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Osteoporosi e malattie endocrine e metaboliche, il triste primato della Campania

Le ipercalcemie, le malattie rare endocrinologhe, l’ipogonadismo e la disfunzione erettile, la fertilità e le malattie delle surrenali, 10 domande sul calcio e la vitamina D, E ancora il trattamento dell’osteoporosi su cui interverrà Claudio Marcocci dell’Università di Pisa, uno dei massimi esperti in materia), oltre che lo specialista dell’unità di endocrinologia del Cardarelli Vincenzo Novizio) e le malattie della tiroide che ha visto impegnato Francesco Scavuzzo primario di encdocrinologia del Cardarelli. E infine la colesterolemia e la malattia coronarica, come cause di infarto del miocardio e della sindrome coronarica acuta e dello scompenso cardiaco. Sono alcuni dei temi affrontati a Palazzo Alabardieri a Napoli in due giorni di studio ai massimi livelli scientifici dedicati alle malattie endocrino metaboliche. Presidente del Corso di aggiornamento è Gaetano Lombardi. Responsabili scientifici Raffaele Giannattasio (endocrinologo della Asl Napoli 1), Vincenzo Novizio e Francesco Scavuzzo. Coordinatore scientifico Silvio Settembrini. Tra gli interventi da segnalare quello di di Maurizio De Palma primario chirurgo del Cardarelli esperto di tiroide  e Anna Maria Colao ordinario della Federico II e una delle massime autorità scientifiche che ha acceso i fari sulle anomalie scheletriche rare.

L’osteoporosi? E’ un vero killer delle donne anziane al pari dell’ictus e del carcinoma mammario. La progressiva fragilità delle ossa dopo la menopausa è una delle cause di disabilità e mortalità evitabili nelle donne dopo i 65 anni ma anche negli uomini.  Anche le fratture da fragilità causano disabilità complesse, morbilità, riduzione della qualità di vita, limitazione funzionale e inoltre quelle vertebrali e femorali aumentano il rischio relativo di mortalità: in particolare per le fratture di femore l’incidenza dopo i 65 anni è sostanzialmente sovrapponibile a quella per ictus e carcinoma mammario. E’ chiaro quindi che l’impatto economico di una patologia così diffusa è naturalmente molto elevato. La presenza di una frattura vertebrale costituisce un importante fattore predittivo nei confronti dell’insorgenza di ulteriori fratture vertebrali e di fratture di altri siti, e in particolare di femore.

“L’Italia – avverte Giannattasio – ha il più alto indice di invecchiamento del mondo e un costo annuo per le fratture del femore di 1,2 miliardi di euro. Dopo una frattura aumenta il rischio di mortalità”.

Malattie endocrine e metaboliche dunque: in Campania quasi un’epidemia legata agli stili di vita, alle cattive abitudini alimentari e anche all’esposizione agli inquinanti ambientali. Se la genetica pone le basi è infatti l’ambiente a determinare l’insorgenza di molte patologie.

“Le malattie rare scheletriche – conclude Colao – sono un gruppo eterogeneo di malattie ereditarie – spiega – che causano problemi della crescita e dello sviluppo. Le malattie che ne fanno parte si differenziano in base a caratteristiche cliniche, radiologiche e genetiche. Queste patologie hanno un impatto spesso devastante sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette. L’osteogenesi imperfetta, il morbo di Paget, il rachitismo resistente al trattamento con Vitamina D e l’ipofosfatasia sono solo alcune delle oltre 400 anomalie rare del sistema scheletrico che colpiscono i pazienti di tutto il mondo. La Campania è poi una regione ad elevata prevalenza di Malattia di Paget, una patologia cronica dello scheletro in cui le ossa sono più fragili e si associa ad una aumentata tendenza alla frattura. I pazienti con malattia di Paget di origine campana presentano una maggiore gravità della patologia in termini di numero di siti ossei colpiti e precocità di insorgenza”.

La Befana parte da Napoli per il Vertice europeo del Natale organizzato da Iberia Express

Parte dall’aeroporto di Napoli il viaggio della Befana, per partecipare al 1° Vertice Europeo del Natale, organizzato da Iberia Express. Allo scopo di mostrare alcune delle tradizioni natalizie più popolari e valorizzare l’enorme ricchezza culturale di queste feste nella città di Madrid.

