornale satirico più popolare sul web, e dalle performance della band Kafka sulla spiaggia e poi di Claudia Megrè, Anna Capasso, Nicoletta D’Addio. Dopo il taglio della torta, la serata si è chiusa con la musica del Dj Daniele Tozzi.

Guidata da Franco Adamo Balestrieri e da Enzo Agliardi, Nikura può contare su una struttura che si completa con le professionalità di Daniela Russo e di Brunella Giugliano, e su un team più esteso con competenze specializzate e complementari che annovera tra gli altri Cristian Fuschetto, Pasquale Napolitano, Francesco Sorrentino, Tonino Ferro, Carmine De Falco, Andrea Postiglione, Agnese Lumi e altri ancora.

Nel proprio portfolio conta committenti istituzionali, rappresentanze imprenditoriali, operatori economici e culturali, tra i quali: l’Agid della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro aderente a Confindustria, l’Ordine Nazionale degli Ingegneri, l’Unione Industriali di Napoli, il Distretto Aerospaziale della Campania, Italo spa, Regus spa, il gruppo Step Sud Mare, Ema spa- gruppo Rolls Royce, Adler spa, l’Ente Pubblico di Ricerca Enea, il Goethe Institute di Napoli, l’Istituto Culturale Coreano in Italia, la Fondazione Pro, l’Università di Napoli “Federico II”.

La consulenza strategica, le relazioni pubbliche, le campagne di comunicazione, la gestione dell’ufficio stampa e delle relazioni con i media, la pianificazione editoriale e la gestione delle attività di comunicazione digitale rappresentano il fulcro principale delle attività di Nikura e del suo team. L’obiettivo più ampio delle attività, enunciato già nel payoff dell’agenzia, è quello di generare “valore”.

Partner dell’iniziativa: Villa Domi, Studio Esse, Octopus Records, Video Informazioni, Cuori di Sfogliatella, Euro Iovine, Ristorante e Pizzeria Ermenegildo, Birra Smaart6.
Foto Credit: Mario Agozzino e Umberto Raia.

 

Paura a Pozzuoli, scossa di terremoto nei Campi flegrei di magnitudo 2.2

Un terremoto di magnitudo 2.2 è stato registrato stamattina nella zona di Pozzuoli (Napoli).

La scossa, secondo quanto si legge sul profilo twitter dell’Ingv, si è verificata poco dopo le ore 7 ad una profondità di 2 km; è stata avvertita da numerosi cittadini.

De Luca incontra Boccia e ribadisce il ruolo della Campania sul tema delle autonomie

Un confronto sui temi dell’autonomia, tra il governo regionale e quello nazionale. Incontro a Palazzo Santa Lucia, sede della regione Campania, tra il Governatore, Vincenzo De Luca e il neo ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. L’occasione, da parte del presidente della regione di evidenziare una serenità rinnovata nei rapporti con il Governo. De Luca, prima di dare la parola a Boccia, ha anticipato alcuni dei temi del colloquio, evidenziando il ruolo che la regione Campania intende ritagliarsi in questo nuovo sistema delle autonomie. Mettendo in luce l’approccio in termini di modernità ed efficienza che si va ricercando da tempo. Ma anche le diverse peculiarità di un Sud fatto di realtà che rappresentano istanze spesso lontane tra loro ma che deve essere messo in condizione di fruire delle risorse necessarie in tutti i campi.

Boccia, dal canto suo, ha spiegato che l’obiettivo è far sì che il Mezzogiorno abbia davvero il 34% degli investimenti che merita”.