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Il Ministro della Difesa, Trenta, incontra le donne della Brigata Garibaldi

Prima visita del Ministro della difesa, Elisabetta Trenta, a Persano in provincia di Salerno, ai reparti della Brigata Garibaldi.

La Brigata l’ha accolta accompagnata dal Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano. Il Ministro ed il Generale hanno visitato i diversi reggimenti, tra cui l’8° reggimento artiglieria ed il 4° reggimento Carri, unità operative della Brigata, il reggimento Logistico “Garibaldi”, che fornisce il supporto logistico alle attività addestrative ed operative, sia in Patria che all’estero, e a tutti i reparti della Grande Unità, ed il Comando Comprensorio di Persano, che gestisce l’area demaniale e coordina le attività addestrative e l’utilizzo dei moderni sistemi di simulazione utilizzati dall’Esercito e presenti nel comprensorio militare. Tra le immagini più significative quella dell’incontro con le soldatesse impegnate nei reparti operativi dell’esercito.

Il Ministro Trenta ed il Generale Castellano hanno proseguito la visita ricevuti dal Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, Generale di Brigata Diodato Abagnara, che in una breve office call ha illustrato le potenzialità del Comprensorio militare di Persano e le attività in corso e future della Brigata.

Dopo il saluto alle Bandiere ed agli Stendardi di Guerra dei reparti, il Ministro ha incontrato il personale schierato in piazza d’armi, circa mille uomini tra personale militare e civile. Queste le sue parole: “Vi ringrazio per quello che fate sia in Patria che all’estero con professionalità e competenza, dimostrandovi sempre all’altezza del compito. Il contributo che fornite da anni nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è prezioso e grandemente apprezzato dai cittadini per il senso di rassicurazione sociale e solidarietà che la vostra presenza trasmette. Oggi, desidero ringraziarvi a nome di tutti gli italiani per la determinazione e la dedizione con cui assolvete i vostri compiti e per il servizio che prestate per il bene del Paese e della collettività internazionale”.

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Agrimonda, sopralluogo del sottosegretario Micillo e del capogruppo regionale M5S Saiello

“Per 23 anni le comunità di Marigliano e Mariglianella sono state costrette a convivere a ridosso di una bomba ecologica. E a tutta questa gente ciascun rappresentante istituzionale, a qualunque livello, ha il dovere di porgere le sue scuse, unite a un impegno concreto che non si limiti a soli annunci. Se abbiamo deciso di effettuare un sopralluogo, questa mattina, nel sito dell’ex fabbrica di fitofarmaci Agrimonda, è per avere contezza dello stato di avanzamento dell’opera di rimozione e messa in sicurezza dell’area e per garantire a tutti che da oggi il Governo collaborerà con le autorità locali e regionali perché si metta fine, una volta per tutte, a questo scempio. Oramai resta un ultimo step, tre mesi appena per cancellare con un colpo di spugna questo autentico sfregio all’ambiente. E come esponente di questo Governo mi assumo l’impegno di monitorare, con costanti interlocuzioni con le autorità locali e regionali, affinché sia rispettato alla lettera il cronoprogramma”. E’ quanto dichiarato dal sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo, che questa mattina, su sollecitazione del capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, ha effettuato un sopralluogo sul cantiere dell’ex fabbrica di fitofarmaci Agrimonda, al confine tra i comuni di Marigliano e Mariglianella. Con il sottosegretario Micillo e il consigliere regionale Saiello, erano presenti anche il senatore del Movimento 5 Stelle Raffaele Mautone, il sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, numerosi cittadini e attivisti del Movimento 5 Stelle.