La Befana, celeberrima figura del Natale in Italia, parteciperà a questo incontro al vertice. Il suo viaggio è iniziato dall’aeroporto di Napoli dove è stata salutata da Margherita Chiaramonte, Head of Commercial Department dell’aeroporto e da Cristina Montera, Carriers Management.

Altri personaggi quali Rudolph, Père Fouettard, un Paggio reale e i ragazzi Yule e Tomte visiteranno Madrid fino al 18 dicembre in occasione del 1º Vertice europeo del Natale, a cui ha confermato la propria partecipazione la Befana, figura della tradizione natalizia in Italia, conosciutissima dai bambini.

Il viaggio della Befana ha preso il via oggi a Napoli, alla presenza di Margherita Chiaramonte, Head of Commercial Department dell’aeroporto e Cristina Montera, Carriers Management le quali hanno inteso mostrare il loro sostegno a questa iniziativa. La Befana, particolarmente amata dai bambini italiani, è una vecchia buona che distribuisce caramelle e dolciumi ai più piccoli. Alcuni sostengono che i Re Magi, diretti a Betlemme, non potendo trovare la strada giusta, si rivolsero ad una donna anziana che li aiutò e regalò loro dolci. Intenzionata a mantenere tale tradizione, la notte del 5 gennaio scende per la cappa del camino e lascia nelle scarpe, o più spesso nelle calze dei più piccoli giocattoli e dolciumi.

Per la Befana: “Sono particolarmente felice di partire alla volta di Madrid in aereo e di conoscere i più piccini. Porterò con me tantissime caramelle da regalare loro ma anche carbone”.

 Tale figura delle tradizioni natalizie italiane ha voluto essere presente a questo appuntamento in cui la delegazione invitata visiterà alcune delle zone più emblematiche di Madrid per conoscere di persona come si vive il Natale nella capitale spagnola. La scelta della sede del 1º Vertice europeo del Natale è caduta su Madrid tenuto conto del prestigio internazionale di cui gode grazie alla sua ricchezza e varietà culturale, città dalla proverbiale ospitalità e accoglienza ove trovano spazio tutte le culture.

Dal canto suo, con questa iniziativa Iberia Express intende evidenziare il potere di coesione della flotta aerea grazie alla sua capacità di unire culture e persone. In collaborazione con l’area Turismo del Comune di Madrid, Iberia Express accompagnerà a Madrid questa delegazione internazionale formata da rappresentanti delle tradizioni natalizie dell’Italia, dell’Islanda, della Francia e dei Paesi scandinavi ai fini di uno scambio culturale sulle tradizioni e sui costumi tipici di ogni Paese nella cornice di una città resa celebre dalla sua diversità e dall’enorme ricchezza culturale frutto della mescolanza di culture e tradizioni. Grazie a questa alleanza, altre città europee avranno modo di conoscere la singolarità del Natale madrileno.

Questa curiosa delegazione curerà anche la stesura del primo manifesto del Natale in Europa, in cui troveranno spazio costumi e tradizioni e di cui si farà consegna al Comune di Madrid per relativa custodia.

Iberia Express, filiale di Iberia, opera rotte di corto e medio raggio oltre ad alimentare la rete a lungo raggio di Iberia. È membro di oneworld, un’alleanza di 15 compagnie che offre ai suoi passeggeri 14.000 voli giornalieri verso 1.000 scali internazionali in 150 Paesi. Nel 2017, Iberia Express è stata la compagnia aerea low cost più puntuale al mondo per il quarto anno di seguito, stando ai rapporti della società di consulenza FlightGlobal.

L’area Turismo del Comune di Madrid cura lo sviluppo delle competenze gestionali e promozionali nel settore turistico della capitale spagnola. Tramite la sua attività, ne diffonde l’immagine quale destinazione turistica su scala nazionale e internazionale oltre a gestirne le risorse turistiche comunali e il miglioramento dei collegamenti. Nel 2017, Madrid vantava collegamenti con 211 destinazioni. Buona parte delle rotte europee sono curate da Iberia Express, quarto operatore presso lo scalo aeroportuale Adolfo Suarez Madrid Barajas.

