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Maltempo a Napoli, alberi abbattuti in Viale Gramsci

Una lenta processione, gli occhi fissi a guardare quello che resta dei pini che per anni hanno abbellito uno dei viali più belli di Napoli: viale Gramsci.

Dopo l’ondata di maltempo che ha investito con venti forti la città di Napoli nuovi abbattimenti sono stati decisi da palazzo San Giacomo in città. Dopo il virgiliano anche viale Elena è divenuto un cimitero di tronchi e rami. Stamane molti cittadini non si spiegano il perchè di questa mattanza. Molti pini potevano essere imbracati e puntellati. Alberi giovani come spiegano molti, vivi, pieni di resina. Il problema forse era lo spazio delle fossette divenute troppo piccole per garantire alle radici una adeguata presa.
Intanto Raffaele Del Giudice assessore all’ambiente del comune di Napoli annuncia che nei piani di palazzo San Giacomo c’è la ripiantumazione di alberi circa 7000.

Stesa a Ponticelli, colpi di pistola in una veranda al primo piano

Hanno colpito una veranda al primo piano e la cornice di una finestra al terzo piano. Di nuovo una stesa a Napoli. Questa volta non è il centro storico il teatro della sparatoria, ma Ponticelli, periferia orientale dove alle 6.30 di questa mattina i soliti malviventi sono entrati in azione. Proiettili sparati all’indirizzo dell’edificio al civico 266 d via vera lombardi. Uno ha colpito la finestra di una veranda al primo piano, un altro invece ha centrato la base di una finestra al terzo piano della stessa palazzina popolare. Solo per un caso fortuito nessuno, all’interno delle abitazioni, è stato colpito. 3 i bossoli di arma semiautomatica trovati dai carabinieri della compagnia Poggioreale sull’asfalto. Il fenomeno della stesa ancora una volta sotto la lente degli inquirenti. Bande di giovani in sella a scooter di grossa cilindrata che sparano. Un modo per affermare il predominio criminale sul territorio, dicono da sempre procura di napoli e forze dell’ordine.

Tarantina, presidio di solidarietà ai Quartieri dopo lo sfregio al murale

Il volto della Tarantina, storico femminiello napoletano, simbolo della cultura popolare partenopea torna sul murale a lei dedicato a vioa Concezione a Montecalvario.

L’opera di street art “Tarantina Taran” dell’artista-madonnaro Vittorio Valiante era stata vandalizzata lo scorso sabato, cancellando il viso e aggiungendo la scritta “Non è Napoli”.
Il murale sarà ripristinato in tempi brevi.

Nel frattempo, Valiante ha sistemato simbolicamente uno stencil del viso della Tarantina su quello annerito.

In molti si sono dati appuntamento ieri pomeriggio davanti all’opera, insieme alla stessa “Tarantina”, Daniela Falanga e Ileana Capurro, presidenti rispettivamente di Arcigay e Associazione Transessuale Napoli e gli assessori Nino Daniele e Monica Buonanno.

La Chiesa di Napoli ricorda Don Giussani a 14 anni dalla morte

Il 22 febbraio di quattordici anni fa moriva monsignor Luigi Giussani, fondatore della Fraternità di Comunione e Liberazione.
In vista dell’anniversario, come ogni anno, le comunità di in Italia e nel mondo ricordano il suo fondatore con la celebrazione di una Messa.

A Napoli, come nelle altre città italiane e nel mondo in cui si è commemorato Don Giussani, si è pregato secondo la seguente intenzione: “Affinché, nella partecipazione grata e fedele alla storia particolare generata oggi dal carisma di Don Giussani, cresca in ciascuno di noi l’intelligenza della fede, la certezza della speranza e l’ardore della carità a servizio instancabile della Chiesa e dei fratelli uomini”, con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

Don Giussani nel 1989 contribuì alla costituzione del Banco Alimentare. Nel 1987 fu nominato consultore del Pontificio Consiglio per i Laici. Nel 1988 tale organismo riconobbe ufficialmente l’associazione laicale Memores Domini.

Nel 1994 fu nominato consultore della Congregazione per il Clero. L’11 dicembre 1997 il suo testo, Il senso religioso, fu presentato nell’edizione inglese al Palazzo dell’ONU di New York.