“Agrimonda è l’emblema di una politica che per decenni è andata avanti a colpi di strabilianti annunci che si sono rivelati puntuali prese in giro per i cittadini”, ha dichiarato Saiello. “E’ grazie alle nostre battaglie a colpi di atti istituzionali in Consiglio regionale che siamo riusciti a far ripartire le procedure che hanno portato, nel 2015, all’approvazione del piano di risanamento ambientale dell’area del deposito. Purtroppo, nonostante gli impegni assunti dal vicepresidente della Regione Bonavitacola, è stato disatteso il cronoprogramma e le opere procedono a rilento. Oggi abbiamo trovato un cantiere con le impalcature piegate su se stesse e senza più protezioni, a causa del maltempo di questi giorni. Per non parlare di un olezzo insopportabile che è tornato a saturare l’intero quartiere. Il sostegno del Governo – conclude Saiello – certificato dalla presenza del sottosegretario Micillo che ha risposto tempestivamente al nostro invito, rinnova in tutti noi, cittadini e esponenti delle istituzioni, l’impegno a collaborare per fare di questo disastro soltanto un brutto ricordo”.

Una sedia vuota in una sala gremita: successo per la manifestazione pro-Mimmo Lucano a Forcella

“Questa serata è dedicata a un amico, a cui è riservata quella sedia vuota che doveva essere sua: Mimmo Lucano”. L’apertura dell’incontro “Riace – Catania – Roma. L’Italia che lotta per accogliere” è affidata a queste parole di Maurizio Del Bufalo, coordinatore del Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, ed è accolta da un sentito e commosso applauso.

L’incontro, che nasceva con l’obiettivo di raccogliere le esperienze di Riace, della Diciotti e dei sudanesi sfrattati a Roma che si sono accampati a via Scorticabove, vedeva nel previsto intervento di Mimmo Lucano uno dei più attesi. Dopo il suo arresto, è invece diventato anche una testimonianza di vicinanza della città di Napoli al sindaco di Riace.

La gente ha risposto compatta riempiendo la sala e occupando anche scale e corridoi di Piazza Forcella, nella Biblioteca Annalisa Durante.

Oltre 300 persone hanno preso parte all’incontro, partecipando vivamente al dibattito che ha visto tra i tanti momenti anche l’intervento dei membri dell’ASGI, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, impegnati in prima fila proprio sul caso Riace.

L’incontro è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. A portare i saluti istituzionali l’assessore Nino Daniele. Ed è stato arricchito dal fotoracconto di Riace del fotoreporter Cesare Abbate.

È stata anche l’occasione per annunciare il prossimo Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, con la presenza straordinaria, il giorno 1 dicembre, del fondatore di Emergency Gino Strada.

Sagra della Noce di Scisciano: si comincia con un convegno e un’escursione sul territorio

Si avvicina l’inizio degli eventi previsti dal programma della ventiduesima edizione della “Sagra della Noce”, promossa dal Comune di Scisciano in collaborazione con la locale Associazione Arcifelix e co-finaziata dalla Regione Campania nell’ambito del “Programma regionale di eventi per la promozione turistica e la valorizzazione culturale dei territori. Periodo giugno 2018 – giugno 2019.”

Sabato 6 ottobre, alle ore 17,30 presso la Chiesa di San Giovanni Battista si terrà il convegno del titolo “Il prodotto tipico, strumento di valorizzazione del territorio”.

L’incontro, dedicato a alla presentazione dell’intero progetto “Sagra della Noce”, che si prolungherà fino al mese di dicembre, comincerà con i saluti di Edoardo Serpico, Sindaco Comune di Scisciano.

Seguiranno gli interventi di Giovanna Napolitano, Assessore alla Cultura Comune di Scisciano; Tommaso Pargliola, Associazione Arcifelic; Rosario Mare, Agronomo; Felicia Esposito, Biologa nutrizionista e volontaria del progetto “Ritorno alla Terra”.

Concluderà l’incontro Nicola Marrazzo, Presidente III Commissione Permanente Attività Produttive, Programmazione, Industria, Commercio, Turismo, Lavoro e altri settori.

A moderare il convegno sarà Simone Ottaiano, Direttore del Magazine on-line Terre di Campania. Le attività previste dal progetto proseguiranno domenica 7 ottobre, alle ore 10,00, con una speciale escursione guidata di trekking urbano, con partenza da piazza XX Settembre, Scisciano.