 

Napoli, protesta il personale Cnr: “No ai tagli alla Ricerca”

Sono scesi in piazza i ricercatori del Centro Nazionale Ricerche, presso l’Area di Ricerca di via Pietro Castellino in Napoli, per manifestare contro la nuova legge di stabilità che non assicurerebbe la copertura totale per il mantenimento degli istituti del CNR.

Il bilancio di previsione del Centro per il 2019, attesta infatti 83 milioni di euro di spese correnti non coperte dal finanziamento ordinario e alla Camera dei Deputati è stato approvato un emendamento che prevede una erogazione straordinaria all’entro di 30 milioni all’anno, assicurata per soli tre anni.

Arresti dei carabinieri durante la partita, 33 narcos in manette a Soccavo

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

33 arresti  questa mattina da parte dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. In manette i narcotrafficanti del clan “Vigilia”. Le indagini che hanno portato arresti, sono iniziate dopo l’omicidio di camorra di Rosario Grimaldi avvenuto a Soccavo nel 2013. Evidente l’ascesa del clan camorristico dei “Vigilia” nel quartiere dopo la sua scissione dal gruppo dei “Grimaldi”. Provvedimento Gip di Napoli. Gli arresti hanno permesso di azzerare la gestione delle “piazze di spaccio” a Soccavo. In carcere sono finiti soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso: associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina nonché di detenzione illegale e ricettazione di armi da sparo.

http://www.carabinieri.it/

Il provvedimento cautelare è stato emesso dopo indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Accertata, quindi, l’operatività del clan e individuato il reggente, Vigilia Alfredo Junior, figlio di Alfredo detenuto dal 2009. Ricostruite le dinamiche criminali del gruppo e le modalità di gestione di una “cassa comune” nella i soldi guadagnati con l’attività illecita. Creato un sistema di approvvigionamento e smistamento di droga che a partire da una fitta rete di “piazze di spaccio” a Soccavo. I narcos arrestati si servivano di spacciatori/fattorini, che distribuivano anche a domicilio notevoli quantità di droga. In particolare cocaina, marijuana, hashish, skunk e amnesia. L’amnesia è mix ottenuto dalla miscela di marijuana, metadone, eroina e altre sostanze chimiche che produce effetti psicotropi potenziati.

 

Mozart Box, Claudia Gerini & Solis String Quartet sono il clou

Si avvicina l’evento clou della seconda parte del Festival  Mozart Box, organizzato dal Comune di Portici, fortemente voluto e portato avanti nel tempo dal Sindaco di Portici Enzo Cuomo e dal vicesindaco Assessore alla Cultura Fernando Farroni, e curato nella direzione artistica da Stefano Valanzuolo. Sabato 15 dicembre, alle 20.30, il Museo di Ferroviario di Pietrarsa ospita Claudia Gerini & Solis String Quartet in “Qualche estate fa”, evento clou del Mozart Box.

IL CLOU

Dopo l’opening di questa nuova sezione, che ha riportato in primo piano la dimensione cameristica, celebrata a lungo delle edizioni passate del Mozart Box, con “Note di colore: l’arte di Carlo e Paolo Montarsolo” dell’8 dicembre, da un’idea di Federico Romanelli Montarsolo, con la partecipazione di Peppe Servillo, il calendario continua fino a domenica 16 dicembre, con la chiusura del festival affidata alla pianista Annie Corrado, che alle 11.30, si esibirà nella Sala Cinese della Reggia di Portici, dove venerdì 14 dicembre, alle 19.00 sono attesi Pueri Cantores e Cantori della “Malibran”.

