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Loreto Mare, senzatetto e discarica a due passi dal pronto soccorso

L’esterno dell’ospedale Loreto Mare da qualche settimana è stato tramutato in dormitorio per senzatetto, extracomunitari e rom.

Una bomba ecologica senza precedenti.

Sui giardini materassi sudici, escrementi, resti di pranzi in stato di alterazione per il forte caldo.

Tantissimi gli insetti e i topi che bivaccando tra i rifiuti. Una scena a cui ogni giorno assistono i cittadini che attraversano via Marina in auto e i parenti e i pazienti del nosocomio.

EasyJet, Agosto 2019: ecco le destinazioni preferite da chi vola da Napoli

Le capitali europee la fanno da padrone! Sono queste le previsioni di easyJet, compagnia aerea leader in Europa, relativamente alle destinazioni preferite dai passeggeri in partenza dall’Aeroporto Internazionale di Napoli durante il mese di agosto.

Coloro che sceglieranno il vettore inglese per viaggiare, infatti, prediligeranno le capitali europee: Londra (Gatwick e Stansted) con oltre 38 mila posti disponibili e Parigi (oltre 35 mila posti a disposizione) le destinazioni principali. Dall’aeroporto campano la Compagnia metterà a disposizione ad agosto un totale di oltre 368 mila posti, mentre la giornata di massimo traffico sarà il 20 agosto, quando verranno operati 74 voli e messi a disposizione più di 12 mila posti.

Presente presso lo scalo dal 2000, ad oggi easyJet ha trasportato da e per Napoli oltre 12 milioni di passeggeri, incrementando ogni anno la connettività di Napoli con il resto della penisola e con l’Europa. Da Capodichino, infatti, easyJet offre ai propri passeggeri 44 collegamenti nazionali ed internazionali, garantendo molteplici soluzioni di viaggio, con 3,6 milioni di posti offerti nell’anno fiscale 2018. Per quest’anno la compagnia prevede un’ulteriore crescita del 18%, confermando la continuità degli investimenti attraverso un numero maggiore di posti in vendita e l’allargamento del ventaglio di destinazioni servite.

Caserta, l’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie” consacra Il Monfortino: Francesco Di Ceglie e Fabio Russo “ambasciatori” della Pizza Napoletana

E’ stata una vera e propria consacrazione quella ricevuta dai pizzaioli Francesco Di Ceglie e Fabio Russo della pizzeria “Il Monfortino”.

Infatti una delegazione dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie”, guidata dal Presidente Antonio Starita (Pizzeria Starita a Materdei), dal Segretario Alessandro Condurro (Antica Pizzeria da Michele) e da Giovanni Capasso (Antica Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro) si è recata nell’accogliente locale di Caserta (sito in Via Giulia 7) e, dopo aver degustato le pizze della casa, hanno consegnato ai due giovani pizzaioli casertani un’antica stufa portapizze in rame, simbolo della tradizione, per la loro capacità di esaltare il gusto, i valori e le proprietà della vera pizza napoletana, anche fuori i confini della città di Napoli, diventando così “Ambasciatori” della pizza napoletana. Presente anche il Presidente dell’Associazione Mani d’Oro Attilio Albachiara.

