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Donna uccisa dal marito a colpi d’arma da fuoco in casa a Melito: fermato l’assassino

Una donna di 33 è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco dal marito in casa a Melito. I carabinieri della locale tenenza sono intervenuti d’urgenza in via papa giovanni XXIII per segnalazione al 112 di colpi d’arma da fuoco. Sul posto hanno accertato che al 5° piano della palazzina al civico 49 era deceduta all’interno della propria abitazione una 33enne del luogo incensurata. Le indagini sono state immediatamente avviate e il killer è stato fermato. Sarebbe un pluripregiudicato affiliato a un clan di Secondigliano.

 

Incubo Isis in Campania, terrorista algerino arrestato ad Acerra

La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un cittadino algerino di 45 anni, ricercato in campo internazionale poiché colpito da mandato di cattura emesso dal Tribunale di Constantine (Algeria) per partecipazione a organizzazione terroristica.

Lo straniero aveva lasciato l’Algeria nel 2014 per raggiungere la Siria e unirsi alle milizie dello Stato Islamico.

L’uomo è stato bloccato dalla Digos di Caserta all’interno di un casale abbandonato nel Comune di Acerra, in provincia di Napoli. “Grazie alle Forze dell’Ordine! Non diamo tregua ai criminali”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a proposito dell’operazione antiterrorismo da poco conclusasi in Campania.

Napoli, il primo carnevale sociale di San Giovanni a Teduccio

Temi sociali, colori e allegria. Il primo carnevale sociale di San Giovanni a Teduccio anima le strade di Napoli Est. Patrocinato dal Comune di Napoli, è organizzato dal Comitato di Lotta ex Taverno del Ferro, presieduto da Rosaria Liccardi.

In strada la Rete di associazioni, movimenti e cittadini di Napoli Zeta, con il coordinamenti dei parroci dell’area. La consigliera comunale, Eleonora De Maio.

Gemellaggio tra le bande di artisti napoletani e il gruppo artistico di CirCuba, composto da ballerini, acrobati e artisti riconosciuti dal Ministero della cultura di Cuba. Performance con lo sfondo delle opere di Street Art che raffigurano Che Guevara, realizzate da Jorit.

Banconote false da 5, 20 e 50 euro: scoperta a Orta di Otella fabbrica clandestina

Anche le banconote da 5 euro diventano oggetto di falsificazione.

L’hanno scoperto i Carabinieri di Caserta che nel corso di un blitz hanno scovato una stamperia casalinga nella quale erano già pronti 90mila euro completamente falsi, composti anche da banconote da 5 e 20 euro.

Se quest’ultime oramai da anni vengono smerciate, sembra un inedito il taglio che al cambio in lira equivale più o meno a diecimila lire.

Ma la coppietta di falsari fai da te, che aveva organizzato tutto l’occorrente in casa a Orta di Atella, in provincia di Caserta, sembra che abbia fiutato l’opportunità di smercio offerto dalla crisi.

Situazione che non è sfuggita ai Carabinieri dell’aliquota di Marcianise, che dopo indagini tradizionali, sono risaliti ai falsari. Non mancavano i tagli da 50 e 500 euro, emessi tramite elaborazione con un computer portatile, una stampante laser, una taglierina termica e una plastificatrice termica, nonché numerosi ologrammi di fabbricazione cinese e 177 fogli formato A4 usati come prove di stampa.

Sicurezza sul lavoro: 53 milioni per la Campania

33 milioni di euro di incentivi a fondo perduto per le imprese campane che decidono di investire in sicurezza, 20 milioni per il reinserimento dei lavoratori infortunati e segno meno per gli incidenti sul lavoro.

Sono queste le novità principali emerse dal seminario “Finanziamenti Inail alle imprese dalla prevenzione al reinserimento lavorativo” organizzato dalla direzione regionale Campania di Inail e Associazione dei Costruttori Edili di Napoli, in collaborazione con Ance Campania e CFS Napoli.

Il bando Isi, da cui discendono i fondi per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, aumenta quest’anno la dotazione di circa 9,5 milioni per la Campania, passando dai 23.684 milioni dello scorso anno ai 33 milioni del 2018.