GLI ARTISTI IN SCENA

Claudia Gerini & Solis String Quartet, ovvero Vincenzo Di Donna (violino), Gerardo Morrone (viola), Luigi De Maio (violino) Antonio Di Francia (cello), porteranno in scena “Qualche estate fa”. Ideazione e testo di Stefano Valanzuolo. Regia di Massimiliano Vado. Sabato 15 dicembre, alle 20.30, parole e musica di Franco Califano rivivranno nello spettacolo “Qualche estate fa”, tenuto a battesimo nel luglio scorso ad Asti e Roma”. Il biglietti d’ingresso del concerto (15 euro) permetterà al pubblico di visitare anche i Mercatini di Natale del Museo di Pietrarsa. Il testo teatrale, a cura di Stefano Valanzuolo, è interamente declinato al femminile, anche per sfuggire alla tentazione di riproporre stereotipi “dongiovanneschi” e sottrarsi ai pericoli del raffronto verista. Si susseguono nove quadri, narrati da altrettante voci di donne diverse, personaggi soprattutto di fantasia che raccontano aspetti e storie riferibili, nella realtà, all’uomo e all’artista. Ogni quadro culmina in una canzone di Califano, di modo che la musica (i cui arrangiamenti sono stati curati da Antonio Di Francia) si ponga come didascalia al racconto, e non viceversa. Le nove donne del racconto hanno sulla scena, in Claudia Gerini, un’unica voce recitante e cantante. Sul piano musicale, invece, sarà il Solis String Quartet a ripensare e riproporre dal vivo le canzoni del Califfo, con l’intento di renderne il senso e restituirlo al pubblico, con ispirata passione. La storia artistica di Franco Califano si è sempre intrecciata, per scelta consapevole e perseguita, con quella umana, al punto che il personaggio, forse, ha spesso finito con il mettere in ombra l’autore di tanti successi. “Qualche estate fa” prova a riportare in equilibrio le due dimensioni, facendo di alcune canzoni molto amate il punto di partenza per raccontare la vita dell’autore. Una vita avventurosa, non sempre fortunata, comunque vissuta con una sfrontatezza seducente o detestabile, a seconda dei punti di vista, che lo spettacolo prova a restituire in musica e parole.

Napoli Calcio femminile: si vola ai quarti di Coppa Italia

Il Napoli Calcio femminile vince e convince contro la Ludos Palermo. La squadra allenata da Peppe Marino, negli ottavi di finale della Coppa Italia, ha superato le padrone di casa 5 a 2. La gara è stata disputata con grande determinazione e qualità da entrambe le compagini.  Il risultato è stato sbloccato da Sibilio dopo soli 6 minuti ed al 20’ è arrivato il raddoppio di Azzurra Massa. Ancora Sibilio al 43’ ha messo a segno la doppietta personale, mentre la ripresa si è aperta col gol di De Biase al 53’. Al 63’ è stata Massa a segnare il secondo gol personale, mentre la Ludos Palermo ha accorciato con i gol di La Cavera al 67’ e di Dragotto al 73’.

LE DICHIARAZIONI DI PEPPE MARINO

“Sono molto soddisfatto della prestazione e del risultato. Abbiamo vinto una gara contro un avversario forte e giocando con qualità fin dalle prime battute. Dobbiamo continuare con questa intensità e concentrarci subito sullo scontro diretto di domenica a Roma. E’ inutile ribadire che la Coppa Italia è uno dei nostri obiettivi. Dobbiamo cercare di arrivare fino in fondo. Mi aspetto il massimo impegno da parte della squadra. Siamo sulla strada giusta e continuare con questo atteggiamento ci darà ragione, soprattutto in termini di risultato”.

LE DICHIARAZIONI DEL D.G. PALMIERI

“La partita proiettata con il Grifone ha tenuto le ragazze con il fiato sospeso. Oggi ho visto due partite differenti. L’approccio del primo tempo è stato quello giusto. Nel secondo tempo, invece, sembrava avessimo perso un pò il filo della partita. Ci sarà, dunque, da lavorare su questo aspetto mentale. Non bisogna mai concedere tempo, spazio e campo alle avversarie. Ma sono fiducioso. Siamo sulla strada giusta”.

Niente da fare per la Ludos, invece.  Il cammino delle palermitane nella Coppa Italia di Serie C di calcio femminile si ferma agli ottavi. Il Napoli Calcio Femminile tornerà in campo in campionato domenica 16 dicembre in trasferta contro il Grifone Gialloverde.

