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Palmeri: via alla seconda fase di Garanzia Giovani, pronti 221 milioni

NAPOLI – “La seconda fase di Garanzia Giovani partirà con un investimento di 221 milioni di euro. Abbiamo previsto nuove misure che riguarderanno i giovani Neet e anche le famiglie Rei. Una misura in particolare riguarderà i giovani Neet figli di famiglie che prendono già la carta Rei: per loro ci sarà un ulteriore tirocinio pari a 12 mesi, così come per svantaggiati e categorie protette. Vogliamo che nella nostra Regione il disagio diventi opportunità”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri nel corso del convegno “Lavoro ed incentivi: la nuova Garanzia Giovani”, che si è tenuto presso l’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli.

“Questo lavoro – spiega l’assessore – coinvolge fortemente anche i dottori commercialisti nel progetto Ala, Autoimprenditorialità e Lavoro Autonomo. L’esperienza dei professionisti sarà messa a disposizione di tutti coloro, giovani o meno, che vorranno creare un’opportunità di impresa. Questo vuol dire stare insieme, fare rete e aiutare lo sviluppo della regione. Porteremo avanti questi progetti il 6 dicembre, nella zona terremotata di Ischia, per presentare l’iniziativa “100 selfie da Ischia e resto al Sud”.

“L’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli ha lavorato e continuerà a lavorare per supportare i giovani del territorio – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine partenopeo -. Un’azione che sarà sempre più forte perché forti sono le difficoltà che i ragazzi incontrano sulla loro strada, vivendo un momento di grande crisi economica. Vogliamo dare a tutti una possibilità e credo che per riuscirci sia necessaria una forte sinergia con le istituzioni e le Università”.

Maurizio Turrà, presidente della Commissione Università, scuola e placement, ha sottolineato: “I commercialisti napoletani lavorano al fianco ed a supporto delle istituzioni. Nella sede dell’Ordine abbiamo creato il primo sportello d’Italia di Garanzia Giovani, dove abbiamo fatto incontrare tanti commercialisti con i loro clienti, creando vera occupazione. Tanti ragazzi sono stati assistiti dai nostri colleghi e hanno creato nuove imprese, dando vita ad un circolo virtuoso che speriamo sia destinato a continuare”.

Per Monica Buonanno, assessore al Lavoro del Comune di Napoli, “l’impegno è quello di valutare e analizzare ogni possibile leva utile per favorire l’inserimento e il reinserimento di giovani e meno giovani nel mondo del lavoro. Inoltre vogliamo dare un nuovo corso ai servizi per il lavoro, che devono essere di accompagnamento a ogni misura messa in campo dalle istituzioni”.

Maria Cristina Gagliardi, vicepresidente della Commissione, ha infine rimarcato come “in particolare il selfie-employment è una grande opportunità per tutti i giovani Neet che vogliono avviare un’attività d’impresa. L’Ordine svolge un ruolo importante nell’orientamento dei giovani verso l’utilizzo di questa misura e nel supporto a questi ragazzi che vogliono fare della loro passione un lavoro”.

Manovra: Agcai, governo tassi multinazionali dell’azzardo

ROMA – “Il governo é alla ricerca di nuove risorse per rispondere alle richieste dell’Europa? La soluzione è semplice e immediata: si aumenti il prelievo fiscale sulle multinazionali dell’azzardo che macinano milioni di euro con le loro pericolosissime videolottery. Grandi società che, spesso, non pagano le tasse in Italia”.

La proposta è di Benedetto Palese, presidente di Agcai (Associazione Gestori e Costruttori apparecchi di intrattenimento) che ha promosso una conferenza stampa alla Camera dei Deputati per denunciare “il ‘disegno criminale’ dei concessionari del Gioco il cui obiettivo è distruggere migliaia di aziende medio-piccole italiane, con la complicità del Monopolio di Stato e provocando il licenziamento 100mila lavoratori”.