IL LIBRO / “Antonio Onorato. Jazz e oltre” di Antonio Ianniello

Un pomeriggio dedicato alla buona musica d’autore a La Feltrinelli Libri e Musica, in via Santa Caterina a Chiaia 23 (piazza dei Martiri). Mercoledì 27 febbraio, alle 18, Antonio Onorato, uno degli artisti più amati di Napoli, diventa protagonista di un evento, giocato tra racconti e suoni, con il libro “Antonio Onorato. Jazz e oltre”, scritto da Antonino Ianniello e pubblicato da Rogiosi Editore; e il disco “Native Angels” (etichetta La BluMusic International), un incontro artistico e spirituale tra il musicista partenopeo e il cantante/percussionista nativo americano Bo Koinva della tribù Hopi. Le chitarre di Onorato, tra cui la breath guitar, utilizzata in questo album come un evocativo flauto indiano, si fondono a perfezione con il canto ancestrale e i tamburi di Koinva, creando un universo sonoro suggestivo che fa viaggiare la mente oltre lo spazio e il tempo. Un viaggio tra le praterie e i cieli stellati protetti dagli spiriti nativi che ci ricordano di non dimenticare la nostra vera essenza. Il pomeriggio sarà condotto da Gino Aveta, e vedrà la partecipazione di Imma Battista, direttore del Conservatorio di musica di Salerno. In questa occasione, la breath guitar di Onorato incontrerà il piano di Alessandro Della Corte.

 

Il libro

Ciò che caratterizza questo volume rispetto a una comune biografia è il modo in cui lo scrittore ci rivela il musicista, che a lui si è raccontato, davanti a tanti caffè, seduti a un bar o passeggiando lungo il mare, nei lunghi pomeriggi vesuviani delle ‘introspezioni’. Un modo che va ‘oltre il jazz’, che supera il sogno della musica ed entra profondamente nell’anima e nella mente dell’uomo, nelle sue emozioni e nei suoi sogni, quelli finora inediti e sconosciuti. Aneddoti e storie mai raccontati, curiosità e passioni mai svelate al pubblico dei fans che seguono l’artista partenopeo; la sua perenne ricerca musicale di pari passo a una continua introspezione della propria interiorità. Uno spaccato fondamentale dei racconti viene dedicato all’amicizia profonda che lo ha legato a Pino Daniele. Infine, le testimonianze di stima da parte di alcuni noti musicisti, critici e personaggi del mondo dello spettacolo, che lo hanno conosciuto e con i quali ha collaborato.

 

L’autore

Antonino Ianniello è per Antonio Onorato un fratello, un amico, un musicista, nato con il jazz nel sangue. Prima giornalista, poi scrittore, per gli amici dei social ‘Walkininthejazz’, le sue parole hanno da sempre raccontato la musica, un certo tipo di musica. Critico e competente, respira e racconta il sound delle note ‘colte’ e unisce alla scrittura la sua immensa passione per il basso elettrico, strumento che gli fu regalato dalla madre nel 1970 e da cui non si è mai separato. Ha collaborato fin dalla metà degli anni ’70 con alcune testate campane, tra le quali “Il Mattino”, “Il Giornale di Napoli”, “La Città”, e dal 2006 ha iniziato a curare una ‘finestra sul jazz’ con “Albatros Magazine”. Anche questa volta parla di jazz, ma lo fa soprattutto attraversando i sentimenti dell’amicizia – quella rara, vera e sincera – e della stima profonda per l’amico chitarrista e compositore Antonio Onorato.

Attacchi alle pizzerie, è tutto scritto nel libro “Diritto alla Pizza”

Attacchi alle pizzerie, è tutto scritto nel libro “Diritto alla Pizza” (Rogiosi Editore).

Leggete bene è tutto scritto, basterebbe riflettere ed approfondire capitolo per capitolo, ma basta guardare anche solo il titolo per capire. Se vogliamo difendere il mondo della pizza e l’indotto economico dalla criminalità bisogna tutelare il diritto alla pizza e pretendere la presenza ed attenzione dello Stato.
In primis le Istituzioni hanno il dovere di difendere sia il diritto alla Pizza che i diritti e potenzialità economiche della pizza. Non solo gusto e tradizione, ma il suo valore commerciale, turistico, lavorativo e finanziario infinito ed inestimabile. Un business appetibile purtroppo anche per la criminalità che anche con violenza tenta di sedersi al tavolo imbandito e fiorente per gestire il settore in vari modi in tutto il mondo, dal riciclaggio alle estorsioni!
Insomma un libro attuale per spiegare a chi di dovere che non solo la pizza è uguale per tutti ma che speculazioni, imbrogli, affari criminali e cattiverie non sono e non devono diventare ingredienti della pizza. Al contrario la pizza va difesa e tutelata, ma soprattutto condita anche di valori e tradizioni, cultura e legalità .