“I proclami del M5S contro il gioco d’azzardo sembrano solo un ricordo”

ROMA – “Anche questo governo in linea con il vecchio per quanto concerne l’azzardo. Proroga le concessioni  e rinvia la sostituzione delle slot di altri due anni. Le lobby hanno fatto arrivare le loro richieste a Palazzo Chigi che prontamente le ha accettate. Di Maio e Salvini non rispettano quello che loro stessi hanno firmato nel contratto di governo: l’eliminazione di videolottery e slot machine”.

Lo afferma Benedetto Palese, presidente di Agcai (Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento).

“Le Vlt continueranno a riciclare denaro e a rovinare tantissime famiglie italiane con perdite orarie di migliaia di euro e, purtroppo, la sostituzione delle slot dai bar con apparecchi con più elementi di intrattenimento e divertimento awp (amusement with prize) e con perdita oraria limitata non vedranno la luce a breve o forse mai.

Sono proprio i gestori – aggiunge Palese – che da tre anni chiedono l’inserimento di questi nuovi apparecchi che potrebbero contribuire a debellare l’azzardopatia e la ludopatia. Invece, grazie alle circolari diffuse dall’Agenzia dei Monopoli, le multinazionali straniere stanno conquistando tutto il mercato istallando in tutte le slot nuovi e pericolosi software d’azzardo provenienti dai migliori casinò del mondo”.

“Tutto questo dietro l’inerzia anche del vicepremier Luigi Di Maio – rimarca il leader di Agcai – che nulla ha fatto pur conoscendo la reale situazione, ben illustrata al vice capo di gabinetto. Eppure  al ministero del lavoro e delle attività produttive abbiamo spiegato che sono a rischio chiusura 5000 aziende costituite dai piccoli gestori con il licenziamento di oltre centomila lavoratori e il dramma delle loro famiglie.

I proclami contro le lobby del gioco d’azzardo del Movimento 5 Stelle sembrano ormai un lontano ricordo. Invece di restituire, attraverso la riduzione del Preu una consistente somma delle perdite ai giocatori, è stato nuovamente elevato il prelievo fiscale per rimpinguare ancor di più le casse statali con i soldi della povera gente. Lo Stato diventa sempre più ‘biscazziere’ e ‘dipendente’ delle lobby che continueranno a dettare legge”.

ModaNapoli, trend positivo per il week end dell’Immacolata

NAPOLI – “Il Black Friday a Napoli è stato un successo e stimiamo possa innescare un trend virtuoso in vista degli acquisti natalizi. In questa giornata speciale un negozio su due (48%) ha registrato vendite maggiori rispetto allo scorso anno, e il capoluogo partenopeo si colloca al quarto posto tra le principali città italiane per il trend dell’intenzione all’acquisto, dopo Milano, Roma e Torino. Ben piazzata anche la Campania, dopo Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna. In cittá si é superato un giro d’affari di 17 milioni di euro, con oltre il 50% di imprese che hanno partecipato all’iniziativa promozionale, superando il 39% dell’anno scorso”.

Lo rivela Giuseppe Giancristofaro, presidente dell’ufficio studi di Modanapoli,  che fa riferimento all’Associazione dei “Dettaglianti Tessili” partenopei, anticipando alcune stime relative alle tendenze degli acquisti del periodo natalizio.

“In tutto il Paese la crescita sulle intenzioni di acquisto è stata pari al +25% rispetto al Black Friday dell’anno scorso. Il Politecnico di Milano ha realizzato una stima di circa 1 miliardo di euro di fatturato per questo solo giorno”, ha osservato Giancristofaro. “Ogni negozio ha realizzato in media un fatturato superiore di tre volte quello registrato in un venerdì qualunque. Più di uno su quattro – ha proseguito – i negozi che in questa giornata hanno offerto riduzioni. In grande crescita anche l’utilizzo delle carte di credito: la spesa realizzata utilizzando questa modalità di pagamento nel solo giorno del Black Friday ha raggiunto i 550 milioni di euro, pari al 19,8% del totale speso nella settimana, con una crescita del 22,4% rispetto a quanto gli italiani spendono mediamente negli altri venerdì dell’anno”.