Secondo Palese “appare incredibile come gli apparecchi più pericolosi come le videolottery, che provocano un’altissima perdita oraria ai giocatori, siano soggetti ad una tassazione molto inferiore rispetto a quella applicata alle awp, gli apparecchi di intrattenimento che hanno una perdita oraria molto ridotta e sono prodotti da aziende italiane”. Palese ha denunciato “il grave conflitto di interessi del concessionario che, così, diventa gestore e produttore”.

“Noi chiediamo che si segua l’esempio della Regione Emilia Romagna – ha sottolineato ancora Palese –, istituzione che ha iniziato a chiudere nei 500 metri dai luoghi sensibili tutte le sale con vlt. Sollecitiamo quindi il governo a seguire questo esempio virtuoso”.

“D’altra parte – ha ricordato il leader di Agcai – nel contratto di governo si fa esplicito riferimento alla lotta al gioco d’azzardo e ad una strategia d’uscita dal machines gambling. Sono anche previste forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute: Lega e Movimento Cinque Stelle mantengano gli impegni”.

La vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera Michela Rostan, nel corso dell’iniziativa, ha ricordato che “il Governo continua a ignorare i danni creati dal gioco d’azzardo al tessuto sociale del nostro Paese. Presenteremo un emendamento alla manovra di bilancio che preveda la costituzione di un fondo per la lotta all’azzardo-patia finanziato con i soldi provenienti dalla tassazione delle videolottery che va immediatamente equiparata a quella prevista per gli apparecchi da intrattenimento”. “Ma sensibilizzare la popolazione e assistere chi è caduto nel vizio del gioco non è sufficiente – prosegue la parlamentare  –  Bisogna agire concretamente sul piano della riduzione dell’offerta del gioco. Insieme all’Agcai presenteremo una proposta di legge  per la progressiva riduzione del numero di videolottery nel nostro Paese e per la riduzione dei mini casinò. Si tratta di una misura indispensabile per tutelare le famiglie di un milione di azzardo-patici. Il diritto al gioco va salvaguardato ma nei limiti in cui non diventa azzardo. Non consentiremo oltremodo allo Stato di fare cassa sulla pelle degli italiani”.

“Una recente circolare dei Monopoli ha infatti trasformato il concessionario anche in un soggetto attivo – ha spiegato l’avvocato  Massimiliano Ariano, direttore dell’ufficio legale di Agcai -, e ciò ha sviluppato una sorta di mercato parallelo a quello delle macchine: quello dei nulla osta, i titoli autorizzativi, che sono diventati dei titoli astratti che prescindono dalla proprietà delle macchine”

“In sostanza”, ha spiegato Ariano, “quando si dismette una macchina il titolo autorizzativo di fatto va al concessionario e non ritorna al Monopolio. In questa fase lo stesso concessionario impone condizioni unilaterali gravosissime nei contratti con i gestori. Paletti contrattuali che di fatto sono insostenibili: il concessionario, così, subentra al gestore sostituendo le macchine dismesse con quelle di sua proprietà, molto più pericolose. Una situazione gravissima che ci ha indotto a presentare una segnalazione al Garante della Concorrenza, al quale chiediamo di aprire un’istruttoria e di farsi portavoce di una modifica di questa circolare”.

“Il Governo troppo spesso confonde Awp con Vlt. Quando parliamo di azzardopatia – ha aggiunto Fabio Castaldo di Agcai – dimentichiamo i ‘gratta e vinci’, non parliamo solo di slot machine. Chiediamo un prodotto più ‘leggero’ in grado di suscitare l’abilità e il divertimento, contrastando realmente il gioco d’azzardo patologico”.

Lavoratori Anm in malattia, tre funicolari ferme per il terzo giorno consecutivo

Non ha prodotto grandi risultati la promessa del pugno di ferro contro i lavoratori assenteisti di Anm lanciata ieri dal sindaco di Napoli de Magistris come risposta all’improvvisa chiusura di tre funicolari su quattro. Tentativo di persuasione fallito, visto che un’ora dopo le parole del primo cittadino tre capiservizio anm hanno proseguito la malattia assentandosi per il secondo giorno dal lavoro. Per il terzo giorno, visto che anche oggi le funicolari di Chiaia e Mergellina hanno anticipato la chiusura alle 14.10, mentre quella di Montesanto alle 19.10. Per Luca Possemato, dirigente della Fit Cisl, non si è trattato di una forma di protesta contro l’azienda e l’amministrazione comunale ma solo un problema derivante dalla carenza di personale

Verso Napoli-Stella Rossa, Ancelotti: “Se non passiamo siamo dei coglioni”

Verso Napoli-Stella Rossa, Ancelotti: “Se non passiamo siamo dei coglioni”.