Il percorso, della lunghezza di circa 4km, durante il quale sarà possibile scoprire i benefici e le caratteristiche delle noci, si concluderà presso via Selva, dove anziani del luogo racconteranno ai partecipanti usanze e antiche tradizioni legate alla coltivazione e raccolta del prezioso frutto.

Al termine dell’escursione sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici a base di noce preparati per l’occasione. La ventiduesima edizione della “Sagra della Noce” entrerà nel vivo sabato 13 e domenica 14 ottobre quando, presso gli stand predisposti per l’occasione nel parcheggio comunale in via Sabato Borzillo, sarà possibile degustare l’imperdibile menù a base di piatti tradizionali in cui la noce sarà l’ingrediente protagonista, mentre un fantasmagorico cast di artisti di strada animerà le due serate. Due week-end all’insegna del gusto e della cultura, dunque, per riscoprire i sapori di una volta legati al nostro territorio.

Ospedale “Pederzoli”, una task force di specialisti per lanciare la sfida al tumore del pancreas

Si chiama Gom, Gruppo Oncologico Multidisciplinare, e ha l’obiettivo di trovare la migliore strategia per trattare al meglio il tumore al pancreas e in alcuni casi non operabili di renderlo candidabile alla chirurgia. A Peschiera del Garda (Verona) all’Ospedale “Pederzoli”, chirurghi, oncologi e non solo si sono riuniti in una task force multidisciplinare che grazie a questo approccio può aumentare il numero di casi operabili di tumore al pancreas. I numeri della letteratura parlano chiaro: 20-30% dei localmente avanzati.

La chirurgia non porta sempre alla guarigione e quindi alla cura del paziente, ma può arrivare dopo terapie quali la chemioterapia e la radioterapia che se somministrate come primo trattamento, possono avere un ruolo determinante nel migliorare la prognosi e recuperare il paziente alla chirurgia.

Quindi, stabilire una giusta strategia fin dall’inizio diventa determinante ai fini del risultato. Il Gom è composto, oltre che dal team chirurgico, da diversi specialisti coinvolti nella cura del paziente: oncologi, radiologi, patologi, endocrinologi e gastroenterologi, che si confrontano collegialmente sul caso di ogni singolo paziente e ha lo scopo di rendere su misura l’approccio terapeutico migliore.

Considerata una delle più difficili, la chirurgia pancreatica, fino a circa 20 anni fa, era praticata in pochi centri in Italia o da singoli chirurghi che sceglievano di specializzarsi in questa branca.

Tra questi si colloca, il professor Paolo Pederzoli che ha contribuito a fondare la chirurgia pancreatica nel nostro paese ed è considerato un pioniere di questa specialità.

Il Professor Paolo Pederzoli, è stato il promotore dell’approccio multidisciplinare e ha spinto la chirurgia pancreatica a livelli d’eccellenza. “Ci insegnò il confronto culturale come base per la soluzione dei casi e lo studio approfondito come requisito per essere gli specialisti giusti per quel singolo paziente. Questo approccio è stato poi riprodotto i tutti i gruppi dove si è venuta a maturare la nostra professionalità” ha raccontato il dottor Giovanni Butturini, responsabile Unità di Chirurgia Pancreatica dell’Ospedale Pederzoli.

Attualmente l’incidenza dell’adenocarcinoma al pancreas è di 15 malati su 100mila abitanti, oggi la quarta causa di morte per tumore in Italia. Viene stimato che entro il 2030 si porterà al secondo posto. “Si tratta di una patologia che non può essere trattata da una sola figura professionale – ha commentato il professor Paolo Pederzoli – Per questo ho ritenuto importante che fossero coinvolti più specialisti per discutere un caso clinico complesso come può essere un tumore al pancreas. L’obiettivo è quello di individuare una strategia efficace condivisa in grado di trattare al meglio una patologia molto aggressiva”.