Secondo il presidente dell’Ufficio studi di Modanapoli “il Black Friday ha consentito a molti – in media una persona su 3 – di anticipare i regali natalizi usufruendo degli sconti offerti (in Italia la media è del 54%). Ciò ha contribuito ad innescare una tendenza positiva in vista del weekend dell’Immacolata e del Natale 2018 che potrebbe segnare, secondo le prime previsioni, consumi in crescita del 2,5% arrivando a 10,2 miliardi, con spesa pro capite stimata in circa 170 euro”.

“Sono circa 85mila i negozi in tutta Italia che hanno sposato l’idea del Black Weekend, proseguendo le offerte anche nella giornata del sabato, giorno in cui l’afflusso è comunque calato pur rimanendo sopra la norma. Accessori, abbigliamento, piccoli apparecchi, hi-tech e oggetti per la casa gli articoli più venduti nei negozi ‘fisici’. Un bilancio positivo ottenuto grazie ad efficaci campagne in particolare sui social, che hanno portato benefici anche ai negozi retail e spinto gli acquisti in tutti i canali”, ha sottolineato ancora. “Negli ultimi 5 anni in Italia l’interesse alle vendite del Black Friday è cresciuto addirittura del 3233%, nel mondo in media era del 117%”.

Secondo Giancristofaro, però, “qualche ombra sul Black Friday rimane. Il successo di questa iniziativa promozionale per il 67% dei negozianti, infatti, non è stato sufficiente a invertire il trend negativo delle vendite che si è manifestato per tutto il 2018. E circa un imprenditore su tre esprime preoccupazione sulla cultura dello sconto tutto l’anno, visto che la quota di vendite promozionali ha superato il 30%. Chissà che in occasione del Black Friday nel 2019 non si riescano ad ottenere risultati ancora più importanti: ciò potrebbe rappresentare un buon auspicio affinché si possa certificare una decisa e uniforme inversione di rotta che conduca verso un aumento generalizzato e costante delle vendite”.

“Incassi – ha ricordato il numero uno dei “Dettaglianti Tessili” napoletani  – che si legano a fil doppio anche al robusto aumento del flusso turistico in cittá e nella regione: basti pensare che nei primi sei mesi del 2018 il flusso turistico in Campania è cresciuto del 7%, con una ripresa degli arrivi e delle presenze dei turisti italiani. A determinare il boom, comunque, sono gli stranieri: ai flussi storici di inglesi, americani, tedeschi e francesi si aggiungono i vacanzieri originari di Paesi – quali Cina, Russia e Argentina – protagonisti di un forte sviluppo economico oppure legati da particolari rapporti con l’Italia e con la Campania. Dal 2010 al 2017 Napoli ha registrato un aumento del 91% delle presenze turistiche. E anche per le festività natalizie 2018 si prevede un sold out”.

Festa dei dottori commercialisti di Napoli, anche Dries Mertens scende in campo per la solidarietà

Festa dei dottori commercialisti di Napoli, anche Dries Mertens scende in campo per la solidarietà.

Maria Luisa Acquaviva, xilografie 1960/2018 in mostra al Pan

Giovedì 13 dicembre, alle 17, il Loft del PAN Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille 60, ospita l’inaugurazione della mostra “Maria Luisa Acquaviva. Xilografie 1960/2018”, che resterà in esposizione fino al 6 gennaio 2019. Una rassegna insolita, dedicata ad un’originale tecnica espressiva non più tanto frequentata, per valorizzarne la tradizione e rinnovarne la conoscenza attraverso l’interpretazione dell’artista.

Curata da Paola de Ciuceis, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, la mostra propone una selezione di oltre 50 incisioni su legno (raramente su linoleum) di vario formato. In eleganti cornici di plexiglass, sapientemente fotografate da Libero De Cunzo e archiviate per temi e per annualità i lavori ripercorrono la produzione artistica di Maria Luisa Acquaviva dall’inizio. Completa la mostra, un catalogo Editori Paparo, con una presentazione dell’assessore Nino Daniele e i testi della curatrice, dell’artista e del maestro Arnoldo Ciarrocchi.