Altra novità è l’introduzione di un sub-asse di finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: 160.056 a disposizione delle imprese campane. Venti milioni di euro, infine, sono stanziati per le aziende che reinseriscono o assumono un lavoratore infortunato sul lavoro, con un tetto massimo di 150 mila euro per ogni impresa.

“I finanziamenti Inail rappresentano una costola importante delle attività dell’istituto” afferma Daniele Leone, direttore regionale Inail. “Si tratta di attività e risorse che completano la quotidiana diffusione della cultura della sicurezza”. “Da anni l‘Acen pone al centro i temi della legalità e della sicurezza sul lavoro – aggiunge Federica Brancaccio, presidente dell’Acen – con l’obiettivo di incrementare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e aumentare la regolarità contributiva delle imprese. In tal senso – continua Brancaccio – posso anticipare che a breve presenteremo un protocollo che vedrà coinvolte tutte le parti sociali e le istituzioni interessate per massimizzare gli effetti della già proficua collaborazione, affinché legalità e sicurezza sul lavoro non assumano mai valore formalistico”.

“Continua il trend in diminuzione per infortuni totali e con esito mortale nel periodo 2013 – 2017” evidenzia Adele Pomponio, direttrice dell’Ufficio programmazione e attività istituzionali di Inail Campania. Diminuiscono in Campania gli infortuni denunciati (- 5,2%) e quelli riconosciuti (-7,2%)”. La contrazione degli infortuni sul lavoro in regione è certificata dai dati Inail anche sulla base del numero dei lavoratori, che sono aumentati nel periodo di osservazione: dal 3,24% di infortuni del 2013 sui 730.338 lavoratori si è scesi al 2,70% su 829.502 lavoratori del 2017. “Quanto ai drammatici casi con esito mortale – continua Pomponio – la diminuzione è del 28,10% sulle denunce e del 40.70% sui casi accertati” nello stesso periodo 2013-2017. “Anche per le malattie professionali vi è un calo di quelle riconosciute: -15,95%, a fronte di un aumento delle denunce (+ 18,85%), segno che le politiche di promozione e di informazione puntuale, da un lato, e di collaborazione inter-istituzionale, dall’altro, danno buoni esiti”.

Durante i lavori a cui hanno preso parte anche Paola Marone, presidente CFS e Gennaro Vitale, presidente Ance Campania, il coordinatore della Consulenza tecnica accertamento Rischi e Prevenzione della Direzione Regionale Inail, Raffaele d’Angelo, e il sovrintendente sanitario regionale dell’istituto, Pietro G. Iacoviello, hanno illustrato il bando, le modalità di presentazione delle domande per accedere ai finanziamenti e le novità inerenti il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.

Ernest Pignon-Ernest torna a Napoli con la mostra “Extases”

Torna a Napoli Ernest Pignon-Ernest, artista francese, che espone nel complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio a Napoli, un’installazione dedicata ad otto grandi mistiche cristiane. Una riflessione sul rapporto tra interiorità ed esteriorità, tra anima e corpo.

In dialogo da quasi 20 anni con le figure delle mistiche Ernest Pignon-Ernest ha voluto portare questo lavoro a Napoli, città che lo ha ispirato nella prima lettura degli scritti delle Sante: Maria-Maddalena, Ildegarda di Bingen, Angela da Foligno, Caterina da Siena, Teresa d’Avila, Maria dell’Incarnazione, Louise du Néant e Madame Guyon.

Il rapporto di Ernest Pignon-Ernest con Napoli risale al 1988, dove soggiornò, lasciando segni indelebili del suo passaggio nel centro antico e diventando così uno dei protagonisti della cultura cittadina tra gli anni ’80 e ’90.

Nel suggestivo ipogeo del Complesso del Purgatorio ad Arco si dispiegano tra oscurità e luce otto disegni autoportanti di grande formato a grandezza naturale che raffigurano le mistiche. Le opere sono collocate su una superficie d’acqua che riflette i disegni insieme allo spazio circostante.