Angelo Pisani

(Autore del libro “Diritto alla Pizza”)

Napoli, via dei Tribunali: spari contro la pizzeria “Di Matteo”: “Città colpita di nuovo, bisogna intervenire”

Alle 3:00 circa, in via dei Tribunali, ignoti hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro la pizzeria “Di Matteo”.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli-Centro e del nucleo radiomobile che hanno riscontrato 4 fori nella serranda del locale e rinvenuto sul selciato 9 bossoli.

Centro Produzione Rai di Napoli, iniziative per il rilancio

Centro Produzione Rai di Napoli, iniziative per il rilancio. E’ stato organizzato dalla libera associazione RinasceRai. In piazza, a Largo Enrico Berlinguer, nel cuore di Napoli, attivisti con Padre alex Zanotelli.

RinasceRai è nata nel dicembre 2018 in concomitanza con una vertenza sindacale aperta nel Centro di produzione partenopea. L’iniziativa è tesa a difendere il Cptv da una graduale e possibile dismissione. Per volere di un gruppo di dipendenti, iscritti e non iscritti a varie sigle sindacali.

I temi sono: trasparenza, rispetto della legalità e della libertà di informazione. Ma anche tutela e monitoraggio dei diritti e dei doveri dei dipendenti della Rai.

Due gli argomenti a sostegno della richiesta di rivalutazione del Cptv: una come specchio delle eccellenze del Pase nel campo della musica, dell’arte e della cultura. Il riferimento è al nascente Canale internazionale Rai in lingua inglese. L’altro è l’istituzione di un laboratorio permanente di produzione di documentari.

 

 

Nasce a Sant’Anastasia Unigus, l’Università dei Gusti e dei Saperi

Nasce a Sant’Anastasia Unigus, l’Università dei Gusti e dei Saperi. Perché si sentiva l’esigenza di creare un’accademia di alta formazione professionale che raccolga la comunità scientifica del food. Come risultato dell’idea, l’inaugurazione di questa mattina. Taglio del nastro e benedizione nel corso di un’affollata cerimonia. L’Academy, nata dall’iniziativa di imprenditori, professionisti e operatori del settore, punta ad essere riferimenti strategico per il Paese. La direzione generale è affidata allo chef Felice Franzese. Dopo una  visita alla struttura e alle aule didattiche, c’è stata la conferenza stampa di presentazione. Il Presidente della camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, intervenuto all’evento, ha parlato di scommessa ambiziosa e vincente. Partnership e protocolli di intesa di https://unigus.it/  siglati con Università Federico II e la Regione Campania. Grande attenzione del Comune di Sant’Anastasia, con il sindaco Lello Abete. Il Rettore, Gaetano Manfredi e gli assessori all’Istruzione e al Lavoro della Regione Campania, Lucia Fortini e Sonia Palmeri, hanno tenuto a battesimo l’iniziativa. L’incontro è stato moderato dal giornalista Luciano Pignataro.

 

Ischia, senzatetto polacca di 47 anni muore per il freddo

Vittima della solitudine, della povertà e probabilmente del freddo.

Il corpo senza vita di Renata Hamera, 47 anni di origini polacche, è stato trovato la notte scorsa in uno dei giardinetti del Pio Monte della Misericordia a Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia.

Il cadavere presentava ferite alla testa compatibili con una caduta in seguito a un malore ma è stata disposta l’autopsia per appurare le cause del decesso.

Renata Hamera è stata trovata da un altro senza tetto che dormiva in un giaciglio poco distante, nell’area fatiscente e abbandonata da anni.

L’uomo, a sua volta colpito da un malore, si era appena recato nell’ospedale Rizzoli in cerca di cure: dopo aver rifiutato il ricovero è rientrato al Pio Monte della Misericordia, dove aveva allestito un rifugio improvvisato di cartoni e plastiche.

Qui ha trovato la donna riversa al suolo con una evidente ferita lacero contusa alla testa. È stato lo stesso clochard a chiedere l’intervento dei soccorsi e quindi dei carabinieri, coordinati dal luogotenente Michele Cimmino.