Anche la genetica sta facendo la sua parte per riuscire a trovare una terapia adeguata per patologie come il tumore al pancreas: “Il trattamento del cancro passa anche attraverso la genetica. – ha spiegato Aldo Scarpa, direttore U.O.C. Anatomia e istologia patologica dell’azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona –  Siamo in grado di leggere le alterazioni molecolari del DNA anche per quanto riguarda il cancro del pancreas  e quindi siamo in grado di distinguere dei sottogruppi . Finalmente, per quella piccola percentuale di pazienti circa il 20% in cui il cancro si dovesse ripresentare, anche dopo l’intervento chirurgico,  abbiamo delle cure specifiche. Si tratta di una novità recentissima, ci aspettiamo nel giro di un anno e mezzo, due al massimo di ottenere risultati preliminari della sottotipizzazione di questi tumori, e delle prove, quantomeno sperimentali, di risposte a farmaci diversi. Per questo stiamo immaginando di poter arrivare nelle cliniche nel giro di due anni al massimo”.

Sono stati fatti enormi passi avanti nella chirurgia pancreatica negli ultimi vent’anni e anche le tecniche di approccio si sono evolute, dalla chirurgia tradizionale si è passati alla mini-invasiva laparoscopica e poi alla robotica e infine alla visione chirurgia in 3D.  A questo proposito Peschiera del Garda (Verona) si conferma centro d’eccellenza perché trentacinque chirurghi potranno assistere al primo intervento in chirurgia open in diretta 3D, in occasione del IV Corso di chirurgia pancreatica organizzato dall’ospedale “P. Pederzoli” dal 1 al 3 ottobre.

“Per la prima volta c’è stata la possibilità di assistere ad interventi in chirurgia tradizionale, in 3D. – ha spiegato il dottor Roberto Girelli, responsabile del Centro terapie complementari del tumore al pancreas dell’Ospedale Pederzoli- Grazie all’utilizzo di una telecamera e di occhiali speciali, i partecipanti al corso avranno la possibilità non solo di avere una visione ingrandita e particolareggiata del campo operatorio, ma anche di tipo tridimensionale. Si tratta di un elemento che aggiunge grande qualità alla visione, esalta il gesto chirurgico e che darà ai partecipanti la sensazione di poter essere direttamente sul tavolo operatorio”.

“Lavoro e dignità”, la protesta delle cooperative del Terzo settore al Frullone

Davanti all’ingresso degli uffici Asl al Frullone, hanno manifestato gli operatori socio sanitari, gli infermieri ed i fisioterapisti delle cooperative sociali in forza all’Asl territoriale che dal 31 dicembre dovranno fare i conti con la scadenza della proroga e delle forme di contrattualizzazione ora in essere.

Si tratta dei lavoratori Gesco, Sol. Co., Icaro, Core, Prodros e Pioppo che forniscono alle strutture Asl un imponente fetta di risorse umane e che dai primi di settembre invocano una soluzione per porre rimedio al termine dei contratti di collaborazione.

Napoli, 14 nuove ordinazioni diaconali nella Cattedrale di Napoli

La Chiesa diocesana grata al Signore per il dono di vocazioni, domenica alle ore 17.30, nella Cattedrale di Napoli ha ordinato Diaconi per l’invocazione dello Spirito Santo e l’imposizione delle mani del Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, Mario Briante, Cristiano Capozzoli, Domenico Fini, Nicola Grieco, Emanuele Iacolare, Michele Marra, fra Massimiliano Maria Ilardo fmr, Paolo Melito, Vincenzo Piccinelli, Carlo Rossi di Vinchiaturo, Emanuele Sardegna, Michele Scognamiglio, Raffaele Sigillo, Pio Sinisi.

50 visite guidate nei luoghi d’arte di Napoli, riprende AAA (Accogliere Ad Arte)

Da ottobre 2018 anche dipendenti del trasporto pubblico ANM, personale che lavora all’interno del porto e addetti del settore alberghiero partecipano ai percorsi di incontro con il patrimonio culturale della città, insieme a tassisti, agenti di polizia municipale e custodi già coinvolti nel 2017. Oltre 50 le visite guidate in programma nei luoghi d’arte per 450 persone. Entrano a far parte di AAA Accogliere Ad Arte anche nuovi Musei ed Enti e nuovi sostenitori privati.