Fontana e la questione rifiuti, De Luca: “Io come Mourinho”

Salute e ambiente vanno a braccetto, e così margine del convegno sulla collaborazione tra l’Ospedale Cardarelli di Napoli e il Niguarda di Milano, Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, ha detto la sua sulla querelle termovalorizzatori e rifiuti, circa la disponibilità dei suoi territorio ad accogliere materiale dalla Campania.

 

Il presidente campano, Vincenzo De Luca, invece, ha scelto la sua solita ironia per commentare le dichiarazioni di alcuni esponenti di governo sulla sanità campana e il suo ruolo di commissario.

 

Nello specifico dell’incontro i due grandi ospedali di Nord e Sud, Cardarelli e Niguarda, mettono in campo una collaborazione a tutela dei pazienti come spiegato dal direttore generale del nosocomio meneghino Marco Trivelli.

 

Ciro Verdoliva, direttore generale del Cardarelli, commenta i punti di forza dell’accordo.

 

Al Teatro Acacia la XIV edizione del Premio “Napoli c’è”

La XIV edizione del Premio Napoli c’è, ideato dall’editore Rosario Bianco e assegnato ogni anno dal mensile l’Espresso napoletano (Rogiosi editore) a chi, con la sua opera quotidiana, dà lustro a Napoli e alla Campania, è stata dedicata ai 70 anni della Costituzione Italiana.

“Napoli, con i suoi artisti, i suoi artigiani, i suoi imprenditori dà un contributo importante alla crescita della Nazione e al rispetto di alcuni canoni della Costituzione che possono sembrare marginali, ma non lo sono affatto – dichiara Rosario Bianco -. A Napoli è forte il senso dell’accoglienza e della libertà; è forte il sentimento della solidarietà. È molto sentito il tema della conservazione del patrimonio culturale. Alla rivista l’Espresso napoletano è assegnato sempre di più il ruolo di esaltazione di notizie positive, di cose belle e buone fatte sul territorio e la copertina è sempre dedicata a un focus su tanti argomenti: immigrazione, solidarietà, donne, musica, per fare qualche esempio”.

Al Teatro Acacia, un parterre istituzionale e imprenditoriale importante ha assistito alla consegna dei riconoscimenti, in una serata, condotta da Gino Rivieccio e Ornella Mancini, dove non sono mancati i momenti di spettacolo. Dopo il coro dei 70 bambini della scuola Quarati di Napoli, uno per ogni anno della Costituzione Italiana, che ha intonato l’Inno di Mameli, è stata la chitarra dello “sciamano” Antonio Onorato ad accogliere il pubblico, con la sua dolce “Assaje”, composta per il figlio Gabriel.

Poi, la consegna del Premio Napoli c’è, una scultura dell’artista Lello Esposito, insieme a una pacchetto benessere Pausilya e alla pergamena, con nastrino tricolore e con la motivazione del riconoscimento. Premiati l’Arma dei Carabinieri, il Corpo della Polizia di Stato e il Corpo della Guardia di Finanza, istituzioni quotidianamente al servizio del cittadino, con la consegna del Premio da parte del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, al Generale di Corpo d’Armata Vittorio Tomasone, al Questore di Napoli Antonio De Iesu e al Generale di Divisione Virgilio Pomponi. Guido Trombetti ha consegnato il premio al giornalista e scrittore Vittorio Del Tufo, al vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti Francesco Fimmanò e a Nicola Graziano, magistrato, giornalista e scrittore, giudice delegato per il fallimento dell’Edenlandia e dello Zoo, che si è impegnato a restituire alla città. Al momento della consegna del Premio a Graziano, sul palco è arrivato anche il presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara. Premio Napoli c’è al Procuratore generale della Repubblica Luigi Riello, consegnato da Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, a cui Rosario Bianco ha donato la riproduzione di una bottega di ciabattino dell’800, realizzata dal maestro Bernardo Lustrini, per l’asta di beneficenza, in programma il 18 dicembre presso l’Auditorium della RAI di Napoli. Il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo ha premiato l’imprenditrice Alessandra D’Antonio.