“La nostra Associazione – dichiara il Presidente Antonio Starita – nasce con l’intento di rafforzare la visibilità di realtà storiche che da decenni fanno grandi numeri e sono da sempre luogo di formazione e preparazione per tante generazioni di bravi pizzaioli. Francesco Di Ceglie e Fabio Russo stanno dimostrando che anche lontano da Napoli è possibile difendere e promuovere la vera pizza napoletana. Francesco e Fabio hanno compreso che la modalità di stesa della pizza, il fornaio e il forno a legna rappresentano un patrimonio del nostro mondo, che non possiamo e non dobbiamo disperdere. Anche se giovani e figli di una realtà che corre fin troppo velocemente e dimentica facilmente – conclude Starita – Di Ceglie e Russo meritano il nostro riconoscimento, in quanto hanno dimostrato di comprendere che il presente esiste perché c’è stato un passato e che questo passato è sempre vivo e vivace”.
“Le parole di un pilastro della tradizione partenopea come don Antonio Starita – aggiungono Francesco Di Ceglie e Fabio Russo della Pizzeria Il Monfortino – ci riempiono di orgoglio e rappresentano per noi uno sprono a mantenere sempre alti i valori della Pizza Napoletana che, non a caso, è patrimonio Unesco. Il riconoscimento che l’UPSN “Le Centenarie” ha inteso conferire alla nostra pizzeria premia i nostri sacrifici, ma, al tempo stesso, è uno stimolo a mantenere sempre standard in linea con i dettami della tradizione, perché per guardare meglio al futuro bisogna sempre aver in mente il passato, con la sua storia e le sue tradizioni”.
* Unione Pizzerie Storiche Napoletane – Le Centenarie Fondata nel 2017, l’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie” si pone l’obiettivo di mettere insieme la storia di quelle famiglie che da sempre si dedicano, con la loro attività, a divulgare e a difendere la vera pizza napoletana. Unendo la tradizione con l’identificazione del popolo partenopeo con uno dei suoi prodotti più famosi nel mondo: la Pizza. L’Unione raggruppa le 13 pizzerie partenopee che hanno superato o raggiunto il secolo di vita: Starita a Materdei; Gorizia 1916; L’Antica Pizzeria da Michele; Lombardi a Via Foria; Antica Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro; Antica Pizzeria Port’Alba; Antica Pizzeria Ciro 1923; Trianon 1923; Mattozzi a Piazza Carità; Ciro a Santa Brigida; Pizzeria Cafasso a Fuorigrotta; Pizzeria Gen naro a Secondigliano; Ristorante Pizzeria Umberto 1916.

Entra in un panificio e minaccia dipendente, fermato e denunciato dai carabinieri

Alla fine di una mattinata ad alta tensione è stato denunciato per minaccia aggravata. Mario Garnieri, 21 anni, si è reso protagonista di un episodio ancora in via definizione in un panificio in via Pignasecca. Il ragazzo, secondo testimoni, aveva un grosso paio di forbici e dopo essere entrato nel panificio alle 6 del mattino aveva dato in escandescenze, minacciando uno dei dipendenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ma il giovane si è dato alla fuga. E’ scappato in via Carlo Nazzaro, al civico 15 dove abitano i nonni e si è barricato in casa. Subito dopo ha raggiunto la sommità del palazzo ed è saltato sul tetto di un condominio vicino. Ha raggiunto strada ed ha provato a far perdere le sue tracce ma è stato bloccato in via concezione a Montecalvario dai militari dell’arma.

Denunciato per minaccia aggravata ora dovrà subire un processo.

 

A Napoli sgominata banda di ladri d’appartamento: 11 arresti

I carabinieri della stazione di Napoli-Chiaia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, dott.ssa Roberta Attena, nei confronti di 11 indagati-9 italiani, un romeno e un georgiano-gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati in abitazione commessi tra il 2015 e il 2016.

L’attività d’indagine, coordinata dal proc. agg. dott.ssa Rosa Volpe e dal sost. proc. dott. Sergio Amato, iniziò nel dicembre 2015 quando una banda di criminali la notte del 7 sull’8 dicembre si introdusse nella sede di una società di ormeggi in via Caracciolo e portò via 250.000 euro in contante destinati alle buste paga dei dipendenti.

Le indagini avviate dalla stazione Napoli-Chiaia, inizialmente concentratesi su un dipendente infedele, hanno costituito il punto di partenza, come ampiamente confermato dal gip nell’ordinanza, per delineare la presenza di un’associazione a delinquere di soggetti dediti alla commissione di furti in abitazione.

Il loro metodo era questo: prima facevano il sopralluogo e, se alla prima e alla seconda bussata non rispondeva nessuno, si organizzavano per entrare la notte stessa o il giorno seguente.

Alla banda vengono contestati 10 furti in abitazione, consumati o tentati, a Napoli, San Sebastiano al Vesuvio, Ercolano, Boscotrecase e Casoria.

Per 4 arrestati è stato disposto il carcere, per 4 gli arresti domiciliari, per 3 l’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria.

Carabiniere ucciso, la Procura: “Aveva dimenticato l’arma, non c’era tempo per reagire”

“Vorrei esprimere disappunto e dispiacere per le ombre e i presunti misteri che sono stati sollevati e diffusi in merito a questa vicenda”. Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Francesco Gargaro, nella conferenza stampa sull’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. “La ricostruzione attenta e scrupolosa ha dimostrato la correttezza e regolarità di questo intervento – ha sottolineato -, analogo e ricorrente nella città di Roma”.

Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale “sono stati aggrediti immediatamente” dai 2 americani: “non c’è stata possibilità di usare armi, di reagire”. Così il comandante dei carabinieri di Roma Francesco Gargaro. “Nel momento in cui si sono qualificati sono stati immediatamente aggrediti, pochi attimi in cui Varriale è stato sopraffatto e buttato a terra” ha aggiunto Gargaro che poi ha sottolineato che in zona “c’erano 4 pattuglie, che non dovevano essere visibili per non pregiudicare l’operazione e che sono intervenute pochi minuti dopo l’allarme”.

“Cerciello aveva dimenticato l’arma, è stata probabilmente una dimenticanza, ma ciò non toglie che non aveva alcuna possibilità di reagire”. Lo dicono i carabinieri in conferenza stampa. “Non immaginavano di trovarsi di fronte una persona con un coltello di 18 centimetri, e non si aspettavano neanche di essere aggrediti nel momento in cui si qualificavano come carabinieri”, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Francesco Gargaro, aggiungendo che “si trattava di un servizio che a Roma si fa ogni giorno, o quasi”.

“Quando sono arrivati” per essere interrogati, i due giovani americani ritenuti responsabili dell’omicidio del vicebrigadiere Mario cerciello Rega, “erano liberi da qualunque tipo di vincolo, in ottime condizioni, senza segni di nessuno genere”. Lo ha detto la pm romana Nunzia D’Elia, aggiungendo che “abbiamo fornito l’avvocato d’ufficio, nominato l’interprete e consentito a Gabriel Natale di aver un colloquio preliminare con il suo avvocato da soli”.

“L’indicazione del fatto che fossero stati due maghrebini è stata data da Brugiatelli”, la persona che era stata derubata della zaino. Lo afferma il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Francesco Gargaro, nella conferenza stampa sull’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. “Ha parlato di due persone di carnagione scusa, presumibilmente maghrebini – sottolinea -. Lo ha detto perché aveva il timore di dire che conosceva gli autori dell’omicidio. Non voleva essere associato al fatto. Solo dalle immagini si è scoperto l’antefatto”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Michele Prestipino.

“Gli indiziati sono stati individuati e interrogati dai magistrati nel rispetto della legge”. Così il procuratore aggiunto di Roma, Michele Prestipino, durante la conferenza stampa sul caso dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. “Gli interrogatori sono stati effettuati con tutte le garanzie difensive – spiega -, alla presenza dei difensori, dell’interprete e previa lettura di tutti gli avvisi di garanzia previsti dalla legge. Gli interrogatori sono stati anche registrati”.

Accerteremo i fatti “senza alcun pregiudizio e con il rigore già dimostrato da questa procura in altre analoghe vicende”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino nella conferenza stampa sull’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega in merito alla foto di Natale Hjorth bendato e ammanettato. “La procura – ha aggiunto – ha già avviato le indagini per accertare quanto accaduto, per consentire la più adeguata qualificazione giuridica e per individuare tutte le responsabilità”. (ANSA)

A Napoli le nuove tecnologie online con il 5G

Sono lontani anni luce i primi mesi del 1990 quando Tim lanciava la prima linea 1g di telefonia mobile.

Negli anni la compagnia telefonica ha fatto della comunicazione on line la tecnologia che ha cambiarto il paese.

Oggi TIM investe su Napoli accendendo il 5G e rendendo disponibili i primi servizi commerciali per famiglie e aziende.

Nel capoluogo campano sono già coperte importanti zone della città dove è possibile usufruire della nuova tecnologia: Stazione Marittima, Stazione Ferroviaria , Via Toledo, Piazza Plebiscito, Villa Comunale, Centro Direzionale.

Napoli è, assieme a Roma e Torino, tra le prime città italiane in cui TIM ha lanciato il 5G. I programmi prevedono di arrivare entro quest’anno in altre 6 città – Milano, Bologna, Verona, Firenze, Matera e Bari – 30 destinazioni turistiche, 50 distretti industriali e 30 progetti specifici per le grandi imprese, con velocità fino a 2 Gigabit al secondo.

Curia Arcivescovile, estate solidale 2019: aperti per ferie

Sono 14 i punti di accoglienza, ascolto e condivisione, coordinati dalla Caritas diocesana diretta da don Enzo Cozzolino, che, per volere del Cardinale Crescenzio Sepe, resteranno aperti durante il mese di agosto, a beneficio di poveri e senza dimora, nel segno della carità cristiana e della solidarietà umana.