Nell’ambito della mostra, sabato 15 dicembre, dalle 10 alle 12, i cultori della materia Sabina Maresca, Andrea Matarazzo e allievi del corso di Grafica d’Arte guidati dalla professoressa Erminia Mitrano dell’Accademia di Belle Arti, proporranno una dimostrazione pratica di stampa con un piccolo torchio di legno.

 “Sono molto lieto di ospitare a Napoli, nel nostro Palazzo delle Arti, la ricca esposizione antologica di una milanese napoletana, maestra della xilografia – dichiara l’assessore Nino Daniele –. Accogliamo la sua mostra come un’occasione speciale per più di una ragione. In primo luogo per la bellezza di una ricca esposizione di opere che copre tutto l’arco di una lunga e prestigiosa carriera artistica. Sarà certamente un dono gradito per gli appassionati d’arte che frequentano le sale del PAN e, in particolare, per i cultori della xilografia, una tecnica che unisce al fascino della più antica delle arti a stampa la suggestione di una particolare forza espressiva. Ma accanto alla bellezza e all’interesse di una esposizione prestigiosa vi è qualcosa di più, per noi, in questa esposizione; è l’emozione e il fascino del ritorno. La mostra di Maria Luisa Acquaviva non è soltanto un evento culturale di grande interesse e un appuntamento per gli appassionati dell’arte, è, per l’artista, quasi un ritorno alle origini”.

“Pieno e vuoto, chiaro e scuro. Stretti indissolubilmente l’uno all’altro, gli elementi essenziali dell’incisione d’arte trovano in Maria Luisa Acquaviva un’abile interprete che, nelle sue produzioni xilografiche, li valorizza al massimo nella maestria con la quale modula la contrapposizione di toni e semitoni – scrive la curatrice Paola de Ciuceis –. Se ne ha un’idea d’insieme a scorrere gli innumerevoli ed eleganti esemplari tirati al torchio in un sessantennio di impegno artistico alle prese con questa antichissima tecnica dell’incisione in rilievo su matrici lignee adeguatamente inchiostrate; un raffinato metodo di illustrazione già in uso in Cina, per la stampa su carta, dall’VIII secolo d.C. e, prima ancora, presso i Copti, in Egitto, nel V-VI secolo d.C., per la stampa delle stoffe ma che si diffonde in Europa solo da XIV-XV secolo in avanti come decorazione di testi religiosi e dei primi libri a stampa. Dopo una breve esperienza con l’acquaforte, difatti, Maria Luisa Acquaviva si lascia prendere dal fascino della xilografia; una passione che non solo non l’abbandonerà mai ma la porterà ad incidere con grande entusiasmo di tutto e di più, anche «cassetti e sportelli di armadio. Superfici più grandi di lei sulle quali avrebbe potuto sdraiarsi e dormire o farsi portare dalle onde» così come ricorda il suo maestro, Arnoldo Ciarrocchi, nella presentazione della personale di Acquaviva alla galleria Stendhal di Milano (1964)”.

“È l’uomo, nelle realizzazioni grafiche, a dominare la mia immaginazione, sia che lo veda condizionato dall’angosciante realtà che lo circonda e rappresentato in spazi circoscritti, sia che lo consideri un’entità trascurabile, irrilevante rispetto al tutto di cui fa parte e quindi immerso in spazi aperti – racconta l’artista Maria Luisa Acquaviva –. In ogni caso lo vedo sempre immobile, cioè incapace di venire fuori da questo dualismo contrastante. Ed anche quando è legato ad altre figure o gruppi lo vedo sempre solo, totalmente solo. Per questa serie di motivi la mia ricerca è orientata alla rappresentazione di figure umane e spazi: figure sole, a gruppi, immobili, in spazi limitati, chiusi, aperti oppure variamente connessi in cui la pittoricità e la profondità sono realizzate attraverso il contrapporsi dei toni e dei semitoni ottenuti mediante una particolare utilizzazione delle fibre di legno. La tecnica che uso è, infatti, la xilografia su legno, rate molto antica, la più antica delle arti a stampa, tale da offrire a chi la adopera, pur nella elementarità dei suoi mezzi, una gamma quasi infinita di espressioni”.