Per migliorare l’accoglienza di turisti e visitatori AAA Accogliere Ad Arte sta facendo incontrare le bellezze di Napoli con le categorie professionali che per prime danno il benvenuto in città. Il 15 ottobre 2018 AAA Accogliere Ad Arte riprende con oltre 50 visite guidate per 450 persone, coinvolgendo la città e diventando sempre più una comunità dell’accoglienza. Ai 200 tassisti, agenti di polizia municipale e custodi, già coinvolti nel 2017, si aggiungono, infatti, in questa nuova sessione, 250 persone tra dipendenti del trasporto pubblico ANM, personale che lavora all’interno del porto e addetti del settore alberghiero. Obiettivo per tutti creare una comunità dell’accoglienza diffusa, pronta a dare indicazioni a turisti e visitatori desiderosi di conoscere l’immenso patrimonio di arte, ma anche il prezioso carico di umanità che rende Napoli unica.

AAA Accogliere Ad Arte, inoltre, riparte con l’adesione di nuovi musei e istituzioni culturali. Ai musei ed enti che promuovono il progetto, Catacombe di Napoli, Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, il Cartastorie / Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Cappella Sansevero, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Pio Monte della Misericordia, Associazione Salviamo il Museo Filangieri onlus, si aggiunge la partecipazione di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Museo del Tesoro di San Gennaro e dei nuovi musei che ospiteranno le visite guidate, Castel dell’Ovo, Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, MetroART, Museo delle Arti Sanitarie e Farmacia Storica degli Incurabili, Museo Civico Gaetano Filangieri, Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Teatro di San Carlo.

“L’obiettivo ambizioso di questo percorso – commenta Francesca Amirante, coordinatrice di Accogliere Ad Arte – è di associare alla parola conoscenza le parole: affezione, partecipazione, consapevolezza, orgoglio, identità. Quest’ultima parola intesa come espressione di una collettività coraggiosa e sicura di sé che vuole conservare, promuovere, condividere, e non ciecamente solo difendere, quel patrimonio d’arte e cultura che gli è caro e che fa parte di una storia personale e collettiva”.

Omicidio a Miano, calciatore 21enne accoltellato dopo una lite

Era figlio di un camorrista, ucciso in un agguato nel giugno del 2003, ma non aveva seguito le orme paterne. Per se’ sognava una vita normale, anzi un futuro da calciatore, ma un tragico destino lo ha fatto morire a 21 anni per una coltellata sferratagli durante una lite.

Raffaele Perinelli, 21 anni, un bravo ragazzo senza nessun precedente penale, è morto così la scorsa notte nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Il suo assassino, un 31enne con il quale aveva avuto spesso diverbi per futili motivi, si è costituito.
Aveva iniziato a giocare nelle giovanili del Sant’Agnello, due anni fa aveva militato nel Gragnano e poi nella Turris. Era considerato un buon terzino sinistro, e attualmente militava nella squadra del suo quartiere, la Asd Miano.

Dal set al campo di calcio, Frank Matano firma con il Carinola: “Non dimentico le mie radici”

Youtuber, attore, conduttore e ora anche calciatore. Frank Matano, il giudice di Italia’s got Talent, classe 1989, scende in campo con la squadra della sua città che gioca in Prima Categoria: il Carinola Calcio, club del cuore dove militò già nel 2005 ai tempi della terza categoria.

Matano ha realizzato il suo sogno domenica giocando i 10 minuti finali del match. Un pareggio con il San Nicola la Strada, ma tanto clamore tra i tifosi del paesino in provincia di Caserta e sui social. A dargli l’in bocca al lupo infatti tanti vip che hanno salutato l’amico attraverso diversi video postati su instagram, da Ilary Blasi a Claudio Bisio, da Fiorello a Checco Zalone.

L’annuncio era arrivato qualche giorno fa, poi l’appuntamento per l’esordio ieri mattina allo stadio comunale di Carinola, che dista 200 metri da casa di Matano, molto legato alla sua città e grande tifoso della squadra, tanto da meritare un tesseramento.

Soddisfatto per il colpo di mercato il presidente Peppino Del Prete.