A premiare Bianca Iengo, coordinatrice del progetto “Un farmaco per tutti”, ideato dall’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, in collaborazione con Federfarma e l’Ordine dei Farmacisti, per garantire cure farmacologiche agli indigenti, sono stati Rosario Bianco e Catello Maresca, che insieme hanno creato e reso concreta l’Associazione Arti e Mestieri, nata con l’obiettivo di promuovere e valorizzare  arti e mestieri della tradizione napoletana, attraverso lo sviluppo di due direttrici principali: il recupero delle tradizioni manifatturiere partenopee; la formazione e l’avviamento al lavoro di giovani provenienti da famiglie in difficoltà e in condizioni di disagio socio-economico.

Premio Napoli c’è al pianista e compositore Antonio Fresa, ideatore, insieme a Fabrizio Fiore, dei South Designers, che, con “Napoli Files”, hanno proposto un viaggio contemporaneo nella storia della canzone napoletana, tra video e musica, che si è concluso con Pietra Montecorvino sul palco del Teatro Acacia con l’inedita “Tutte ’e juorne”.

Come lo scorso anno, è stato assegnato il Premio #Vivinapoletano, che l’Espresso napoletano condivide con la Banca di Credito Cooperativo di Napoli e che è stato attribuito alla start up di successo Medspa Srl, ritirato dalla contessa Elena Aceto di Capriglia e consegnato dal Presidente Amedeo Manzo.

Gino Rivieccio, oltre a regalare allegria con i suoi sketch, ha presentato una canzone accompagnata da un video, “Questa Napoli”, che mira a stimolare una riflessione sulla Napoli di ieri e di oggi.

Altri momenti musicali con Caterina Molfino (voce) e Giulio Fazio (fisarmonica) che hanno eseguito  la canzone “Je parte”, scritta da Aldo De Chiara; e i Panama Group, che hanno salutato il pubblico con  una canzone dedicata alla mamma.

Importante la platea del Premio Napoli c’è. Tra le tantissime istituzioni in sala, il Vice Prefetto Demetrio Martino, l’Assessore alla cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele, il Presidente della Corte D’Appello di Napoli Giuseppe De Carolis di Prossedi, il Comandante della Legione Carabinieri Campania Generale di Brigata Maurizio Stefanizzi, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Ubaldo Del Monaco, il Sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba e il Sindaco di Marcianise Antonello Velardi.

“Legami Slegati”: convegno spettacolo al San Ferdinando per dire no alla violenza sulle donne

Si chiama “Legami Slegati” il convegno spettacolo si è tenuto al teatro San Ferdinando di Napoli.

L’iniziativa, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2018, è partita dal Consiglio Regionale della Campania, dalla Presidenza del consiglio regionale e dalla Consulta regionale per la condizione della donna, e ha coinvolto l’istituto Rita Levi Montalcini di Quarto e dieci scuole napoletane (liceo classico “A. Genovesi”, istituto comprensivo “Fava Gioia”, istituto A. Ferraioli , istituto G. Fortunato, liceo delle scienze umane “G. Mazzini”, liceo delle scienze umane “P. Villari”, liceo artistico musicale “ Palizzi Boccioni”, liceo musicale “Margherita di Savoia”, liceo glassico “G. B. Vico”, 48° Circolo Didattico “Madre Claudia Russo”).

La regia è del professor Maurizio Fiorillo. Dopo i saluti di Loredana Raia, consigliera regionale con delega alla Pari Opportunità, Simona Ricciardelli, presidente della Consulta Regionale per la condizione della donna, Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale della Campania, il progetto sarà presentato da Laura Capobianco del laboratorio didattico contro la violenza sulle donne. Conclusioni dell’assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania Chiara Marciano.