Portici, falsa estetista usava prodotti scaduti: denunciata

Non aveva alcuna qualifica professionale ma esercitava a tutti gli effetti la professione di estetista. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza a Portici dove una 42enne aveva trasformato la sua abitazione in un vero e proprio centro estetico.

La falsa estetista aveva strumenti ed apparecchi tipici, prestava abusivamente servizi di trattamento per il corpo, manicure, pedicure, ed altro ancora. Non solo, nonostante esercitasse in nero, pubblicizzava l’attività sui social ed attraverso volantini riportanti prezzi altamente concorrenziali. Al termine dell’attività ispettiva, eseguita con la collaborazione del personale dell’Asl Napoli 1 Centro, è stato accertato che la donna effettuava prestazioni medico-estetiche e di podologia con l’utilizzo di prodotti di esclusivo uso medico, rinvenuti all’interno del locale-studio, quali gel anestetico e acido glicolico, con soluzione al 70%; tra l’altro entrambi i prodotti risultavano scaduti.

Napoli, senza stipendio da due mesi: in corteo i gilet gialli

Da Parigi a Napoli, la protesta contro il potere ha scelto come simbolo il gilet giallo.

Ad indossarlo questa mattina gli operai di una cooperativa convenzionata con il Comune che da due mesi non percepiscono stipendio.

Si sono radunati in circa duecento sulle scale delle poste centrali in piazza Matteotti i lavoratori della Cooperativa «25 Giugno», in regime di convenzione con il Comune che li impiega nel campo del decoro urbano, della pulizia degli arenili, del contrasto all’inquinamento ambientale, della tutela degli impianti sportivi e parchi gestiti da palazzo San Giacomo.

Tar Campania, buoni risultati ma attenzione al regionalismo differenziato

Sarà un 2019 all’insegna del contenzioso amministrativo, dovuto soprattutto alle recenti misure legislative del condono e ricostruzione di Ischia e del reddito di cittadinanza.

Ad affermarlo nel giorno dell’apertura dell’anno Giudiziario del Tar Campania 2019 il presidente Salvatore Veneziano.

Le due norme ha poi spiegato sono «destinate a incidere in modo significativo nella circoscrizione del Tar di Napoli.

Il regionalismo differenziato produrrà una crescita del contenzioso amministrativo: “E’ facile prevedere – ha detto – che la differenziazione ‘reale’ o ‘percepita’ che sia, nei livelli quantitativi e qualitativi dei servizi apprestati dalle varie amministrazioni potrà determinare un incremento del contenzioso in un settore del quale la giustizia amministrativa sarà sempre più frequentemente chiamata a occuparsi, quello dei diritti fondamentali dei cittadini”.
Per Veneziano il contenzioso in materia crescerà “sia che la riforma venga accompagnata dalla predeterminazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, sia che tale adempimento non venga contemporaneamente posto in essere”.
Un tribunale che però ha dichiarato avrà raggiunto nel 2018 dei risultati molto incoraggianti e col segno positivo.

Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi che sulla possibilità di un aumento dei processi con l’entrata in vigore dell’autonomia differenziata regionale. A benedire i lavori del tribunale sua eminenza il cardinale Crescenzio Sepe.

 

 

Pozzuoli, arrestato 21enne coinvolto nella corsa fra auto che uccise un uomo

I carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno arrestato il secondo 21enne coinvolto nella gara di velocità nel centro flegreo che costò la vita, il primo dicembre scorso, a un operatore ecologico.

Si tratta di Nunzio Sannino, di Quarto, già noto alle forze dell’ordine, accusato di concorso in omicidio stradale e omissione di soccorso. Secondo gli investigatori è lui il giovane che gareggiò in automobile con il suo coetaneo Carmine D’Angelo, gara che costò la vita ad Alfonso Campochiaro, operatore ecologico 62enne che, come ogni notte, si stava recando al lavoro passando per Pozzuoli.Il provvedimento restrittivo è stato emesso dopo attività d’indagine successiva all’arresto di D’Angelo (il materiale investitore); quest’ultimo era alla guida dell’utilitaria del nonno e, portando a bordo la sua ragazza, aveva ingaggiato una gara automobilistica con Sannino alla guida della vettura della madre, gara subito dopo accertata dai carabinieri analizza.