Come si vede nel planning allegato, 8 ‘centri’ si trovano in Città e 6 in alcuni Comuni della provincia di Napoli.

PLANNING MENSE ESTIVE 2019

 

Vicaria: pistole nel tunnel e buco riaperto, Polizia trova base criminale in un cantinato di Forcella

Gli agenti della Polizia di stato del Commissariato Vicaria Mercato, in seguito ad un’attività di indagine iniziata negli scorsi mesi per una tentata rapina ad un istituto di credito al corso Umberto I, hanno effettuato un accesso ad un locale terraneo chiuso da un lucchetto in via Sersale.

All’interno, i poliziotti hanno notato una botola aperta ed accertato la presenza, sulla parete, di un buco che conduce alle fogne poste davanti all’Istituto bancario: di lì era stato praticato un incavo sulla parete di cemento della filiale, come già accaduto in passato.
Sono state, altresì, rinvenute due pistole Beretta calibro 765 di cui una carica con 7 cartucce e l’altra con 10, avvolte in stracci ed occultate in buste nere di plastica; vi erano inoltre tute da lavoro bianche, guanti in lattice, cappellini neri, passamontagna, torce, calzerotti, stivali e guanti da lavoro, tutto materiale sequestrato.

Infine, è stato recuperato un cavo che prelevava energia elettrica dal contatore del locale adiacente.

La carica dei 2500 conquista Paestum, finisce tra gli applausi il Festival della Danza

La carica dei 2500 allievi, giunti da ogni angolo d’Italia e non solo, essendoci stati anche ballerini e ballerine provenienti da Malta, Belgio, Francia e Olanda, ha conquistato la Città dei Templi per la settimana edizione della “Maratona d’Estate-Festival della Danza”, andata in scenda dal 22 al 28 luglio a Capaccio Paestum, promossa dall’associazione Steps e patrocinata dall’Amministrazione comunale.

L’evento, sotto la direzione artistica del maestro Stefano Forti e con il coordinamento artistico di Domenico Carfora, ha portato a sud della provincia di Salerno docenti di fama internazionale che, nel corso di una settimana intensa di stage svoltisi presso il Grand Hotel Paestum, hanno guidato i partecipanti tra danza classica e contemporanea, passando anche per gli innovativi barre pilates e pole dance.

Come ogni anno, gran finale, a due passi dagli incantevoli templi, con la rassegna dedicata a un giovane ballerino scomparso prematuramente nel 2014, Alessio Giglio, che ha visto la partecipazione di Giampiero Trimaldi e Rita De Martino del teatro San Carlo che hanno eseguito il pas de deux tratto dal balletto “Carmen”, e con il concorso “Magna Graecia” che ha portato all’assegnazionedelle borse di studio agli allievi più meritevoli.

Spazio quest’anno anche alla letteratura con la presentazione del volume “Il saggio di danza” del maestro Alex Imburgia, tra i docenti che quest’anno hanno partecipato alla maratone estiva dedicata alla danza.

I docenti di danza classica sono stati Mara Fusco, Sabrina Bosco, Ana Pavlovic, Michele Villanova, Robert Maytas. Per la danza moderna, invece, presenti Amilcar Moret Gonzalez, Marco Bittante, Alex Imburgia, e il direttore artistico-maestro Stefano Forti. Per lo stile contemporaneo, inoltre, presenti Francesco Nappa, Nadessja Casavecchia ed Emma Cianchi. A insegnare barre pilates, infine, Maria Marino e, infine, Raffaella Janet Gianfrano per la pole dance.

“Grazie a quanti ancora oggi rendono possibile questo evento, che chiude l’edizione 2019 con un bilancio positivo – conclude il direttore artistico, Stefano Forti – Tanti ragazzi e ragazze, anche stranieri, e docenti di livello internazionale, che ogni anno rendono la maratona sempre più interessante per i partecipanti. Un grazie particolare all’Amministrazione comunale che, attraverso l’ufficio Sport, Turismo e Spettacolo, ci ha dato tutto il supporto necessario. Capaccio Paestum si consolida, dunque, come capitale internazionale della danza e di questo ne siamo orgogliosi sia per l’amore che abbiamo per la danza, che scorre nel nostro sangue, che per la promozione di questi straordinari luoghi”.