Cilento crea la cravatta del Torino, insieme hanno 350 anni di storia

Insieme hanno tre secoli e mezzo di storia: il Torino, la squadra più fascinosa e grintosa d’Italia e la sartoria Cilento, che veste l’eleganza con le sete e i tessuti pregiati dall’epoca in cui i Borbone regnavano in tutto il Sud. Per questo sembra addirittura un approdo naturale la scelta di Urbano Cairo di chiedere a Ugo Cilento di disegnare e realizzare la cravatta ufficiale della squadra allenata da Valter Mazzarri. L’eleganza, il calcio e i suoi interpreti, in alcuni casi possono rappresentare abbinamenti virtuosi.

(Intervista a Ugo Cilento nel file allegato).

Per Cilento, che recentemente è diventato titolare della produzione di cravatte per la Reggia di Caserta, l’idea di creare e dedicare a professioni, arti o simboli le sue meravigliose cravatte, trova ispirazione anche nel calcio.

CILENTO 1780 – La Maison Cilento vanta una storia familiare straordinaria e unica che si tramanda da secoli e rappresenta oggi una delle realtà aziendali più rilevanti del mondo della Moda Italiana.

La Casa attualmente ha sede alla Riviera di Chiaia, nella splendida cornice di Palazzo Ludolf, ed è guidata da Ugo Cilento, brillante figura che rappresenta l’ottava generazione della storica dinastia che con impegno, creatività e grande serietà è riuscita a far conoscere ed apprezzare lo stile Napoletano nel mondo.

Le cravatte Cilento, sia foderate che sfoderate, vero capolavoro di stile e di arte sartoriale riconosciuti a livello internazionale, sono realizzate in Twill di pura seta prodotta dalle migliori Case Italiane ed Inglesi e vengono confezionate rigorosamente a mano ed esclusivamente in laboratori Napoletani seguendo le regole e le proporzioni dettate dalla grande esperienza Partenopea. Accanto alle raffinate ed esclusive fantasie, la Cilento ha realizzato cravatte “a tema” dedicate al mondo dei mestieri e delle professioni, degli sport, dell’arte e tante altre che esaltano le eccellenze della cultura campana.

Collezioni ottocentesche dei PP. Barnabiti, forum all’Istituto Denza di Napoli

Una giornata di studi per conoscere e far conoscere le meraviglie racchiuse nell’Istituto Comprensivo
Collegio “Francesco Denza” si svolgerà presso il teatro dell’Istituto venerdì 30 Novembre.
Seguendo le orme del fondatore Francesco Denza, padre barnabita napoletano, scienziato e
meteorologo, fondatore dell’Osservatorio astronomico del Vaticano, si farà un focus sull’antica
collezione faunistica, sulla collezione storica di strumenti di fisica e sui fondi antichi e moderni della
biblioteca dell’Istituto. Per avviare un dialogo aperto, fecondo di riflessioni e prospettive, tra
passato, presente ed opportunità future per le collezioni napoletane dei PP. Barnabiti.

Prevista la visita alle collezioni scientifiche ed al Museo Archeologico Etrusco “De Feis” del “Denza”

Senologia, prevenzione e cura: esperti a Napoli

L’incidenza del carcinoma mammario è in continua crescita ma, grazie all’avanzata teconologia diagnostica e terapeutica la sua mortalità e notevolmente ridotta. Ad analizzare l’attualità degli studi e degli interventi sul tumore al seno un convegno nella sede di Health in Progress, a Napoli, dedicato ai nuovi metodi di trattamento e di diagnostica. Circa la diagnostica ascoltiamo Carlo Varelli,direttore del settore di Radiologia dell’Istituto  Diagnostico Varelli.

Circa la prevenzione familiare e i suoi costi, ascoltiamo Massimiliano D’Aiuto, chirurgo oncologo dell’Istituto Tumori Pascale.

L’immunoterapia, nuova frontiera delle cure per il tumore al seno, nelle parole di Michelino De Laurentiis, direttore di Oncologia Medica Senologica alI’istituto tumori Pascale.

Direttore scientifico del convegno, Giacomo Cartenì, direttore di Oncologia all’ospedale Cardarelli.